Tensione alle stelle
Osvaldo colpisce Lamela
L'episodio avvenuto nello spogliatoio di Udine. L'attaccante, dopo una discussione accesa, ha sferrato un pugno al giocatore argentino. Le scuse non sono bastate ad evitargli la 'punizione' del club, sospensione di 10 giorni e niente Fiorentina
di MATTEO PINCI
Tensione alle stelle Osvaldo colpisce Lamela
Osvaldo in azione contro l'Udinese
Luis nel mirino
Il ko con l'Udinese
ROMA - Nervi e tensioni? Di più. La sconfitta con l'Udinese è esplosa in tensione, nello spogliatoio dello stadio Friuli. Degenerando oltre il controllo: Daniel Osvaldo, dopo una discussione accesa con il compagno Erik Lamela, lo ha colpito al volto. Un episodio grave, a cui la società, su iniziativa voluta dall'allenatore, ha risposto disponendo lo stop dell'attaccante per dieci giorni, fino alla gara con la Fiorentina da cui, a questo punto, Osvaldo verrà escluso.
Tutto è accaduto dopo il fischio finale della partita che ha visto la Roma sconfitta per 2-0 dall'Udinese di Guidolin. Osvaldo, e non solo lui, aveva rimproverato ai giovani un'applicazione al di sotto delle proprie possibilità. I toni si sono infiammati e il centravanti ha colpito al volto il diciannovenne trequartista argentino. Un episodio consumato in un attimo, e interrotto immediatamente dall'intervento del resto della squadra. Ma che ha lasciato una tensione latente che chiunque ha potuto respirare nei minuti successivi.
Stamattina, quando la squadra si è ritrovata dopo un giorno di riposo, il primo a prendere la parola nello spogliatoio è stato proprio Osvaldo, entrando nello spogliatoio. L'attaccante ha voluto scusarsi prima di tutto con Lamela (pare lo avesse già fatto nelle ore successive allo scontro), poi anche con squadra e allenatore. Proprio Luis Enrique, però, ha chiesto e ottenuto il provvedimento della società, che sospenderà Osvaldo per 10 giorni, fino a dopo la partita con
la Fiorentina. Una scelta per far passare un messaggio chiaro: Prima del campo, viene il rispetto.
Rispetto, ma anche quei valori su cui la società non ha alcuna intenzione di derogare. L'episodio di Udine, seppure già rientrato almeno all'interno del gruppo (proprio Lamela è stato il primo nella mattinata di Trigoria, a perorare la causa del compagno chiedendo che venisse "assolto"), lascia però strascichi su cui riflettere. Anche perché lo spogliatoio di Trigoria, nelle ultime settimane, si è spesso trasformato in una polveriera, dalla discussione tra Heinze e Luis Enrique che aveva portato all'esclusione dell'argentino a Novara, al soprannome - Zichichi, :rotfl2: per intendere ironicamente di avere a che fare con uno scienziato - che qualche giocatore aveva rifilato alcune settimane fa proprio al tecnico. In più, un'emotività deflagrante che trasforma ogni sconfitta in un piccolo dramma sportivo. In più, incomprensibili mutamenti dei singoli: basti pensare che proprio Osvaldo, il giorno prima della gara di Udine, era stato applaudito dal ct Prandelli per non aver protestato eccessivamente per il gol annullato contro il Lecce. Poche ore, ed è arrivato il colpo al volto di Lamela, che rischia di costargli la maglia azzurra: per il codice comportamentale che vige in azzurro, il centravanti italo-argentino potrebbe restare fuori dal prossimo giro di convocazioni, a febbraio. Intanto, salterà Firenze. Ma Luis Enrique, e ancora di più il mental coach Llorente, dovranno iniziare a preoccuparsi davvero di controllare gli umori di una squadra troppo spesso sull'orlo di una crisi di nervi.
non gli bastano le pizze prese regolarmente ogni domenica, se le danno anche da soli :) :)
Citazione di: valetudo il 27 Nov 2011, 17:14
non gli bastano le pizze prese regolarmente ogni domenica, se le danno anche da soli :) :)
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
P.S. : Ovviamente sul Corriere di Trigoria ( al momento ) nulla riguardo all'accaduto, silenzio ed omerta'.
Cambiano i progetti ma il risultato è sempre quello.
Esaltazione, arroganza, 0 umiltà e alla fine frustrazione per una realtà diversa da quella sognata.
Questi non potranno mai vincere niente.
E' inevitabile.
Vuoi vedere che sarà costretto a mettere Borriello e si riprenderanno? :asrm :asrm
Sono capaci di tutto :meow:
Comunque Osvaldo si sta confermando il degno erede del Capitone! :asrm
Basta che non giochi borriello
non fare giocare osvaldo equivale ad autopunirsi... io non ci credo....
mi avete anticipato. Quando ho letto sta notizia so sbottato a ride :)
Ma questa notizia si è saputa solo oggi?Strano.. :roll: fosse successo nello spogliatoio della Lazio sarebbe uscita immediatamente!
Citazione di: valpa62 il 27 Nov 2011, 18:08
Ma questa notizia si è saputa solo oggi?Strano.. :roll: fosse successo nello spogliatoio della Lazio sarebbe uscita immediatamente!
Ci sarebbero state le immagini!!
Scusate ma non trovate il fatto che i giocatori (i suoi giocatori, quelli che vanno in campo) chiamino luigienrico Zichichi esilarante? A me sta cosa me fa ammazza', e descrive l'ambientino meglio di un cazzotto in faccia (che vojo di' pure lui...). :lol:
Citazione di: valpa62 il 27 Nov 2011, 18:08
Ma questa notizia si è saputa solo oggi?Strano.. :roll: fosse successo nello spogliatoio della Lazio sarebbe uscita immediatamente!
Vero, ma tutta questa protezione mediatica alla fine della fiera gli si rivolge sempre contro.
Vivono in uno stato in cui tutto gli è concesso e tutto cio' che fanno è super.
In questo modo è impossibile riconoscere per tempo cio' che non va e alla lunga crescere.
Il "progetto" è veramente senza speranze ;)
Citazione di: Tarallo il 27 Nov 2011, 17:10
Osvaldo, e non solo lui, aveva rimproverato ai giovani un'applicazione al di sotto delle proprie possibilità. I toni si sono infiammati e il centravanti ha colpito al volto il diciannovenne trequartista argentino. .
Proprio lui, quello della maglia della purga troppo anticipata, dovrebbe essere l'ultimo a dover rimproverare qualcuno.
Testa calda era, testa calda è, e testa calda rimarrà. Una colossale merda degna di indossare quella maglia.
Citazione di: Maremma Laziale il 27 Nov 2011, 18:19
Proprio lui, quello della maglia della purga troppo anticipata, dovrebbe essere l'ultimo a dover rimproverare qualcuno.
Testa calda era, testa calda è, e testa calda rimarrà. Una colossale merda degna di indossare quella maglia.
Non vedo niente di mare nell'essere una testa calda.
Essere una testa di quazzo invece è un'altra cosa.
Citazione di: Tarallo il 27 Nov 2011, 18:17
Scusate ma non trovate il fatto che i giocatori (i suoi giocatori, quelli che vanno in campo) chiamino luigienrico Zichichi esilarante? A me sta cosa me fa ammazza', e descrive l'ambientino meglio di un cazzotto in faccia (che vojo di' pure lui...). :lol:
Io è per questo che sono sbottato a ridere... :lol:
Citazione di: Tarallo il 27 Nov 2011, 18:17
Scusate ma non trovate il fatto che i giocatori (i suoi giocatori, quelli che vanno in campo) chiamino luigienrico Zichichi esilarante? A me sta cosa me fa ammazza', e descrive l'ambientino meglio di un cazzotto in faccia (che vojo di' pure lui...). :lol:
Io veramente sono scioccato dal fatto che i giocatori della :asrm sappiano chi e' Zichichi.
Due cose :
1) questa notizia non la leggo da nessuna parte di rilievo. strano.
2) non riesco a esprimermi al meglio su osvaldo , spero che qualcuno lo faccia per me , mi limito a prendere atto , giorno dopo giorno , che il suo cervello è in vacanza da svariati anni , se mai sia esistito un cervello.
Squadra più adatta a lui non c'era.
Citazione di: Tarallo il 27 Nov 2011, 17:10
In più, incomprensibili mutamenti dei singoli: basti pensare che proprio Osvaldo, il giorno prima della gara di Udine, era stato applaudito dal ct Prandelli per non aver protestato eccessivamente per il gol annullato contro il Lecce.
A parte le ovvie considerazioni sull'ambientino niente male, sottolineo questo passo per chiedervi secondo voi come mai il sig. Prandelli, sempre pronto a pretendere correttezza dai suoi giocatori (vedi Cassano e Balotelli), abbia fatto finta di niente sulla maglietta del derby e invece abbia sottolineato questa cosa.
Giornalisti "marci" che fanno domande ad hoc o insabbiano quello che deve scomparire?
Citazione di: KHRIEDLE il 27 Nov 2011, 18:36
Io veramente sono scioccato dal fatto che i giocatori della :asrm sappiano chi e' Zichichi.
Vabbè, ma il soprannome mica viene da titty o da Rosi, bensì da un argentino trentatreenne che ha girato il mondo.
Semmai avrei voluto vedere le facce dei suoi compagni alla battuta, perchè per me al 99% non sapevano di chi mai stesse parlando Heinze... :)
Lamela persona KO
Citazione di: Magnopèl il 27 Nov 2011, 18:43
1) questa notizia non la leggo da nessuna parte di rilievo. strano.
Ora il corrsport online la mette in prima
e invece l'hanno già scritto che gli stipendi che avrebbero dovuto prendere i primi di novembre ancora non li prendono?
Ammazza quante soddisfazioni ce sta a da 'sto ragazzo!!
Osvaldo uno di noi!
Prandelli che dice?
Rispettiamo il codice etico o deroghiamo e lo portiamo agli Europei?
