La messa ovale (Mondiali di rugby)

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La messa ovale (Mondiali di rugby)
« il: 18 Set 2015, 09:14 »
Quattro anni che aspettiamo, zio cane, quattro anni.
In piedi signori, inizia la messa.
Me rode ancora il culo per ieri sera, però, per xio, da stasera, per più di un mese c'é la liturgia della palla ovale.
Ci sono incontri che entreranno nella storia di questo sport, come é sempre successo. O incontri che mi emozioneranno anche se sarà il Giappone contro la Namibia.
Si inizia con i padroni di casa inglesi che affrontano le Figi. Noi iniziamo domani con la MIA partita, quella che sento solo un po' meno del derby. La Francia mette la formazione migliore, tranne Fofana forfait all'ultimo minuto. Una formazione rugosa e che mi fa pensare che vogliano distruggere il muro azzurro a cazzotti per poi passare con la loro cavalleria. La strategia mi sembra quella, poca fantasia ma tanta voglia di fare a capocciate. La vedo dura per noi, aldilà del mio ottimismo proverbiale. Toccherà la prova maiuscola, ma maiuscola veramente, ma veramente veramente, per uscirne vivi. E ci mancherà anche Sergio Parisse, come se al Portogallo toglieste Cristiano Ronaldo. Varrebbero più o meno come la Slovenia. Pero' abbiamo, ne sono sicuro, una simpatica gioventù che sta facendosi largo piano piano. Ma sarà dura. Eccome se sarà dura.

Per la vittoria finale vale sempre la pena giocarsi la Nuova Zelanda, ma é troppo facile. E allora io metto un cent sull'Australia. Che zitta zitta mi sembra la più equilibrata tra quelle che possono ambire alla Webb Ellis Cup.

ka mate ka mate


Online Sonni Boi

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Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #1 il: 18 Set 2015, 09:16 »
Spero mi correggerai IB, ma secondo me abbiamo una delle peggiori italie viste nelle ultime edizioni dei Mondiali (almeno, quelle che io ricordi... dal 2003 in poi).

Credo sarà difficile già anche solo confermarci al terzo posto nel girone, di battere Francia e Irlanda credo neppure se ne parli.

Vincitrice: Nuova Zelanda
Sorpresa: Scozia
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #2 il: 18 Set 2015, 09:39 »
Spero mi correggerai IB, ma secondo me abbiamo una delle peggiori italie viste nelle ultime edizioni dei Mondiali (almeno, quelle che io ricordi... dal 2003 in poi).

Paradossalmente, secondo me, questa Italia batterebbe facilmente l'Italia del 2003, 2007 e 2011.
Ma il rugby é cambiato in questi 10 anni, parecchio cambiato.
E i primi in Europa ad averlo capito sono stati i responsabili della federazione scozzese dove, pur avendo quasi meno risorse umane della nostre hanno chiamato al capezzale di una nazionale morente Vern Cotter, guru neozelandese con una cultura rugbista sopraffina. Non hanno più talento di noi, ma giocano molto bene, fanno vivere il pallone il più possibile, cercano di mettere un dinamismo che il rugby europeo fatica a creare.
Comunque sarà importante anche arrivare terzi nel girone perché ci permetterebbe di essere qualificati per la prossima edizione.
Quella che é partita é un'Italia che non ha mantenuto le promesse del 6 nazioni 2013 quando battemmo proprio Francia e Irlanda, abbiamo lavorato tanto per creare terze linee promettenti ma abbiamo dimenticato di continuare a sfornare prime linee, dove abbiamo sempre avuto il nostro punto di forza. Un po come nel calcio, dove la nazionale soffre la mancanza di difensori degni della nostra storia difensiva e siamo costretti a naturalizzare Paletta.
Paradossalmente vedo la partita contro l'Irlanda il vero nostro spareggio per passare il turno
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #3 il: 18 Set 2015, 10:59 »
Anch'io penso che l'Italia non sia in grado di competere per i primi due posti.
Ho sempre tifato per gli allenatori francesi, perchè in grado di far giocare meglio le loro squadre, puntando anche sul gioco alla mano e non solo su mischie e placcaggi.
Brunel, però, non è Berbizier nonostante questi avesse meno materiale umano su cui lavorare, motivo per cui i risultati non ci sono stati (tranne qualche occasionale soddisfazione).
Credo che gli Inglesi, in un modo o nell'altro, arriveranno fino in fondo.
Forza Azzurri :since

