abbonamento roma senza tessera del tifoso

Aperto da er clauz, 15 Lug 2011, 10:28

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Karl-Heinz-Riedle

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Sta storia della tessera del tifoso non finirà mai...
più va avanti e più mi rendo conto che qua vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca.
Il clima per famiglie allo stadio, ma il massimo del garantismo per chi crea disordini.

non capisco chi dice che la tessera del tifoso è una schedatura, che è troppo punitiva che lede i diritti delle persone e poi stanno tutti li a guardare ammirati gli stadi all'inglese.
Ecco Anfield


qua non glie ne frega niente se la bravata l'hai fatta 5, 10, 100 anni fa. Hai reati da stadio e non entri, punto.
Vuoi vedere la partita, ci potevi pensare prima di scardinare un cesso e tirarlo alla polizia.
Sei sospettato di reati da stadio, anche solo perchè hai tatuaggio ritenuto sospetto, non entri in via preventiva.
Con l'introduzione delle ultime leggi in materia di stadio (il Football Offences and Disorder Act del 1999 e il Football Disorder Act del 2000) gli inglesi hanno dato un'altra stretta e adesso possono anche sospenderti il passaporto per 5 giorni per impedirti di andare a vedere una trasferta e fare casino all'estero.
Per non parlare poi delle telecamere a circuito chiuso, dei controlli all'ingresso, dei divieti di bere e di fumare e della possibilità del personale di allontanarti anche per cori razzisti o insulti.

Chi allo stadio non ci va per esternare "mentalità" con tutti i suoi derivati, ma per guardare una partita di calcio magari anche per fare un tifo da esaltato (nessuno lo vieta) non ha niente da temere dalla tessera.
Chi trova cavilli, o c'ha qualche scheletro nell'armadio o dovrebbe inizia a pensa col proprio cervello e non con quello del capo ultrà.

:band1:

Ah le merde naturalmente che forniscono scappatoie si rendono complici di quell'eccesso di garantismo che in questo paese fa più danni di un guerra.  :srm:

est1900

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Il mondo si è davvero rigirato...
Lo stadio, secondo qualcuno, sarebbe la Mururoa sulla quale è possibile
fare esperimenti di esercitazioni legislative o
magari di azioni militari...
Evidentemente devo essere il solo a ricordarsi il motorino lanciato dal secondo anello di S.Siro.
O i rubinetti lanciati ai tifosi avversari.
O i cartelli stradali usati per spaccare vetrate.
O i razzi lanciati da curva a curva.
O gli accoltellati che ogni domenica si registrano in tutta Italia nei pressi degli stadi.
Oppure l'uso indiscriminato di droghe.
Oppure Raciti.

Se esiste la tdt, se tutti noi tifosi non violenti (oltre che incensurati e sprovvisti di daspo) ci dobbiamo sorbire Maroni
e le sue genialate, ricordiamolo sempre, è solo per colpa di questi maledetti delinquenti.
I quali hanno anche il coraggio di lamentarsi della "repressione" che subiscono.
Ma un po' di vergogna quando si scrivono certe cose non la si prova proprio
per niente?

Kim Gordon

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Citazione di: borgorosso il 08 Set 2011, 16:58
che lo stadio sia un laboratorio per lo stato di polizia è un'iperbole priva di sostanza

e no caro borgorosso non è che tu puoi arrivare e dire cosa sia privo di sostanza.
cose sei il saceredote della sostanza?!

viacolvento sostiene che la tdt sia un tassello di uhn disegno che "somiglia"ad un laboratorio sociale di repressione&controllo?
tutto mi sembra a me tranne che peregrina come tesi, poi se vuoi la sostanza dovresti andare a studiare e statistiche in merito (la forza dei numeri) e gente che meglio di me e di rossella ohara possono avere la tua stima e considerazione.
ma finchè non studi il problema è tuo non della sostanza.

i modelli, tanto sbandierati, in primis quello inglese, sono solo la realizzazione di quella sostanza repressiva che qualcuno andrebbe sostenendo.

la notizia di ieri,  quella di un morto nella partita inghilterra-galles, ci ricorda che la Violenza è un prodotto delle società capitaliste che sarà difficile fermare a colpi di griri di vite.

e lo dico soprattutto per i tifosi dell'Ordine Sociale.
la repressione come metodo è il dito che ferma la diga si stà rompendo.
Poi se uno sta in fissa a farsi prendere per il naso, ao, saccomodasse con tanto di bandiera e fischietto a sostenere Maroni ed i suoi pards.

infine est, dici cose razionali, logiche, condivisibili ovviamente.
tutti abbiamo neglio occhi le immagini che tu citi.
io non sono un sotenitore dei motorini che cadono dal cielo.
tuttavia non posso per questo colludere e sostenere chi su certi avvenimenti ci specula.


