Venezuela: quando le fake news ci piacciono

Aperto da FatDanny, 07 Mag 2017, 07:42

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FatDanny

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Citazione di: andyco il 01 Ago 2017, 15:32
Venazuelano, complimenti per il topic e un abbraccio (virtuale) a tua mamma

E' sempre facile dare giudizi e costruire le storie che più ci fanno comodo seduti in un bar con un MAC-BOOK air davanti, però poi ti scontri con chi quelle storie le vive e ti rendi conto che a volte, solo a volte, sarebbe meglio fare un passo indietro.

mai avuto un MACBOOK air, ma anche fosse non vedo in che modo cambierebbe i termini del discorso.
Marò, non cambiate retorica sugli antagonisti dal 1968.
Fate come renzi, rottamate, innovatevi, che sennò na noia...

Ecco bravo, segui il tuo consiglio e fai un passo indietro davanti a cotanta becera disinformazione:

http://contropiano.org/altro/2017/08/01/la-foto-un-attentato-terroristico-caracas-trasforma-le-vittime-repressori-094396

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_fatto_quotidiano_e_il_venezuela_il_giornale_di_travaglio_si_conferma_la_migliore_sponda_dellinterventismo/5694_19897/

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-da_bloomberg_ribelli_di_giorno_feste_di_lusso_la_sera_ecco_chi_assedia_la_pace_in_venezuela/82_21062/

Qui abbiamo un noto filo-maduro, Noris Soto sul Chicago tribune, che dà proprio ragione a porga.
opposizionepacificaedemocratica. sisisisisissi

https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-07-24/-they-all-deserve-to-die-caracas-militants-vow-to-take-up-arms


http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-seggi_elettorali_vuoti_la_realt_dietro_lhashtag_truffaldino_lanciato_dallopposizione_venezuelana/82_21045/

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-file_chilometriche_entusiasmo_e_allegria_per_la_costituente_in_venezuela_le_immagini_che_i_media_mainstream_non_vi_faranno_vedere/82_21038/



Eccoli qui i manifestanti coatti.
Si vede infatti già da questa foto che l'esercito je sta dietro per farli sfilare...   :sisisi:





porga

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Citazione di: porga il 01 Ago 2017, 15:53
ma tu puoi mettere tutte le informatsija - parziali - che ti pare
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ah ecco, quindi le mie sono informazioni parziali.
Le vostre sono verità democratiche.
Apposto, tutto chiaro.

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porga

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Citazione di: Fabiano9mm il 01 Ago 2017, 15:49
http://www.globalresearch.ca/us-led-economic-war-not-socialism-is-tearing-venezuela-apart/5535633

leggo, seppur a volo d'uccello - poi quando ci ho tempo approfondisco - che secondo gli estensori dell'articolo, i problemi derivano da un complotto congiunto fra USA, arabia saudita (ce potrei pure crede, eh), israele e più o meno la Nestle'

cioè, il principale attore dell'OPEC decide di inondare di greggio i mercati, per far abbassare il prezzo
il tutto per indebolire il Venezuela
eh si
a prescindere che l'articolo non approfondisce il fatto che semmai, la manovra serviva si agli USA ma per creare una base di ingresso per il suo petrolio prodotto dal fracking delle rocce e sabbie bituminose, ma principalmente serviva a colpire, abbassando il prezzo, la produzione russa
semmai il Venezuela è stato invischiato (per colpe di un potere e di una burocrazia che non ha saputo nè gestire nè differenziare il suo potere da produttore di greggio) da una crisi dei prezzi globali del petrolio
dire che la manovra è stata fatta per il Venezuela è da analfabeti energetici, scusate eh

dopodichè, come si sono sbrigati i corruttori della PDVSA ed i corrotti del chavismo a vendere agli USA il loro petrolio, servendo, contemporaneamente, dio (cuba: gratis) e mammona (usa: $)

sul complotto delle multinazionali della distribuzione e produzione, stenderei un velo pietoso, tanto è assurda
il Venezuela è un paese ricchissimo, direi quasi opulento, in termini alimentari: ad averlo ridotto così, scempiando tutta la catena produttrice e distributrice sono state solo le politiche sussidiarie necessarie per il reperimento del consenso


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Citazione di: porga il 01 Ago 2017, 16:04

il Venezuela è un paese ricchissimo, direi quasi opulento, in termini alimentari: ad averlo ridotto così, scempiando tutta la catena produttrice e distributrice sono state solo le politiche sussidiarie necessarie per il reperimento del consenso

sapresti specificare i termini di questo scempio?
Perché se non tocchi esattamente questo non capisco come si possano mettere in discussione i rapporti di forza sociali e quindi non capirei il senso stesso di un processo progressivo.

È vero che il chavismo ha mancato in questo, ma perché ha voluto toccare questo aspetto senza stravolgerlo, senza interventi pesanti. Questa è la sua colpa e se oggi si ritrova in mutande è proprio perché non sono intervenuti su questo espropriando e riorganizzando loro la produzione e distribuzione alimentare.
Mai fidarsi degli industriali. Mai.
Vanno trattati come i nobili francesi fin dall'inizio. O è scontato che alla prima opportunità questo succede.

