abbonamento roma senza tessera del tifoso

Aperto da er clauz, 15 Lug 2011, 10:28

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Sercio69

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Citazione di: Kim Gordon il 08 Set 2011, 13:28
buondì a tutti.

dunque, mi sembra di capire che quest'abbonamento proposto dall'atac cambi eccome rispetto alla tdt benchè (ovviamente) verrà chiesta l'esibizione del documento al momento dell'acquisto.
cosa ben diversa dal controllo alla questura. (cosa [...] iMHO)

inoltre il Pesce ed altri con il loro contributo ci ricordano che la tdt è una "circolare" e non una legge.
non mi ricordavo male dunque.
daltronde sarebbe "incostituzionale" come legge quindi difficilmente lo diventarerà.
(anche se abbiamo visto di tutto e di più in questi anni)

mi sembra Pilo, ricorda delle cose importanti per quanto dovrebbero essere scontate. ma tantè...non lo sono più a quanto pare.
cioè che il principio che muove la tdt è discutibile sia rispetto alla sua efficacia sia rispetto ai principi che la generano.
una persona che stà scontando una condanna per reati violenti è già inibito dallo stadio.
non si capisce e in termini di legge, e in termini di diritti umani come si possa concepire di discriminare qualcuno per un reato (o presunto, perchè i daspo sono moooolto discutibili, proprio come concetto di emanazione di un potere speciale dato al questore....mmmhhh poteri speciali...suona male) rispetto al quale ha già scontato la sua pena.

infine mi piacerebbe dire qualcosa prendendo spunto da questa lampante affermazione.
provando a dire che di male ce nè eccome.
l'abitudine ad essere controllato è una "disciplinizzazione" al quanto discutibile.
una prassi biopolitica che segna il concetto stesso di libertà, una prassi "forma mentis" che non lascia affatto inalterata la relazione fra l'individuo e la sua percezione dell'esistenza.
una prassi Imperiale, una prassi che io mi sento si biasimare e rispetto alla quale sono pieno zeppo di argomentazioni da portare a sostegno della sua matrice dittatoriale.

No, non sono d'accordo.
O meglio, sono d'accordo su quanto affermi in merito alla TDT quale strumento di sicurezza, ma non sul tuo discorso in generale sui controlli preventivi fatti da chi deve, suo malgrado, far rispettare le regole che una società civile deve imporsi, analogamente alle regole che tu dai ai tuoi figli all'interno della famiglia.
La Carta Costituzionale garantisce la libertà personale quale bene inviolabile, salvo limitazioni per ragioni di giustizia o di ordine pubblico.
Quel "salvo" non sta lì a caso.... La tua libertà a non volerti far controllare infatti, cozza contro la mia di pretendere dal mio stato la garanzia dell'ordine e della sicurezza pubblica concepita proprio come strumento di libertà. Per questo motivo è bene che i controlli ci siano...  Posso farti mille esempi, i carabinieri che controllano se tu guidi ubriaco garantiscono la sicurezza degli altri utenti della strada, i controlli che vengono fatti ogni volta che prendi un aereo garantiscono la sicurezza di chi viaggia, gli accertamenti fiscali garantiscono che tutti paghino regolarmente i propri tributi nel rispetto dell'art. 53 della Costituzione, gli stessi controlli che ognuno di noi subisce da anni quando va dentro uno stadio....
Sono tutti controlli preventivi, posti in essere senza che tu abbia fatto nulla di male, ma che sono necessari sia per punire chi viola la Legge, sia per scoraggiare chi intende farlo. Ciò viene posto in essere proprio per garantire a tutti (e non all'individuo) la libertà che la carta costituzionale garantisce, perchè uno stato senza regole o incapace di farle rispettare non è uno stato libero.
Se la finalità del controllo quindi, è quella di garantire sicurezza e rispetto della legalità non ho nulla da eccepire, purchè il tutto sia fatto nella legalità a tutela di un bene giuridico con un proprio principio ispiratore. Ma forse è questo il vero anello debole della TDT, ed è per questo motivo che non è e non sarà mai legge dello stato.

