Citazione di: Oizal74 il 26 Ott 2023, 11:10
in un anno da bomber a giocatore finito...porca miseria nun ce se crede....spero ancora che tu ti stia sbagliando e che possa tornare almeno la metà di prima
Gli anni passano, i cicli finiscono. Semplicemente.
Per tutti i giocatori arriva un momento in cui devono fare i conti con l'età, con le motivazioni, con " quell'infortunio maledetto che...".
L'errore è non volerlo vedere, non volerlo accettare.
Ricordo un giocatore che si chiamava Djordjevic, qualche anno fa, che a me piaceva tantissimo. Poi, in un Lazio Milan si ruppe e da quel momento non fu più lo stesso.
Con i dovuti, e ovvi paragoni, il concetto è proprio quello: nessuno ai tempi si preoccupava che Filip dovesse giocare per forza perché altrimenti lo avremmo "perso psicologicamente". Si pensava piuttosto al bene della Lazio. Se non sei in grado di dare il contributo, non giochi e vai via. Fine, semplice, brutale, come è il mondo del calcio (e non solo).
Che il ciclo di Ciro come bomber della Lazio fosse ai titoli di coda si vedeva calcisticamente già dallo scorso anno. Poi, se servissero ulteriori prove, sono entrati i malumori, gli autografi negati ai bambini che si sono fatti le vacanze estive ad Auronzo, i post dei familiari, le interviste...
Qualcuno, già in estate, quando si parlava delle sirene arabe, sosteneva che sarebbe stato giusto per tutti che lui andasse, e che un'occasione del genere non si sarebbe ripresentata. Quel qualcuno si è dovuto difendere dall'accusa di non capirci nulla perché "Ciro non si tocca ecc ecc". Oggi siamo a Novembre, e abbiamo un attaccante che avrà tirato in porta si e no 5 volte dall'inizio del campionato, CL inclusa.
Spero che a Gennaio si prenda ciò che si può e si mandi Ciro a finire gli anni da professionista in campionati più adatti al suo attuale livello, come ha fatto Del Piero in Australia, Benzema in Arabia e tanti altri giocatori fortissimi che hanno semplicemente accettato con maturità che gli anni e i cicli passano per tutti, piuttosto che fare post ironici dove si parla di riconoscenza e interviste intrise di frecciatine.
Spero che sia un arrivederci per poi vederlo tornare, fra 3-4 anni, in giacca e cravatta.