Citazione di: valetudo il 27 Nov 2011, 17:14
non gli bastano le pizze prese regolarmente ogni domenica, se le danno anche da soli :) :)
lo vedi quanto sono più avanti di noi? nel nuovo progetto di cantera i giovani vengono fatti maturare a pizze...
e noi ancora co' la primavera :D :D :D :D :D :D :D :D
Osvaldo: "Escluso Tyson me la gioco con tutti!"
Citazione di: AquiladiMare il 27 Nov 2011, 19:44
lo vedi quanto sono più avanti di noi? nel nuovo progetto di cantera i giovani vengono fatti maturare a pizze...
Dopo la storia della maglietta, Osvardo ha messo in pratica un altro insegnamento del suo mentore Marione...
Questo significa fare da "chioccia" ai piu' giovani....
Osvaldo deve avere il Q.I. del travertino, il capitone in confronto a lui e' un intellettuale!
Bene cosi', li voglio veder esplodere "in un tripudio di miccette" (cit.)
:D
Citazione di: Tarallo il 27 Nov 2011, 18:17
Scusate ma non trovate il fatto che i giocatori (i suoi giocatori, quelli che vanno in campo) chiamino luigienrico Zichichi esilarante? A me sta cosa me fa ammazza', e descrive l'ambientino meglio di un cazzotto in faccia (che vojo di' pure lui...). :lol:
A me però lo scucchione me comincia a fa' pena.
Umano, troppo umano, in un contesto de coatti da bisca.
(http://img31.imageshack.us/img31/3181/presentazionestandard1n.jpg) (http://imageshack.us/photo/my-images/31/presentazionestandard1n.jpg/)
Citazione di: EagleBass il 27 Nov 2011, 18:58
Lamela persona KO
:rotflol: :rotflol: :rotflol: :clap: :clap:
strano che cose del genere vengano scritte riguardo all´As Unicredit .... sará stato un buffetto ....
ZICHICHI!!
AHAHHAAHHAHAHAHAHAHAH
Citazione di: BiancoAzzurro il 27 Nov 2011, 19:47
Osvaldo: "Escluso Tyson me la gioco con tutti!"
Pensa se invece faceva proprio come Tyson: osvardo che da un morso a lamela. :)
Citazione di: Tarallo il 27 Nov 2011, 18:17
Scusate ma non trovate il fatto che i giocatori (i suoi giocatori, quelli che vanno in campo) chiamino luigienrico Zichichi esilarante? A me sta cosa me fa ammazza', e descrive l'ambientino meglio di un cazzotto in faccia (che vojo di' pure lui...). :lol:
sì è esilarante ma mai quanto il fatto che qualcuno ha pensato di intrododurre il mental coach in un ambiente notoriamente fatto di teste vuote :=))
Proprio un bell'ambientino...
(http://goo.gl/MKMvw)
Vi segnalo che a sky massimo mauro ha detto : "ben vengano certi episodi , ciò vuol dire che i giocatori ci tengono.."
:lol:
Citazione di: Magnopèl il 28 Nov 2011, 01:28
Vi segnalo che a sky massimo mauro ha detto : "ben vengano certi episodi , ciò vuol dire che i giocatori ci tengono.."
:lol:
ahahahaha certo...se fosse accaduto che Dias dava na' pigna a Radu...avrebbe parlato de spogliatoio spaccato...e di episodio che non faceva bene al calcio...ahahahahahaha
Citazione di: Tarallo il 27 Nov 2011, 18:17
Scusate ma non trovate il fatto che i giocatori (i suoi giocatori, quelli che vanno in campo) chiamino luigienrico Zichichi esilarante? A me sta cosa me fa ammazza', e descrive l'ambientino meglio di un cazzotto in faccia (che vojo di' pure lui...). :lol:
troppo giovani per usarlo loro. zichichi è da vecchia generazione.
Citazione di: Magnopèl il 28 Nov 2011, 01:28
Vi segnalo che a sky massimo mauro ha detto : "ben vengano certi episodi , ciò vuol dire che i giocatori ci tengono.."
:lol:
io pure tengo a sky, posso andare a menare Mauro? :D
er bruco ha la casa inagibile adesso?
Citazione di: dani2110 il 28 Nov 2011, 04:00
io pure tengo a sky, posso andare a menare Mauro? :D
:)
ho letto tutto... che dire?
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ....... :asrm ecco :beer:
il povero giggierrico aka zichichi ( :pp ) comincia a far pena pure a me, forse si sta rendendo conto di dov'è capitato lol. Si vede che hanno introdotto il mental coach, non avete visto che si mettono tutti in cerchio abbracciati co dagnelino in mezzo a fare la bella lavanderina? :lol: ste cose solo un mental coach. Più MENTAL che coach :sisisi:
Citazione di: Magnopèl il 28 Nov 2011, 01:28
Vi segnalo che a sky massimo mauro ha detto : "ben vengano certi episodi , ciò vuol dire che i giocatori ci tengono.."
:lol:
C'avrei giurato che avrebbe detto na strunzata delle sue.
Piuttosto, massima solidarietá al mental coach. Ha davanti a sé un compito sovrumano.
(http://cdn.blogosfere.it/calciomalato/images/lamela-osvaldo.jpg)
quelli che hanno portato la boxe a trigoria
Citazione di: Magnopèl il 28 Nov 2011, 01:28
Vi segnalo che a sky massimo mauro ha detto : "ben vengano certi episodi , ciò vuol dire che i giocatori ci tengono.."
:lol:
vabbè..al peggio non c' mai fine! :rotfl:
Citazione di: Maurita! il 28 Nov 2011, 09:37
ho letto tutto... che dire?
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ....... :asrm ecco :beer:
il povero giggierrico aka zichichi ( :pp ) comincia a far pena pure a me, forse si sta rendendo conto di dov'è capitato lol. Si vede che hanno introdotto il mental coach, non avete visto che si mettono tutti in cerchio abbracciati co dagnelino in mezzo a fare la bella lavanderina? :lol: ste cose solo un mental coach. Più MENTAL che coach :sisisi:
Io credo sinceramente che Luis E. diventerà un grande allenatore. A patto che cambi ambiente e forse paese. Per quanto mi riguarda spero che resti alle merde, ma se fossi in lui avrei già fatto le valigie. Trigoria puzza, puzza davvero, e non lo dico da Laziale .
Citazione di: Maurita! il 28 Nov 2011, 09:37
ho letto tutto... che dire?
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ....... :asrm ecco :beer:
il povero giggierrico aka zichichi ( :pp ) comincia a far pena pure a me, forse si sta rendendo conto di dov'è capitato lol. Si vede che hanno introdotto il mental coach, non avete visto che si mettono tutti in cerchio abbracciati co dagnelino in mezzo a fare la bella lavanderina? :lol: ste cose solo un mental coach. Più MENTAL che coach :sisisi:
E anche più DEMENTAL che MENTAL, aggiungerei. 8)
Probabilmente si riferiscono allo Zichichi Crozziano
Citazione di: Maurita! il 28 Nov 2011, 09:37
il povero giggierrico aka zichichi ( :pp ) comincia a far pena pure a me, forse si sta rendendo conto di dov'è capitato lol. Si vede che hanno introdotto il mental coach, non avete visto che si mettono tutti in cerchio abbracciati co dagnelino in mezzo a fare la bella lavanderina? :lol: ste cose solo un mental coach. Più MENTAL che coach :sisisi:
a me non me fa pena per niente, è l'allenatore della roma e deve scoppià come tutti... :D
Anche il Corriere di Trigoria (ovviamente letto su frigo gelati al bar, il posto che gli compete) non criminalizza assolutamente il fattaccio ma alla fine ne esce un ritratto di OsvaRdo stile Braveheart. Unica voce fuori dal coro quella di Mazzone.
Citazione di: Magnopèl il 28 Nov 2011, 01:28
Vi segnalo che a sky massimo mauro ha detto : "ben vengano certi episodi , ciò vuol dire che i giocatori ci tengono.."
E' la stessa teoria portata avanti oggi nell'editoriale di quella specie di giornale che campa coi soldi pubblici, cioè di noi tutti:
L'ETICA
Non ci piace perdere e vogliamo che in campo sia data l'anima, oltre che il corpo. A Osvaldo venerdi sera, come ad altri compagni, è parso che non tutti, contro l'Udinese, l'avessero pensata così. E sul banco degli accusati è finto anche Lamela, che ha reagito. Per risposta si è preso un pugno dal Pablo Johnny Depp numero 9. I nervi tesi sono il sintomo dell'attaccamento al proprio lavoro e alla maglia. Se le critiche invece ti scivolano sulla pelle come acqua di doccia significa che non sei da Roma. Insomma siamo sia con il gesto di Osvaldo, che con la reazione di Lamela. E, naturalmente, con la decisione di Luis Enrique, che ha chiesto per il nostro bello e dannato centravanti una punizione esemplare. Poi si gira pagina e si beve una birra insieme. (Il Romanista).
Quindi si presume che se in una prossima partita qualcuno ritiene che un suo compagno di squadra non sia sia impegnato a dovere, è "eticamente" legittimato a prendere a pizze il collega "svogliato".
Forse tutto questo appartiene alle innovazioni della "rivoluzione culturale" romanista, ma il rischio è che a Trigoria diventino tutti provetti campioni di
watschentanz, il ballo degli schiaffi tirolese.
Tanto poi una bella birra insieme, e torna l'armonia.
Mah, che dire: me sembrano tutti matti...
Come al solito se la suonano e se la cantano. Vedono nel gesto di OsvaRdo quello spogliatoio turbolento che spesso diviso in clan poi sul campo ha fatto vincere qualche scudetto.
Citazione di: spook il 28 Nov 2011, 12:09
Anche il Corriere di Trigoria (ovviamente letto su frigo gelati al bar, il posto che gli compete) non criminalizza assolutamente il fattaccio ma alla fine ne esce un ritratto di OsvaRdo stile Braveheart. Unica voce fuori dal coro quella di Mazzone.
UNA LEZIONE DI STILE GIALLOROSSO
IL MESSAGGERO
(V. CERRACCHIO) - Osvaldo a Udine è stato tra i migliori, finora ha segnato con continuità e
privarsene a Firenze è doloroso per tutti. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Luis Enrique di perdonarlo e reintegrarlo nel gruppo.