Se invece non è come dico e la colpa della crisi alimentare dipende da altre scelte del governo sono tutto orecchie per apprendere le verità democratiche che portate alla discussione

VeniVidiLulic

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"complotto economico contro il venezuela".

Ahahahaha.





Una economia pianificata per andare a rotoli da circa due decenni ci è, infine, andata veramente?
Oh, che sorpresa, un risultato del tutto inatteso, deve chiaramente esserci un complotto.

venezuelano

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Citazione di: FatDanny il 01 Ago 2017, 15:27
ma il mio discorso VUOLE essere parziale, che imparziale a sto monno è sinonimo di paraculo e nulla più. La differenza sta proprio nel dirlo esplicitamente o far finta di esprimere un giudizio distaccato.

E non è naif manco per il piffero, perché quando il potere costituito è stato messo in discussione da queste parti (era qualche decennio fa, dovresti ricordarlo) è stato tutto un fiorire di leggi speciali, torture, bombe in piazza con centinaia di morti civili.
Altro che Maduro, è un pivellino in confronto a noi e ai nostri democraticissimi amici atlantici.

Rispetto ai venezuelani: ah il popolo è unido e i chavisti so prelevati a forza dall'esercito?
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Ma che discutiamo ancora a fare laddove te ne esci con MENZOGNE PALESI?
Perché non postare direttamente i video di Guevara che piagnucola?
Tanto dopo la rimozione delle damas rojas (esistono solo le blancas no?) e dei cortei oceanici, manca solo questo.

Che differenza c'è tra questa e una qualsiasi rivoluzione di popolo? C'è che cambia la direzione. Non è che qualsiasi rivolta è na cosa bella perché facciamo una rivoluzione, altrimenti si è fanatici delle forme svuotate di contenuto.
se è una rivolta per riportare in sella i profitti è una roba pessima.
Rimando a questo articolo postato un paio di pagine fa, tutt'altro che schiacciato sulle posizioni del PSUV.
http://www.communianet.org/rivolta-globale/venezuela-sette-chiavi-di-lettura-comprendere-la-crisi-attuale
mo venezuelano se ne uscirà con le ingerenze di cuba, provando a coprire la nudità del re con una foglia di fico giurassica.

Ed è proprio questo il punto: per quanto Maduro sia criticabile, l'alternativa politica attuale è oscena. Immonda. Lo scarto della merda del Venezuela. E' come se mi dicessi di scegliere tra un governo di un gruppo armato anni '70 (scegli tu quale) e uno di Forza Italia.
Te direi che magari col primo ho diversi dissidi e potrei pure finì gambizzato, ma la domanda manco si pone. Perché esistono gli avversari e i nemici. Maduro è un avversario, la sua controparte sono nemici.
Un Maduro mi è avversario, i liberaldemocratici mi sono nemici.
Più o meno come tu magari diresti in modo speculare tra un liberale di destra (avversario) e un Maduro (nemico).

Per questo sti passaggi sono fondamentali nella storia: più di tante chiacchiere aiutano a distinguere chi si pone nel campo antagonista e chi in quello proprio. Da alleato, da avversario o da nemico.
Io sono antagonista del campo liberale, gioco nell'altra squadra, pure se ho dissidi col capitano o l'allenatore. E quando l'arbitro fischia l'inizio non ho dubbi in quale porta segnare, quale difendere e a chi spaccare gambe.

Fuori dalla metafora calcistica, hai addirittura parlato di opposizioni non violente fino a poco fa, una roba vergognosa smentita da decine di avvenimenti non solo ritrovabili in rete, ma anche postati su questo topic. L'opposizione prima a Chavez e poi a Maduro è stata violenta e antidemocratica fin dall'inizio.

Venezuelano, la discussione con te è esaurita già dalle risposte che hai dato a sharp e che, come dire, come minimo ci portano a un binario morto.
Hai iniziato la discussione, anche tu, dichiarandoti una sorta di "super partes" tra il corrotto maduro e gli interessi USA. Poi però nella discussione hai sempre e comunque difeso una parte sola e schernito, negato, rimosso, l'altra. Arrivi addirittura a negare che il bolivarismo abbia avuto a che fare con opposizioni illiberali e antidemocratiche che arrivavano a chiedere in tv L'OMICIDIO DI CHAVEZ.
In Europa una televisione che incita all'omicidio del capo di stato viene CHIUSA.
Nella democratica Europa.
Per cui è fortemente ipocrita piangere o gridare alla dittatura se avviene una cosa normalissima come questa.

Ora, stabilito questo, possiamo cordialmente salutarci con l'augurio che le ostilità cessino il prima possibile grazie alla sconfitta totale e incondizionata dei golpisti e il ripristino di una dialettica democratica interna al processo bolivariano.
La rivoluzione non discute con i suoi aguzzini, li rende innocui. Come con i virus che ti fanno ammalare.

