Mi trovo d'accordo con Thunder.
Rischiare il rientro di un titolare così avvezzo agli infortuni come Konko contro una squadra fatta di gente presa dalle serie minori di Francia e Spagna, mi fa credere che il mister pensi che un Crecco non sia in grado di reggere e che quindi noi, in casa e contro le pippe di cui sopra, consideriamo l'eventualità che loro possano non solo attaccare ma pure impensierirci.
Preoccupante.
E sono anche in parte d'accordo con Splash.
Pur essendo sempre stato la cosa più lontana possibile dall'essere un calciatore professionista, io soffro di una tendenza agli infortuni muscolari simile a quella di Konko.
A differenza di Konko, io non sono mai stato seguito da uno staff medico che mi dichiarasse "clinicamente guarito"; semplicemente ricominciavo a giocare quando non mi faceva più male.
Ma lo facevo con una paura fottuta, tipo Konko ieri che correva sui talloni.
Non avrò mai la controprova, perché ormai a 42 anni posso dire che non farò mai il calciatore professionista, ma la mia sensazione è che, pure se sei professionista, sti gran cazzi che ti dicono che sei clinicamente guarito!, sempre una paura fottuta hai di fare quello scatto, quel cambio di direzione repentino, quell'allungo completo che potrebbero farti star fermo un altro mese.
Per questo devi andarci piano.
Farsi male una volta è un discorso, esserci abituato è un altro.
In questo secondo caso, entrano in gioco componenti psicologiche che rendono del tutto superficiale e ingeneroso l'appellativo di "Konkomodo", presa per il culo che alza il polverone, il giocatore si sente accusato di scarsa professionalità e rischia, giocando contratto.
Speriamo che il risultato non sia quello che si teme, ovvero speriamo che non salti il Parma.
Ma se lo salta, questo dovrebbe insegnarci la prossima volta a giudicare in modo meno superficiale certi tempi di recupero.
Non esiste al mondo un calciatore che non abbia voglia di giocare.
Esistono invece quelli che, conoscendo il proprio fisico, vogliono ritardare 2 settimane oggi per non star fermi un mese domani.
P.S.: Questo non solleva la Dirigenza dalla responsabilità di ovviare al problema acquistando un titolare sano e di livello a cui il giocatore propenso agli infortuni possa fare da riserva.