E' il classico mezzo culturale, volontario o no, che mette le donne al proprio posto. E cioe' quello di oggetto nella vita dei soggetti, cioe' degli uomini. Questo oggetto, e questo gia' e' un problema, viene (problema numero 2) definito, giudicato e caratterizato dal proprietario, da chi guida, da chi decide, principalmente in base all'aspetto fisico.
E' un titolo orrendo, che fa male a tante ragazzine sia perche' magari fanno fatica a piacersi nel loro corpo, ma anche e soprattutto perche' dice loro che qualunque cosa faranno nella vita, qualunque successo raggiungano, e' il loro punto vita che le definira'. La prova e' che probabilmente il giornalista farebbe fatica a dire cicciottella a una astronauta, perche'in quanto a traguardo e' intoccabile e saprebbe anche lui che farebbe la figura del deficiente. Qui invece se la sente calla, chi se le ncula le arcere. Quando invece e' la stessa cosa.
Le grida di dolore al "bravo ragazzo" sono sprecate, ipocrite e fasciste.