Pallavolo

Aperto da COLDILANA61, 28 Mar 2014, 14:18

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Pergianluca

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Citazione di: Sirius il 07 Set 2023, 15:11
Un'ora al telefono con un mio grandissimo amico, allenatore di una certa caratura.

Mi ha data per certa la collaborazione tra Mazzanti e De Giorgi.
Prendere tutte con le dovute molle: De Giorgi avrebbe suggerito a Mazzanti di improntare una pallavolo più vicina al gioco maschile, più potenza e meno tecnica e Mazzanti avrebbe accettato.

Questa chiave di lettura spiegherebbe tante, tantissime cose sulle "scelte" di Mazzanti, sulle convocazioni, sulle non convocazioni e soprattutto sulla sua confusione...
Boh, Sirius, il presupposto del discorso non mi convince tanto.
Tu trovi la nazionale di De Giorgi più potente e meno tecnica della precedente? Io direi il contrario. Ma forse, seguendo poco, mi sbaglio.
Detto questo che i tecnici delle due nazionali si confrontino e che quello della nazionale che deve (ri)vincere voglia ascoltare il parere di quello della squadra che ha appena vinto mi sembra verosimile e ragionevole.
Anche se poi, alla prova dei fatti, dei punti forti che contraddistinguono la nazionale vincente non se ne è visto nessuno nella nazionale che avrebbe dovuto vincere.

Pergianluca

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Inciso OT
Che la pallavolo, sia maschile che femminile, abbia da tempo intrapreso un percorso che privilegia la potenza alla tecnica è un fatto assodato, di cui chiunque abbia un minimo di contezza di questo sport non può non essersi accorto.
Nell'ultimo trentennio, l'abolizione del cambio palla, l'introduzione del libero, la sostanziale eliminazione dei falli in ricezione e in difesa, a un certo punto addirittura la rivisitazione dellla regola sull'invasione, sono tutte regole aventi per scopo o, comunque, per effetto quello di esaltare la potenza del colpo e la (presunta) spettacolarità dell'azione rispetto al gesto tecnico.
Si tratta, d'altro canto, di una dinamica che accomuna la pallavolo a pressoché tutte le altre discipline sportive.
Io, che sono anziano e che sono legato ad un'epoca in cui le partite potevano durare anche più di tre ore e nella quale qualsiasi tocco della palla men che pulito era fallo (ricordo ancora l'orrore di Pittera per la ricezione non frontale), me ne posso rammaricare, ma non posso ignorare quello che è accaduto. A maggior ragione non credo lo possa fare Mazzanti.
Anche perché, in punto di vertice, ne risulta una modifica anche delle logiche e delle priorità del gioco. Per dire, finché c'era il cambio palla i fondamentali del punto erano solo muro e difesa. Oggi lo è, anche e soprattutto, l'attacco. Da questo deriva, a mio avviso, uno stravolgimento degli obbiettivi e delle competenze richieste e, se fossi un allenatore, deriverebbe uno stravolgimento delle tecniche di allenamento.
Ma siccome, a suo tempo, decisi che fare l'allenatore non era per me, possono starmene sul divano a rammaricarmi dei tempi perduti.
Fine inciso OT

MisterFaro

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Citazione di: Pergianluca il 07 Set 2023, 19:57
...
Per dire, finché c'era il cambio palla i fondamentali del punto erano solo muro e difesa. Oggi lo è, anche e soprattutto, l'attacco. Da questo deriva, a mio avviso, uno stravolgimento degli obbiettivi e delle competenze richieste e, se fossi un allenatore, deriverebbe uno stravolgimento delle tecniche di allenamento.
...

Da semi-profano: non capisco perché c'è questa differenza

Il cambio palla alla fin fine non era come fare un punto che però non veniva conteggiato?

Mi spiego.
I set finivano a 15, se si conteggiavano gli N cambio palla a favore della squadra vincente è come se finivano a 15+N, con N ovviamente variabile nell'ambito di ciascun set, ma uguale (o al massimo diverso di 1) per entrambe le squadre.

