Unioni civili

Aperto da Monsieur Opale, 16 Ott 2015, 11:27

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Tarallo

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AL, è una domanda completamente diversa, non lo vedi?

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Citazione di: carib il 03 Mar 2016, 17:03
anche se fosse - e non è, perché le parole hanno un senso- Il neonato è figlio di chi ha preso in affitto l'utero (di una donna esterna alla coppia) e come tale gli vengono riconosciuti e garantiti tutti i diritti, gli stessi che abbiamo acquisito tu ed io alla nascita. Quindi qual è il problema?
Per me, la concreta possibilità di sfruttamento della condizione di povertà della madre, difficilmente aggirabile dalla legge.
Tolto questo, chi adotta sicuramente ci tiene molto, ed è disposto ad offrire amore e sacrificio per il figlio. Che è la cosa più importante. Sicuramente più fortunato di un figlio non voluto o non amato.

AquilaLidense

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Citazione di: carib il 03 Mar 2016, 17:03
anche se fosse - e non è, perché le parole hanno un senso- Il neonato è figlio di chi ha preso in affitto l'utero (di una donna esterna alla coppia) e come tale gli vengono riconosciuti e garantiti tutti i diritti, gli stessi che abbiamo acquisito tu ed io alla nascita. Quindi qual è il problema?

che a differenza nostra non crescerà con chi lo ha procreato, se a te sembra niente a me invece sembra un abominio.

il rapporto che si instaura tra madre e figlio è la forma più duratura d'amore dell'essere Umano e svenderlo per l'egoismo di qualche ricco arrogante, per me è vergognoso.

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Citazione di: Kredskin il 03 Mar 2016, 17:09
Mi intrometto nel vostro scambio poiché ritengo questi due concetti/domane molto interessanti. E poi AL è il mio ex sponsor su LN  (te ricordi le battaglie qua sopra per i diritti degli animali?) :=))

Sulla questione età dei genitori: ecco, io penso che questo sia un grosso problema. Sono fermamente convinto, basandomi però su esperienze personali (e quindi molto limitate), ragionamenti e scambi, che l'età dei genitori sia un fattore importante. Per me crescere bambini in età avanzata non va bene, per tanti motivi. Ma è una posizione molto aperta la mia, effettivamente mi piacerebbe parlarne (su topic apposito) con altre persone ed eventualmente evolvere il mio pensiero.

Seconda cosa, la domanda su tobia: Per me c'è qualcosa che non va nella domanda, che vuol dire ripudiare? In teoria questa cosa non dovrebbe andare così. Suo padre è quello, come il mio è quello che ho, non è che lo ripudio a 14 anni.

certo che me le ricordo, proprio per uesto mi stai "a cuore".
riformulo la domanda: che posizione prenderesti se poi Tobia a 14 anni esprimesse il desiderio di vivere con la mamma naturale?

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Kredskin

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Mar 2016, 17:21
certo che me le ricordo, proprio per uesto mi stai "a cuore".
riformulo la domanda: che posizione prenderesti se poi Tobia a 14 anni esprimesse il desiderio di vivere con la mamma naturale?
Nelle adozioni normali come se fa? Me sa che finisce con un "non è andata malissimo".

Che poi è una posizione strana..... Neanche la conosce, come fa a volerci vivere?

Sai AL, secondo me il problema è la concezione binaria che abbiamo in molti. Io per primo mi identifico come padre ed identifico il mio partner (generico) come madre, perché sono etero e mi viene naturale pensare così.

Ma non perché sia giusto di per se, ma perché sono abituato così.

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AquilaLidense

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faccio una "provocazione controllata":io sarei eventualmente d'accordo nel permettere di "comprare" un feto che sta per essere abortito dalla mamma.
mia personalissima opinione

poi
Citazione di: Tarallo il 03 Mar 2016, 17:14
AL, è una domanda completamente diversa, non lo vedi?
e se l'avessi vista non te l'avrei rinfacciato, no?
:=))
e comunque ancora non la vedo sta diversità.
io parlavo di meretricio e tu mi hai risposto con la pizza a quela di attigliano, che poi nei fatti abitava a montepulciano

Splash

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Citazione di: dopesmokah il 03 Mar 2016, 16:54
L'utero in affitto invece, per me, presenta ancora molti punti d'ombra.  E poi vojo di, a pensarci bene, perché? Che bisogno c'è, co tutti i ragazzini già nati in cerca di una famiglia? Io la vedo ancora una scelta egoista.
La madre non ha l'utero oppure non puo' portare avanti la gravidanza, per fare qualche esempio.

