Io non voglio credere che un arbitro scenda in campo con un mandato preciso, se no dovrei razionalmente accannare tutto.
Però credo nella versione moderna della 'sudditanza psicologica', che fa sì che si tenda a favorire (inconsciamente se vogliamo essere buoni) la squadre di potere, che oggi è un potere non solo economico ma pure mediatico, legato all'audience, ai bacini d'utenza, ai ritorni economici della comunicazione.
Perché magari sono pure in buona fede come arbitro, ma se so che se danneggio certe squadre parte il bombardamento mediatico e devo andare al tg1 a difendermi (rocchi in occasione di Juve-canidi di diversi anni fa), invece i torti subiti da altre non te li fanno neanche vedere, è chiaro che sono condizionato.
L'anno scorso tutto il movimento ha tirato la volata all'Inter, e questo ha avuto il suo peso.