Kim Gordon

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Citazione di: robylele il 08 Set 2011, 17:13
quindi posso bere una decina di cocktail alcolici, mettermi a guidare a zig zag e se mi fermano sono steronzi.
ottimo.

bene roby, anzi benissimo, vedo che le tue critiche vanno sempre più forte.

occhio agli autovelox però.

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Kim Gordon

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Citazione di: Karl-Heinz-Riedle il 09 Set 2011, 03:47
Sta storia della tessera del tifoso non finirà mai...
più va avanti e più mi rendo conto che qua vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca.
Il clima per famiglie allo stadio, ma il massimo del garantismo per chi crea disordini.

non capisco chi dice che la tessera del tifoso è una schedatura, che è troppo punitiva che lede i diritti delle persone e poi stanno tutti li a guardare ammirati gli stadi all'inglese.
Ecco Anfield


qua non glie ne frega niente se la bravata l'hai fatta 5, 10, 100 anni fa. Hai reati da stadio e non entri, punto.
Vuoi vedere la partita, ci potevi pensare prima di scardinare un cesso e tirarlo alla polizia.
Sei sospettato di reati da stadio, anche solo perchè hai tatuaggio ritenuto sospetto, non entri in via preventiva.
Con l'introduzione delle ultime leggi in materia di stadio (il Football Offences and Disorder Act del 1999 e il Football Disorder Act del 2000) gli inglesi hanno dato un'altra stretta e adesso possono anche sospenderti il passaporto per 5 giorni per impedirti di andare a vedere una trasferta e fare casino all'estero.
Per non parlare poi delle telecamere a circuito chiuso, dei controlli all'ingresso, dei divieti di bere e di fumare e della possibilità del personale di allontanarti anche per cori razzisti o insulti.

Chi allo stadio non ci va per esternare "mentalità" con tutti i suoi derivati, ma per guardare una partita di calcio magari anche per fare un tifo da esaltato (nessuno lo vieta) non ha niente da temere dalla tessera.
Chi trova cavilli, o c'ha qualche scheletro nell'armadio o dovrebbe inizia a pensa col proprio cervello e non con quello del capo ultrà.

:band1:

Ah le merde naturalmente che forniscono scappatoie si rendono complici di quell'eccesso di garantismo che in questo paese fa più danni di un guerra.  :srm:

questo post è il migliore se volessimo cercare di entrare nella forma della mente di un Nuovo Puritano.
Post Puritano.
Benpensante 40 enne che callo callo dal prorpio divano di casa annuisce alla tv che impartisce, giudica sommariamente, addita, sospetta, isninua, lapida, esclude, sostiene arretramenti di diritto a colpi di Poteri Speciali, Cie, Tornelli, Scuole private, Ghetti, discriminazioni arbitrarie, licenziamenti giusti...

un esempio di Indignazione a Comando.

anzi Telecomando.


robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 09 Set 2011, 09:24
questo post è il migliore se volessimo cercare di entrare nella forma della mente di un Nuovo Puritano.
Post Puritano.
Benpensante 40 enne che callo callo dal prorpio divano di casa annuisce alla tv che impartisce, giudica sommariamente, addita, sospetta, isninua, lapida, esclude, sostiene arretramenti di diritto a colpi di Poteri Speciali, Cie, Tornelli, Scuole private, Ghetti, discriminazioni arbitrarie, licenziamenti giusti...

un esempio di Indignazione a Comando.

anzi Telecomando.


Mancava la parola benpensante. Puritano invece é abbastanza nuova.

Non mi hai risposto sulla guida in stato di ebbrezza, ma attendo fiducioso.