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Art. 6 legge 401/89 Divieto di Accesso alle manifestazioni SPOrtive
Nei confronti delle persone che risultano denunciate o condannate anche con sentenza non definitiva nel corso degli ultimi cinque anni per:
•   uno dei reati da stadio
•   per aver preso parte attiva ad episodi di violenza su persone o cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive, o che nelle medesime circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza
•   per aver tenuto, sulla base di elementi oggettivi, una condotta finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza in occasione o a causa di manifestazioni sportive o tale da porre in pericolo la sicurezza pubblica in occasione o a causa delle manifestazioni stesse.

Il questore può disporre il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive specificamente indicate, nonché a quelli, specificamente indicati, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o che si svolgono all'estero (specificamente indicate), ovvero dalle competenti Autorità degli altri Stati membri dell'Unione europea per le manifestazioni sportive che si svolgono in Italia.

Il DASPO può essere disposto anche nei confronti di soggetti minori di diciotto anni che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, con provvedimento notificato a coloro che esercitano la potestà genitoriale.

Ai daspati il questore può prescrivere di comparire personalmente una o più volte negli orari indicati, nell'ufficio o comando di polizia competente in relazione al luogo di residenza dell'obbligato o in quello specificamente indicato, nel corso della giornata in cui si svolgono le manifestazioni per le quali opera il divieto.
Il DASPO viene poi notificato all'interessato e comunicato al procuratore della Repubblica presso il tribunale competenti ed entro 48 ore dalla notivifica deve essere convalidato dal GIP su richiesta del PM. L'ordinanza di convalida è ricorribile in Cassazione il che non sospende l'esecuzione dell'ordinanza.
La durata del DASPO varia da un minimo di un anno fino a cinque anni e sono revocati o modificati qualora, anche per effetto di provvedimenti dell'autorità giudiziaria, siano venute meno o siano mutate le condizioni che ne hanno giustificato l'emissione.
Il mancato rispetto del DASPO è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10.000 euro a 40.000 euro. Le stesse disposizioni si applicano nei confronti delle persone che violano in Italia il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive adottato dalle competenti Autorità di uno degli altri Stati membri dell'Unione
Il DASPO con obbligo di presentarsi in un ufficio o comando di polizia durante lo svolgimento di manifestazioni sportive è adottabile anche con la sentenza di condanna per i reati di infrazione di DASPO e per quelli commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive o durante i trasferimenti da o verso i luoghi in cui si svolgono dette manifestazioni per un periodo da due a otto anni. Inoltre, può disporre la pena accessoria dell'obbligo di prestare un'attività non retribuita a favore della collettività per finalità sociali o di pubblica utilità,
Tutto questo non si applica nei casi di sospensione condizionale della pena e di applicazione della pena su richiesta.



Secondo Cantucci il 90% provv.ti sottoposti da nostri clienti-tifosi è annullato dai giudici anche se a distanza di  qualche mese dalla loro emissione. Pertanto, lo stesso sottolinea come necessario predisporre una legge di semplice interpretazione che garantisca il diritto di difesa del cittadino.


Dopo l'inefficacia delle leggi si sono conferiti poteri plenari su quanto circonda l'evento sportivo a organismi polizieschi.
In precedenza vi era un organismo (ONMS) che suggeriva ai prefetti le misure da adottare, tale era rappresentativo anche di Autogrill, Ferrovie, Lega calcio.Poi venne il Comitato di Analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, formato da esclusivamente da rappresentati delle forze dell'ordine
In Inghilterra esiste la Football Supporters federation che rappresenta gli interessi delle tifoserie, ancorché organizzate. Qui da noi?


Secondo Cantucci il fondamento giuridico della TDT  può essere l'art. 9 della legge Amato (DL8/2007) in tema di Nuove prescrizioni per le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio.
Secondo tale norma "È fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all'articolo 6 della legge 401/1989 (daspati), ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.
Alle società che non osservano tale divieto è irrogata dal prefetto della provincia in cui la società ha sede legale la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 40.000 a 200.000 euro.