Online Lativm88

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Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #4 il: 18 Set 2015, 12:48 »
Non vedo l'ora  8)

Offline surg

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Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #5 il: 18 Set 2015, 19:26 »
Per l'Italia sono molto pessimista.
Sarà, comunque, un grande spettacolo
Scommetterei sulla Nuova Zelanda

Online Lativm88

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Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #6 il: 19 Set 2015, 19:43 »
Ma che partita il Giappone?  :o
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #7 il: 19 Set 2015, 19:48 »
Sconvolgente.
Sconvolgente.
È proprio lo sport più bello del mondo.
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #8 il: 19 Set 2015, 19:53 »
Ma che partita il Giappone?  :o
Mammamia! Ho cominciato a vederla solo ad un quarto d'ora dalla fine. Cambiando canale ero convinto di vedere "tanto a poco" per il Sudafrica sul tabellone... Invece erano in piena partita!
Gli ultimi 4-5 minuti sono stati veramente spettacolari: il Sudafrica che sul 29-29 sfrutta un vantaggio nei 22 giapponesi per calciare tra i pali e segna. Da lì in poi solo Giappone. Dopo la palla al centro, si sono catapultati nei 22 australiani, e volevano vincere: tant'è che il loro vantaggio se lo sono giocato, anziché andare a calciare. Ed alla fine ci sono riusciti: chapeau!

Online Lativm88

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Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #9 il: 19 Set 2015, 22:57 »
Una partita confusionaria, indisciplinata, ridicolmente subita in mischia. Il Giappone, maremma traslucida, il Giappone gioca con orgoglio, noi facciamo i soliti inutili, stupidi errori che ci fanno fare la figura degli idioti. E la solita, banale, stucchevolmente inutile reazione d'orgoglio nel finale, quando gli avversari hanno sostituito 10 quindicesimi dei titolari me la lego al piffero e stringo forte. Il tutto contro una Francia appena sufficiente. Il vorrei ma non posso applicato allo sport.
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #10 il: 19 Set 2015, 23:07 »
In buona sostanza, quanto abbiamo scagliato?
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #11 il: 19 Set 2015, 23:13 »
Pessimo esordio. Troppi falli concessi che ci sono costati punti pesanti, troppe palle perse, troppe volte senza soluzioni. L'unica cosa positiva è che perdiamo con chi è sicuramente più forte di noi.
Ora dovremmo solo vincerle, ma scordatevi una sorpresa di quest'Italietta con gli Irlandesi. :asrm
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #12 il: 19 Set 2015, 23:28 »
Scusate ma nessuno ha mai pensato che realisticamente si potesse arrivare ai quarti con questa squadra e in questo mondiale. Soprattutto con quell'Irlanda (che potrebbe vincere il mondiale) e questa Francia. Abbiamo giocato con una squadra organizzata come un commando militare che non sbaglia nulla. I test match precedenti al mondiale avevano già fissato i valori. Nessuna sorpresa. Anzi io (e certo non solo io che non conto nulla) mi aspettavo un'Italia peggiore, ancora più fragile e incerta. Invece qualche punto con Canada e Romania si farà'.
Ma oggi quello che conta è l'impresa del Giappone. Incredibile.
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #13 il: 20 Set 2015, 10:50 »
Io pure m'aspettavo peggio.
Alla fine abbiamo anche finito in crescendo.
Concedere Parisse sposta il valore della squadra di parecchie posizioni.
Con lui in campo lo scarto sarebbe stato minore, ma non avremmo vinto comunque.
Il numero di penalità concesse é da sganassoni.
Solite opportunità non sfruttate e solito gioco stereotipato, senza inventiva e senza fantasia.
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #14 il: 20 Set 2015, 20:53 »
Non mi intendo di rugby , ne di basket .

Ma vorrei fare una considerazione sui vostri pareri .

Premesso che come nel calcio siamo tutti CT .

Pero' leggo , a prescindere dai risultati , FORTISSIME CRITICHE sulla gestione allenatori .

Io seguo la pallavolo , quello che la Federazione e' risuscita negli ultimi anni a fare sulla scelta degli allenatori e' roba da terzo mondo nonostante gli allenatori italiani , maschile e femminile , siano richiesti in tutto il mondo .

Vorrei chiedervi , ma non e' che in italia la scelta dell'allenatore sia fatta in funzione "politica" .

Cioe' senza alcuna cognizione di causa su quali sono gli aspetti fondamentali di ciascuna disciplina e quali siano i valori espressi dagli atleti italiani ?