Non ce vole né marx, né lenin, né stalin a capirlo.
Basta il citato Saint Just direttamente dalla parigi rivoluzionaria.
Chi non lo capisce o è ingenuo o non VUOLE capirlo perché evidentemente non sta troppo male in questo mondo.
I giacobini l'hanno capito tardi, speriamo non lo sia anche in Venezuela.

Io non sono qui per discutere con te, ma per smentire, con dati alla mano, le informazioni tragicomiche che diffondi su un paese che, a differenza tua, mi sta a cuore.

Io non sono "Super Partes", mi limito semplicemente a non cadere nel giochino delle fazioni nel quale tu ti districhi molto bene. Io aborro sia il comunismo, sia le fazioni capitalistiche "liberali" in salsa statunitense, ma siccome ho a che fare con un esponente obnubilato dal comunismo, smentisco fermamente gli interventi folcloristici che provengono dalla tua tastiera.

Se tu fossi un banchiere e dicessi che le banche sono delle associazioni senza fini di lucro, dedite ad attività filantropiche, ti risponderei con la stessa fermezza e compassione. Siccome la tua posizione  è identica a quella del "banchiere" (identica per i multipli paradossi presenti in una sola frase), ma con sfumature comuniste, ti rispondo in merito.

Quando "l'elegante" Fat affibbia improperi del calibro " immondi", "feccia", "assassini", riferendosi a civili che sono morti per il semplice diritto alla protesta pacifica contro la fame, la scarsità di beni essenziali e per la richiesta di elezioni politiche;
civili uccisi da chi ha l'interesse di non rinunciare ai suoi privilegi oligarchici, poiché sarebbero sbattuti in carcere per i peggiori capi d'accusa che si possano immaginare; ecco, una aggressione verbale di questo genere da parte del "signore" Fat, ci fa capire quanto il radicalismo politico, come qualsiasi altra forma di radicalismo, possa trasformare un essere umano in una creatura accecata dall'odio, e quanto possa essere distruttivo per l'essere umano essere assimilato da queste correnti radicali. Purtroppo, gli esponenti dell'ideologia  comunista fanno parte della cerchia del radicalismo, i quali, pur di dare ossigeno ad una ideologia cadaverica e retrograda, compiono acrobazie retoriche contorte per riesumarla dalla tomba in cui riposa.

I cubani non hanno compiuto manovre di ingerenze in Venezuela? Ah, certo, è vero che quando sei uno stato comunista, piccolo e "indifeso" che effettua manovre di ingerenza in aree civili e militari strategiche di un altro paese, queste manovre vengono derubricate come  manovre di solidarietà e alleanze. È una sorta di concessione ad " honoris causa" che spetta a voi comunisti.



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venezuelano

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Citazione di: andyco il 01 Ago 2017, 15:32
Venazuelano, complimenti per il topic e un abbraccio (virtuale) a tua mamma

E' sempre facile dare giudizi e costruire le storie che più ci fanno comodo seduti in un bar con un MAC-BOOK air davanti, però poi ti scontri con chi quelle storie le vive e ti rendi conto che a volte, solo a volte, sarebbe meglio fare un passo indietro.

Ti ringrazio per la solidarietà e per il pensiero. Molto gentile da parte tua.

Condivido appieno il tuo punto di vista. Nella comodità e nella beatitudine è più semplice abbandonarsi a contorti pensieri che portano l'essere umano ad una irrazionalità disarmante.
A mio parere, c'è un metodo efficace per attutire queste distorsioni del pensiero: fare code chilometriche per comprare un tozzo di pane in un qualsiasi supermercato venezuelano, per poi tornare a casa  a mani vuote; perdere parenti e amici uccisi perché hanno osato di protestare per i propri diritti; essere torturato, condannato dai tribunali militari e gettati nelle prigioni militari; essere vittima di una delle tante bande di rapitori e sequestratori che si aggirano indisturbate; oppure essere investito da un carro armato guidato da un militare; ecco, forse così, la ragione potrebbe riappropriarsi delle loro teste.

Grazie di nuovo e forza Lazio

venezuelano

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Citazione di: porga il 01 Ago 2017, 15:53
ma tu puoi mettere tutte le informatsija - parziali - che ti pare
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Purtroppo Porga, questi "professori" ci inondano di riflessioni, di articoli scritti su misura per alimentare il loro ego, dopodiché vanno a letto convinti che la loro ideologia sia non solo ancora viva, ma anche rivoluzionaria. Che poi, non ho mai capito che cosa intendano con il termine "rivoluzione". Ormai si sono appropriati di questo termine, che continuano a riproporlo con una insistenza morbosa che preoccupa.

