Sono sempre più convinto che senza quel palo di Lecce oggi staremmo commentando un inizio di campionato diverso, molto diverso, per noi e per lui.
Io sono ancora convinto che la differenza tra una buona e una grande stagione passa da lui e dal suo recupero, mentale più che fisico.
In fondo 33 anni per un centravanti non sono tantissimi, puoi giocare ancora in paio di stagioni da protagonista.
Un Castellanos affidabile può essere un valore aggiunto soprattutto per Ciro, alla luce di quello che è successo lo scorso anno, fino allo scorso anno.
Continuare a spremerlo fino all'osso gli avrebbe abbreviato la carriera, come è successo con Lulic.
Però l'intervista sembra un fake per quanto è fuori luogo.
Uno che non mastica di calcio faticherebbe a credere che quello che parla è il Capitano.
Ci ho letto più rimpianti per una scelta sbagliata sugli arabi che rabbia e voglia di riprendersi il suo posto sul trono.
Ci ho visto un egocentrismo che non gli riconosco.
La cosa che emerge senza dubbio è il suo momento di fragilità di fronte a un periodo che non riesce a raddrizzare, la sua smania di raddrizzare tutto in fretta che si vede anche quando va a stoppare un pallone.
Pensa, pensa continuamente, anche e soprattutto in campo e quindi ogni movimento non è fluido, naturale e da il tempo all'avversario di prendere le misure.
Una paio di gol ed anche i tifosi saliti sul carro di Cairo e dei difettosi si calmeranno e si ricorderanno di chi hanno di fronte.
Ma lui pure deve evitare di puntare il dito, sennò non se ne esce.
Il tifoso, molto spesso, non ragiona, esulta o bestemmia, senza vie di mezzo.
Ma questo non vuol dire che lui sia meno amato, anzi, non vediamo l'ora di tornare a portarlo in trionfo.
Ma questa uscita somiglia troppo ad un inizio di costruzione di una scusa per far sembrare meno "immorale" una prossima scelta araba.
Però sarebbe un peccato, perchè il passo dopo la storia è la leggenda...