Il tecnico spagnolo parlerà oggi con l'attaccante ma a Baldini ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra e questo è possibile solo con l'aiuto reciproco e l'osservanza delle regole».
Il presidente DiBenedetto, durante la recente visita al nostro giornale, aveva parlato esplicitamente di un nuovo stile: trasparenza e rispetto (anche degli arbitri) come punti fermi. Operazione simpatia e cultura sportiva allo stesso tempo. A dispetto di quanti nel mondo del pallone hanno sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare solo in famiglia e sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Luis Enrique, come sappiamo tutti, non ha un compito facile, perché viene da un altro tipo di calcio, ha dovuto amalgamare giocatori di generazioni diverse e al contempo la piazza reclama risultati immediati.
La vicenda conferma che il club è al suo fianco e questo per i tifosi dovrebbe già costituire una garanzia.
Le tensioni in campo capitano, non è una tragedia. Capitano anche gli scivoloni, il crollo negli ultimi minuti, gli errori dei singoli. Ma un conto è l'aspetto strettamente tecnico, un altro quello comportamentale.
Osvaldo avrà capito di aver sbagliato e ne uscirà rafforzato, la squadra non gli porterà rancore e Luis sarà il primo a richiamarlo presto in campo. Si cresce soprattutto così.Grande Cerracchio, ci mette sempre una pezza!
ammazza come so permalosi: per una sconfitta una pigna 'n bocca :o
Non vorrei stare a Napoli,dopo il "filotto",voleranno sedie 8)
Citazione di: leomeddix il 28 Nov 2011, 12:11
Insomma siamo sia con il gesto di Osvaldo, che con la reazione di Lamela[/u][/b]. E, naturalmente, con la decisione di Luis Enrique, che ha chiesto per il nostro bello e dannato centravanti una punizione esemplare. Poi si gira pagina e si beve una birra insieme. [/b][/i] (Il Romanista).
Questo significa tenere il piede non in una, non in due, non in tre ma in ben QUATTRO STAFFE!
:beer: :beer:
Citazione di: leomeddix il 28 Nov 2011, 12:11
Insomma siamo sia con il gesto di Osvaldo, che con la reazione di Lamela[/u][/b]. E, naturalmente, con la decisione di Luis Enrique, che ha chiesto per il nostro bello e dannato centravanti una punizione esemplare.
insomma, fate come cazzo ve pare tanto noi il culo continuiamo a leccarvelo
Una persona che mette le mani addosso ad un altra, sia che si chiami osvaldo,o pinco pallino, e` un testa di ca@@o a prescindire.Se hai i bollenti spiriti,vatte a fa` na doccia fredda.
Fa veramente ridere il paragone con le famose squadre che nello spogliatoio si scannano e in campo vincono tutto. Questa di Osvaldo è solo l'azione di un coatto.
PS: ZICHICHI!!!!!
Citazione di: Wire il 28 Nov 2011, 12:14
UNA LEZIONE DI STILE GIALLOROSSO
IL MESSAGGERO (V. CERRACCHIO) - Osvaldo a Udine è stato tra i migliori, finora ha segnato con continuità e privarsene a Firenze è doloroso per tutti. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Luis Enrique di perdonarlo e reintegrarlo nel gruppo.
Il tecnico spagnolo parlerà oggi con l'attaccante ma a Baldini ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra e questo è possibile solo con l'aiuto reciproco e l'osservanza delle regole».
Il presidente DiBenedetto, durante la recente visita al nostro giornale, aveva parlato esplicitamente di un nuovo stile: trasparenza e rispetto (anche degli arbitri) come punti fermi. Operazione simpatia e cultura sportiva allo stesso tempo. A dispetto di quanti nel mondo del pallone hanno sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare solo in famiglia e sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Luis Enrique, come sappiamo tutti, non ha un compito facile, perché viene da un altro tipo di calcio, ha dovuto amalgamare giocatori di generazioni diverse e al contempo la piazza reclama risultati immediati.
La vicenda conferma che il club è al suo fianco e questo per i tifosi dovrebbe già costituire una garanzia.
Le tensioni in campo capitano, non è una tragedia. Capitano anche gli scivoloni, il crollo negli ultimi minuti, gli errori dei singoli. Ma un conto è l'aspetto strettamente tecnico, un altro quello comportamentale. Osvaldo avrà capito di aver sbagliato e ne uscirà rafforzato, la squadra non gli porterà rancore e Luis sarà il primo a richiamarlo presto in campo. Si cresce soprattutto così.
Cosmo, potresti scrivere l'articolo equivalente che sarebbe uscito se l'episodio fosse successo da noi?
Grazie :DD
Citazione di: Wire il 28 Nov 2011, 13:01
PS: ZICHICHI!!!!!
Al di là dell'episodio riguardante Osvardo e Lamela, credo che la cosa più dirompente in tutta la qestione è che se nello spogliatoio di una squadra di calcio alcuni calciatori si permettono di prendere per il cul@, e in modo così pesante, il loro tecnico, vuol dire che l'autorità e l'autorevolezza di questo tecnico è molto bassa.
Non so quanto durerà Luigi Enrico, ma se lui doveva essere il leader della "rivoluzione", me sà che i suoi soldati nun se lo filano troppo.
Secondo me sta gìà rimpiangendo le passeggiate lungo le ramblas barcellonesi.
Domani uscirà un' intervista a lamela che ringrazia osvardo per il pugno ...
Citazione di: leomeddix il 28 Nov 2011, 13:17
Secondo me sta gìà rimpiangendo le passeggiate lungo le ramblas barcellonesi.
Lì qualche fenomeno vero col pallone c'è sul serio. Ho visto fare certe cose a uno vestito da Ronaldinho (quello in mezzo alla Mummia dorata e al Mimo che si aziona quando gli dai una monetina) che non credevo fossero possibili in natura. Roba che la Teoria delle Stringhe ancora non è stata teorizzata per bene e già la mette in crisi.
Citazione di: Wire il 28 Nov 2011, 13:54
Lì qualche fenomeno vero col pallone c'è sul serio. Ho visto fare certe cose a uno vestito da Ronaldinho (quello in mezzo alla Mummia dorata e al Mimo che si aziona quando gli dai una monetina) che non credevo fossero possibili in natura. Roba che la Teoria delle Stringhe ancora non è stata teorizzata per bene e già la mette in crisi.
quello che palleggiava salendo e scendendo su una scaletta ??? :shock: visto pure io
Citazione di: BomberMax il 28 Nov 2011, 13:57
quello che palleggiava salendo e scendendo su una scaletta ??? :shock: visto pure io
Cambiamo discorso, non gli diamo certe idee, che Sabatini già sta a Ciampino destinazione El Prat col contratto pronto da fargli firmare.
Mi sembra strano che sia uscita fuori sta storia, di solito sono bravissimi ad insabbiare tutto. Almeno che visto che Osvalvo ha fatto già 5 gol, prendono lo spunto per non riscattarlo e risparmiare 15 milioni, perchè il gruppo viene prima di tutto.
(https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/376430_2651937747278_1520800165_2721177_2003868017_n.jpg)
Citazione di: Wire il 28 Nov 2011, 14:00
Cambiamo discorso, non gli diamo certe idee, che Sabatini già sta a Ciampino destinazione El Prat col contratto pronto da fargli firmare.
E perché no, dai, che nel chi-ti-caka de "Zichichi" ce 'sta tutto uno così. Daje Sabati', prendi nota:
Osvaldo picchia pure gli altri!!! Osvaldo uno di noi!!! :-)
Citazione di: Wire il 28 Nov 2011, 14:36
(https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/376430_2651937747278_1520800165_2721177_2003868017_n.jpg)
ma quindi è stato "the apple" a dare il pugno ad osvaldo...... ;)
:asrm
Mancini è stato condannato a due anni e 8 mesi per violenza sessuale. Trigoria nuoce gravemente alla salute
Citazione di: Tarallo il 28 Nov 2011, 13:05
Cosmo, potresti scrivere l'articolo equivalente che sarebbe uscito se l'episodio fosse successo da noi?
Grazie :DD
:) :)
ci provo.
Certo che Cerracchio.... mannaggia la miseria.
Citazione di: Tarallo il 28 Nov 2011, 13:05
Cosmo, potresti scrivere l'articolo equivalente che sarebbe uscito se l'episodio fosse successo da noi?
Grazie :DD
RISSOSITÀ SENZA FUTURO , uno spogliatoio una squadra una società da rifondare , Lotito vattene !
Che poi dire "Noi stiamo sia con il gesto di Osvaldo, sia con la reazione di Lamela, sia con la punizione di Luis Enrique" vale a dire che hanno trovato la strada per risolvere l'amletico dubbio.
basta che ora non ritira fuori borriello :roll:
Cissè a Napoli non è stato tra i migliori: finora, oltre a non segnare quanto i tifosi e la società si aspettavano, il francese è apparso un corpo (affollato di troppi tatuaggi) estraneo alla squadra, tanto che la decisione di privarsene a Lecce potrebbe non risultare dolorosa. Nemmeno per i tifosi, ormai delusi e stanchi del comportamento dell'eccentrico attaccante dalle acconciature poco morali. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Zio Edy di escluderlo dalla rosa per poter ritrovare quella coesione continuamente auspicata dal presidente.
Il tecnico quasi jugoslavo parlerà oggi con l'attaccante ma intanto il Ds Tare ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra praticamente senza budget; non posso certo dare anche retta all'allenatore che ha esigenze che non vanno d'accordo con la politica societaria.». Queste le parole volate nelle segrete stanze di Formello a dimostrazione che l'episodio avvenuto sul campo fra Cissè e Del Nero (per lui si parla di fratture multiple e di un lentissimo recupero che lo terrà fuori dal campo per le partite decisive, proprio ora che aveva convinto tutti) non sia stato un fuoco di paglia ma la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di lacrime e sangue.