Cosa mi sfugge?

COLDILANA61

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Secondo me , in ottica potenza , il cambiamento epocale e' Stato il video check .

Su palla difficile , quindi , la potenza scaricata sulle dita del muro . Tutti ex aquiloni che l'arbitro non poteva vedere .

Qualcuno potrebbe dire che e' tecnica pure questa , pero' , quindi ...

Cosa vuol dire potenza ?

E perché ieri De Giorgi :
Citazione di: COLDILANA61 il 07 Set 2023, 13:41
Cosa e' sta foga , vi volete calmare !


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Pergianluca

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* 6.893
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Citazione di: MisterFaro il 07 Set 2023, 20:18
Da semi-profano: non capisco perché c'è questa differenza

Il cambio palla alla fin fine non era come fare un punto che però non veniva conteggiato?

Mi spiego.
I set finivano a 15, se si conteggiavano gli N cambio palla a favore della squadra vincente è come se finivano a 15+N, con N ovviamente variabile nell'ambito di ciascun set, ma uguale (o al massimo diverso di 1) per entrambe le squadre.

Cosa mi sfugge?
Non è proprio così.
I cambiopalla, in termini di punti, non contavano. Erano solo il presupposto per (servire e) poter fare punto.
Estremizzando, sarebbe stato sufficiente un attacco vincente (e quindi un cambiopalla) per vincere la partita, se poi nei quindici turni di battuta successivi facevi punto in battuta, a muro e in attacco. E, al contrario, se non riuscivi a trasformare il turno di battuta in punto, potevi pure fare mille attacchi vincenti, ma sempre a zero rimanevi.
Per questo, nella pallavolo del cambio palla, i fondamentali di muro e difesa (e della battuta), erano molto più importanti che in quella odierna.
Oggi, sempre estremizzando, se fai venticinque attacchi vincenti su ricezione, al 99% vinci il set, anche se a muro e in difesa sbagli tutto. Oggi i fondamentali di ricezione e attacco sono, proporzionalmente, molto più importanti.
Non conosco le statistiche sulla percentuale di allenamento dei singoli fondamentali nella pallavolo di alto livello.
Non mi stupirei, però, che il rapporto tra gli allenamenti della sequenza battuta-ricezione-attacco e quelli della sequenza muro-difesa si sia invertito

Pergianluca

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* 6.893
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Citazione di: COLDILANA61 il 07 Set 2023, 20:18
Secondo me , in ottica potenza , il cambiamento epocale e' Stato il video check .

Su palla difficile , quindi , la potenza scaricata sulle dita del muro . Tutti ex aquiloni che l'arbitro non poteva vedere .
Non so. Anche allora, ad alti livelli, si giocava molto sulle dita. Dovevi solo assicurarti di toccare una porzione di dita un po' maggiore.
Io credo che la svolta, oltre a quella del cambio palla per le ragioni che ho cercato di spiegare prima, è stata quella del libero e della liberalizzazione del fallo nell'azione difensiva e, con essa, quella della estrema specializzazione che ne è derivata.
Questo ha permesso di introdurre stabilmente nel gioco una serie di "lungagnoni" chilometrici che quando il gioco si incentrava sull'idea di giocatore "universale" non avrebbero potuto neppure vedere il campo. Trenta anni fa i Calab, i Ganev e, andando a ritroso, i Di Coste, erano eccezioni. Oggi rischierebbero di essere scartati dalla pallavolo di alto livello per mancanza di centimetri.
In più mettici che sono sicuramente cambiate le metodiche di allenamento, con la conseguenza che gli atleti, anche molto alti, sono nel complesso parecchio più coordinati che nel passato e tutti sono comunque più muscolati, senza perdere in velocità e potenza.