Kim Gordon

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Lazionetter
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Ben lontana dall'idea pacificata sponsorizzata dalla FIFA che ce lo vorrebbe raccontare come agorà, il Calcio appare essere piuttosto un laboratorio della società dello spettacolo, un centro di produzione di socialità dipanato all'interno di questo "non luogo" contemporaneo, lo stadio,  scenario artificiale di consumo di massa ed insieme laboratorio pubblico di repressione.
Posta la televiosione come centro di sfruttamento  e produzione disciplinare dell'attenzione sociale, il Calcio, lo Stadio, sono costituiti  come un centro per regolare un ininterrotto processo di redistribuzione e riorganizzazione di poteri e dei rapporti di forza.
Ciò configura l'evento calcistico come un dispositivo del Capitalismo contemporaneo.
Infatti, i linguaggi, i codici e le pratiche che disciplinano un settore, se efficaci finiscono per circiolare in tutte le nervature sociali.
Se questo è vero, la "visione" dei conflitti che si giocano su questo terreno deve mutare prospettiva, traslocando (ritraslocando)da quella del "patologico" dell'"antisociale" del "criminale" ad una esattamente Politica.
Il Calcio moderno esprime un conflitto politico, in cui l'"ultras" è nello specifico ordine del discorso capitalista il nemico interno. Su questa figura, Tifoso Ultras, si costruisce una retorica della legalità del controllo e della repressione pret a portè, esportabile ad igni altro contesto sociale.



penso di averti risposto ora.


N.T.M.

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Citazione di: Karl-Heinz-Riedle il 09 Set 2011, 03:47
Sta storia della tessera del tifoso non finirà mai...
più va avanti e più mi rendo conto che qua vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca.
Il clima per famiglie allo stadio, ma il massimo del garantismo per chi crea disordini.

non capisco chi dice che la tessera del tifoso è una schedatura, che è troppo punitiva che lede i diritti delle persone e poi stanno tutti li a guardare ammirati gli stadi all'inglese.
Ecco Anfield


qua non glie ne frega niente se la bravata l'hai fatta 5, 10, 100 anni fa. Hai reati da stadio e non entri, punto.
Vuoi vedere la partita, ci potevi pensare prima di scardinare un cesso e tirarlo alla polizia.
Sei sospettato di reati da stadio, anche solo perchè hai tatuaggio ritenuto sospetto, non entri in via preventiva.
Con l'introduzione delle ultime leggi in materia di stadio (il Football Offences and Disorder Act del 1999 e il Football Disorder Act del 2000) gli inglesi hanno dato un'altra stretta e adesso possono anche sospenderti il passaporto per 5 giorni per impedirti di andare a vedere una trasferta e fare casino all'estero.
Per non parlare poi delle telecamere a circuito chiuso, dei controlli all'ingresso, dei divieti di bere e di fumare e della possibilità del personale di allontanarti anche per cori razzisti o insulti.

Chi allo stadio non ci va per esternare "mentalità" con tutti i suoi derivati, ma per guardare una partita di calcio magari anche per fare un tifo da esaltato (nessuno lo vieta) non ha niente da temere dalla tessera.
Chi trova cavilli, o c'ha qualche scheletro nell'armadio o dovrebbe inizia a pensa col proprio cervello e non con quello del capo ultrà.

:band1:

Ah le merde naturalmente che forniscono scappatoie si rendono complici di quell'eccesso di garantismo che in questo paese fa più danni di un guerra.  :srm:
vabbè, se la si pensa cosi stamo at the fruit

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fish_mark

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Citazione di: robylele il 08 Set 2011, 17:13
quindi posso bere una decina di cocktail alcolici, mettermi a guidare a zig zag e se mi fermano sono steronzi.
ottimo.

A proposito di metafore automoblistiche, proporre la tdt come efficace rimedio per la sicurezza negli stadi è come imporre a tutti gli automobilisti il telepass per garantire una guida sicura in autostrada.

Quanto all'impareggiabile modello inglese, va detto che in Oltremanica hanno trasformato gli stadi in luoghi "sicuri", pieni di "famiglie" e "ristoranti", ma le periferie danno molti problemi, moltissimi (sentito niente questa estate?).
La spazzatura sotto il tappeto.
Ah, peraltro, le c.d. firms ogni tanto si danno convegno nelle strade per "scontri" amichevoli.

robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 09 Set 2011, 10:23
l'"ultras" è nello specifico ordine del discorso capitalista il nemico interno. Su questa figura, Tifoso Ultras, si costruisce una retorica della legalità del controllo e della repressione pret a portè, esportabile ad igni altro contesto sociale.


penso di averti risposto ora.

non credo. L'ultrà é per molti, compreso me, il precursore dello spettacolo etero-diretto, quindi leggo aria fritta.

Citazione di: fish_mark il 09 Set 2011, 10:28
A proposito di metafore automoblistiche, proporre la tdt come efficace rimedio per la sicurezza negli stadi è come imporre a tutti gli automobilisti il telepass per garantire una guida sicura in autostrada.