Il rendimento casalingo della Lazio (solo due vittorie arrivate all'ultimo minuto contro un grandissima squadra come la roma e contro il Parma per un rimpallo fortunoso) è preoccupante ed è la prova lampante di un mercato disastroso, di una comunicazione lacunosa, di una guida tecnica poco ambiziosa e di un ambiente saturo di polemiche. Altro che cazzotti, verrebbe da dire.
Il presidente Lotito, durante la recente visita al nostro giornale, ha platealmente esibito il bonifico di un milione di euro – il suo stipendio annuale – sventolandolo in faccia a chi si azzardava a criticare le scelte societarie. Per un attimo, in redazione, pensavamo che Lotito volesse cacciarci via tutti come fece a Formello con il collega Abbate, ma l'idea di intasare Via Del Tritone con un esercito di giornalisti lo ha frenato.
Non c'è nulla da fare. L'operazione antipatia continua e di cultura sportiva nemmeno l'ombra. La Lazio continua a non saper vincere e a non saper perdere. Altro che schiaffi e parole pesanti negli spogliatoi, come i molti inviati a Formello testimoniano ogni giorno, malgrado i tentativi di Stefano De martino di censurarci.
Nel mondo del pallone si è sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare in famiglia, ma qui si esagera. Lotito, Reja, Tare sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Ma noi ci impicciamo, perché i tifosi vogliono sapere. Specie se dall'altra parte del Tevere è in atto un'operazione rivoluzionaria di stile, garbo ed educazione al giuoco del calcio da far tremare i polsi a Messi e compagnia, figuriamoci a giocatori bolliti come Cissè, il decrepito Matuzalem, lo spocchioso Klose, il fortunato Marchetti, il sempre rotto Konko e l'indefinibile Lulic (terzino? Centrocampista? Boxer anche lui come il tatuato?)
Eppure Reja aveva un compito facile, perché sempre trattato con i guanti bianchi da un ambiente tutt'altro che marcio ma che chiedeva solamente di giocare il derby a viso aperto, imitando il gioco magnifico dell'asturiano. Magari anche di perderlo, invece che vincerlo per un colpo basso al 94 minuto.
Gli screzi registrati nel dopopartita confermano che il club non è e non è mai stato al fianco del matusalemmico mister e questo per i tifosi non può sicuramente costituire una garanzia. Del resto, che razza di allenatore è, un allenatore che non ha il polso per evitare che due giocatori si picchino in campo, sul pullman o in discoteca (dove spesso si incontrano anche di sabato pomeriggio quando la partita è alle 18.00)
Tensioni di questo tipo in campo non possono capitare; diciamocela tutta: è una tragedia. Fortunatamente solo sportiva, perché non vogliamo nemmeno pensare a conseguenze peggiori del gesto di Cissè, che invece di scrivere su twitter sarebbe ora che facesse ballonzolare il pallone dentro la porta avversaria.
Scivoloni del genere non possono capitare. Già il conto con gli errori tecnici è in rosso, figuriamoci l'aspetto comportamentale. Lì si affonda nel patetico. Perché Cissè non avrà sicuramente capito di aver sbagliato e il clima nella squadra nei prossimi mesi sarà all'insegna del rancore e dell'involuzione.
Ma chiudiamo con una domanda e una constatazione: cosa succederà al prossimo giocatore della Lazio (finché si chiamerà ancora così, questa ex gloriosa società) quando non passerà un pallone a Cissè?
La constatazione: Oggi c'è da essere contenti ad essere romanisti, giustamente contenti del veleno e della crisi nera in cui versa la società di Formello.
Una lezione di maleducazione e malafede tinta dei colori biancocelesti.
V. C.
:pp :pp :pp :=)) :=))
Chiedo umilmente , all'estensore , l'autorizzazione a pubblicarlo su FB .
Voglio vedere quanto lo capiscono .
Ed ovviamente :asrm
Citazione di: cosmo il 28 Nov 2011, 15:39
Cissè a Napoli non è stato tra i migliori: finora, oltre a non segnare quanto i tifosi e la società si aspettavano, il francese è apparso un corpo (affollato di troppi tatuaggi) estraneo alla squadra, tanto che la decisione di privarsene a Lecce potrebbe non risultare dolorosa. Nemmeno per i tifosi, ormai delusi e stanchi del comportamento dell'eccentrico attaccante dalle acconciature poco morali. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Zio Edy di escluderlo dalla rosa per poter ritrovare quella coesione continuamente auspicata dal presidente.
Il tecnico quasi jugoslavo parlerà oggi con l'attaccante ma intanto il Ds Tare ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra praticamente senza budget; non posso certo dare anche retta all'allenatore che ha esigenze che non vanno d'accordo con la politica societaria.». Queste le parole volate nelle segrete stanze di Formello a dimostrazione che l'episodio avvenuto sul campo fra Cissè e Del Nero (per lui si parla di fratture multiple e di un lentissimo recupero che lo terrà fuori dal campo per le partite decisive, proprio ora che aveva convinto tutti) non sia stato un fuoco di paglia ma la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di lacrime e sangue.
Il rendimento casalingo della Lazio (solo due vittorie arrivate all'ultimo minuto contro un grandissima squadra come la roma e contro il Parma per un rimpallo fortunoso) è preoccupante ed è la prova lampante di un mercato disastroso, di una comunicazione lacunosa, di una guida tecnica poco ambiziosa e di un ambiente saturo di polemiche. Altro che cazzotti, verrebbe da dire.
Il presidente Lotito, durante la recente visita al nostro giornale, ha platealmente esibito il bonifico di un milione di euro – il suo stipendio annuale – sventolandolo in faccia a chi si azzardava a criticare le scelte societarie. Per un attimo, in redazione, pensavamo che Lotito volesse cacciarci via tutti come fece a Formello con il collega Abbate, ma l'idea di intasare Via Del Tritone con un esercito di giornalisti lo ha frenato.
Non c'è nulla da fare. L'operazione antipatia continua e di cultura sportiva nemmeno l'ombra. La Lazio continua a non saper vincere e a non saper perdere. Altro che schiaffi e parole pesanti negli spogliatoi, come i molti inviati a Formello testimoniano ogni giorno, malgrado i tentativi di Stefano De martino di censurarci.
Nel mondo del pallone si è sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare in famiglia, ma qui si esagera. Lotito, Reja, Tare sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Ma noi ci impicciamo, perché i tifosi vogliono sapere. Specie se dall'altra parte del Tevere è in atto un'operazione rivoluzionaria di stile, garbo ed educazione al giuoco del calcio da far tremare i polsi a Messi e compagnia, figuriamoci a giocatori bolliti come Cissè, il decrepito Matuzalem, lo spocchioso Klose, il fortunato Marchetti, il sempre rotto Konko e l'indefinibile Lulic (terzino? Centrocampista? Boxer anche lui come il tatuato?)
Eppure Reja aveva un compito facile, perché sempre trattato con i guanti bianchi da un ambiente tutt'altro che marcio ma che chiedeva solamente di giocare il derby a viso aperto, imitando il gioco magnifico dell'asturiano. Magari anche di perderlo, invece che vincerlo per un colpo basso al 94 minuto.
Gli screzi registrati nel dopopartita confermano che il club non è e non è mai stato al fianco del matusalemmico mister e questo per i tifosi non può sicuramente costituire una garanzia. Del resto, che razza di allenatore è, un allenatore che non ha il polso per evitare che due giocatori si picchino in campo, sul pullman o in discoteca (dove spesso si incontrano anche di sabato pomeriggio quando la partita è alle 18.00)
Tensioni di questo tipo in campo non possono capitare; diciamocela tutta: è una tragedia. Fortunatamente solo sportiva, perché non vogliamo nemmeno pensare a conseguenze peggiori del gesto di Cissè, che invece di scrivere su twitter sarebbe ora che facesse ballonzolare il pallone dentro la porta avversaria.
Scivoloni del genere non possono capitare. Già il conto con gli errori tecnici è in rosso, figuriamoci l'aspetto comportamentale. Lì si affonda nel patetico. Perché Cissè non avrà sicuramente capito di aver sbagliato e il clima nella squadra nei prossimi mesi sarà all'insegna del rancore e dell'involuzione.
Ma chiudiamo con una domanda e una constatazione: cosa succederà al prossimo giocatore della Lazio (finché si chiamerà ancora così, questa ex gloriosa società) quando non passerà un pallone a Cissè?
La constatazione: Oggi c'è da essere contenti ad essere romanisti, giustamente contenti del veleno e della crisi nera in cui versa la società di Formello.
Una lezione di maleducazione e malafede tinta dei colori biancocelesti.
V. C.
:lol:
Citazione di: COLDILANA61 il 28 Nov 2011, 16:28
Chiedo umilmente , all'estensore , l'autorizzazione a pubblicarlo su FB .
Voglio vedere quanto lo capiscono .
Ed ovviamente :asrm
stai a scherzà , questo non lo capisce neanche ZICHICHI :D
Citazione di: cosmo il 28 Nov 2011, 15:39
Cissè a Napoli non è stato tra i migliori: finora, oltre a non segnare quanto i tifosi e la società si aspettavano, il francese è apparso un corpo (affollato di troppi tatuaggi) estraneo alla squadra, tanto che la decisione di privarsene a Lecce potrebbe non risultare dolorosa. Nemmeno per i tifosi, ormai delusi e stanchi del comportamento dell'eccentrico attaccante dalle acconciature poco morali. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Zio Edy di escluderlo dalla rosa per poter ritrovare quella coesione continuamente auspicata dal presidente.
Il tecnico quasi jugoslavo parlerà oggi con l'attaccante ma intanto il Ds Tare ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra praticamente senza budget; non posso certo dare anche retta all'allenatore che ha esigenze che non vanno d'accordo con la politica societaria.». Queste le parole volate nelle segrete stanze di Formello a dimostrazione che l'episodio avvenuto sul campo fra Cissè e Del Nero (per lui si parla di fratture multiple e di un lentissimo recupero che lo terrà fuori dal campo per le partite decisive, proprio ora che aveva convinto tutti) non sia stato un fuoco di paglia ma la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di lacrime e sangue.