Boh.
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #15 il: 21 Set 2015, 09:43 »


Vorrei chiedervi , ma non e' che in italia la scelta dell'allenatore sia fatta in funzione "politica" .

Boh.

E' senz'altro cosi. Specialmente nelle Federazioni piccole, che non sono sotto i riflettori dei media, la lottizzazione è la norma. Ma questo vale per gli allenatori così come per i quadri e i dirigenti (cose note).
Nel rugby però è un pò diverso (è proprio l'ambiente che è più serio rispetto ad altri contesti). Sono stati fatti  molti esperimenti con i tecnici stranieri nel tentativo di trapiantare esperienza e pratiche che qui da noi non si potranno maturare mai (non ci facciamo illusioni). Non credo che questi tentativi abbiano avuto risvolti e retroscena di tipo parapolitico.
In ogni caso sull'Italia di oggi Brunel può influire fino a un certo punto. Diceva giustamente Italicbold che non c'è fantasia, estro. Ecco, purtroppo quello non lo puoi insegnare. In squadra, oggi, talenti di alto livello non ne hai. Ieri mi guardavo l'Apertura dell'Uruguay (mica degli All Blacks) e li ho un po' invidiati. Mi contenterei di poco.
Sul concedere troppe penalità Dominguez diceva che secondo lui i nostri fanno tanti falli perché non conoscono il regolamento. Ovviamente lo diceva in tono semiserio, ma sul 18 a 3 (e due pali per i francesi) giuro che ci ho pensato pure io.
A proposito, imho, buon Galles con in campo i giovani, ma sempre sfortunato negli infortuni (come la Lazio).
Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #16 il: 21 Set 2015, 10:19 »
Non mi intendo di rugby , ne di basket .

Ma vorrei fare una considerazione sui vostri pareri .

Premesso che come nel calcio siamo tutti CT .

Pero' leggo , a prescindere dai risultati , FORTISSIME CRITICHE sulla gestione allenatori .

Io seguo la pallavolo , quello che la Federazione e' risuscita negli ultimi anni a fare sulla scelta degli allenatori e' roba da terzo mondo nonostante gli allenatori italiani , maschile e femminile , siano richiesti in tutto il mondo .

Vorrei chiedervi , ma non e' che in italia la scelta dell'allenatore sia fatta in funzione "politica" .

Cioe' senza alcuna cognizione di causa su quali sono gli aspetti fondamentali di ciascuna disciplina e quali siano i valori espressi dagli atleti italiani ?

Boh.