Poi, penso che sia molto importante ricordare ai "compagni", che " l'intera fascia petrolifera lungo la costa venezuelana è monopolizzata da multinazionali di capitali statunitensi, con tanto di accordi commerciali firmarti con il regime piú corrotto della storia venezuelana. Probabilmente loro ti risponderanno che sono stati raggirati e manipolati dalla tentazione irrinunciabile di bigliettoni verdi, offerti a loro subdolamente dall'impero per vincere così  le loro resistenze rivoluzionarie.


FatDanny

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Yawn
I professorini che sparano sentenze da un comodo pc in Europa, simbolo di un benessere a cui sputano senza gratitudine.
Ri-Yawn

Ah, ve siete persi un pezzo, il Se tu fossi lì...

E' esattamente al contrario.
Quelli che la fanno facile davanti a un pc siete proprio voi.

Quelli che urlano facile alla dittatura, anzi alla D I T T A T U R A, rimuovendo 19 (DICIANNOVE) elezioni riconosciute valide sul piano internazionale siete voi.
Sarà perchè ancora rosicate per i risultati che hanno dato e evidentemente non ve piacevano (perché si sa, democrazia è: elezione + risultato favorevole).
Maduro ha sbagliato, perché avrebbe dovuto chiamare di nuovo il paese alle urne.
Chavez l'avrebbe fatto. Chavez avrebbe vinto. Chavez avrebbe di nuovo tappato le vostre bocche con il sapore amaro della sconfitta. E sareste tornati, mooolto democraticamente, a casetta a borbottare la vostra frustrazione.
Maduro non ha la statura di Chavez e ha sbagliato. Ma questo non rende migliore la controparte, che resta la stessa merda che nel 2002 ci mise poche ore a istaurare una dittatura. Vera. Effettiva.
Tipicamente sudamericana made in USA. Altro che "dittatura" con 19 consultazioni elettorali.

Quelli che si fanno beffe del chavismo ma mica dicono quello che avrebbe dovuto fare.
Loro si limitano a fare i velleitari capi di stato a metà, capaci a dire "è tutto una merda" ma mai ad andare oltre.
Forse perché nell'esplicitarlo si capirebbe per chi suona la loro campana.
Certo che il Chavismo ha toppato pesantemente nella gestione del petrolio e nella distribuzione alimentare.
Ma perché ha preservato la proprietà privata dei mezzi di produzione e ha costruito uno stato paternalista, invece che attivare la partecipazione - anche armata - del popolo.
Quel che vi faccio notare però è che se lo avesse fatto, per le attuali "democratiche" opposizioni lo scenario sarebbe stato anche peggiore e avrebbero gridato ancor più alla dittatura.

Quelli che piagnucolano delle violenze governative, ma sono i primi a negare, rimuovere, relativizzare, cancellare dalla scena omicidi barbari, assalti ai quartieri poveri, distruzioni indiscriminate di scuole, ospedali, centri pubblici.  Atti di una violenza inaudita, prova di un'opposizione criminale e golpista che merita di essere annientata senza alcun tentennamento.
Li rimuovete come "informazione di parte", come se la vostra fosse qualcosa di diverso.

Ma soprattutto quelli che non considerano il dato principale.
Alle elezioni del 2015, quelle perse dal PSUV, votarono per esso 5.600.000 persone, mentre 7.700.000 per il vittorioso MUD.
Domenica si sono recate alle urne, nonostante la violenza dell'opposizione criminale e golpista che ha boicottato le urne, oltre 8 milioni di persone. Non mi interessa sottolineare che siano più dei voti del MUD che con quei voti afferma di essere maggioranza, con una contraddizione grossa come una casa. Anche sticazzi eh.
Mi interessa invece notare che si ha un recupero di 3 mln di voti per il processo bolivariano.
Coerentemente con quanto mi dicono dal Venezuela anche i critici di Maduro, una molteplicità di organizzazioni, comitati, gruppi locali hanno votato perché nonostante tutte le critiche al governo reputano l'alternativa un inferno molto peggiore. La vera dittatura. La brutalità al potere

Questo voi dai vostri pc analoghi al mio non lo considerate proprio.
Io si. Io che, nonostante quel che blatera venezuelano, in quel paese ho amici e compagni critici di Maduro, io stesso che critico quel governo tanto quanto, non posso ignorare questo dato.
Anche i critici dell'attuale stato del bolivarismo si stringono attorno a questa elezione per sventare il golpe criminale. Anche chi non appoggia le politiche burocratiche del PSUV vede un rischio ben peggiore a dare il governo in mano ai banditi e vota l'Assemblea costituente per contrastare la manovra golpista.

E allora io mi allineo.
Non a Maduro, ma ad un intero processo sociale che non vuole tornare indietro.

Aqui no se rinde nadie.
Aupa Maduro, dàles duro a los delincuente$!