Il rendimento casalingo della Lazio (solo due vittorie arrivate all'ultimo minuto contro un grandissima squadra come la roma e contro il Parma per un rimpallo fortunoso) è preoccupante ed è la prova lampante di un mercato disastroso, di una comunicazione lacunosa, di una guida tecnica poco ambiziosa e di un ambiente saturo di polemiche. Altro che cazzotti, verrebbe da dire.
Il presidente Lotito, durante la recente visita al nostro giornale, ha platealmente esibito il bonifico di un milione di euro – il suo stipendio annuale – sventolandolo in faccia a chi si azzardava a criticare le scelte societarie. Per un attimo, in redazione, pensavamo che Lotito volesse cacciarci via tutti come fece a Formello con il collega Abbate, ma l'idea di intasare Via Del Tritone con un esercito di giornalisti lo ha frenato.
Non c'è nulla da fare. L'operazione antipatia continua e di cultura sportiva nemmeno l'ombra. La Lazio continua a non saper vincere e a non saper perdere. Altro che schiaffi e parole pesanti negli spogliatoi, come i molti inviati a Formello testimoniano ogni giorno, malgrado i tentativi di Stefano De martino di censurarci.
Nel mondo del pallone si è sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare in famiglia, ma qui si esagera. Lotito, Reja, Tare sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Ma noi ci impicciamo, perché i tifosi vogliono sapere. Specie se dall'altra parte del Tevere è in atto un'operazione rivoluzionaria di stile, garbo ed educazione al giuoco del calcio da far tremare i polsi a Messi e compagnia, figuriamoci a giocatori bolliti come Cissè, il decrepito Matuzalem, lo spocchioso Klose, il fortunato Marchetti, il sempre rotto Konko e l'indefinibile Lulic (terzino? Centrocampista? Boxer anche lui come il tatuato?)
Eppure Reja aveva un compito facile, perché sempre trattato con i guanti bianchi da un ambiente tutt'altro che marcio ma che chiedeva solamente di giocare il derby a viso aperto, imitando il gioco magnifico dell'asturiano. Magari anche di perderlo, invece che vincerlo per un colpo basso al 94 minuto.
Gli screzi registrati nel dopopartita confermano che il club non è e non è mai stato al fianco del matusalemmico mister e questo per i tifosi non può sicuramente costituire una garanzia. Del resto, che razza di allenatore è, un allenatore che non ha il polso per evitare che due giocatori si picchino in campo, sul pullman o in discoteca (dove spesso si incontrano anche di sabato pomeriggio quando la partita è alle 18.00)
Tensioni di questo tipo in campo non possono capitare; diciamocela tutta: è una tragedia. Fortunatamente solo sportiva, perché non vogliamo nemmeno pensare a conseguenze peggiori del gesto di Cissè, che invece di scrivere su twitter sarebbe ora che facesse ballonzolare il pallone dentro la porta avversaria.
Scivoloni del genere non possono capitare. Già il conto con gli errori tecnici è in rosso, figuriamoci l'aspetto comportamentale. Lì si affonda nel patetico. Perché Cissè non avrà sicuramente capito di aver sbagliato e il clima nella squadra nei prossimi mesi sarà all'insegna del rancore e dell'involuzione.
Ma chiudiamo con una domanda e una constatazione: cosa succederà al prossimo giocatore della Lazio (finché si chiamerà ancora così, questa ex gloriosa società) quando non passerà un pallone a Cissè?
La constatazione: Oggi c'è da essere contenti ad essere romanisti, giustamente contenti del veleno e della crisi nera in cui versa la società di Formello.
Una lezione di maleducazione e malafede tinta dei colori biancocelesti.
V. C.
Sei un genio del male :)
Citazione di: cosmo il 28 Nov 2011, 15:39
Cissè a Napoli non è stato tra i migliori: finora, oltre a non segnare quanto i tifosi e la società si aspettavano, il francese è apparso un corpo (affollato di troppi tatuaggi) estraneo alla squadra, tanto che la decisione di privarsene a Lecce potrebbe non risultare dolorosa. Nemmeno per i tifosi, ormai delusi e stanchi del comportamento dell'eccentrico attaccante dalle acconciature poco morali. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Zio Edy di escluderlo dalla rosa per poter ritrovare quella coesione continuamente auspicata dal presidente.
Il tecnico quasi jugoslavo parlerà oggi con l'attaccante ma intanto il Ds Tare ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra praticamente senza budget; non posso certo dare anche retta all'allenatore che ha esigenze che non vanno d'accordo con la politica societaria.». Queste le parole volate nelle segrete stanze di Formello a dimostrazione che l'episodio avvenuto sul campo fra Cissè e Del Nero (per lui si parla di fratture multiple e di un lentissimo recupero che lo terrà fuori dal campo per le partite decisive, proprio ora che aveva convinto tutti) non sia stato un fuoco di paglia ma la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di lacrime e sangue.
Il rendimento casalingo della Lazio (solo due vittorie arrivate all'ultimo minuto contro un grandissima squadra come la roma e contro il Parma per un rimpallo fortunoso) è preoccupante ed è la prova lampante di un mercato disastroso, di una comunicazione lacunosa, di una guida tecnica poco ambiziosa e di un ambiente saturo di polemiche. Altro che cazzotti, verrebbe da dire.
Il presidente Lotito, durante la recente visita al nostro giornale, ha platealmente esibito il bonifico di un milione di euro – il suo stipendio annuale – sventolandolo in faccia a chi si azzardava a criticare le scelte societarie. Per un attimo, in redazione, pensavamo che Lotito volesse cacciarci via tutti come fece a Formello con il collega Abbate, ma l'idea di intasare Via Del Tritone con un esercito di giornalisti lo ha frenato.
Non c'è nulla da fare. L'operazione antipatia continua e di cultura sportiva nemmeno l'ombra. La Lazio continua a non saper vincere e a non saper perdere. Altro che schiaffi e parole pesanti negli spogliatoi, come i molti inviati a Formello testimoniano ogni giorno, malgrado i tentativi di Stefano De martino di censurarci.
Nel mondo del pallone si è sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare in famiglia, ma qui si esagera. Lotito, Reja, Tare sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Ma noi ci impicciamo, perché i tifosi vogliono sapere. Specie se dall'altra parte del Tevere è in atto un'operazione rivoluzionaria di stile, garbo ed educazione al giuoco del calcio da far tremare i polsi a Messi e compagnia, figuriamoci a giocatori bolliti come Cissè, il decrepito Matuzalem, lo spocchioso Klose, il fortunato Marchetti, il sempre rotto Konko e l'indefinibile Lulic (terzino? Centrocampista? Boxer anche lui come il tatuato?)
Eppure Reja aveva un compito facile, perché sempre trattato con i guanti bianchi da un ambiente tutt'altro che marcio ma che chiedeva solamente di giocare il derby a viso aperto, imitando il gioco magnifico dell'asturiano. Magari anche di perderlo, invece che vincerlo per un colpo basso al 94 minuto.
Gli screzi registrati nel dopopartita confermano che il club non è e non è mai stato al fianco del matusalemmico mister e questo per i tifosi non può sicuramente costituire una garanzia. Del resto, che razza di allenatore è, un allenatore che non ha il polso per evitare che due giocatori si picchino in campo, sul pullman o in discoteca (dove spesso si incontrano anche di sabato pomeriggio quando la partita è alle 18.00)
Tensioni di questo tipo in campo non possono capitare; diciamocela tutta: è una tragedia. Fortunatamente solo sportiva, perché non vogliamo nemmeno pensare a conseguenze peggiori del gesto di Cissè, che invece di scrivere su twitter sarebbe ora che facesse ballonzolare il pallone dentro la porta avversaria.
Scivoloni del genere non possono capitare. Già il conto con gli errori tecnici è in rosso, figuriamoci l'aspetto comportamentale. Lì si affonda nel patetico. Perché Cissè non avrà sicuramente capito di aver sbagliato e il clima nella squadra nei prossimi mesi sarà all'insegna del rancore e dell'involuzione.
Ma chiudiamo con una domanda e una constatazione: cosa succederà al prossimo giocatore della Lazio (finché si chiamerà ancora così, questa ex gloriosa società) quando non passerà un pallone a Cissè?
La constatazione: Oggi c'è da essere contenti ad essere romanisti, giustamente contenti del veleno e della crisi nera in cui versa la società di Formello.
Una lezione di maleducazione e malafede tinta dei colori biancocelesti.
V. C.
:lol:
Sei un tesoro :luv:
Osvaldo resta fuori
La squadra 'protesta'Ufficializzata la multa e l'esclusione della punta dopo lo schiaffo a Lamela. I compagni però vogliono che si alleni in gruppo. Ancora in dubbio Totti: per Firenze emergenza attaccodi MATTEO PINCI
Pablo Daniel Osvaldo
Momenti di tensioneROMA - Polveriera, ring, osteria. Solo alcuni delle immagini associate allo spogliatoio della Roma, dopo la rissa di Udine tra Osvaldo e Lamela. Oggi la società, "su input dell'allenatore", ha ufficializzato le sanzioni nei confronti del suo attaccante: "Il calciatore Pablo Daniel Osvaldo - si legge nel comunicato - sarà multato con l'importo massimo consentito dai regolamenti della Lega Calcio". Una sanzione che andrà scontata con il pagamento del 30 per cento dello stipendio mensile, circa 50 mila euro. Ma non solo: "L'allenatore ha disposto per il calciatore l'esclusione dalle convocazioni per la prossima trasferta di Firenze". Ad addolcire, per quanto possibile, una punizione forse anche fuori misura, l'iniziativa della squadra che ha richiesto a Luis Enrique di consentire a Osvaldo di allenarsi con il resto del gruppo. Ma anche il tifo romanista, stavolta, respinge l'ingiunzione del tecnico: "Osvaldo non si tocca".
