A sensazione, il livello della Serie A di basket quest'anno mi sembra buono, ma anche un po' strano. Ci sono squadre che giocano davvero bene, con ritmo e identità, e poi altre che sembrano sempre sul filo, come se bastasse un niente per andare in difficoltà. Ogni giornata ti lascia l'idea che possa succedere di tutto, e da tifoso non è per forza un male.
Guardando le partite, però, ho l'impressione che il divario non sia tanto tecnico quanto mentale e organizzativo. Le squadre più solide sanno cosa fare nei momenti caldi, mentre altre vanno in confusione appena la partita si incattivisce un po'. Questo rende il campionato combattuto, ma anche meno "pulito" rispetto ad altri anni, con tante partite decise più dagli errori che dalle giocate.
La cosa che mi lascia più perplesso non è tanto il livello dei giocatori, quanto quello delle società. Quando emergono certe situazioni fuori dal campo, ti chiedi quanto tutto questo possa pesare sulla credibilità del campionato. Perché il talento c'è, il pubblico risponde, ma serve anche stabilità per crescere davvero.