Citazione di: VeniVidiLulic il 01 Ago 2017, 22:42
...

sembra paradossale, ma siamo d'accordo.
Non c'è alcun complotto economico.
Semplicemente il venezuela non ha operato una riforma strutturale dell'economia restando legata ai meccanismi antecedenti. In tale contesto è stato facile metterlo alle strette operando semplicemente tramite il mercato e le sue insidie.

porga

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vedo che intigni con le imprecisioni sul problema agro-alimentare
tu scrivi
Citazione di: FatDanny il 01 Ago 2017, 16:10il chavismo ha mancato in questo, ma perché ha voluto toccare questo aspetto senza stravolgerlo, senza interventi pesanti. Questa è la sua colpa e se oggi si ritrova in mutande è proprio perché non sono intervenuti su questo espropriando e riorganizzando loro la produzione e distribuzione alimentare.

e
Citazione di: FatDanny il 02 Ago 2017, 08:21il Chavismo ha toppato pesantemente nella gestione del petrolio e nella distribuzione alimentare.
Ma perché ha preservato la proprietà privata dei mezzi di produzione e ha costruito uno stato paternalista, invece che attivare la partecipazione - anche armata - del popolo.

in realtà, è esattamente il contrario: il governo ha imposto un modello inefficiente per 17 anni, basato sul "socialismo del XXI secolo", ovvero sul totale controllo di tutta la catena di produzione alimentare per garantire una distribuzione di cibo equa a tutta la popolazione, con un occhio di riguardo nei confronti delle categorie sociali più disagiate
per questo si sono appropriati, attraverso espropriazioni e nazionalizzazioni, di imprese che producevano farina, latte, olio, conserve di pesce, pomodori, concentrato di pomodoro, semi di cacao trasformato, banane
oltre alla nazionalizzazione delle imprese, hanno eliminato le coltivazioni non originarie del territorio e hanno incentivato gli incendi e la distruzione delle aziende appartenenti alle classi privilegiate
tutto in nome del popolo, con l'obiettivo di restituire queste risorse ai venezuelani, peccato però che queste azioni siano diventate una persecuzione irrazionale nei confronti di ogni prosperità autosufficiente e indipendente dal governo
trascorsi pochi anni, le imprese e le fabbriche convertite al socialismo sono fallite, per mancanza di lavoro, investimenti sbagliati o macchinari vecchi (e niente: le politiche tipo NEP, fallite quasi 100 anni fa, ancora trovano seguaci)
i grandi appezzamenti di terreno espropriati, bruciati o ripartiti alle cooperative non sono stati riconvertiti come promesso e oggi sono abbandonati, e in molti casi, i caseifici, gli allevamenti o i campi coltivati non appartengono effettivamente al popolo ma ai parenti dei governanti

a questo quadro si aggiunge la creazione, attraverso il "programma di sviluppo economico e sociale" messo in atto per sopperire alla grande crisi avviata dallo sciopero generale indetto nel 2003, di un nuovo concetto di distribuzione con la creazione della rete distributiva di prodotti alimentari MERCAL, nato ad aprile 2003
la rete mercal ha come obiettivo principale la distribuzione di una serie di prodotti
alimentari di prima necessità a prezzi bassi ed accessibili a quella parte della
popolazione con esigue risorse finanziarie
secondo i dati del ministero del potere popolare sull'alimentazione-MINAL solo nel 2005 la rete mercal ebbe più di 15 milioni di clienti, attraverso i suoi oltre 14 mila punti di vendita, nel 2006 è riuscita a commercializzare più di un milione di tonnellate di generi alimentari e nel 2010 è diventato il primo gruppo distributivo del Paese, rilevando le quote di Carrefour ai tempi primo distributore in venezuela: altro che industriali e gruppi stranieri de 'sta ricca fava
mercal conta su una rete di circa 20mila punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale con una capacità distributiva (fino all'inizio dell'ultima crisi) è di circa 200mila tonnellate di prodotti alimentari mensili; inoltre, la rete mercal ha a disposizione due tenute agricole dove si producevano al mese circa 5 mila litri di latte ed un'area per la messa a coltura di riso pari a circa 300 ettari destinata alla
produzione di riso
oltretutto, ad aggravare la situazione nel 2008, per far fronte alla situazione di scarsità di alcuni prodotti di prima necessità, è stata creata l'impresa "Producción y Distribución Venezolana de Alimentos PDVAL", che ha affiancato la rete di distribuzione MERCAL, con la finalità di migliorare nel paese la distribuzione di prodotti alimentari di prima necessità: PDVAL, è in pratica una filiale di PDVSA Agrícola ovvero il ramo della società nazionalizzata di estrazione petrolio che si occupa della produzione agricola
oltre all'utilizzo iniziale come punti vendita delle installazioni della compagnia statale del petrolio, avvalendosi dei Pdvalitos, la rete distributiva di PDVAL è cresciuta fino a quasi 800 strutture su tutto il territorio; il problema è sorto con la decisione di utilizzare le strutture e caserme militari come punti vendita: immagina le conseguenze circa la gestione e la ruberia dei generi di prima necessità da parte dei quadri dell'esercito
seppure non esistano dati aggiornatissimi, il segmento MERCAL+PDVAL ha coperto quasi il 60% della distribuzione venezuelana (no, non è che il restante 40% sia in mano solo ai cattivoni: se consideriamo le cooperative di distribuzione - cecosesola e coopercentro - ed i supermercati familiari, ai cospiratori stranieri o cmq agli industriali ricchi resta poco più del 20% della catena distributiva venezuelana, con il quale - diciamolo - non metti in ginocchio un intero paese)