Sirius

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Citazione di: Pergianluca il 07 Set 2023, 19:43
Boh, Sirius, il presupposto del discorso non mi convince tanto.
Tu trovi la nazionale di De Giorgi più potente e meno tecnica della precedente? Io direi il contrario. Ma forse, seguendo poco, mi sbaglio.
Detto questo che i tecnici delle due nazionali si confrontino e che quello della nazionale che deve (ri)vincere voglia ascoltare il parere di quello della squadra che ha appena vinto mi sembra verosimile e ragionevole.
Anche se poi, alla prova dei fatti, dei punti forti che contraddistinguono la nazionale vincente non se ne è visto nessuno nella nazionale che avrebbe dovuto vincere.

Probabilmente, avendo approfondito il concetto, ho generato un malinteso...

Io ho detto che, a quanto pare, De Giorgi abbia suggerito a Mazzanti di orientare le convocazioni più verso la potenza e meno verso la tecnica, in modo da "avvicinarsi" ad una tipologia di gioco più maschile...

Io, però, non ho mai detto che la Nazionale di De Giorgi sia meno tecnica e più potente dell'ultima di Blengini...
Anzi, la mia idea è propria al contrario...

Ma sul maschile le considerazioni da fare sono totalmente diverse dal femminile.

A ma personalmente, la nazionale di Blengini non piaceva: l'ho sempre trovata troppo dipendente dal servizio e dalla buona giornata dei nostri battitori... Sempre troppo dipendente dalla preparazione atletica e dallo strapotere fisico. Poco curata la tecnica e la tattica individuale.
Questa di De Giorgi ha forse (ma forse eh?) un pizzico di cavalli in meno, ma molte più armi a disposizione...

Pergianluca

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* 6.893
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Citazione di: Sirius il 08 Set 2023, 15:50
Probabilmente, avendo approfondito il concetto, ho generato un malinteso...

Io ho detto che, a quanto pare, De Giorgi abbia suggerito a Mazzanti di orientare le convocazioni più verso la potenza e meno verso la tecnica, in modo da "avvicinarsi" ad una tipologia di gioco più maschile...

Io, però, non ho mai detto che la Nazionale di De Giorgi sia meno tecnica e più potente dell'ultima di Blengini...
Anzi, la mia idea è propria al contrario...

Ma sul maschile le considerazioni da fare sono totalmente diverse dal femminile.

A ma personalmente, la nazionale di Blengini non piaceva: l'ho sempre trovata troppo dipendente dal servizio e dalla buona giornata dei nostri battitori... Sempre troppo dipendente dalla preparazione atletica e dallo strapotere fisico. Poco curata la tecnica e la tattica individuale.
Questa di De Giorgi ha forse (ma forse eh?) un pizzico di cavalli in meno, ma molte più armi a disposizione...
Allora avevo frainteso.
Per quanto riguarda la nazionale maschile attuale, la vedo esattamente come te.
Livello tecnico generale elevato e tattica (individuale e di squadra) molto curata: ognuno sembra sempre sapere quello che deve fare e, ascoltando i time-out, Fefè di norma interviene con le giuste indicazioni.
Poi, chiaramente, a questi livelli, parlare di atleti poco potenti è quasi un paradosso. Però, siamo l'unica squadra del primo lotto a non avere un opposto strabordante - non dico chiaramente che Romanò attacchi male, ma che, se la ricezione non gira e l'alzata è scontata e/o imprecisa, non è sicuro che riesca a metterla a terra - ma quasi non ce ne accorgiamo perché con le altre soluzioni di cui disponiamo possiamo per lo più farne a meno. Tanto questo è vero che, in contrattacco, è più frequente che si attacchi da posto quattro o sei, che da posto due.
La principale incognita mi sembra essere solo il dislivello che (in generale) si dimostra esserci tra titolari e riserve. Se in una partita importante uno dei titolari non gira, diventa complicato ovviare.