Quanto all'impareggiabile modello inglese, va detto che in Oltremanica hanno trasformato gli stadi in luoghi "sicuri", pieni di "famiglie" e "ristoranti", ma le periferie danno molti problemi, moltissimi (sentito niente questa estate?).
La spazzatura sotto il tappeto.
Ah, peraltro, le c.d. firms ogni tanto si danno convegno nelle strade per "scontri" amichevoli.


Non ho detto infatti di essere favorevole alla TdT, quindi la metafora del telepass, oltre che poco calzante, mi scivola abbastanza addosso. Preferisco largamente la mia di metafora (cocktail).

P.s.: lo so che tu e KG siete due persone diverse, ma almeno mettetevi d'accordo, perché 'la polvere sotto il tappeto'', oltre a c'entrare nulla col discorso sugli stadi, é un'altra metafora che avete in comune e la utilizzate a ogni piè sospinto.

Ma comunque se siete convinti del discorso stadio uguale laboratorio credo che sarà arduo farvi cambiare idea..

fish_mark

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Citazione di: robylele il 09 Set 2011, 10:37

Non ho detto infatti di essere favorevole alla TdT, quindi la metafora del telepass, oltre che poco calzante, mi scivola abbastanza addosso. Preferisco largamente la mia di metafora (cocktail).

Rispondendo alla tua metafora dei cocktail è pacifico che guidare in stato di ebbrezza ti espone a sanzioni amministrative pesanti come il ritiro della patente senza contare quelli penali (in caso di incidente).
Ma qui non è in discussione questo. E' in discussione il fatto che ti sequestrano la patente perché sull'automobile hai un adesivo che inneggia alla lotta di liberazione, al sesso libero o alla liberalizzazione delle droghe leggere. Questo è abbastanza preoccupante. Ha dei precedenti: il diritto penale nazista.


Citazione di: robylele il 09 Set 2011, 10:37
P.s.: lo so che tu e KG siete due persone diverse, ma almeno mettetevi d'accordo, perché 'la polvere sotto il tappeto'', oltre a c'entrare nulla col discorso sugli stadi, é un'altra metafora che avete in comune e la utilizzate a ogni piè sospinto.

Ma comunque se siete convinti del discorso stadio uguale laboratorio credo che sarà arduo farvi cambiare idea..

In realtà, la tesi della spazzatura sotto il tappeto si innesta perfettametne con il riferimento di KG.
"Ripulire" lo stadio quando poi nelle periferie la violenza prolifera ed esplode con rivolte come quelle di luglio non significa aver risolto il problema, ma averlo spostato.

Poi parleremo del c.d. modello Firenze.
Una domanda intanto: per affrontare i problemi organizzativi di una partita di calcio (ma anche della raccolta dei rifiuti solidi urbani o della ristrutturazione di una azienda in crisi) l'unico strumento a disposizione è il poliziotto? In attesa dei contributi sul tema, saprai bene che anche i poliziotti tra di loro cominciano ad essere stufi di questo andazzo.

Kim Gordon

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* 12.430
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Citazione di: robylele il 09 Set 2011, 10:37
non credo. L'ultrà é per molti, compreso me, il precursore dello spettacolo etero-diretto, quindi leggo aria fritta.


ma perchè partecipi a 3ed in cui l'unica cosa che fai è stare a dare dell'aria fritta alle parole degli altrI!?
senza manco sapere "eterodiretto", in questo contesto, che significato abbia!?







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ES

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Citazione di: fish_mark il 08 Set 2011, 21:41
Interessante sapere che da certe parti si impegnano per una campagna per il magnifico bobolo mentre da altre ci si tuffa in zuffe da tribunale.
Mi sfugge poi la differenza tra l'illiceità di una campagna mediatica e la liceità delle vie legali e non mediatiche.
Eppure il presidente si è mostrato perplesso recentemente sui risultati della tdt lamentando la presentazione non convincente per i tifosi. Bene, che faccia un passo ulteriore  per semplificare l'accesso dei tifosi allo stadio il che sarebbe positivo anche in termini di fatturato (la Lazio negli ultimi tre anni non è andata oltre gli 11 milioni di incassi di botteghino)

Evidentemente,amico mio,ho problemi con l'italiano e non riesco a spiegarmi.