il problema distributivo è nato con l'errore fatto dagli economisti chavisti che credevano che il prezzo del petrolio seguisse un trend di eterno rialzo (dal 2003) senza prevedere delle politiche di ammortizzazione relative ad un crollo (probabile, presunto, anelato e guidato) del suddetto prezzo
le politiche di sussidi per le classi sociali più disagiate adottate dal governo, in momenti di vacche grasse, hanno fatto crescere a dismisura il fenomeno mercal che ha continuato ad espandersi ed a ritagliarsi uno spazio sempre più ampio nello specifico segmento del mercato venezuelano, a discapito dei suoi concorrenti, no aiutati dal governo: altro che "complotto della grande distribuzione straniera" (che, peraltro, da dati ICE - istituto commercio estero italiano - è presente in venezuela attraverso gruppi olandesi - shv - e spagnoli - plan suarez)

altra mazzata all'economia del paese è il controllo del cambio bolivares/dollaro: questo controllo ha portato a un sistema corrotto e illegale, dove gli alleati o gli amici del governo pagano pochi bolivares per 1 dollaro, mentre il cittadino medio paga più di 1000 bolivares
per molti questa situazione è diventata un vero e proprio business: tanti comprano il cibo all'estero con valuta preferenziale e lo rivendono in Venezuela a prezzi altissimi o speculando sui tassi di cambio
tra l'altro sono anni che non si importano automobili, macchinari né pezzi di ricambio, quindi diventa molto difficile trasportare i rifornimenti in tutto il paese e questo è aggravato dal coinvolgimento di interessi privati e personali dei membri delle forze militari che hanno il controllo delle dogane e chiedono delle mazzette ai produttori e ai distributori di prodotti alimentari
da qui le lunghe code al supermercato, il mercato nero dei bachaqueros e la disperazione per ottenere il cibo
i bachaqueros, che prendono il nome da bachaco, una formica rossa che attacca le piantagioni impossessandosi delle foglie, sono coloro che comprano a prezzi regolamentati e li rivendono a prezzi maggiorati, anche del 1000%
e, per diventare bachaqueros, devi avere aderenze molto prossime con i sistema di potere vigente (partito, militari, polizia, funzionari pubblici)

parliamoci chiaro. chi prima si poteva permettere una cena in un ristorante di lusso lo può fare anche adesso, anche perché tutti i prodotti non regolamentati (quindi non di prima necessità) sono reperibili: il problema è che la totalità della popolazione non rientra in questa élite, generalmente vicina, molto vicina, ai potentati della PDVSA e la popolazione burocratica-partitica da loro corrotta

quindi, si è creato un paradosso: un governo orientato al popolo che sta affamando il suo stesso popolo grazie a politiche sbagliate, previsioni fasulle, investimenti a perdere, accentramento delle risorse senza alternative

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Citazione di: venezuelano il 02 Ago 2017, 01:31
Io non sono qui per discutere con te, ma per smentire, con dati alla mano, le informazioni tragicomiche che diffondi su un paese che, a differenza tua, mi sta a cuore.

E' proprio questo il problema, tu non stai qui per discutere ma per contrapporti - da subito - al pensiero di qualcun altro, che magari e' anche un pensiero sballato, ma la discussione serve proprio a far si che una board come Temi sia una possibile fonte di informazione, un contenitore di voci diverse, non sta a te convincere il prossimo ma e' chi legge che potrà farsi un' idea in base a quello che tu e altri scrivete qui dentro, e il fatto di essere venezuelano (non di nick) non ti da piu' diritti qui e non giustifica i toni usati.

Ho tentato di seguire il topic per sapere di piu' su una questione che non conosco abbastanza, qualcuno che ha provato a discutere e' scappato via, e una discussione che poteva essere utilissima, e che in ogni caso non avrebbe spostato nulla su quello che sta purtroppo capitando nel tuo paese, e' diventata l'ennesimo flame, e per fortuna che il topic non e' stato chiuso, che poi in passato lo step successivo e' stato chiudere proprio tutta la board (e magari qualcuno e' stato pure contento cosi)

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Citazione di: porga il 02 Ago 2017, 09:11
...

oh, finalmente ti esprimi nel merito.
Ma devo dire che mi sarei aspettato un cripto-copia/incolla più autorevole di una chef, quale Maria Fernanda di Giacobbe su gambero rosso. :sisisi:
Per altro un'imprenditrice, una ricca benestante della borghesia venezuelana, insomma stai confermando quanto ho affermato in precedenza rispetto al fronte che hai scelto
http://www.gamberorosso.it/it/food/1024980-crisi-alimentare-in-venezuela-intervista-a-maria-fernanda-di-giacobbe-e-all-ambasciatore-julian-isaias-rodrigu