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Citazione di: Pergianluca il 08 Set 2023, 16:01
Allora avevo frainteso.
Per quanto riguarda la nazionale maschile attuale, la vedo esattamente come te.
Livello tecnico generale elevato e tattica (individuale e di squadra) molto curata: ognuno sembra sempre sapere quello che deve fare e, ascoltando i time-out, Fefè di norma interviene con le giuste indicazioni.
Poi, chiaramente, a questi livelli, parlare di atleti poco potenti è quasi un paradosso. Però, siamo l'unica squadra del primo lotto a non avere un opposto strabordante - non dico chiaramente che Romanò attacchi male, ma che, se la ricezione non gira e l'alzata è scontata e/o imprecisa, non è sicuro che riesca a metterla a terra - ma quasi non ce ne accorgiamo perché con le altre soluzioni di cui disponiamo possiamo per lo più farne a meno. Tanto questo è vero che, in contrattacco, è più frequente che si attacchi da posto quattro o sei, che da posto due.
La principale incognita mi sembra essere solo il dislivello che (in generale) si dimostra esserci tra titolari e riserve. Se in una partita importante uno dei titolari non gira, diventa complicato ovviare.

Diciamo che il problema c'è sulle bande .

E' vero che Sbertoli non e'
Giannelli pero' conosce molto bene le bande .

sperando che Anziani rientri presto , sui centrali siamo messi abbastanza bene .

Libero differenza normale fra titolare e riserva .

Diciamo che in opposto siamo corti ma non e' che gli altri in panchina abbiano fenomeni e lo ripetero' fino alla noia :

Il rooster francese alle olimpiadi ?

Pero' sembra che proprio in ottica futuro , le scelte di De Giorgi vadano nella direzione di fare crescere le riserve senza stravolgere la squadra .

Ultima:
Romano' , o uno come lui , te lo puoi permettere perche' Hai Giannelli e anche con ricezione non perfetta ti permetti altre giocate . E forse e' pure meglio ...

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Un'altra medaglia d'oro alla Francia nella pallavolo non potrei resisterla.
Me faccio esplode nella sede della Fipav.

Sirius

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Citazione di: Pergianluca il 08 Set 2023, 16:01
Allora avevo frainteso.
Per quanto riguarda la nazionale maschile attuale, la vedo esattamente come te.
Livello tecnico generale elevato e tattica (individuale e di squadra) molto curata: ognuno sembra sempre sapere quello che deve fare e, ascoltando i time-out, Fefè di norma interviene con le giuste indicazioni.
Poi, chiaramente, a questi livelli, parlare di atleti poco potenti è quasi un paradosso. Però, siamo l'unica squadra del primo lotto a non avere un opposto strabordante - non dico chiaramente che Romanò attacchi male, ma che, se la ricezione non gira e l'alzata è scontata e/o imprecisa, non è sicuro che riesca a metterla a terra - ma quasi non ce ne accorgiamo perché con le altre soluzioni di cui disponiamo possiamo per lo più farne a meno. Tanto questo è vero che, in contrattacco, è più frequente che si attacchi da posto quattro o sei, che da posto due.
La principale incognita mi sembra essere solo il dislivello che (in generale) si dimostra esserci tra titolari e riserve. Se in una partita importante uno dei titolari non gira, diventa complicato ovviare.

Scusa Per, ho scritto davvero male...

La frase giusta era: Probabilmente, NON avendo approfondito il concetto, ho generato un malinteso...

Inoltre: Ma sul maschile le considerazioni da fare sono totalmente diverse dal femminile. Doveva essere: Ma sul maschile le considerazioni da fare sono totalmente diverse dal femminile. Il maschile parte dalla potenza poi, sopra, ci metti la tecnica. Diceva Bebeto "Senza forza non può esserci tecnica". Vero a metà...

Come dici tu: parlare di potenza al maschile è paradossale.
E Romanò è un opposto atipico. Non potentissimo ma molto molto tecnico...

E come dice Col, Giannelli è il vero plus di questa nazionale: un fenomeno assoluto, uno degli alzatori più forti di sempre.