Sercio69

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Citazione di: chiaralich il 08 Set 2011, 13:51
ma c'è chi si lamenta anche del daspo!
io critico la base delle critiche alla Tdt... perchè in banca dai le tue credenziali mentre allo stadio non ti va di farlo? perchè in banca se vai lì e fai il saluto fascista o tiri una sedia addosso ad un vetro , ti prendono e ti sbattono in galera... mentre allo stadio non è così... e allora come faccio a dare ragione a chi critica la TdT se le premesse sono queste?
Chi fa un saluto a braccio teso e mano a paletta credo che non sia mai andato in galera, stadio o no, per il semplice motivo che dimostrare in tribunale il dolo specifico (l'intenzione di...) di determinate condotte, peraltro non specificate dalla norma, è praticamente impossibile. Ciò fa della legge 645/52 una norma più ideologica emanata in un determinato periodo storico, che un'efficace strumento normativo. Diciamo che si è voluto inutilmente strafare contro un'ideologia che già era stata giudicata dalla storia.
Ciò premesso, il problema della TDT non è ideologico, ma giuridico....
Ogni volta che io do mie credenziali lo faccio perchè una legge mi impone di farlo, esattamente come quando tu ad esempio vai ad acquistare un biglietto per la cui operazione viene imposta l'esibizione di un documento da associare al biglietto stesso.
Se vado in banca, devo dare le mie credenziali perchè una legge dello stato (la normativa antiriciclaggio) impone alle banche di comunicare determinati dati a un particolare ufficio del Ministero delle Finanze che si occupa della materia.
Se un questore dà un DASPO lo fa in base a una Legge (c.d. decreto Pisanu) che consente all'autorità amministrativa di adottare tale provvedimento, indicandone presupposti e modalità di esecuzione.
Se i carabinieri mi fermano per strada per vedere se guido ubriaco, anche lo fanno in forza a una legge (Codice della Strada) che da loro questa facoltà.
Io vorrei che qualcuno mi dicesse in base a quale legge un funzionario della questura può impedirmi di andare allo stadio anche in assenza di un DASPO (già di per sè un provvedimento amministrativo del questore...) in atto....

Camel

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Citazione di: NBA-LAZIO il 08 Set 2011, 12:00


Non mi devo giustificare con nessuno sia chiaro, ma lo faccio perchè molti hanno fatto lo stesso mio ragionamento senza aver problemi.

ps: cerca di rispettare le scelte che si fanno come io rispetto la tua che aderisci alla tdt.

volevo solo dirti che rispetto il pensiero di tutti e ovviamente anche il tuo.
volevo solamente capire e confrontarmi su cosa muovesse la gente che la pensa come te, proprio perchè mi incuriosisce la faccenda, visto che a priori trovo le argomentazioni utilizzate pretestuose e illogiche.
(tipo: se è una legge si, se una circolare del ministero No)
(la schedatura preventiva)

io comunque non ho la tdtl ma non avrei alcuna preclusione a farmela onestamente.

vorrei sapere se secondo te è giusto che chi ha reati da stadio sul groppone sia bandito dagli stadi.
se almeno sul concetto a monte che muove l'idea tessera del tifoso siamo d'accordo.
o il problema è proprio che vi sia un controllo?

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N.T.M.

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Citazione di: Camel il 08 Set 2011, 16:02
volevo solo dirti che rispetto il pensiero di tutti e ovviamente anche il tuo.
volevo solamente capire e confrontarmi su cosa muovesse la gente che la pensa come te, proprio perchè mi incuriosisce la faccenda, visto che a priori trovo le argomentazioni utilizzate pretestuose e illogiche.
(tipo: se è una legge si, se una circolare del ministero No)
(la schedatura preventiva)

io comunque non ho la tdtl ma non avrei alcuna preclusione a farmela onestamente.