Discorso complessissimo che meriterebbe un'intera cena.
Il rugby é uno sport che sta evolvendosi in maniera esponenziale da poco meno di 20 anni.
E' passato da sport di nicchia praticato da amateurs con la puzza sotto al naso a sport di massa seguito da centinaia di migliaia di italiani e capace di riempire L'Olimpico e San Siro e soprattutto di portare, nelle casse di una federazione "minore", tanti tantissimi soldi. E questo vale non solo per l'Italia.
Questa rivoluzione copernicana, a livello strutturale, ha avuto un effetto determinante anche in campo, dove, al posto di "dilettanti" che si allenano la sera dopo il lavoro e si incontrano dopo la partita per il terzo tempo sono arrivati iperprofessionisti pagati fior di milioni che giocano per mestiere con tutto quello che questo comporta.
Velocizzazione del gioco, struttura fisica dei giocatori, potenza, perché no, anche violenza, preparazione atletica e tattica.
E' non é solo un problema italiano, ma anche di altri paesi dove il professionismo é ancora più esacerbato.
Da noi, questo passaggio non é ancora stato digerito. A livello strutturale e soprattutto geografico.
Negli anni 70/80/90 nel nostro piccolo campionato ci giocavano, durante l'inverno, i migliori campioni dell'emisfero australe. Durante l'estate giocavano nei loro campionati e poi, nella pausa  (per loro) venivano a giocare in Italia.
Nel nostro campionato hanno giocato alcuni tra i più forti campioni della storia di questo sport. Per fare solo un esempio, nel 1991, venne giocare nella Lazio rugby, in seconda divisione, Zinzan Brooke, probabilmente il più forte numero 8 della storia del rugby. Come se Cruijff avesse fatto una stagione con la Cremonese.
Tuttto, questo, per anni, ha, in qualche modo, "drogato" il nostro movimento. Facendo credere che fosse più importante di quello che, in realtà, é. Ottenendo comunque un risultato epocale come l'ingresso nel torneo del 5 nazioni, oggi 6.
Ora, vent'anni dopo questo cambio epocale, in Italia non si riesce ancora a portare il rugby nella nuova era. Non ci riescono bene neanche in Francia, va detto, dove il rugby cosiddetto di "campagna", quello con 5000 spettatori al massimo, compreso il sindaco e il parroco, colonna storica del loro movimento, sta scendendo faticosamente il passo al rugby delle grandi città, con i grandi stadi e le dirette televisive.
In Italia questo blocco ha anche una valenza geografica, il nostro rugby vive ancora sul dominio del veneto e delle province limitrofe (Parma, Brescia...). Province cariche di storia ovale ma povere di risorse umane e soprattutto di opportunità. Quando furono create le due franchigie per giocare nella lega celtica (secondo me un'ottima idea) invece di fare la scelta logica di creare due squadre a Roma e Milano, che giocassero in impianti di livello si scelse di dare un posto al Benetton Treviso e di creare una franchigia federale prima a Viadana e poi a Parma. Scelta che si é rivelata fallimentare.
Tutto questo, secondo me, si riflette nelle scelte strategiche e sportive della federazione. Che negli ultimi 10/15 anni ha alternato a scelte tradizionali ma più rassicuranti, come Berbizier e Brunel, espressioni del vecchio rugby francese, quello fatto di fango e mischia, a scelte più innovanti come John Kirwan (NewZealand) o Nick Mallett (Sudafrica) i quali, probabilmente, malgrado risultati in chiaro scuro, hanno fatto fare i passi in avanti più decisivi per il rugby in Italia.
Il primo lancio' in nazionale, senza curarsi dei vecchi senatori, una generazione di ventenni che rispondono al nome di Parisse, Canale, Castrogiovanni, Mirko Bergamasco, il secondo invece, oltre ad aver caldeggiato l'ingresso nella lega celtica di due franchigie italiane, ha dato alla nostra nazionale una cultura del lavoro certosino e dei dettaglio che prima non avevamo. Insomma, un alternarsi di conservazione dell'esistente (che a volte é anche consigliabile) e di scelte coraggiose, al limite dell'incoscienza, che però, poi, alla lunga hanno fatto avanzare.
Oggi, credo, sia arrivato il momento di fare finalmente delle scelte decisive, anche impopolari, che, in qualche modo rompano con la nostra tradizione rugbista che ci impone di giocare solo tra Dolo, Treviso, Padova e Parma. Magari il nostro futuro campione é già nato e vive a Bari, o a Potenza, o a Teramo. Bisognerebbe che la federazione ogni tanto scendesse sotto al rubicone per cercarli.
E scegliesse un tecnico capace di cavalcare e di ispirare questa scelta.

Online Lativm88

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Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #17 il: 21 Set 2015, 11:29 »
L'apertura lì, quella di Benevento, come si chiama? Ha giocato l'ultimo test match ottimamente.

Forse pecca di esperienza ma mi piacerebbe vederlo in campo già dalla prossima.

Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #18 il: 21 Set 2015, 11:32 »
L'apertura lì, quella di Benevento, come si chiama? Ha giocato l'ultimo test match ottimamente.

Forse pecca di esperienza ma mi piacerebbe vederlo in campo già dalla prossima.

Carlo Canna,
na parlano tutti bene.
A me uno che entra al Millenium e dopo neanche tre minuti piazza un drop mi piace già per default.

Online Lativm88

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Re:La messa ovale (Mondiali di rugby)
« Risposta #19 il: 21 Set 2015, 11:35 »
Comunque parlando in termini generali, io mi sono fatto i peggiori campi del sud.

Ho giocato in paesini sperduti nei pressi di Lecce, nel napoletano, nel basso Lazio.

In uno di questi campi c'era un tombino a segnare il centrocampo.

Le società a sud di Roma, tolte le tradizionali Benevento, Catania, Napoli, sono tutte giovanissime. Hanno pochi, pochissimi fondi s strutture che sono al limite della decenza.

È un po' come per il calcio di periferia, solo che a giocare a calcio ci vanno 200 ragazzini, a rugby ne devi trovare 20 e sei fortunato.

Il potenziale umano ci sarebbe pure, andrebbe incentivato e la federazione dovrebbe partire dalle serie più basse e dalle giovanili appoggiandosi alle micro realtà per attingere a questo capitale che poi resta inespresso. O cambia sport.
 

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