Pergianluca

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Citazione di: Sirius il 09 Set 2023, 08:43Diceva Bebeto "Senza forza non può esserci tecnica". Vero a metà...
Lo poteva dire perché in squadra aveva Carlao, Pampa, Negrao e gli altri.
Secondo me l'ordine è inverso. Se non hai la tecnica la potenza te la dai in faccia, perché il gesto della pallavolo è sempre molto tecnico (oggi un po' meno, ma non moltissimo).
È vero pure che appena sali di livello con la tecnica senza potenza ci fai la birra.

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COLDILANA61

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* 17.349
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In Italia si usa il video check per IN/OUT .

In campo internazionale l'occhio di falco .

A me sembra che il secondo sia meno valido del primo .

Ho dubbi su alcune chiamate .
Mi sembra sempre che siano più vicine di quanto ho visto .

Voi che dite ?

Sirius

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Citazione di: COLDILANA61 il 10 Set 2023, 11:22
In Italia si usa il video check per IN/OUT .

In campo internazionale l'occhio di falco .

A me sembra che il secondo sia meno valido del primo .

Ho dubbi su alcune chiamate .
Mi sembra sempre che siano più vicine di quanto ho visto .

Voi che dite ?

Concordo.
A volte sembra di vedere proprio altre traiettorie, altre azioni.

Ieri gara preoccupante di Romanò, sfasato e distratto.

Ora arriva il difficile: i quarti sono sempre stati la gara più complicata per noi.

Pergianluca

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Citazione di: Sirius il 10 Set 2023, 12:45
Concordo.
A volte sembra di vedere proprio altre traiettorie, altre azioni.

Ieri gara preoccupante di Romanò, sfasato e distratto.

Ora arriva il difficile: i quarti sono sempre stati la gara più complicata per noi.
La prossima è, per n motivi, la partita fondamentale.
Se la vinci, poi vieni a Roma a giocarti quello per cui ti sei preparato. Se vinci bene arrivi con l'autostima che serve. Se non vinci, invece, è un fallimento.
Ora vedi chi è in controllo del gioco e chi, invece, non lo è.
In passato era, di fatto, una squadra di outsider e la testa era più libera. Ora non ci si può più nascondere e si deve reggere una pressione diversa.
L'impressione è che i giocatori decisivi (Giannelli, Micheletto e Lavia) siano sufficientemente sereni. Speriamo che sia così

COLDILANA61

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Bravi .

Bravo Fefe' .

E bravo Yuri , dopo quell'errore al 4 , ci ha portati alla vittoria.
Quando la testa funziona .

E brava Olanda (ricordi brutti) .

Sirius

*
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Partita strana.

Poca pazienza in alcuni momenti, troppa voglia di strafare e troppi errori non da Italia (ben 5 invasioni su palloni difesi).

Olanda costante ma, come facilmente immaginabile, legata mani e piedi a Nimir: quando lo abbiamo contenuto, partita senza storia, quando gli abbiamo lasciato spazio la partita e' stata equilibrata.

Bravo De Giorgi e bravo Rinaldi quando entrato.
Rivedibile Sanguinetti, molto meglio Mosca.

Peccato per il quarto set, dove abbiamo perso un po' le misure (e la testa) sul turno al servizio di Nimir: l'avevamo quasi ripreso.

Pergianluca

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* 6.893
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Abbiamo sofferto oltre il lecito in ricezione, la fase in cui più conta l'approccio mentale.
Si presentava come una partita difficile sotto questo aspetto e lo è stata.
Nel quarto set abbiamo rischiato di uscire dalla partita: il punto vincente con la mano sinistra del posto quattro con la squadra già pronta a festeggiare il cambiopalla ci ha destabilizzati e ha dato benzina a loro.
Bravi a rimanere attaccati al set e a preparare così l'accelarazione nel quinto.
Sanguinetti ha sofferto molto. Ci sta

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COLDILANA61

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:poof:

Aquila1979

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Ho visto un'alzata con una mano sola che mi ha commosso

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