Tra la situazione di Beppe e quella di Immobile c'è una differenza sostanziale: il sostituto di livello superiore.
Beppe fu defenestrato con il suo sostituto, un fenomeno vero, già in casa. Per me pur da tifoso adolescente che era cresciuto con i gol di Beppe, salutarlo per dare pieno spazio a quella specie di semidio calcistico che era Mancini fu una cosa quasi automatica.
In piccolo successe anche con Immobile che sostuì Klose. E' vero che in quel caso il cambio non fu automatico, prima uscì il tedesco e poi venne fuori il nome di Ciro, ma il profilo di Immobile era talmente tanto convincente e le condizioni così favorevoli che non c'erano dubbi sulla bontà dell'avvicendamento.
Qui quello che manca per un addio senza rancori, è un nome importante.