vorrei sapere se secondo te è giusto che chi ha reati da stadio sul groppone sia bandito dagli stadi.
se almeno sul concetto a monte che muove l'idea tessera del tifoso siamo d'accordo.
o il problema è proprio che vi sia un controllo?
è giusto, e infatti esiste il daspo per esempio.
ora ti sembra giusto che una volta scontata una condanna (diciamo un daspo di 2 anni) non si possa continuare ad andare allo stadio?
è come se ti dessero 2 anni di galera per rapina ad un supermercato e quando l hai scontata non hai più il diritto di andare a fare la spesa
è giusto?

viacolvento

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80% sottoposti a DASPO in sede processuale sono stati assolti.La TDT è un falso problema.Sicurezza+emergenza=gestione $$. Lo stadio come laboratorio per futuri stati di polizia.Provvedimenti d'emergenza figli di incapacità nel gestire l'ordinario.Quindi,sei un fallito e te ne vai a casa ....altro che leggi speciali.

borgorosso

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quello che dici non è completamente sbagliato.

sarebbe interessante promulgare leggi semplici ed efficaci e farle rispettare.
ci sono dei modelli in europa da cui prendere spunto (inghilterra, germania).
che lo stadio sia un laboratorio per lo stato di polizia è un'iperbole priva di sostanza (solo io trovo risibile che questo richiamo allo stato di polizia sia fatto da quelle frange del tifo che hanno come riferimento politico proprio quei sistemi in cui lo stato di polizia è la regola?)

è molto più probabile che la tdt sia il frutto dell'inettitudine combinata della politica e delle forze di polizia.

Sercio69

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Citazione di: viacolvento il 08 Set 2011, 16:44
80% sottoposti a DASPO in sede processuale sono stati assolti.La TDT è un falso problema.Sicurezza+emergenza=gestione $$. Lo stadio come laboratorio per futuri stati di polizia.Provvedimenti d'emergenza figli di incapacità nel gestire l'ordinario.Quindi,sei un fallito e te ne vai a casa ....altro che leggi speciali.
Lo stato di polizia non lo trovo nemmeno un'eventualità disdicevole, qualora servisse per arginare  una problematica che mette in discussione le fondamenta di uno stato libero, purchè fatta in modo efficace e in via assolutamente transitoria.
La TDT è arbitraria (non supportata da nessuna Legge), inefficace (esistono altri strumenti disciplinati da Leggi specifiche, utilizziamo quelli), e soprattutto non transitoria.
La realtà è che in Italia siamo totalmente incapaci di gestire qualsiasi tipo di problema, quindi si ricorre a paliativi inutili idonei solo a far tirare avanti politici e dirigenti pubblici intenti più a tutelare i loro privilegi che a rendere un servizio al paese. L'ordine Pubblico negli stadi, purtroppo, non sfugge a questa regola.

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robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 08 Set 2011, 13:28
l'abitudine ad essere controllato è una "disciplinizzazione" al quanto discutibile.
una prassi biopolitica che segna il concetto stesso di libertà, una prassi "forma mentis" che non lascia affatto inalterata la relazione fra l'individuo e la sua percezione dell'esistenza.
una prassi Imperiale, una prassi che io mi sento si biasimare e rispetto alla quale sono pieno zeppo di argomentazioni da portare a sostegno della sua matrice dittatoriale.

quindi posso bere una decina di cocktail alcolici, mettermi a guidare a zig zag e se mi fermano sono steronzi.
ottimo.

robylele

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Citazione di: Sercio69 il 08 Set 2011, 17:11
La realtà è che in Italia siamo totalmente incapaci di gestire qualsiasi tipo di problema, quindi si ricorre a paliativi inutili idonei solo a far tirare avanti politici e dirigenti pubblici intenti più a tutelare i loro privilegi che a rendere un servizio al paese. L'ordine Pubblico negli stadi, purtroppo, non sfugge a questa regola.

senz'altro sarà così, ma ho l'impressione che ci potrebbe essere dell'altro e cioè quello di non risolvere appositamente e del tutto il problema.

risolverlo significherebbe rimuovere l'ultrà, precursore del famoso spettacolo etero-diretto (cit.).

altro che il volodellaquila.

fish_mark

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Citazione di: robylele il 08 Set 2011, 17:20
senz'altro sarà così, ma ho l'impressione che ci potrebbe essere dell'altro e cioè quello di non risolvere appositamente e del tutto il problema.

risolverlo significherebbe rimuovere l'ultrà, precursore del famoso spettacolo etero-diretto (cit.).

