Ricordo la tristezza con cui mi apprestai a guardare il gran premio di Montecarlo del 1982, 15 giorni dopo la scomparsa di Gilles.
Una gara noiosa quando a tre giri dalla fine Prost combina la frittata all'uscita della chicane del porto.
Da lì tre giri di puro delirio: primo Patrese, poi Pironi, quindi De Cesaris, e allora vince Patrese, in un marasma di macchine mezze scassate.
Ho sempre avuto la sensazione ceh Gilles da lassù si divertì a combinare quel disastro.
PS Qualcosa che si è avvicinato a Digione 1979 l'ho provato in un Nurburgring 1995 con Alesi che resiste al
l'avanzata ma poi capitola facendosi superare in staccata all'esterno nella chicane prima dei box.
Mi duole il cuore così come faccio fatica a scrivere quanto segue, ma oggi la formula 1 ha perso molto del suo fascino. Mi addormento facilmente e la cosa mi secca un po', visto che un tempo il gran premio era un appuntamento fisso. Ma si è rovinato lo spettacolo.
Non sopporto il cambio gomme ai box.
Non sopporto l'ingegnere che parla in continuazione con il pilota.
Non sopporto il pilota che chiede conto via radio di cosa fare al muretto dei box.
si torni all'antico: parti con il pieno e con quelle gomme. Puoi tornare ai box soltanto in caso di foratura o per il mutamento del tempo. Ti fai quelle due ore con quell'assetto: se hai indovinato vinci; se hai toppato perdi e pace.
Stai attento ad amministrare motore e macchina, altrimenti nel finale il concorrente più intelligente ti recupera e ti batte.
Non sopporto l'idea di correre nel Bahrein (il Barhein!), in Malesia o in Corea.
Ho nostalgia dei 100 mila di Imola, di Zolder, dell'Estoril, del vecchio Hochenheim.
ECCLESTONE GUARDA CHE HAI FATTO!