Inzaghi l'ambiente lo conosce benissimo, e la pressione che comporta. Fino a quando la regge non lo so.
Altri in questa situazione avevano mollato da tempo, in attesa di un esonero liberatorio che, però, tardava ad arrivare.
Qua secondo me non ha mollato proprio nessuno, semplicemente per n motivi a volte non ce la si fa.
Dire che lavorare a bergamo le pressioni sono lo stesse, certo, come no.
Aggiungo che, oltre agli arbitri, che se quest'anno non hanno avuto bisogno di infierire sistematicamente altrettanto certamente la manina che per altri c'è qua non arriva sicuro, a sta squadra capita di ritrovarsi a giocare in trasferta anche quando pensa di scendere in campo davanti ai propri tifosi.
Le sconfitte con chievo e atalanta sono arrivate davanti a uno stadio e una curva irrealmente silenziosi, il coro di trenta bergamaschi echeggiava distintamente, ditemi pure che non conta niente, come no.