Tarallo

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AL c'è un abisso stavo cercando di dimostrare il postulato espresso nel mio post successivo. Non mi permetterei mai.
Ma la domanda su Tobia si applica a un Tobia qualunque adottato da coppie etero, ve'?

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Mar 2016, 17:30
faccio una "provocazione controllata":io sarei eventualmente d'accordo nel permettere di "comprare" un feto che sta per essere abortito dalla mamma.
mia personalissima opinione
Che ci vuoi fare con un embrione? (non feto)

carib

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Mar 2016, 17:19
che a differenza nostra non crescerà con chi lo ha procreato, se a te sembra niente a me invece sembra un abominio.

il rapporto che si instaura tra madre e figlio è la forma più duratura d'amore dell'essere Umano e svenderlo per l'egoismo di qualche ricco arrogante, per me è vergognoso.
la madre è quella che lo cresce, il rapporto è qui che si instaura. Alla nascita. Prima non c'è alcun rapporto. Il rapporto è una questione di affetti, non genetica. Peraltro in caso di affitto non c'è nemmeno un legame genetico con la gestante. Per me il rischio di abominio c'è quando si lega il rapporto alla genetica. Il passo verso il manifesto della razza è brevissimo, quasi impercettibile.

TomYorke

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Devo dire che anche io trovo questa attenzione al legame genetico particolare,  mi pare che svilisca anche l'idea di rapporto tra essere umani, non so, sarà questione di sensibilità diverse, boh.

AquilaLidense

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Citazione di: Kredskin il 03 Mar 2016, 17:25
Sai AL, secondo me il problema è la concezione binaria che abbiamo in molti. Io per primo mi identifico come padre ed identifico il mio partner (generico) come madre, perché sono etero e mi viene naturale pensare così.

la mia concezione si basa su fondamenta "animaliste".
Tra tutte le specie della famiglia dei "Mammiferi" l'unico rapporto d'amore comune è quello tra "Madre" e "Cucciolo".  Il rapporto paterno è una singolarità che riguarda esclusivamente l'uomo.
Io sono contro sopratutto per questo, perchè ritengo che la crescita di un figlio è responsabilità della mamma.
Ti racconto un episodio che mi colpi profondamente: Anni fa avevo una persona cara all'ospedale e vicino a lei c'era una sgnora anziana sulla 90ina che se ne stava andando; la notte mentre delirava e si lamentava dei dolori, gli sentivo dire una parola sola:"Mamma!

Ora partiranno i peggiori anatemi per quello che starò per scrivere, però pazienza: a me sembra che sta riscerca spasmotica di avere un figlio altro non è  il non riuscire ad accettare con serenità la propria condizione di essere impossibilitati ad averli
Questa condizione per taluni spesso si trasforma in disperazione e quando un uomo è disperato passa sopra a ad ogni cosa

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laziAle82

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Il dubbio che quello gridi "mamma" perché la madre è la figura che lo ha cresciuto e curato non ti sfiora manco, ve'?

A me spaventano quelli che passano sul dolore altrui come carrarmati e che si rifiutano di accettare una cosa molto evidente:
Qualsiasi figlio nasce dall'egoismo.

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Citazione di: Tarallo il 03 Mar 2016, 17:35
Ma la domanda su Tobia si applica a un Tobia qualunque adottato da coppie etero, ve'?

eccerto, ci mancherebbe altro.
io sono per il rapporto madre/figlio in modo naturale oppure tramite adozione (comunqeu semre un metodo naturale, visto ch in natura accade soventemente)
a scanso di equivoci: Se una donna omossessuale decidesse di rimanere incinta tramite un'inseminazione artificiale, non solo non lancerei nessuno anatema, ma sarei a suo fianco qualora qualcuno volesse impedirglielo.

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Citazione di: laziAle82 il 03 Mar 2016, 18:15
Il dubbio che quello gridi "mamma" perché la madre è la figura che lo ha cresciuto e curato non ti sfiora manco, ve'?

A me spaventano quelli che passano sul dolore altrui come carrarmati e che si rifiutano di accettare una cosa molto evidente:
Qualsiasi figlio nasce dall'egoismo.

secondo me non sei serena.

me so editato nonostante mi abbia fatto bestemmiare.

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Mar 2016, 18:17
a scanso di equivoci: Se una donna omossessuale decidesse di rimanere incinta tramite un'inseminazione artificiale, non solo non lancerei nessuno anatema, ma sarei a suo fianco qualora qualcuno volesse impedirglielo.

