30 Maggio 1984

0 Utenti e 14 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline radar

*****
8757
Sesso: Maschio
30 Maggio 1984
« il: 30 Mag 2013, 08:33 »


Offline mapalla

*****
1975
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #1 il: 30 Mag 2013, 09:15 »
Certo l'ultima settimana di maggio.........  :D
Il mer.da club Montecitorio sta preparando un progggggggetto di legge per l'abolizione dell'ultima settimana di maggio dal calendario  :)   :)    :)

 :asrm
Music_Maker_300_250.gif

Offline ronefor

*
4099
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #2 il: 30 Mag 2013, 09:32 »

Offline ronefor

*
4099
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #3 il: 30 Mag 2013, 09:33 »

Offline ronefor

*
4099
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #4 il: 30 Mag 2013, 09:40 »

Offline ronefor

*
4099
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #5 il: 30 Mag 2013, 09:41 »

Offline ronefor

*
4099
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #6 il: 30 Mag 2013, 09:42 »
n'artra coppa sbattuta in faccia

Offline Maremma Laziale

*
10837
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #7 il: 30 Mag 2013, 09:46 »


Ahhh, le stell...

Di giorno alzano gli occhi al cielo e vedono tutto biancazzurro.
Di notte alzano gli occhi al cielo e vedono tutte 'ste stellette.

Roba da rimanere sempre a testa bassa

Offline Roxy00

*****
4199
Sesso: Femmina
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #8 il: 30 Mag 2013, 09:59 »
Bravi ragazzi, santifichiamo le feste!

Offline Dusk

*****
12736
http://www.labouratorio.it
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #9 il: 30 Mag 2013, 10:03 »



Non capisco bene il titolo: "un mercoledì da se stessi". :?:

Offline JoeStrummer

*****
12134
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #10 il: 30 Mag 2013, 10:06 »
La cosa che mi chiedo sempre dei laziali che hanno vissuto quei momenti(io avevo 5 anni grazie a Dio) è come hanno fatto a sopravvivere alla tensione di potersi ritrovare la asroma campione d'Europa...
Certo mi rendo conto che la gioia alla fine abbia ripagato con gli interessi tutte le sofferenze!

Offline MadBob79

*****
9840
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #11 il: 30 Mag 2013, 10:12 »
La cosa che mi chiedo sempre dei laziali che hanno vissuto quei momenti(io avevo 5 anni grazie a Dio) è come hanno fatto a sopravvivere alla tensione di potersi ritrovare la asroma campione d'Europa...
Certo mi rendo conto che la gioia alla fine abbia ripagato con gli interessi tutte le sofferenze!

Io pure c'avevo 5 anni e penso che il destino di parte (quella Laziale) della nostra generazione poteva essere indelebilmente segnato dall'orrore di un loro successo. Penso che momenti del genere siano stati simili a quelli vissuti 4 anni fa con loro ad un passzzo ( :=))) dallo scudo e noi che ci siamo salvati quasi all'ultimo momento.
Image Banner 728 x 90

Offline ian

*
7672

Offline ian

Re:30 Maggio 1984
« Risposta #12 il: 30 Mag 2013, 10:13 »
Io avevo 22 anni.
Vidi la partita a casa della mia fidanzatina a dell'epoca, riomica con intera famiglia riomica.
Che ve lo dico a fa.

Offline edge24

*
5365
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #13 il: 30 Mag 2013, 10:29 »

Graziani l'ha presi in parola

Offline ssl_1900

*****
6392
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #14 il: 30 Mag 2013, 10:34 »
Graziani l'ha presi in parola


:lol:

m'hai preceduto..

Offline Neal

*****
2755
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #15 il: 30 Mag 2013, 10:50 »
Io avevo 17 anni.

Non c'era alcuna tensione: la roma aveva già vinto la coppa dalla prima partita.
L'Italia era campione del mondo (che c'entra? non lo so, lo dicevano loro), la designazione della finale a Roma e il sorteggio degli abbinamenti (le corazzate: Goteborg, CSKA, Dinamo Berlino e Dundee) lasciavano capire che era tutto già scritto nel destino.

Nessuno aveva il minimo dubbio, nemmeno dopo il 2 a 0 del temibile Dundee. Bastava attendere (e pagare Vautrot). Stampa, giornali e anche avversari concordavano tutti sull'imminente successo del calcio italiano.