CitazioneChi invece,come la Lazio, passa per vie legali e non mediatiche,informandosi cioè prima sulla realizzabilità oppure no,e con ciò dimostrando serietà e coerenza,passa per società carente.

dunque,mi sono evidentemente spiegato male,ci riprovo:

Chi invece,come la Lazio, passa per vie legali e non mediatiche,informandosi cioè prima sulla realizzabilità oppure no,e con ciò dimostrando serietà e coerenza,passa per società carente.

Da una parte si forzano gli eventi,dando la notizia via stampa e dalla stampa avendo pieno appoggio,senza però avere nessun permesso ufficiale,dall'altra ci si informa prima sull'effettiva realizzabilità della cosa senza schiamazzi da oche e senza,soprattutto,forzare tramite l'opinione pubblica l'evento.Ora io ti ho chiesto se ti riferivi a questo quando parlavi di morale,non ho fatto cenno alle zuffe legali,non so perchè hai tirato dentro questo argomento che non centra piu' del nulla.
Vorrei sapere se per te diventa morale ciò che,tramite qualsiasi percorso,etico o meno,tende a perseguire un qualsivoglia obiettivo a te congeniale,e non morale al contrario.

E certamente sarai d'accordo con me che qualsivoglia campagna,essa sia giusta oppure no(tradotto nel linguaggio "calcistichese" essa sia conveniente economicamente oppure no),deve seguire le rette guide senza forzature di alcun tipo.

robylele

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Citazione di: fish_mark il 09 Set 2011, 10:45
Ma qui non è in discussione questo.
E' in discussione il fatto che ti sequestrano la patente perché sull'automobile hai un adesivo che inneggia alla lotta di liberazione, al sesso libero o alla liberalizzazione delle droghe leggere. Questo è abbastanza preoccupante. Ha dei precedenti: il diritto penale nazista.

Ottimo parallelo.
Mi pare di ricordare che per te (giustamente) chi ha commesso un reato ed abbia scontato la pena abbia poi il diritto al ritorno ad una vita normale.
Non pensavo che invece pensassi che non era stato commesso alcun reato.

Citazione di: Kim Gordon il 09 Set 2011, 10:57
ma perchè partecipi a 3ed in cui l'unica cosa che fai è stare a dare dell'aria fritta alle parole degli altrI!?
senza manco sapere "eterodiretto", in questo contesto, che significato abbia!?

Non so cosa significhi a 3ed in questo contesto, ma a proposito di aria fritta vorrei ricordarti che la polvere di cui parli non la vuole nessuno.
Va eliminata, non messa sotto il tappeto.

Quando proporrai la tua ricetta al riguardo ti leggerò con attenzione.




fish_mark

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* 15.968
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Citazione di: robylele il 09 Set 2011, 11:29
Ottimo parallelo.
Mi pare di ricordare che per te (giustamente) chi ha commesso un reato ed abbia scontato la pena abbia poi il diritto al ritorno ad una vita normale.
Non pensavo che invece pensassi che non era stato commesso alcun reato.

Il fatto è che non è  (ancora?) stato commesso alcun reato e il DASPO non rientra tra le pene ma tra le misure di sicurezza, strumenti atti a prevenire la commissioni di reati.
Nello specifico lascia perplessi l'adozione di tale misura che si applica senza possibilità di difesa per comportamenti genericamente violenti che spesso e volentieri che non si sono tradotti in atti concreti. Scavalcare una cancello di uno stadio è certamente segno di comportamento poco urbano (io non ho mai fatto una cosa del genere e sono sicuro neanche tu) e degno di una sanzione, ma far dipendere da questo una misura limitativa della libertà personale che dura fino a 5 anni, con possibile obbligo di firma in commissariato comporta una risposta eccessiva, ancorché inefficace.
Sono molti gli episodi che si raccontano. C'è stato un caso di un gruppo di tifosi palermitani in pullmann che si fermano in autogrill. Alcuni di loro rubano qualcosa (tipo mozzarelle di bufala e salami griffati: un violento e inaccettabile attacco alla proprietà privata) e allora il personale di ps intervenuto sul posto, nella impossibilità di riconoscere i colpevoli, infligge su tutti i partecipanti alla trasferta il DASPO. Tutto ok?

Si pensi poi che l'ambiente dello stadio sta creando un diritto penale più grave e feroce di quello ordinario. Ad esempio, fare resistenza a un pubblico ufficiale di fronte allo stadio espone e a conseguenze più gravi rispetto allo stesso fatto commesso in altri luoghi e contesti temporali.
Ti chiedo se questo può essere sostenibile.

