Citazione di: cartesio il 25 Feb 2016, 11:23
Niente, non c'entra niente. Copio e incollo dalla pagina che tu hai indicato.
Stiamo vivendo un problema umanitario ed economico. L'Italia non può essere lasciata sola ad affrontarlo. Ha bisogno della solidarietà dei suoi partner europei.
Questo non è razzismo. Su quell'affermazione viene sviluppato il resto del discorso, che ti invito a rileggere, ammesso che tu l'abbia letto per intero.
L'Italia, ad oggi, nonostante sia il paese-frontiera del Mediterraneo, è quello con una percentuale di accoglienza ridicola rispetto al resto dell'Europa. L'Italia, sia con Mare nostrum e con Frontex, è stata tra i governi più responsabili della morte di migliaia di persone. L'Italia non ha mosso un dito contro le guerre che stanno provocando crisi umanitarie. Se Grillo stava in Libano - 1 milione di profughi su 4 milioni di abitanti - non trovava più le parole, visto che usa "invasione" per pochi migliaia di rifugiati.
E' l'ordine del discorso che sottende tutta la "cultura politica" razzista.
Stiamo preparando la terza guerra in Libia, dopo il 1911 e il 1940. Siamo stati attori periferici e vigliacchi - as usual - di un colonialismo che ha, si quello, invaso africa-asia-america per 300 anni.
Questa crisi è l'ultimo capitolo di un rimosso post-coloniale e, secondo te, queste minchiate non sono razziste?
L'unica cosa di buon senso, di pragmatismo, di riformismo minimo, avversata dal fronte unico Renzi-Salvini-Grillo, sarebbe la cancellazione del reato di immigrazione clandestina, favorire canali umanitari europei, smetterla di fare guerre.
Tutto il resto - aiutiamoli a casa loro, distribuzione, scissione dei rifugiati dai migranti economici, dublino, le espulsioni - sono stronzate velleitarie e pericolose, che ingrassano i populismi e i fascismi di ritorno.
Grillo e i 5 stelle usano lo stesso vocabolario di quei cialtroni incompetenti e pericolosi.