Un'imprenditrice che dice un sacco di cazzate, esattamente come tutti quelli della sua svergognata specie a cui ti piace tanto andar dietro (Yoani ooooh mi amor perseguido ooooh).
Le elenco, specificando che tutti i dati seguenti sono dati ufficiali e non vengono da un blog di cucina, come potrete leggere nell'articolo linkato in fondo:

1) falso che in venezuela la produzione alimentare sia sotto il controllo statale.
In termini generali, il 66% del PIL venezuelano è privato, il 34% è pubblico.
Questo 34% riguarda estrazione del petrolio, servizi pubblici e risorse energetiche.
Non solo.
Di TUTTE le attività economiche presenti in venezuela (28.222) il 98,71% è privata.
Il pubblico controlla appena lo 0,92% del settore commerciale e lo 0,88% dei servizi.
L'unica nazionalizzazione compiuta è stata quella dell'estrazione petrolifera.
Il 50% della produzione alimentare è controllato dal 10% delle imprese private venezuelane: a casa mia e nelle facoltà di economia questo fenomeno è chiamato OLIGOPOLIO.
E dal 1999 la produzione privata non solo non è diminuita, ma è costantemente aumentata: nel settore agricolo, allevamento e pesca citato dall'espertissima Fernanda di Giacobbe di ben il 27%
.
Non aver aggredito questo oligopolio è il principale peccato del chavismo.
Avendo già toccato un potere forte come quello dell'estrazione petrolifera non hanno voluto aprire un fronte contro le fortissime corporation alimentari. Errore ENORME che vado ripetendo da diversi post, esattamente opposto a quello propagandato falsamente - e senza alcun dato reale - dalla vulgata neoliberista a cui abbocca chi non si informa.
Hanno provato a limitare i danni con la rete Mercal, ma era una pezza troppo piccola di fronte al potere ricattatorio di un cartello che ha tutto il potere necessario ad affamare il venezuela.
Non si fa una rivoluzione a metà, o la si fa tutta facendo davvero quel che inventa la minchiochef o prima o poi si finisce nella morsa di questi ricatti.

1bis) Che c'entra la NEP, che era tutto l'opposto di quanto affermi???
La NEP, successiva al comunismo di guerra, era un pacchetto di riforme A FAVORE della proprietà privata, non contro.
Ho come l'impressione che tu abbia articolato un pacchetto piuttosto banale e scontato della classica vulgata sul "socialismo vetusto e riproposto da opzioni politiche rimaste al '900" e ce l'abbia propinato just in time. Ti conveniva forse andare a vedere qualche dato in corrispondenza prima di inviare il modello standard.

2) Alla luce di quanto detto il piano Mercal assume tutta un'altra luce (e tutt'altra responsabilità sull'approvvigionamento dei prodotti).
TU sei contrario ad un piano di distribuzione a prezzi controllati per garantire 10 milioni di poveri in un contesto in cui il mercato alimentare è controllato da privati?
Lo ritieni una "misura populista per il consenso" e non una sacrosanta misura di welfare?
Ti commenti da solo. Hai tutta la libertà di avere questa opinione.
La classica opinione del capitalista che mette il risultato di profitto davanti a quello sociale.
Per me tale opinione è più o meno il male assoluto.
Una reale D I T T A T U R A economica.

3) La seconda parte del tuo intervento è invece copiato/incollato dal documento della Italian Trade Agency, altro attore assolutamente super partes, del 2014 (un po' vecchio no?).
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0ahUKEwjIxePiobjVAhURZVAKHUswDUYQFggnMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ice.it%2Fpaesi%2Famerica%2Fvenezuela%2Fupload%2F148%2FVENEZUELA%2520-%2520LA%2520GRANDE%2520DISTRIBUZIONE%2520-%2520GENNAIO%25202014.pdf&usg=AFQjCNGgi-8BM61tZdVRRhag_VqXQUZpgQ
Lasciati dire che desumere la capacità della GPO dal numero delle strutture non è proprio sopraffino sul piano statistico o economico. Andrebbe considerato il valore distribuito.
Se hai dati in merito sono qui a braccia aperte.

4) come la diffusione della rete Mercal possa aver portato una volta contratto il prezzo del petrolio alla crisi alimentare è sul piano economico un'acrobazia degna del miglior Yuri Chechi.
Mi spieghi per favore come ciò sarebbe avvenuto? Anche in modo semplice. Perché a prima vista hai legato due fenomeni veri (calo del prezzo del petrolio, distribuzione alimentare) che però tra loro non ci azzeccano una beneamata mazza.