Citazione di: robylele il 09 Set 2011, 11:29
Va eliminata, non messa sotto il tappeto.

Senza offesa, la tua è una (condivisibile in linea di principio) illusione e chi si incarica di arrivare a tale obiettivo mette in atto politiche repressive peggiori del male che si vuole combattere.

Kim Gordon

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Vi posto un breve documento a firma de "l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive" datato 23 aprile 2008.

e'una speigazione tecnica significativa;

l'esigenza che le Società calcistiche possano , in futuro, contare su una tifoseria/clientela, sempre più numerosa, , della quale potersi rendere garante, passa, anche, attraverso l'introduzione della "tessera del Tifoso". Si incentiva la formazione di una "comuntà privilegiata" di sotenitori. Risutlterà in tal modo accresciuta la fidelizzazione dei sotenitori delle Società, mediante;
la creazione  di un nuvo profilo di tifoso quale rappresententante della propria Società; il rafforzamento del senso di appartenenza a una comunità privilegiata di sostenitori ufficiali.


Il lessico richiamato è interessante.

Il Tifoso è descritto come un cliente da fidelizzare, membro di una community privilegiata plasmata dall'azione governamentale che vuole rendere le pratiche morali e affettive degli individui coerenti con le condotte economiche rischieste.
Il senso di appartenenza in questa accezione è la sua "ottimizzazione" come potente strumento di consumo.

Prosegue il dott. Roberto Masucci , segretario dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, sintetizzando la questione STADI; " Finora i gruppi ultrà sono lìunico tipo di aggregazione allo stadio. IO però credo che sia giunto il momento di muna nuova community di tifosi ufficiali che faccia capo alla società sportiva."

In queste parole si sintetizza il "modello Italiano" in materia di Calcio Moderno. Quello che si stà pian piano attuando nel nostro calcio.

Il modello italiano si deve considerare come un modello federale di governance dll'ordine pubblico. La tessera del Tifoso nelle intenzioni di Tagliente, uno strumento di governance del processo di spettacolarizzazione dell'esperienza calcistica.

Una sintesi tra esigenze economiche e politiche perfetta.

Quale è il Problema.

Nessuno se vediamo il Calcio per quello che non è, un semplice sport.
Nessuno se continuimao a vederlo per qullo che non è, come uno sport che è trasceso e/o degenerato nel classico "pane e circo".

(a tal proposito cito Paul Veyne, che nel suo Il Pane ed il Circo, secondo me fa un analisi corretta  sui giochi Romani e sulla decadenza del impero romano che Giovenale lega in stretta relazione causale. Veyne scrive una reinterpretazione critica molto brillante; ciò che si consuma nel circo è un momento di un complesso DRAMMA POLITICO, che vede fronteggiarsi imperatore, oligarchi, plebei, dentro una fitta trama  di relazioni e scontri; un triangolo politico, sociale e sentimentale. Inoltrre sottolinea come la questione risieda ogni volta nella contingente natura del regime; "chi comanda?" "che cosa viene comandato?"e in "quale modo si comanda?" cioè, "quale sarà la modalità della discipilina?"

Qulcuno come me, che vede nel Reale, la fitta trama della società del controllo.

Deleuze, padre putativo dello sviluppo e del superamento delle sue stesse analisi sulla Società Disciplinare, tradusse il riassetto del Capitalismo in questa nuova forma di dominio e controllo, appunto la società del controllo.


La società dello spettacolo agisce un invenzrsione del vivo nel morto in ogni ambito della vita. Non si tratta di confermare l'esitente e riportarlo in modo ripetitivo ed incessante, come sostiene (un pò ingenuamente Adorno) in materia di industria culturale.. No. La posta in gioco risiede nel condizionare il modo stesso di percepire se stessi ed il mondo.

La società dello spettacolo veicola unpotere che non ha unanatura semplicemene repressiva, ma che produce, come tale, un ordine ed un linguaggio, entro cui si esplica poiogni vita possibile.

Quindi lo spettacolo non è sovrastruttura, (nell'accezione marxista) ne simulazione Esso è allo stesso tempo un aforma dell'immaginario collettivo, una tecnica di produzione, un motore di circolazione del capitale.



La nostalgia Mia, che trova negli Ultras unici depositari affidabili, è la testimonianza della resistenza ai fantasmi della merce e del consumo che si impadroniscono dell'esperienza umana.

Il Mondo del pallone come superfice di consumo, si stà mobilitando con tutte le sue forze, per costruire un tifoso pre-disposto ad accettare le regole del gioco e liberarsi di quell'eredità "culturale" rfrattaria e la riduzione a corpo docile.