Roma era completamente imbandierata e imbrattata. In ogni balcone (di gente mai entrata in uno stadio) le bandiere del recente scudetto erano affiancate da quelle con la Coppa dei Campioni da almeno 10 giorni PRIMA della finale. Avevano pittato tutto: semafori, case e portoni.

Al Circo Massimo, con i consueti due milioni di tifosi, c'era un noto cantante molisano aveva iniziato la festa un'ora PRIMA della partita, la finale era solo un intervallo nel tuo spettacolo festoso .

La loro vittoria era naturale e scontata, bastava attendere l'alba ed il sole sarebbe arrivato.

E l'alba arrivò ma il sole tornò inspiegabilmente a scendere sull'orizzonte dopo soli 13 minuti grazie a Neal (sempre sia lodato)


Mentre il molisano cantava "grazie lo stesso" il sole tramontò del tutto dopo poco più di due ore, ancora con Neal (sempre sia lodato) poi Souness, Rush e Kennedy tra gli errori del gambione del mondo di Netturo e di "vai Ciccio".

La tensione durò davvero pochi minuti: dall'ingresso in campo del primo vero avversario di quella edizione al rigore di Kennedy.

Dal coro iniziale:
Lezio, Lezioo, Leziooo
Lezio, Lezio, Lezioooo
(che ripetemmo per anni con tutto l'errore di pronuncia)

al coro finale:
When you walk through a storm
Hold your head up high
And don't be afraid of the dark
At the end of the storm
Is a golden sky
And the sweet silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone

porgascogne

porgascogne

Re:30 Maggio 1984
« Risposta #16 il: 30 Mag 2013, 10:58 »
Io avevo 17 anni.

Non c'era alcuna tensione: la roma aveva già vinto la coppa dalla prima partita.
L'Italia era campione del mondo (che c'entra? non lo so, lo dicevano loro), la designazione della finale a Roma e il sorteggio degli abbinamenti (le corazzate: Goteborg, CSKA, Dinamo Berlino e Dundee) lasciavano capire che era tutto già scritto nel destino.

Nessuno aveva il minimo dubbio, nemmeno dopo il 2 a 0 del temibile Dundee. Bastava attendere (e pagare Vautrot). Stampa, giornali e anche avversari concordavano tutti sull'imminente successo del calcio italiano.

Roma era completamente imbandierata e imbrattata. In ogni balcone (di gente mai entrata in uno stadio) le bandiere del recente scudetto erano affiancate da quelle con la Coppa dei Campioni da almeno 10 giorni PRIMA della finale. Avevano pittato tutto: semafori, case e portoni.

Al Circo Massimo, con i consueti due milioni di tifosi, c'era un noto cantante molisano aveva iniziato la festa un'ora PRIMA della partita, la finale era solo un intervallo nel tuo spettacolo festoso .

La loro vittoria era naturale e scontata, bastava attendere l'alba ed il sole sarebbe arrivato.

E l'alba arrivò ma il sole tornò inspiegabilmente a scendere sull'orizzonte dopo soli 13 minuti grazie a Neal (sempre sia lodato)


Mentre il molisano cantava "grazie lo stesso" il sole tramontò del tutto dopo poco più di due ore, ancora con Neal (sempre sia lodato) poi Souness, Rush e Kennedy tra gli errori del gambione del mondo di Netturo e di "vai Ciccio".

La tensione durò davvero pochi minuti: dall'ingresso in campo del primo vero avversario di quella edizione al rigore di Kennedy.

Dal coro iniziale:
Lezio, Lezioo, Leziooo
Lezio, Lezio, Lezioooo
(che ripetemmo per anni con tutto l'errore di pronuncia)

al coro finale:
When you walk through a storm
Hold your head up high
And don't be afraid of the dark
At the end of the storm
Is a golden sky
And the sweet silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone

paro paro paro
ce ne avevo solo 19, però

Offline SATOR 58

*
1888
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #17 il: 30 Mag 2013, 11:05 »
... io x lavoro stavo con qualche decina di tifosi del Liverpool allo stadio e quando arrivammo , siccome 7 o 8 non erano in grado neanche di declinare le generalità, mi portarono con loro in Curva Nord: NON POTETE CAPIRE che soddisfazione quando alcuni di loro mi dicevano di stare più calmo e che, in fondo, era soltanto un gioco ...  :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl

Offline ciceruacchio

*
1163
Sesso: Maschio
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #18 il: 30 Mag 2013, 11:09 »
Io avevo 17 anni.