Rimuovere gli ultrà, come togliersi un foruncolo, per sterilizzare definitivamente la passione calcistica.
Allo stadio come al teatro dell'Opera, con la differenza che almeno lì, ogni tanto volano gli ortaggi, mentre se ci provi allo stadio ti becchi un DASPO.
Repressione, disciplinamento, irreggimentazione del tifoso-consumatore.
Mala tempora currunt.

Citazione di: robylele il 08 Set 2011, 17:20
altro che il volodellaquila.

fulgido esempio di spettacolo eterodiretto che annichilisce lo spettatore che rimuove il vuoto creato dall'assenza dello spettacolo autogestito.
Un colpo geniale di pura propaganda a cui si può rispondere con la resistenza passiva.
Il tempo sarà galantuomo e si incaricherà di ripristinare i contorni della ragione.

PS Si attende con interesse sapere cosa staranno allestendo dalle parti di Catania, visto il loro simbolo. A quel punto sarebbe curioso sapere cosa avrebbe da dire il Peter Sellers di "Hollywood party" che inorridisce alla vista di un elefante colorato.

TomYorke

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Io non so se con la Tdf si può parlare di "Repressione, disciplinamento, irreggimentazione del tifoso-consumatore", non lo escludo ma non posso essere sicuro che la finalità sia questa.

Quello di cui sono sicuro è che in uno Stato liberal-democratico si controllano gli ambienti in cui la popolazione si muove; la Tdf sotto questo punto di vista è quanto di più lontanto possibile da uno Stato modernamente concepito. Quì si decide di creare un ambiente che sia precluso ad alcuni perchè si ammette di non essere più in grado di esercitare la funzione di controllo. Si riduce il rischio, si riduce l'impegno, almeno nelle intenzioni.

Poi certo se si pretende che lo stadio sia un ambiente in cui ogni regola viene sospesa per 2 ore la settimana (perchè per alcuni anni è stato così) è un'altra storia.

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chiaralich

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e l'aquila spettacolo eterodiretto...
e il flaminio è bono nun ce serve lo stadio...
booooooring  :roll: :roll:

TomYorke

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Citazione di: TomYorke il 08 Set 2011, 18:10
Io non so se con la Tdf si può parlare di "Repressione, disciplinamento, irreggimentazione del tifoso-consumatore", non lo escludo ma non posso essere sicuro che la finalità sia questa.

Quello di cui sono sicuro è che in uno Stato liberal-democratico si controllano gli ambienti in cui la popolazione si muove; la Tdf sotto questo punto di vista è quanto di più lontanto possibile da uno Stato modernamente concepito. Quì si decide di creare un ambiente che sia precluso ad alcuni perchè si ammette di non essere più in grado di esercitare la funzione di controllo. Si riduce il rischio, si riduce l'impegno, almeno nelle intenzioni.

Poi certo se si pretende che lo stadio sia un ambiente in cui ogni regola viene sospesa per 2 ore la settimana (perchè per alcuni anni è stato così) è un'altra storia.

Non mi chiedete perchè ho scritto TDF invece di TDT perchè non lo so :)

fish_mark

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Citazione di: TomYorke il 08 Set 2011, 18:19
Non mi chiedete perchè ho scritto TDF invece di TDT perchè non lo so :)

Parlavi della Tessera del Fomento? Come nome sarebbe più attraente. :D

TomYorke

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Citazione di: fish_mark il 08 Set 2011, 18:30
Parlavi della Tessera del Fomento? Come nome sarebbe più attraente. :D

Eh grazie famo che stavo a pensà al Fomento va ;)

ES

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Citazione di: Kim Gordon il 07 Set 2011, 09:20
pare che sia ufficiale che l'a.t.a.c abbia predisposto un mini abbonamento da 16 partite ( di cui 15 sconfitte e un pareggio) sottoscrivibile senza TdT!

un escamotage di cui non conosco i dettagli.