5) Il problema è che senza prendere possesso della produzione difficilmente riesci a controllare prezzi e salari. Perché se tu imponi le condizioni chi vuole fare profitto può imporre la chiusura. Non produrre. Per controllare prezzi e salari devi controllare la produzione.
A mio avviso non come Stato, ma sicuramente come società.
Il tuo problema caro porga è che, pur non dicendolo (forse anche a te stesso), stai affermando la necessità sociale del profitto privato. L'idea per cui senza profitto privato non si può in alcun modo produrre ricchezza sociale e distribuirla. L'esigenza strutturale de sta cazzo de "classe media" che magicamente ritira in piedi le sorti dell'economia è semplicemente, nascosta, l'idea di un ritorno al profitto privato e ad un pezzo di società in grado di creare la domanda necessaria alla sua realizzazione.
Rockefeller ti abbraccerebbe in lacrime. A Chicago è già pronto il red carpet.
Non qui.
Qui ci limitiamo a sorridere per un goffo tentativo di spiegazione con fonti discutibili e a preoccuparci per quanto drammaticamente siamo schiacciati sulle ragioni del padrone in Italia.

Saluti   ;)

Come dicevo, ecco l'articolo da cui ho preso i dati che a sua volta riporta dati e grafici del banco nacional de venezuela o altre istituzioni di pari rilevanza, non avrebbe senso non esplicitarlo.
http://www.15yultimo.com/2017/06/17/mitos-sobre-la-economia-venezolana-i-version-ilustrada/






arturo

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Citazione di: FatDanny il 02 Ago 2017, 12:00



Non si fa una rivoluzione a metà


Questo , secondo me , è il succo del discorso.


porga

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Citazione di: FatDanny il 02 Ago 2017, 12:00
Il tuo problema caro porga è che, pur non dicendolo (forse anche a te stesso), stai affermando la necessità sociale del profitto. L'idea per cui senza profitto non si può in alcun modo produrre ricchezza sociale e distribuirla.

si, è così

FatDanny

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Citazione di: porga il 02 Ago 2017, 12:21
si, è così

Citazione di: FatDanny il 01 Ago 2017, 15:27

Per questo sti passaggi sono fondamentali nella storia: più di tante chiacchiere aiutano a distinguere chi si pone nel campo antagonista e chi in quello proprio. Da alleato, da avversario o da nemico.
Io sono antagonista del campo liberale, gioco nell'altra squadra, pure se ho dissidi col capitano o l'allenatore. E quando l'arbitro fischia l'inizio non ho dubbi in quale porta segnare, quale difendere e a chi spaccare gambe.


ovviamente il fatto che il profitto privato oltre alla ricchezza per borghesia e classe media produca miseria e orrore per gli altri non importa. Questo alla classe media non importa, figuriamoci alla borghesia. Il profitto cresce, i consumi prosperano, i poveri sono il prezzo necessario da pagare, mica gli si può distribuire gli alimenti a prezzo fisso tramite Mercal, e che scherziamo?

Non ci garantite il profitto? E noi chiudiamo.
E' la lotta di classe baby, mica un pranzo di gala.
ma vale sempre però, non solo quando le ginocchiate sullo sterno le prendiamo noi.
Da evitare quindi i piagnistei ipocriti, che se al posto di Maduro c'era FatDanny gli gnegne erano finiti da un pezzo. Per scelta volontaria o meno.
Come quando al governo c'erano borghesia e classe media e non poteva volà un fiato che era n'attimo a desaparecer.

Incredibile la faccia tosta de chi ha gozzovigliato per decenni su un privilegio di classe e uno sfruttamento incredibile di risorse naturali e lavoro e che quando gli tolgono il giocattolino ha pure il coraggio di piagnucolare.
Davvero incredibile.

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porga

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Citazione di: FatDanny il 02 Ago 2017, 12:35
ovviamente il fatto che il profitto privato oltre alla ricchezza per borghesia e classe media produca miseria e orrore per gli altri non importa.

importa molto, invece

sono differenti le idee: tu sei per il giorno da leoni anzichè i 100 da pecora, io sono per i 50 da orsacchiotto

il capitalismo, per come lo conosciamo, ha creato solo danni
l'alternativa, oramai morta e sepolta tranne che in tre o quattro anacronistici casi, non ha risolto né può farlo

il venezuela è uno stato fallito per l'incapacità della sua classe politica che si poggia su idee fuori dal tempo, non applicabili economicamente e supportate solo dai ricavi di un bene (il petrolio) abbondante ma sottoposto a fluttuazioni non gestibili direttamente dal governo bolivariano

tu dici che gli errori di maduro che chavez, immensamente migliore come politico, ma anche padre dell'aborto maduro, non avrebbe mai fatto sono dovuti ad una timidezza nell'applicazione dei dettami rivoluzionari

po'esse, ma po'esse pure no

ad oggi c'è un problema grosso a caracas che si risolve con la trattativa e non con la chiusura, con l'abbandono di maduro e non con il presunto suffragio universale della costituente, con la creazione delle condizioni per far migliorare la vita di tutti i venezuelani non solo di quelli con la tessera

porga

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Citazione di: happyeagle il 02 Ago 2017, 12:19


beh, io non do una buona lettura - nei confronti del governo bolivariano - di questa informativa USA

pare come se (pare, eh) il governo venezuelano sia complice non nemico

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