Non c'era alcuna tensione: la roma aveva già vinto la coppa dalla prima partita.
L'Italia era campione del mondo (che c'entra? non lo so, lo dicevano loro), la designazione della finale a Roma e il sorteggio degli abbinamenti (le corazzate: Goteborg, CSKA, Dinamo Berlino e Dundee) lasciavano capire che era tutto già scritto nel destino.

Nessuno aveva il minimo dubbio, nemmeno dopo il 2 a 0 del temibile Dundee. Bastava attendere (e pagare Vautrot). Stampa, giornali e anche avversari concordavano tutti sull'imminente successo del calcio italiano.

Roma era completamente imbandierata e imbrattata. In ogni balcone (di gente mai entrata in uno stadio) le bandiere del recente scudetto erano affiancate da quelle con la Coppa dei Campioni da almeno 10 giorni PRIMA della finale. Avevano pittato tutto: semafori, case e portoni.

Al Circo Massimo, con i consueti due milioni di tifosi, c'era un noto cantante molisano aveva iniziato la festa un'ora PRIMA della partita, la finale era solo un intervallo nel tuo spettacolo festoso .

La loro vittoria era naturale e scontata, bastava attendere l'alba ed il sole sarebbe arrivato.

E l'alba arrivò ma il sole tornò inspiegabilmente a scendere sull'orizzonte dopo soli 13 minuti grazie a Neal (sempre sia lodato)


Mentre il molisano cantava "grazie lo stesso" il sole tramontò del tutto dopo poco più di due ore, ancora con Neal (sempre sia lodato) poi Souness, Rush e Kennedy tra gli errori del gambione del mondo di Netturo e di "vai Ciccio".

La tensione durò davvero pochi minuti: dall'ingresso in campo del primo vero avversario di quella edizione al rigore di Kennedy.

Dal coro iniziale:
Lezio, Lezioo, Leziooo
Lezio, Lezio, Lezioooo
(che ripetemmo per anni con tutto l'errore di pronuncia)

al coro finale:
When you walk through a storm
Hold your head up high
And don't be afraid of the dark
At the end of the storm
Is a golden sky
And the sweet silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone

il primo avversario degno di nome. giusto. il goteborg aveva comunque vinto una coppa europea poco prima. comunque va bene lo stesso. però la Roma mica era una squadretta. il livello era quello del liverpool, a parte l'esperienza che in questi casi è fondamentale. la squadra inglese la impostò appunto sull'esperienza, giocò molto meglio per 30 minuti, segnando un goal irregolare ma sfiorandone anche altri, poi dopo la mezz'ora si ritirò in paziente attesa, probabilmente non avendo più nulla da dare. la roma, che se la faceva addosso, stava suo malgrado partecipando ad un evento più grande dell'intera sua storia, trovò la forza di pareggiare ma invece di sfruttare la situazione, cadde nella trappola. Bisogna pur dire che il giocatore più rappresentativo, Falcao, giocò per rappresentanza. la sua carriera era ufficialmente finita un mese e mezzo prima, per colpa di quell'animale di Baresi (il fratello del fenomeno). nessuno però poteva saperlo. e tanto perchè non bisogna farsi mai mancare nulla, due dei rigoristi designati, pruzzo e cerezo, uscirono anzitempo. a quei tempi il famoso cu.lo che tanto rimprovate alla Roma, non era certo di queste parti.
Comunque per me dodicenne, un ricordo rimasto comunque bello e poi come diceva un mitico striscione degli anni 80.."certe emozioni, c'è chi le vive e c'è chi le sogna".
Re:30 Maggio 1984
« Risposta #19 il: 30 Mag 2013, 11:18 »
La cosa che mi chiedo sempre dei laziali che hanno vissuto quei momenti(io avevo 5 anni grazie a Dio) è come hanno fatto a sopravvivere alla tensione di potersi ritrovare la asroma campione d'Europa...
Certo mi rendo conto che la gioia alla fine abbia ripagato con gli interessi tutte le sofferenze!

era comunque un altro calcio, un'altra epoca, con meno tensioni e meno cattiveria, più sfottò e goliardia, in cui un innamorato del calcio andava a vedere anche le loro partite perchè, bene o male, era l'unica maniera di vedere partite di livello internazionale.
poi è chiaro che facemmo festa!
come porga avevo 19 anni e facevo l'ultimo anno di liceo, eravamo i padroni della scuola ed il giorno dopo passammo la mattinata tra juventini e laziali a sventolare bandiere biancoblunererosse e declamare la formazione del Liverpool imparata a memoria.
 

Powered by SMFPacks Alerts Pro Mod