Perchè non farlo anche noi, considerando che si recuperano spettatori (tipo me) che non vogliono sottoscrivere la tdt, e soldi relativi?

p.s. e io porterei entusiasmo, non fischi. :=))

Per tornare in topic,riporto da repubblica.it

NEWS
Roma, 19:50
CALCIO, ROMA: TAVOLO CON OSSERVATORIO SU 'CARD OLIMPICO'

La Roma e l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale hanno aperto un tavolo di confronto per cercare di trovare una soluzione alla questione aperta dalla società con la decisione di mettere in vendita una Card che consente di assistere a 16 incontri che i giallorossi disputeranno all'Olimpico. L'iniziativa dovrebbe partire il 23 settembre e terminare il 20 ottobre 2011, ma c'è un problema: il protocollo d'intesa firmato l'estate scorsa dalla Figc e dal ministro dell'Interno Roberto Maroni vieta la vendita di questa sorta di mini-abbonamento a chi non è in possesso della tessera del tifoso. Nelle intenzioni della società giallorossa, invece, la Card potrebbe essere acquistata anche da coloro che non possiedono il titolo richiesto dal Viminale ai tifosi che vogliono andare in trasferta. Da qui la decisione di aprire un tavolo di confronto per studiare una soluzione che consenta di rimanere all'interno della normativa prevista senza però bloccare l'iniziativa della società giallorossa.


E' chiaro,non lo vuoi aprire un tavolo per aiutare il magnifico popolo?un tavolo non lo si nega a nessuno,non sia mai.

Strategia molto semplice:si annuncia un obiettivo popolare,la stampa appoggia il furor di popolo,successivamente si cerca la maniera di aggirare l'ostacolo puntando proprio sull'enfasi data alla notizia.Un pò come quando loro annunciano gli scudetti ad agosto...
Chi invece,come la Lazio, passa per vie legali e non mediatiche,informandosi cioè prima sulla realizzabilità oppure no,e con ciò dimostrando serietà e coerenza,passa per società carente.
Oggi diventa ufficiale,per alcuni media e di conseguenza per tanti tifosi, ciò che deve essere ancora permesso e che permesso non dovrebbe essere,stanti i protocolli di intesa.Se la coerenza fosse una parola con un significato,anzi forse se l'italiano fosse ancora una lingua di questa Italia,questo permesso non dovrebbe essere mai concesso.

NBA-LAZIO

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* 5.317
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Citazione di: Camel il 08 Set 2011, 16:02
volevo solo dirti che rispetto il pensiero di tutti e ovviamente anche il tuo.
volevo solamente capire e confrontarmi su cosa muovesse la gente che la pensa come te, proprio perchè mi incuriosisce la faccenda, visto che a priori trovo le argomentazioni utilizzate pretestuose e illogiche.

vorrei sapere se secondo te è giusto che chi ha reati da stadio sul groppone sia bandito dagli stadi.
se almeno sul concetto a monte che muove l'idea tessera del tifoso siamo d'accordo.
o il problema è proprio che vi sia un controllo?


Per me no.

Secondo me tu parti prevenuto, non so se ti è capitata un esperienza negativa perchè se parti così non capirai mai perchè alcuni non aderiscono a questa tessera.
Prima della tessera c'erano delle regole bastava solo applicarle e modificare qualcosa, come ha detto N.T.M. c'è il daspo, si conoscevano già chi poteva fare danni, però abbiamo una cosa all'italiana per metterci una pezza inutile secondo me.

