Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ott 2016, 12:11
resta da capire perchè il governo debba dare 6 miliardi a Roma
i sindaci di tutta Italia e gli italiani in generale non credo gradirebbero e capirebbero
i soldi per le Olimpiadi erano fatti, erano lì, un miliardo in più?
e sti cazzi?
e lascia perde sta pippa delle "cose di sinistra", io evito di dire quel che penso di te
evito di dire che sei finito in impasse politico (avoja a di: mejo grillo! Non ce credi manco te)
stai sul pezzo, non divagare co sto monte de puzza
Ma come resta da capire perché dovrebbe darli???
E perché dovrebbe darli per le olimpiadi???
Scusami eh: le olimpiadi portano 3.2 da fuori.
Perché il governo dovrebbe darne 10, perdendo come sistema paese circa 7? Eppure lo fa.
Lo fa perché per qualcuno quel -7 rappresenta un profitto.
Bene, per la stessa ragione potrebbe spenderne 6.
Perché per qualcuno, e si tratterebbe di molte più persone, rappresenterebbe un miglioramento.
I soldi si spendono per questo in teoria. Solo che siamo abituati e docili nell'accettare che vengano spesi per il profitto di qualcuno e siamo paradossalmente prontissimi a porre problemi se si tratta di fare un minimo di redistribuzione.
Anche quando sul piano prettamente contabile la cifra immaginata per la distribuzione è inferiore di quella destinata al profitto!
Perché? Forse perché subiamo un discorso egemonico invece che produrne uno?
Parli di fuffa, a me pare di fare un discorso piuttosto chiaro e lineare.
Non sto affatto divagando, sto assolutamente sul pezzo. Il problema è che non te piace sto pezzo.
Per produrre una politica differente, quella che chiedi "in concreto", serve una logica diversa.
Scusami, non è esattamente l'assenza di una logica politica quello di cui accusi i grillini?
Bene, io aggiungo che oltre l'assenza di logica (grillini) anche l'assunzione della logica dominante è dannosa (tu, il PD, gran parte dell'attuale elettorato di sinistra a causa del processo prima descritto).
E dunque ragiono su come produrre una logica - e dunque una proposta - differente.
TU l'hai chiesto, TU hai proposto di tornare al post di meanwhile. E quando lo faccio parli di fuffa?
Famme capì: tu vuoi che si torni a parlare di proposte politiche per Roma, MA senza perdersi nella "fuffa" di immaginare una logica politica diversa. Quindi NO alla mancanza di logica grillina, NO a fuffe alternative.
Quindi, se la matematica non mi inganna, così facendo resterebbe una sola logica utilizzabile, dunque una sola politica conseguente ad essa. Guarda caso, quella che utilizzi tu.
Praticamente, con un giro dialettico, stai dicendo che l'unico discorso accettabile è il tuo.
Te pare un modo in cui si può discutere?
Che poi è esattamente il modo con cui la classe dirigente afferma che questo è l'unico mondo possibile (e quella di mercato l'unica logica accettabile).
Non vi affidate alla non-logica grillina, non vi affannate a cercare un'altra logica. L'unica logica è questa,
l'Inghilterra domina (cit.)
Che lo dicano loro è comprensibile. Se iniziamo a dirlo anche noi e rinunciamo a immaginare qualcosa di diverso e farne proposta politica si arriva al pensiero unico. E infatti aqui estamos.
Mentre basta guardare la storia per rendersi conto che la sinistra nasce proprio dall'affermazione di un'altra logica. Nasce dicendo che il lavoro non è una grazia concessa dall'impresa, ma una sua necessità stringente (se è una grazia dobbiamo pregarli di concedercela, se è una tua necessità stringente per fare impresa sei tu a dovermi dare ciò che chiedo o ti fotti e non fai profitto); dicendo che il profitto non era naturale diritto del proprietario, ma guadagno tolto ai suoi produttori (quindi non è un diritto naturale del proprietario ma un furto, e proprio se lo si vede come un furto si lotta perché torni a chi l'ha prodotto. chi lotterebbe per qualcosa che reputa diritto di altri?)
Produrre una logica diversa dalla dominante è la precondizione di una qualsiasi sinistra, a prescindere dalla sua connotazione radicale o moderata.
Se non produce un'altra logica non è nemmeno sinistra, è solo un altro strumento del potere. Uno dei tanti.
La mia è tutt'altro che fuffa. Vogliamo pensare una Roma diversa e quindi cosa dovrebbe fare una forza politica che non vuole arrendersi al vuoto pneumatico grillino o al ricatto dei poteri forti?
Beh ma allora discutere e immaginare un'altra logica è una premessa essenziale.
Altrimenti qual è l'alternativa che proponi tu? arrendersi al dato di fatto?