DIVERGENZA SQUADRA-TECNICO - Punti di vista diversi, quindi, quelli di squadra e allenatore sull'accaduto. Perché Luis, a cui l'episodio è stato raccontato da alcuni membri del suo staff (lui era impegnato nelle interviste del dopogara), avrebbe voluto che il giocatore per tutto il periodo da qui alla partita di Firenze restasse fuori dalla vita di squadra, quasi potesse contagiare il resto dei compagni con il virus della violenza. Non per il gruppo, però. Se anche Lamela aveva già ieri accolto le scuse del compagno di squadra, chiedendo di non sospenderlo, la squadra oggi ha chiesto a gran voce (Heinze, Perrotta) di non mettere fuori rosa il "colpevole". Il gruppo, al di là delle normali simpatie tra argentini, :rotfl2: è unito, :boxe: semmai piccoli malumori si sono respirati negli ultimi mesi nei confronti dell'allenatore, scherzosamente ribattezzato Zichichi :smile2: non certo per fargli un complimento. Anche oggi, respingendo la volontà di Luis di escludere Osvaldo da tutte le attività di squadra, i giocatori hanno mandato un segnale, collettivo e univoco, di divergenza di vedute :shock: con lo staff.
I TIFOSI: "NON SI TOCCA", L'AGENTE: "L'ESCLUSIONE GLI FA MALE" - Divergenza esposta a chiare lettere anche dai tifosi. Se all'Olimpico avevano sposato il progetto di una squadra "mai schiava del risultato", oggi a Trigoria il messaggio era differente: "Osvaldo non si tocca", lo striscione esposto sul muro di cinta del centro sportivo. Intanto, anche l'agente del giocatore ha commentato: "Osvaldo non prenderà bene l'esclusione - ha detto prima che fosse ufficializzata la decisione l'agente Decoud - questa situazione gli fa male, ma non è normale che Dani venga massacrato così, mi aspetto che la società lo difenda. Si sta facendo troppo rumore per una semplice discussione con un ragazzino più giovane". Questione di punti di vista.
OSVALDO-STOP, TOTTI ALTRA BOTTA: E' EMERGENZA ATTACCO - Dopo la scelta di escludere Osvaldo dalla trasferta di Firenze, le preoccupazioni di Luis Enrique si spostano però sul campo. Ad oggi, l'allenatore è certo di poter contare soltanto su due attaccanti: Bojan e Lamela. Un bel problema per chi non ha alcuna intenzione di abbandonare il modulo a tre punte. Anche perché, se fino a ieri sembrava quasi scontato il rientro di Totti a pieno regime, oggi la sfortuna è tornata a farsi viva con il capitano. Che, per la terza volta in sette giorni, ha subito una botta sulla caviglia sinistra, quella operata nel 2006: una calamita, quell'articolazione, che per Luis rischia di trasformarsi in calamità. Soprattutto perché, con Borini fermo ancora per almeno sette giorni, neanche Borriello è ancora rientrato in gruppo, nonostante lo staff sanitario punti forte sulla possibilità di recuperarlo in tempo per aggregarlo alla lista dei convocati. Soltanto se riuscirà a svolgere alcuni allenamenti con il gruppo, però, Luis lo prenderà in considerazione. Anche per questo, cadono quasi in secondo piano i problemi difensivi e l'esperimento, per tutelarsi dopo lo stop di Kjaer (lesione al flessore, arrivederci al 2012) di De Rossi in difesa. I pensieri, inutile negarlo, sono concentrati sulla prima linea: l'allenatore studia il tridente piuma con Pjanic, Bojan e Lamela, tre che insieme sfiorano i 60 anni e si coccola il giovanissimo Caprari, sperando in un recupero lampo dei due senatori. Sicuri sia stata una buona idea escludere Osvaldo?
Citazione di: er clauz il 28 Nov 2011, 14:52
ma quindi è stato "the apple" a dare il pugno ad osvaldo...... ;)
:asrm
Si, diventerà come lo sputo DI Poulsen A titty...
Citazione di: Wire il 28 Nov 2011, 13:54
Lì qualche fenomeno vero col pallone c'è sul serio. Ho visto fare certe cose a uno vestito da Ronaldinho (quello in mezzo alla Mummia dorata e al Mimo che si aziona quando gli dai una monetina) che non credevo fossero possibili in natura. Roba che la Teoria delle Stringhe ancora non è stata teorizzata per bene e già la mette in crisi.
me ce so fatto pure la foto insieme :=))
"OSVALDO NON SI TOCCA"
1- Ebbene? Questo significa automaticamente che va difeso? Confondere i concetti di disciplina e di temperanza in fatto di autoerotismo mi sembra prassi assai superata e fuorviante.
2- Abbiamo sempre sostenuto che sia una pippa, non che si faccia le pippe. O ha provato a farsi Lamela? :p
Ma Osvaldo non era quello che portava al collo il simbolo della pace? Per la serie, la coerenza :lol:
(http://i44.tinypic.com/1ixrls.jpg)
Citazione di: Gio il 28 Nov 2011, 13:52
Domani uscirà un' intervista a lamela che ringrazia osvardo per il pugno ...
:D
Citazione di: Tarallo il 28 Nov 2011, 18:03
Una sanzione che andrà scontata con il pagamento del 30 per cento dello stipendio mensile, circa 50 mila euro.
:lol:
Ma dateglielo lo stipendio sennò come fa a tagliasse il 30 per cento...
:asrm
Citazione di: cosmo il 28 Nov 2011, 18:54
:lol:
Ma dateglielo lo stipendio sennò come fa a tagliasse il 30 per cento...
:asrm
vedi che non hai capito? Intanto Osvardo PAGA il 30% dello stipendio alla società, poi se lo piglia per intero QUANDO SARA'...
Citazione di: eaglefly1978 il 28 Nov 2011, 20:03
vedi che non hai capito? Intanto Osvardo PAGA il 30% dello stipendio alla società, poi se lo piglia per intero QUANDO SARA'...
:) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)
Io soy lamela e gioco a testa in giù e nello spogliatoio Osvaldo me fa boom boom boom. :)
Ma quando Melli parlava di Osvaldo adatto a "servire" pizze, allora, aveva visto moooolto in là!
Invece secondo me, ricordandogli quanto precedentemente dichiarato dai loro massimi esponenti, li invita ad essere coerenti e quindi a confermare
con intransigenza l'esclusione di Osvaldo a Firenze, visto che già si respirava aria di perdono. Anche se dovesse essere
doloroso per tutti privarsene, una filosofia è una filosofia. E se una rivoluzione è una rivoluzione, Osvaldo a Firenze non deve giocare :). E' un male necessario, si cresce soprattutto cosi.
Nell'articolo, da Laziale doc, tra le righe e con stile, ci infila due vere chicche. La prima dal sapore vagamente perculeggiante (l'annosa tiritera sul "complotto der palazzo"), l'altra a ricordargli i recenti fatti accaduti nella stracittadina.
Sono quelle evidenziate in rosso.
Citazione di: Wire il 28 Nov 2011, 12:14
UNA LEZIONE DI STILE GIALLOROSSO
IL MESSAGGERO (V. CERRACCHIO) - Osvaldo a Udine è stato tra i migliori, finora ha segnato con continuità e privarsene a Firenze è doloroso per tutti. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Luis Enrique di perdonarlo e reintegrarlo nel gruppo.
Il tecnico spagnolo parlerà oggi con l'attaccante ma a Baldini ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra e questo è possibile solo con l'aiuto reciproco e l'osservanza delle regole»
Il presidente DiBenedetto, durante la recente visita al nostro giornale, aveva parlato esplicitamente di un nuovo stile: trasparenza e rispetto (anche degli arbitri) come punti fermi. Operazione simpatia e cultura sportiva allo stesso tempo. A dispetto di quanti nel mondo del pallone hanno sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare solo in famiglia e sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Luis Enrique, come sappiamo tutti, non ha un compito facile, perché viene da un altro tipo di calcio, ha dovuto amalgamare giocatori di generazioni diverse e al contempo la piazza reclama risultati immediati.
La vicenda conferma che il club è al suo fianco e questo per i tifosi dovrebbe già costituire una garanzia.
Le tensioni in campo capitano, non è una tragedia. Capitano anche gli scivoloni, il crollo negli ultimi minuti, gli errori dei singoli. Ma un conto è l'aspetto strettamente tecnico, un altro quello comportamentale. Osvaldo avrà capito di aver sbagliato e ne uscirà rafforzato, la squadra non gli porterà rancore e Luis sarà il primo a richiamarlo presto in campo. Si cresce soprattutto così.
Citazione di: cosmo il 28 Nov 2011, 15:39
Cissè a Napoli non è stato tra i migliori: finora, oltre a non segnare quanto i tifosi e la società si aspettavano, il francese è apparso un corpo (affollato di troppi tatuaggi) estraneo alla squadra, tanto che la decisione di privarsene a Lecce potrebbe non risultare dolorosa. Nemmeno per i tifosi, ormai delusi e stanchi del comportamento dell'eccentrico attaccante dalle acconciature poco morali. Anche per i compagni che hanno chiesto in coro a Zio Edy di escluderlo dalla rosa per poter ritrovare quella coesione continuamente auspicata dal presidente.
Il tecnico quasi jugoslavo parlerà oggi con l'attaccante ma intanto il Ds Tare ha tenuto a ribadire la propria filosofia: «Mi avete chiesto di costruire una squadra praticamente senza budget; non posso certo dare anche retta all'allenatore che ha esigenze che non vanno d'accordo con la politica societaria.». Queste le parole volate nelle segrete stanze di Formello a dimostrazione che l'episodio avvenuto sul campo fra Cissè e Del Nero (per lui si parla di fratture multiple e di un lentissimo recupero che lo terrà fuori dal campo per le partite decisive, proprio ora che aveva convinto tutti) non sia stato un fuoco di paglia ma la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di lacrime e sangue.
Il rendimento casalingo della Lazio (solo due vittorie arrivate all'ultimo minuto contro un grandissima squadra come la roma e contro il Parma per un rimpallo fortunoso) è preoccupante ed è la prova lampante di un mercato disastroso, di una comunicazione lacunosa, di una guida tecnica poco ambiziosa e di un ambiente saturo di polemiche. Altro che cazzotti, verrebbe da dire.
