Citazione di: porga il 09 Giu 2017, 10:46
per il resto, concordo sulle religioni: tutte
Ecco, riparto da quì.
Non esistono le seguenti categorie:
- religioni di pace.
- religioni aperte al dialogo.
- religioni umane.
- religioni liberali.
Quindi, decantarne meriti in tal senso è storicamente e razionalmente falso, ingannevole, scorretto e ridicolo.
Sono tutte orientate ad una sola, singola e semplice base concettuale ed esistenziale chiamata "supremazia" oppure, se preferite, "egemonia".
Gli islamici, i loro imam, i loro estremisti non sono troppo diversi da quelli cattolici, più generalmente cristiani o di qualunque altra religione esistente nel globo.
L'unica differenza è stata che il progresso culturale e sociale delle nostre civiltà è giunto più velocemente al punto che ogni volta che (i cristiani, principalmente i papisti) tentassero di inficiare la libertà individuale in favore di convinzioni religiose arrivava qualche coraggioso paladino dell'epoca e gli cacciava amichevolmente la testa dentro la tazza del cesso, pettinandogli, in modo molto tollerante, le corna all'incontrario.
Tra i tanti ricordiamo Martin Lutero, Gustavo II di Svezia, la Regina Elisabetta d'Inghilterra, il Principe di Bismarck, i Bersaglieri e tanti tanti altri...
Tuttavia, nelle realtà delle società islamiche questo non è ANCORA avvenuto.
Immagino che sia perchè sono impegnati in altre faccende.
Com'è come non è, che poi mi importa il giusto, fintanto che non cercano di approfittarsi del mio riposo per mettermi il giogo della loro religione io non ho nessun motivo per nutrire astio nei loro confronti, fintanto che si comportano da persone civili pregassero chi vogliono, come vogliono.
Insomma, la stessa diffidenza con la quale mi porre dovessi interagire con un cattolico, un'induista o un testimone di geova, niente di più, niente di meno.
Tuttavia, sentire ripetutamente, ostinatamente, l'indomani di ogni attentato di quelle fazioni che si definiscono islamiche, qualcun'altro definire l'islam una religione di pace... ecco, allora mi iniziano a sorgere ragionevoli dubbi, ogni tre volte che quella frase viene pronunciata da qualche importante autorità, qualcuno muore.
Diciamo che anche per loro la pace è un concetto molto aleatorio, perchè gran parte del mondo, da quando ha scoperto il petrolio, ha pensato fosse divertente istigar rissa in casa altrui.
Probabilmente il loro modo di percepire un conflitto differisce dal mio, e così differisce anche il concetto di autodifesa, può essere, non lo escludo.
Diciamo che a me piace vivere senza conflitti, ma ritengo che per impedire che scoppino dovrò fare molta attenzione a come mi comporto e all'immagine che intendo dare di me al prossimo.
Se pesto un piede a qualcuno quello potrebbe risentirsi, se lo tampono con la macchina potrebbe risentirsi, se gli rubo il portafoglio, potrebbe risentirsi.
Per alcuni di loro è davvero così importante ribadire che se un correligionario uccide degli innocenti non l'ha fatto perchè egli è islamico, perchè egli si proclama islamico e non uccide innocenti.
Perfetto, mi fido, non pretendo controprova, ormai di innocenti nel mondo ne sono rimasti comunque pochi.
Allora mi chiedo: "perchè, se ciò che fanno e dicono i tuoi correligionari ti ripugna tanto, non li rinneghi e condanni apertamente, guardandomi negli occhi, e perchè invece di ricercar scuse forbite, non dici onestamente: guarda, io non ce l'ho con te, che l'islam sia una religione di pace è una panzana, alle religioni della pace non frega un caxxo che tu sia a washington, ad istanbul oppure a timbuktu, però andiamo fortissimi con le spezie e con gli idrocarburi, cos'hai da darmi in cambio per sigillare la nostra duratura amicizia?"
Morale della favola:
Confrontarsi da individui, piuttosto che da membri di sovrastrutture a noi estranee e intangibili, è solitamente più semplice.