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Citazione di: ES il 08 Set 2011, 19:11
Per tornare in topic,riporto da repubblica.it

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Roma, 19:50
CALCIO, ROMA: TAVOLO CON OSSERVATORIO SU 'CARD OLIMPICO'

La Roma e l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale hanno aperto un tavolo di confronto per cercare di trovare una soluzione alla questione aperta dalla società con la decisione di mettere in vendita una Card che consente di assistere a 16 incontri che i giallorossi disputeranno all'Olimpico. L'iniziativa dovrebbe partire il 23 settembre e terminare il 20 ottobre 2011, ma c'è un problema: il protocollo d'intesa firmato l'estate scorsa dalla Figc e dal ministro dell'Interno Roberto Maroni vieta la vendita di questa sorta di mini-abbonamento a chi non è in possesso della tessera del tifoso. Nelle intenzioni della società giallorossa, invece, la Card potrebbe essere acquistata anche da coloro che non possiedono il titolo richiesto dal Viminale ai tifosi che vogliono andare in trasferta. Da qui la decisione di aprire un tavolo di confronto per studiare una soluzione che consenta di rimanere all'interno della normativa prevista senza però bloccare l'iniziativa della società giallorossa.


E' chiaro,non lo vuoi aprire un tavolo per aiutare il magnifico popolo?un tavolo non lo si nega a nessuno,non sia mai.

Strategia molto semplice:si annuncia un obiettivo popolare,la stampa appoggia il furor di popolo,successivamente si cerca la maniera di aggirare l'ostacolo puntando proprio sull'enfasi data alla notizia.Un pò come quando loro annunciano gli scudetti ad agosto...
Chi invece,come la Lazio, passa per vie legali e non mediatiche,informandosi cioè prima sulla realizzabilità oppure no,e con ciò dimostrando serietà e coerenza,passa per società carente.
Oggi diventa ufficiale,per alcuni media e di conseguenza per tanti tifosi, ciò che deve essere ancora permesso e che permesso non dovrebbe essere,stanti i protocolli di intesa.Se la coerenza fosse una parola con un significato,anzi forse se l'italiano fosse ancora una lingua di questa Italia,questo permesso non dovrebbe essere mai concesso.

Interessante sapere che da certe parti si impegnano per una campagna per il magnifico bobolo mentre da altre ci si tuffa in zuffe da tribunale.
Mi sfugge poi la differenza tra l'illiceità di una campagna mediatica e la liceità delle vie legali e non mediatiche.
Eppure il presidente si è mostrato perplesso recentemente sui risultati della tdt lamentando la presentazione non convincente per i tifosi. Bene, che faccia un passo ulteriore  per semplificare l'accesso dei tifosi allo stadio il che sarebbe positivo anche in termini di fatturato (la Lazio negli ultimi tre anni non è andata oltre gli 11 milioni di incassi di botteghino)

viacolvento

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* 809
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Citazione di: borgorosso il 08 Set 2011, 16:58
quello che dici non è completamente sbagliato.

sarebbe interessante promulgare leggi semplici ed efficaci e farle rispettare.
ci sono dei modelli in europa da cui prendere spunto (inghilterra, germania).
che lo stadio sia un laboratorio per lo stato di polizia è un'iperbole priva di sostanza (solo io trovo risibile che questo richiamo allo stato di polizia sia fatto da quelle frange del tifo che hanno come riferimento politico proprio quei sistemi in cui lo stato di polizia è la regola?)

è molto più probabile che la tdt sia il frutto dell'inettitudine combinata della politica e delle forze di polizia.
Sarebbe molto più civile applicare le norme esistenti.Ribadisco e senza retorica; lo stadio è un laboratorio dove si sperimentano provvedimenti anti-democratici.Di fatti sostanziali ce ne sono una miriade da elencare.Non'è un'iperbole la procedura della diffida preventiva.Pensi sia un'esagerazione definire stato di polizia l'accompagnamento coatto in questura quando si gioca il derby e rilasciati a tarda notte?E' normale diffidare un ragazzo perchè sventola un tricolore in cui c'è scritto Giustizia per Gabriele?La diffida data ad un tifoso del Cagliari per aver contestato vocalmente il ministro è un'iperbole?Quello di crederci seguaci di sistemi autoritari è un tuo limite ideologico.La TDT è un'imposta da versare a chi gestisce e finanzia il calcio.I beneficiari sono sempre gli stessi.

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