Il problema era già stato affrontato nel topic defunto.
Secondo me Zverev ha ragione, ma sbaglia l'obiettivo.
Il fatto che i campi si assomiglino sempre di più da un torneo all'altro viene da ben prima dell'arrivo di Sinner ed Alcaraz.
A Wimbledon cambiarono tipo di erba e taglio nel 2001, con conseguente cambio del rimbalzo ed allargamento della "platea" di tennisti che partecipavano al torneo.
Alcuni mesi fa ne discutevano su Sky, e gli ex tennisti presenti (Pennetta, Furlan, Pescosolido, ecc) era tutti contenti del fatto che non c'erano più le specializzazioni, e non rimpiangevano i tempi in cui, ad esempio, gli spagnoli saltavano la parte sull'erba.
Io penso che una maggiore differenziazione non era un male, e rendeva più affascinanti determinati tornei.
Ma capisco anche che gli organizzatori vogliono sempre presenti i migliori, e soprattutto li vogliono veder arrivare alla fine.