Il presidente Lotito, durante la recente visita al nostro giornale, ha platealmente esibito il bonifico di un milione di euro – il suo stipendio annuale – sventolandolo in faccia a chi si azzardava a criticare le scelte societarie. Per un attimo, in redazione, pensavamo che Lotito volesse cacciarci via tutti come fece a Formello con il collega Abbate, ma l'idea di intasare Via Del Tritone con un esercito di giornalisti lo ha frenato.
Non c'è nulla da fare. L'operazione antipatia continua e di cultura sportiva nemmeno l'ombra. La Lazio continua a non saper vincere e a non saper perdere. Altro che schiaffi e parole pesanti negli spogliatoi, come i molti inviati a Formello testimoniano ogni giorno, malgrado i tentativi di Stefano De martino di censurarci.
Nel mondo del pallone si è sempre sostenuto che i panni sporchi si debbano lavare in famiglia, ma qui si esagera. Lotito, Reja, Tare sono disposti a negare anche l'evidenza tuonando contro chi si impiccia. Ma noi ci impicciamo, perché i tifosi vogliono sapere. Specie se dall'altra parte del Tevere è in atto un'operazione rivoluzionaria di stile, garbo ed educazione al giuoco del calcio da far tremare i polsi a Messi e compagnia, figuriamoci a giocatori bolliti come Cissè, il decrepito Matuzalem, lo spocchioso Klose, il fortunato Marchetti, il sempre rotto Konko e l'indefinibile Lulic (terzino? Centrocampista? Boxer anche lui come il tatuato?)
Eppure Reja aveva un compito facile, perché sempre trattato con i guanti bianchi da un ambiente tutt'altro che marcio ma che chiedeva solamente di giocare il derby a viso aperto, imitando il gioco magnifico dell'asturiano. Magari anche di perderlo, invece che vincerlo per un colpo basso al 94 minuto.
Gli screzi registrati nel dopopartita confermano che il club non è e non è mai stato al fianco del matusalemmico mister e questo per i tifosi non può sicuramente costituire una garanzia. Del resto, che razza di allenatore è, un allenatore che non ha il polso per evitare che due giocatori si picchino in campo, sul pullman o in discoteca (dove spesso si incontrano anche di sabato pomeriggio quando la partita è alle 18.00)
Tensioni di questo tipo in campo non possono capitare; diciamocela tutta: è una tragedia. Fortunatamente solo sportiva, perché non vogliamo nemmeno pensare a conseguenze peggiori del gesto di Cissè, che invece di scrivere su twitter sarebbe ora che facesse ballonzolare il pallone dentro la porta avversaria.
Scivoloni del genere non possono capitare. Già il conto con gli errori tecnici è in rosso, figuriamoci l'aspetto comportamentale. Lì si affonda nel patetico. Perché Cissè non avrà sicuramente capito di aver sbagliato e il clima nella squadra nei prossimi mesi sarà all'insegna del rancore e dell'involuzione.
Ma chiudiamo con una domanda e una constatazione: cosa succederà al prossimo giocatore della Lazio (finché si chiamerà ancora così, questa ex gloriosa società) quando non passerà un pallone a Cissè?
La constatazione: Oggi c'è da essere contenti ad essere romanisti, giustamente contenti del veleno e della crisi nera in cui versa la società di Formello.
Una lezione di maleducazione e malafede tinta dei colori biancocelesti.
V. C.
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
Ma chi sei?
Sei un fenomeno, m'hai fatto ammazzà dalle risate!!!!!!!!!
CitazioneMa quando Melli parlava di Osvaldo adatto a "servire" pizze, allora, aveva visto moooolto in là!
Aaaah, giusto! Era "Osvardo, 'na pizza e 'na mela ar (tavolo) due", non "Osvardo, 'na pizza a Lamela, o due"!!!
Citazione di: spook il 28 Nov 2011, 12:13
Come al solito se la suonano e se la cantano. Vedono nel gesto di OsvaRdo quello spogliatoio turbolento che spesso diviso in clan poi sul campo ha fatto vincere qualche scudetto.
Io direi "se le suonano", e pure di santa ragione...
Citazione di: Regina il 28 Nov 2011, 18:43
Ma Osvaldo non era quello che portava al collo il simbolo della pace? Per la serie, la coerenza :lol:
Osvaldo deve essere un pacifista sui generis, perchè non è nuovo a queste "imprese".
Qui a Bologna lo ricordano più per le sue doti puglilistiche (prese a pugni il suo compagno di squadra Mingazzini durante un allenamento) che per le sue doti calcistiche.
Quello che è sicuro è che dopo questo episodio qui a Bologna nessuno ebbe l'impudenza di mettere uno striscione con scritto "Osvaldo non si tocca", anzi i tifosi bolognesi mandarono affan.culo stò Johnny Depp de 'noantri e ne chiesero la cessione (cessione che avvenne, se non sbaglio, nel mercato successivo).
Citazione di: Regina il 28 Nov 2011, 18:43
Ma Osvaldo non era quello che portava al collo il simbolo della pace? Per la serie, la coerenza :lol:
(http://i44.tinypic.com/1ixrls.jpg)
ma l'avrà scambiato per il simbolo della Mercedes....
Comunque, LaMela (ammaccata!) ... fatte er Mac :lol:
Citazione di: spook il 28 Nov 2011, 12:13
Come al solito se la suonano e se la cantano. Vedono nel gesto di OsvaRdo quello spogliatoio turbolento che spesso diviso in clan poi sul campo ha fatto vincere qualche scudetto.
qualche scudetto??? mi so perso qualcosa???? non starai mica parlando della cagnese vero?????
Citazione di: scevro il 29 Nov 2011, 12:25
qualche scudetto??? mi so perso qualcosa???? non starai mica parlando della cagnese vero?????
credo che spook parlasse in generale.. qualche scudetto per diverse squadre, tipo la Lazio del '74, che aveva uno spogliatoio abbastanza esplosivo... ;)
Citazione di: robylele il 29 Nov 2011, 12:32
credo che spook parlasse in generale.. qualche scudetto per diverse squadre, tipo la Lazio del '74, che aveva uno spogliatoio abbastanza esplosivo... ;)
Beh, paragonare la Lazio 74 con questa roma di sbarbatelli coatti e viziati mi fa troppo ridere.
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 29 Nov 2011, 13:09
Beh, paragonare la Lazio 74 con questa roma di sbarbatelli coatti e viziati mi fa troppo ridere.
pure a me, ma anche in questo caso non lo dice spook, ma la stampa romista.
anzi..loro sperano che questa esplosività si possa tramutare in vittorie.
«Lamela ha detto: 'Osvaldo zitto, tu non sei Maradona'»
In Spagna svelano il retroscena del battibecco tra i due giocatori della Roma a Udine che ha portato alla multa e alla sospensione dalla partita contro la Fiorentina dell'attaccante italo-argentino
ROMA - "Chiudi la bocca, tu non sei Maradona". Questa la frase incriminata che Erik Lamela avrebbe rivolto a Pablo Daniel Osvaldo provocando l'irata reazione del compagno di squadra. Questo, almeno, è quanto riporta il sito del quotidiano catalano 'El Confidencial', che svela il retroscena dietro la lite tra i due giocatori della Roma.
IL BATTIBECCO - Osvaldo, multato e sospeso per la prossima partita contro la Fiorentina, durante la partita contro l'Udinese si sarebbe lamentato con Lamela per un mancato passaggio. Il giovane argentino ha, però, ignorato le parole del compagno di squadra che, successivamente lo ha sgridato: "Sono più grande di te, e qui non siamo al River (il River Plate, l'ex squadra di Lamela ndr). Quando ti parlo mi devi rispondere". A quel punto è arrivata la risposta ironica di Lamela. "Falla finita, chiudi la bocca. Tu non sei mica Maradona". Da qui la reazione dell'italo-argentino che ha colpito con uno schiaffo l'ex River. I due sono stati poi separati dai compagni di squadra. Più tardi è arrivata la decisione da parte del tecnico Luis Enrique di punire Osvaldo, nonostante le richieste della squadra, in particolare da parte di Heinze, di perdonarlo. Irremovibile l'allenatore spagnolo avrebbe ribadito: "Queste sono scelte mie, come gli allenamenti o chi deve stare in silenzio". Osvaldo, pentito per quanto accaduto, sta vivendo malissimo la situazione. (Corriere dello Sport).
Se le cose stanno così, ha ragione Osvardo: ce lo sanno tutti che il Cipolla è un gradino sotto a Messi, ma è molti gradini sopra a Maradona.
Poi arriva un ragazzino come Lamela e pronuncia quelle bestemmie calcistiche.
Eh, no, stè cose non si dicono!
Citazione di: robylele il 29 Nov 2011, 13:41
pure a me, ma anche in questo caso non lo dice spook, ma la stampa romista.
anzi..loro sperano che questa esplosività si possa tramutare in vittorie.
Si esatto. Hai interpretato bene quello che ho scritto... :)
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 29 Nov 2011, 13:09
Beh, paragonare la Lazio 74 con questa roma di sbarbatelli coatti e viziati mi fa troppo ridere.
piu che altro avrei voluto vedere Osvaldo che reagiva ad un Chinaglia..........co Lamela ce so bono pure io :=))
Citazione di: corebiancazzurro il 29 Nov 2011, 14:29
piu che altro avrei voluto vedere Osvaldo che reagiva ad un Chinaglia..........co Lamela ce so bono pure io :=))
Ci fu il caso del calcio a d'amico da parte di chinaglia, ma ripeto non c'entra niente.
La Lazio 74 aveva una carica agonistica ed un fuoco che nessuna squadra di seria A ha mai piú avuto.
Erano uomini veri che venivano dalla gavetta.
Qui si tratta di bambini viziati.
Gli spogliatoi turbolenti, sono sempre esistiti, specie quando le cose vanno male ,vedi esonero di Ballardini alla Lazio, ma paragonare uno spogliatoio turbolento come quello della Lazio Campione, che nonostante tutto vinceva, con uno spogliatoio di una squadra che prende schiaffi abbastanza frequentemente, non c'entra una mazza.
