Citazione di: RG-Lazio il 10 Feb 2024, 21:59
Fat la realtá non la nega neanché Ciro. Tuttavia lo stiamo accompagnando anche "male" in una fase di carriera in cui non puó e non deve essere piú la soluzione ma puó e deve diventare una risorsa.
QUando parlo di accompagnarlo male...intendo un pó a tutti i livelli.
1) A livello dirigenziale non si alza il livello della squadra, e quindi si carica sempre e ancora la fase realizzative sulle spalle di Ciro...investendo tra l´altro su un centravanti troppo diverso da Ciro in tutti i sensi.
2) A livello tecnico, non si studiano soluzioni per aumentare le reti indipendenti da Ciro.
3) Noi tifosi, ci separiamo sempre e comunque tra "Ciro finito" e "La speranza che sia ancora l´attaccante che ci fa partire da 1-0".
4) Ciro stesso, spesso sente spesso la calla di vuole essere ancora il Re.
Bisogna entrare un pó tutti in una nuova dimensione. Tuttavia aldilá di questo, questa Lazio 23/24 non ci guadagna niente con il suo attuale alter ego che puó assolvere al massimo alla funzione di farlo rifiatare...bisogna cercare di tenerlo caldo.
Ad esempio io con il Bayern gli farei fare i 30/40 minuti finali e lo terrei tonico per il Bologna
Concordo in toto
Aggiungo: è proprio questa ansia che Ciro torni, ben presente nella smania di sottolinearlo di qualche tifoso che non capisce a differenza di noi capiscioni, è proprio ciò che ha fottuto noi e lui.
L'idea di tornare porta palesemente con sé il riferimento al Ciro dei 36 gol, ad un Ciro che spaccava le partite e le porte, come se dovesse TORNARE a quel livello li o subire la nostra delusione.
Questo è il problema. Suo e nostro.
Suo se pretende dal suo fisico quel che non può, nostro se lo pretendiamo da lui e ci incazziamo con altri tifosi come ragazzini di cinque anni a cui dicono che la giornata a Gardaland volge al termine.
Ciro non deve tornare, Ciro deve stare esattamente dove sta ma con una serena consapevolezza. Se la trova, troverà il suo spazio nel presente senza l'ansia di confronto col passato e più gol arriveranno.
Questo lo dice chi capisce, chi non capisce invece si abbandona a "hai visto è tornato? Tiè tiè tiè" rancorosi per ogni mossa che ricorda alla lontana quel Ciro li, vivendo la costatazione del declino di ciro come un accusa, un insulto, una roba brutta. Ma guardate che il problema non sta nel declino naturale di Ciro, sta proprio nel viverla come un insulto e non come una cosa fisiologica.
Che invece non può essere altrimenti, quando si parla del tempo che passa. Vale per tutti, vale pure per Ciro