In questa chiave ditruggere la "cultura Ultras"  assume valenza di priorità.

Non si può , per tutto ciò che ho citato, tollerare un conflitto che verta su "chi è il padrone del gioco".
(sentimento con il quele ingenuamente in questa discussione  ha colluso  chiarissimamente , ahimè)

La tecnologia applicata alla nascita-affermazione della merce-calcio privatizzata e commercializzata deve liberarsi di chi lo intende come un bene comune.

L'unica aggregazione possibile è palesemente espressa dopoptutto. é qualla della tessera del tifoso, è quella del consumo fidelizzato, è quella dell'"occupazione" di ciò che prima era la nostra vita non mediata.


Sapete che la Logica che si stà esprimendo ora nel Calcio è la copia adattata al settore dal Marketing, accopiata tra studio e sfruttamento. E sapete anceh che ogni cosa che è stata ogetto di attenzione da quesat macchina ha lasciato poi, a media distanza, il soggetto stesso sfruttato senza vita, svuotato, abbandonato come un rifiuto.


E' in atto un conflitto politico.

viacolvento

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Lazionetter
* 809
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Citazione di: est1900 il 09 Set 2011, 07:09
Il mondo si è davvero rigirato...
Lo stadio, secondo qualcuno, sarebbe la Mururoa sulla quale è possibile
fare esperimenti di esercitazioni legislative o
magari di azioni militari...
Evidentemente devo essere il solo a ricordarsi il motorino lanciato dal secondo anello di S.Siro.
O i rubinetti lanciati ai tifosi avversari.
O i cartelli stradali usati per spaccare vetrate.
O i razzi lanciati da curva a curva.
O gli accoltellati che ogni domenica si registrano in tutta Italia nei pressi degli stadi.
Oppure l'uso indiscriminato di droghe.
Oppure Raciti.

Se esiste la tdt, se tutti noi tifosi non violenti (oltre che incensurati e sprovvisti di daspo) ci dobbiamo sorbire Maroni
e le sue genialate, ricordiamolo sempre, è solo per colpa di questi maledetti delinquenti.
I quali hanno anche il coraggio di lamentarsi della "repressione" che subiscono.
Ma un po' di vergogna quando si scrivono certe cose non la si prova proprio
per niente?
Un senso di vergogna adesso la provo.Se vuoi, posso darti soddisfazione personalmente.Mi racconti come sarebbe lo stadio dei tuoi sogni.Cile anni 70-80?Forse sei più propenso ad una struttra tipo guantanamo?

[MSG-EDITATO]

SIETE PREGATI DI ABBASSARE DRASTICAMENTE I TONI DEI VOSTRI INTERVENTI, GRAZIE.

Lazio.net Staff

Karl-Heinz-Riedle

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Lazionetter
* 342
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Citazione di: Kim Gordon il 09 Set 2011, 09:24
questo post è il migliore se volessimo cercare di entrare nella forma della mente di un Nuovo Puritano.
Post Puritano.
Benpensante 40 enne che callo callo dal prorpio divano di casa annuisce alla tv che impartisce, giudica sommariamente, addita, sospetta, isninua, lapida, esclude, sostiene arretramenti di diritto a colpi di Poteri Speciali, Cie, Tornelli, Scuole private, Ghetti, discriminazioni arbitrarie, licenziamenti giusti...

un esempio di Indignazione a Comando.

anzi Telecomando.

Questo sembrerebbe proprio un affascinante e presuntuoso tentativo di individuare i contorni della mia forma mentis. !
(ahimè se cosi è cade nel vuoto, non ne azzeccheresti neanche una. Nel frattempo ti aiuto cercando di dipanare meglio il mio pensiero, garbatamente).

Correggimi se sbaglio. I tuoi post denotano una certa conoscenza, dal punto di vista sociologico, del fenomeno ultras in riferimento alla società contemporanea.
Non vorrei semplificare troppo ma sono costretto per via del poco tempo a disposizione.
La tua posizione mi sembra in aperto contrasto con le spinte totalizzanti della società cosiddetta "dei consumi" che tende a fagocitare le aree di libera espressione riducendo, nella tua concezione, gli spazi di d'azione e di pensiero a livello individuale (o meglio a livello sottoculturale ? credo che quella ultras possa essere definita una sottocultura, anche sufficientemente omogenea).