Citazione di: PicchioMontesacro il 29 Nov 2011, 15:14
Gli spogliatoi turbolenti, sono sempre esistiti, specie quando le cose vanno male ,vedi esonero di Ballardini alla Lazio, ma paragonare uno spogliatoio turbolento come quello della Lazio Campione, che nonostante tutto vinceva, con uno spogliatoio di una squadra che prende schiaffi abbastanza frequentemente, non c'entra una mazza.
Quoto.
E aggiungo: in quella Lazio, anche quando si facevano le partitelle di allenamento a Tor di Quinto, i giocatori se le davano di santa ragione. Ma quando veniva la domenica, la Lazio in campo diventava compatta come un blocco di granito, e anche il grande Chinaglia era capace di inchinarsi (letteralmente, come successe in un Napoli-Lazio) davanti all'umile Petrelli.
Quella era una squadra di matti.
Ma erano anche dei giganti per personalità, capacità di sacrificio e spirito di squadra.
E poi c'era un uomo a guidarli, Tommaso Maestrelli, capace di trasformare quel Mucchio Selvaggio in una vera macchina da guerra.
Con tutto il rispetto, mi pare che ogni paragone con Osvardo, Lamela e Luigi Enrico è improponibile.
Citazione di: leomeddix il 29 Nov 2011, 15:54
Quoto.
E aggiungo: in quella Lazio, anche quando si facevano le partitelle di allenamento a Tor di Quinto, i giocatori se le davano di santa ragione. Ma quando veniva la domenica, la Lazio in campo diventava compatta come un blocco di granito, e anche il grande Chinaglia era capace di inchinarsi (letteralmente, come successe in un Napoli-Lazio) davanti all'umile Petrelli.
Quella era una squadra di matti.
Ma erano anche dei giganti per personalità, capacità di sacrificio e spirito di squadra.
E poi c'era un uomo a guidarli, Tommaso Maestrelli, capace di trasformare quel Mucchio Selvaggio in una vera macchina da guerra.
Con tutto il rispetto, mi pare che ogni paragone con Osvardo, Lamela e Luigi Enrico è improponibile.
Infatti, fa veramente ridere.
Loro se la sognano una squadra come quella.
Se fanno questo paragone sono ridicoli (che é la loro specialitá)
Citazione di: leomeddix il 29 Nov 2011, 15:54
Quoto.
E aggiungo: in quella Lazio, anche quando si facevano le partitelle di allenamento a Tor di Quinto, i giocatori se le davano di santa ragione. Ma quando veniva la domenica, la Lazio in campo diventava compatta come un blocco di granito, e anche il grande Chinaglia era capace di inchinarsi (letteralmente, come successe in un Napoli-Lazio) davanti all'umile Petrelli.
Quella era una squadra di matti.
Ma erano anche dei giganti per personalità, capacità di sacrificio e spirito di squadra.
E poi c'era un uomo a guidarli, Tommaso Maestrelli, capace di trasformare quel Mucchio Selvaggio in una vera macchina da guerra.
Con tutto il rispetto, mi pare che ogni paragone con Osvardo, Lamela e Luigi Enrico è improponibile.
verissimo.
titty ha chiesto chi fosse zichichi e saputo che era un fisico ha chiesto se era un un sollevatore di pesi o un fisioculturista :) :)
vabbeh' vado ;) :) :D
totty: "Zichi chi?"
seguo ForeverLazio.
Citazione di: ANSAANSA.it > Calcio > News
Svelato botta e risposta Osvaldo-Lamela
Giornale spagnolo, l'ex River avrebbe detto 'non sei Maradona'
29 novembre, 17:38
Svelato botta e risposta Osvaldo-Lamela (ANSA) - ROMA, 29 NOV - ''Sono piu' grande di te e qui non siamo al River. Quando ti parlo mi devi rispondere''. :oo ''Chiudi la bocca e falla finita, non sei mica Maradona''. :rotflol: :clap: Secondo il quotidiano spagnolo 'El Confidencial', sarebbe stato questo il botta e risposta fra Osvaldo e Lamela dopo il ko con l'Udinese.
La frase che avrebbe pronunciato l'ex talento del River Plate avrebbe innescato la violenta reazione dell'italoargentino.
Nella partitella odierna, intanto, i due si sono scatenati: 4 gol per Osvaldo, 2 per Lamela.
OMG, questo è DAVVERO convinto di giocarsela solo con Messi :drunk:
Qualcuno spieghera' al "purgato" la differenza fra Autoritario e Autorevole ?
Come dite ?
Ah , si , magno tranquillo .
P.S. : certo che tirare in ballo Maradona in uno spogliatotio di calcio (e quale spogliatoio) e' come bestemmiare in chiesa . Io se fossi il Pibe de oro darei mandato ai miei avvocati 8)
a me cmq Lamela sembra un fighetto co' la puzza sotto al naso...uno convinto davvero di essere lui l'erede di Maradona...pe' 10 partite giocate co' na' squadra retrocessa pure....se me puntano na' pistola e mi dicono chi scegliere tra i due starei dalla parte di Osvaldo....pensa npo' !!!
Citazione di: Regina il 28 Nov 2011, 18:43
(http://i44.tinypic.com/1ixrls.jpg)
c'e' da dire che osvardo veste sempre con una certa sobrieta'
dice che osvaldo ha portato la squadra a cena. Lamela ha preso una pizza
:chap:
Citazione di: Regina il 28 Nov 2011, 18:43
Ma Osvaldo non era quello che portava al collo il simbolo della pace? Per la serie, la coerenza :lol:
(http://i44.tinypic.com/1ixrls.jpg)
Ma si puo` dire che c'ha una faccia da cazzo, e da [...] vero, o passo da fazioso?
Citazione di: ralphmalph il 30 Nov 2011, 02:20
dice che osvaldo ha portato la squadra a cena. Lamela ha preso una pizza
:chap:
A Mingazzini gliela pagò il giorno dopo.
osvardo persona NON OK è stato detto?
Tiè, pure il tapiro.. (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/11/30/visualizza_new.html_12072523.html)
(http://www.lacomunitadilulla.com/forum/images/smilies/tapiro.gif)
Citazione di: PicchioMontesacro il 28 Nov 2011, 12:56
Una persona che mette le mani addosso ad un altra, sia che si chiami osvaldo,o pinco pallino, e` un testa di ca@@o a prescindire.Se hai i bollenti spiriti,vatte a fa` na doccia fredda.
Concordo. E' ancor più riprovevole il tentativo, fatto dai media e da una parte dei tifosi, di ridimensionare l'accaduto: "so' ragazzi...", "ste cose succedono e devono rimanere al chiuso degli spogliatoi". Come se l'unica cosa per cui indignarsi è che qualcuno abbia fatto la spia. Vergognoso poi che il "carnefice" si trasformi in vittima, per una punizione "troppo severa" e "autolesionista" per gli "interessi" della squadra. Praticamente è come giustificare gli atti di bullismo a scuola "so ragazzi", "ste cose devono rimanere in classe" e "mo chi studia?". ecc. ecc.
Bell'esempio!
Bravo Gerrard!!
Dai forum vostri te cacciano, eh? :DD
Osvaldo, dopo aver dato il pugno a Lamela, dichiara: "A parte Muhammad Ali, me la gioco con tutti "
:D
Ma poi Osvaldo non è neanche un senatore dei peperones.
Gerarchie ben definite...
Roma, altro caso Osvaldo
8/12/2011, 8.11
Calcio News 24
Secondo quanto scrive oggi il "Messaggero", ieri durante l'allenamento a Trigoria sarebbe scoppiato un altro caso Osvaldo: l'attaccante ha abbandonato l'allenamento con 20 minuti d'anticipo ed è stato visto lamentarsi parecchio e discutere animatamente con i compagni di squadra. La versione ufficiosa della dirigenza giallorossa parla di una botta alla caviglia.
Citazione di: Regina il 08 Dic 2011, 10:25
Roma, altro caso Osvaldo
8/12/2011, 8.11
Calcio News 24
Secondo quanto scrive oggi il "Messaggero", ieri durante l'allenamento a Trigoria sarebbe scoppiato un altro caso Osvaldo: l'attaccante ha abbandonato l'allenamento con 20 minuti d'anticipo ed è stato visto lamentarsi parecchio e discutere animatamente con i compagni di squadra. La versione ufficiosa della dirigenza giallorossa parla di una botta alla caviglia.
voleva er rigore
:lol:
a fine campionato si potrà scrivere un libro su osvardo. :lol:
Citazione di: Tarallo il 30 Nov 2011, 19:44
Bravo Gerrard!!
Dai forum vostri te cacciano, eh? :DD
:rotfl2: :rotfl2:
Citazione di: Tarallo il 30 Nov 2011, 19:44
Bravo Gerrard!!
Dai forum vostri te cacciano, eh? :DD
A me Gerrard ricorda tanto quel Twingo che fortunatamente è sparito dalla circolazione e che adesso è un superuser ed anche dei più beceri in un noto forum giallozzozzo.
Citazione di: spook il 08 Dic 2011, 19:31
A me Gerrard ricorda tanto quel Twingo che fortunatamente è sparito dalla circolazione e che adesso è un superuser ed anche dei più beceri in un noto forum giallozzozzo.
sono tutti uguali,è inutile fare distinzioni, quando se parla daa magggica anche un cervello equivalente a quello della Montalcini,va in folle.
Citazione di: arturo il 09 Dic 2011, 12:25
sono tutti uguali,è inutile fare distinzioni, quando se parla daa magggica anche un cervello equivalente a quello della Montalcini,va in folle.
A me il buonismo non e' mai piaciuto .
Io sui loro forum non ci scriverai neanche se pagato .
Anche se probabilmente chiunque di Noi li potrebbe prendere per il cu.lo senza farsi scoprire .
Se ne stessero a casa ( casa ? ) loro e non ci sfracagnassero gli zebedei con i loro finti pianti ( Fornero docet) .
Però il twingo ha resistito 'na cifra prime de rivelasse completamente.
Stava lì, aggrappato alla rive del fiume sotto la pioggia finche la terra sotto i piedi nun je se fatta fanga ed è scivolato.