Parlane con questo :
Citazione di: AquilaLidense il 03 Mar 2016, 18:12
Ora partiranno i peggiori anatemi per quello che starò per scrivere, però pazienza: a me sembra che sta riscerca spasmotica di avere un figlio altro non è  il non riuscire ad accettare con serenità la propria condizione di essere impossibilitati ad averli
Questa condizione per taluni spesso si trasforma in disperazione e quando un uomo è disperato passa sopra a ad ogni cosa

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Tornado

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E siamo arrivati al paradosso...del caso Sherri Shepherd !!

"Si è sposata con il marito L.S. nell'agosto del 2011 contattando una agenzia del New Jersey nel 2012 per usufruire dei servizi che questa offriva nel campo della riproduzione artificiale. I coniugi sono così entrati in contatto con la giovane della Pennsylvania di 23 anni J.B., madre single di altri due figli propri, per stipulare con quest'ultima un contratto di maternità surrogata. La giovane J.B., già alla sua seconda esperienza del genere per poter mantenere i propri figli, avrebbe dovuto condurre la gravidanza dell'embrione creato con lo sperma di L.S., il marito di S.S., e con l'ovulo di una donatrice anonima, in cambio di centomila dollari.
Il 12 settembre 2013 viene stipulato il contratto tra le parti; il 7 novembre 2013 viene trasferito l'embrione nell'utero di J.B; il 18 novembre 2013 alla coppia committente viene data la notizia del buon esito dell'impianto e dell'inizio della gravidanza.
Nel corso dei mesi successivi, tuttavia, la coppia committente, mentre la ragazza conduce la gravidanza, inizia ad avere problemi matrimoniali fino a giungere alla decisione di divorziare.
Intanto il 5 agosto 2014 la madre surrogante J.B. partorisce e viene alla luce il piccolo Baby S. del quale adesso si deve decidere lo status personale.
La donna committente S.S. però manifesta la sua contrarietà visto il divorzio con il marito L.S. e quindi inizia la causa che si inoltra fino alla Superior Court of Pennsylvania.
Intanto il 5 agosto 2014 la madre surrogante J.B. partorisce e viene alla luce il piccolo Baby S. del quale adesso si deve decidere lo status personale.
La donna committente S.S. però manifesta la sua contrarietà visto il divorzio con il marito L.S. e quindi inizia la causa che si inoltra fino alla Superior Court of Pennsylvania.
Dinnanzi a quest'ultimo organo giudiziario, avendo perduto nei precedenti gradi, la donna committente S.S. appella le precedenti condanne che l'hanno riconosciuta come madre legale del neonato Baby S. fondando il proprio ricorso su quattro motivazioni principali:

   1)  la legge della Pennsylvania riconosce soltanto due modalità per l'instaurarsi della genitorialità, cioè il rapporto genetico o biologico da un lato, e l'adozione dall'altro, e non contempla la genitorialità mediante contratto;
    2) il ricorso alla tecnica della maternità surrogata è un mezzo illegale per aggirare la normativa sull'adozione dello Stato della Pennsylvania per cui la madre legale di Baby S. è la giovane J.B. che lo ha partorito e non la ricorrente;
    3) il contratto di maternità surrogata viola la public policy e la legge dello Stato della Pennsylvania perché crea un rapporto genitoriale senza adozione o provvedimento giudiziale;
    4) il contratto di maternità surrogata è nullo e non può essere eseguito poiché in contrasto con l'ordinamento, dovendo quindi la Corte riconoscere che la donna committente non può essere la madre legale del nato.

Il paradosso è vedere che si ricorre alla maternità surrogata per poi rinunciarci attraverso gli avvocati con argomenti del tutto opposti sull'anti-giuridicità della stessa pratica. 





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Citazione di: AquilaLidense il 03 Mar 2016, 18:18
secondo me non sei serena.
sulla parte in bold ti rispondo pure in modo un po cafone: ma beati i cacchi tua


Guarda, attribuire un convincimento ad un presunto stato d'animo è operazione molto discutibile per cui te la lascio volentieri.

Puoi essere cafone quanto ti pare ma è la verità. Qualsiasi essere umano genera per egoismo, per essere genitore, per avere la grande gioia della genitorialità e poterla vivere.

AquilaLidense

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Citazione di: laziAle82 il 03 Mar 2016, 18:21

Guarda, attribuire un convincimento ad un presunto stato d'animo è operazione molto discutibile per cui te la lascio volentieri.

Puoi essere cafone quanto ti pare ma è la verità. Qualsiasi essere umano genera per egoismo, per essere genitore, per avere la grande gioia della genitorialità e poterla vivere.

ma davvero pensi questo?
quindi allora ti stai battendo affinchè venga esteso il diritto all'egoismo?

p.s me dispiace che non ho fatto in tempo ad editarmi sualla parte cafona

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