Crociate di questo tipo in epoca di "globalizzazione" hanno ben poco di nuovo, personalmente ne ascolto ogni giorno e in quasi tutti i campi del vivere umano.
Ora la cosa interessante è osservare il fenomeno nel suo complesso, perchè se ci si limita alla visione degli ultras e della tessera del tifoso in italia si settorializza a tal punto che ci si può anche illudere che ad essere soggetto al cambiamento sia solo quel piccolo "porto franco" che per alcuni è lo stadio e che quelle spinte siano difatto contrastabili.
Lo stadio, in ambito sociologico, è studiato da ormai quasi un secolo e sotto moltissimi aspetti, in particolare come luogo di aggregazione e confronto sociale e come valvova di sfogo per le tensioni accumulate in altri contesti del vivere sociale.
(ai tempi dell'università il mio professore di sociologia, un interista sfegatato, amava dire che "il sociologo è colui che va allo stadio non per la partita ma per il pubblico).
Dal punto di vista sociologico,se non ricordo male, ci si attiene ad uno studio il più possibile obiettivo dei comportamenti e ci si dovrebbe esimere dall'esprimere considerazioni personali per evitare di cadere nella trappola che condiziona, ad esempio, il lavoro dell'etnologo. (descrivere altre società guardandole con gli occhi della propria)
Da quanto scrivi deduco quindi che la tua accorata difesa del mondo ultras derivi in parte da ciò che faceva il mio vecchio prof, cioè frequentare la curva.
Sarebbe a questo punto interessante sapere cosa ne pensi dell'ordine economico-sociale in cui ci troviamo a vivere, ovviamente al difuori del contesto stadio, rappresenta per te la miglior ipotesi possibile? E' anch'esso un ambiente repressivo e disciminatorio nei confronti delle minoranze che vengono sistematicamente schiacciate da "bempensati puritani 40 enni telecomandanti" ?
E' il mondo esterno che sta invadendo lo stadio portando con se codici comportamentali finora assenti grazie alle armi del business ? se così è che cosa stai difendendo e da chi ?
Risposte a simili domande ci porterebbero comunque fuori topic e non è quello che voglio.

Capisco che il mio post precedente potesse essere travisato, ma è frutto di una riflessione personale proprio come la tua (influenzate dal nostro vivere la società), la tua replica mi lascia intendere una relativa mancanza di fiducia nello spirito critico altrui, e non dovrebbe essere cosi, sopratutto tra Laziali ! :)
:beer:

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Kim Gordon

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Citazione di: Karl-Heinz-Riedle il 09 Set 2011, 17:54

karl, il mio post, non è sociologia.

L'espandersi dell'economicismo, l'occupazione di ogni parte dell'esistenza da parte del Marketing non è una questione che può riguradare l'Accademia soltanto.

ma è una questione Politica.

che riguarda la vita di tutti, come il Calcio sta insegnando in questo ultimi anni.

Non che si debba essere daccordo con me, anche se mi piacerebbe, ma non mi piace che il mio post passi per una studio sociologico di nicchia sulle microculture, le subculture.

con il massimo del rispetto per il tuo prof, non stò facendo della Mitologia Ultras.
tentavo di sottolineare come la scomparsa di questo soggetto (su cui sospendo il giudizio nel merito) avvenga a favore di una standardizzazione pericolosa.

diciamo che dal punto di vista Culturale, il Mercato e le sue logiche, producono Natalità Zero.

Sussumono, espropiano, consumano, buttano.

questo ciclo, è pericoloso. ed i pericoli ovviamente sono e taciuti e coadiuvati da un ampio brain washing mediatico strumentale alla sua Leggitimizzazione Sociale.

capisco quello che dici sulla vecchiaia che questa posizione porta con se.
ma manco tanto.
se consideri che oggi, Sua Maestà la Finanza, sta rispolverando alcune delle tesi che Marx scrisse nel Capitale...

infine mi scuso, se ti ho offeso nel post del Telecomando.
è che mi incaxxo.

:since

rocchigol

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se prendi un mutuo ti fanno un controllo preventivo
se vai in discoteca fanno selezione all'ingresso
se fai un finanziamento vedono se sei protestato
qual e' il problema nel controllare preventivamente se chi va allo stadio e' o e' stato un delinquente o no?

se 15 anni fa' hai tirato un motorino dagli spalti e adesso sei diventato un agnellino, per carita', sono contento che ti sei pentito e che hai capito come ci si comporta ma io allo stadio nun te ce faccio piu' entra'... PUNTO

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