Prende la parola il mister biancoceleste: "Buongiorno a tutti, sono stato chiamato a sette giornate dal termine, per un mini ciclo e per me è stato motivo di grande orgoglio, perché allenare la Lazio era il mio obiettivo da quando ho iniziato a fare l'allenatore. Ci sono riuscito, sapendo che il compito era difficile. Ho messo tutto me stesso e penso di aver messo dei dubbi alla società, la cosa più difficile da fare. Con l'aiuto dei ragazzi sono riuscito a fare cose importanti. Con molta serenità ora aspetterò la decisione della società. Ho avuto la fortuna di avere tantissimi allenatori che mi hanno dato qualcosa, uno di questi è presente oggi ed è Dino Zoff. A distanza di 16 anni devo ringraziarlo perché mi diede la possibilità di esordire in Nazionale, il mio sogno da calciatore che ho realizzato grazie a lui. Se fosse per me mi confermerei, ma sono sereno perché ho dato tutto, trascurando anche le cose più importanti della vita; speriamo si scelga comunque il meglio, io ho la coscienza a posto. Domenica è finito il campionato, ora la società deve valutare, c'è stato l'incontro con Sampaoli, ce ne saranno altri. C'è stata anche la possibilità che io diventassi l'allenatore della Lazio due anni fa, quando poi fu scelto Pioli. Se sarò riconfermato ne sarò contento, se no continuerò il mio percorso di crescita. Un'altra cosa bellissima è stata la partita con la Fiorentina, alla fine ad assistere al giro di campo c'erano tantissime famiglie e bambini ed è stato importante per noi. E' un bellissimo segnale per ripartire al di là dell'allenatore. Klose? E' un campione straordinario, in campo e fuori. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, è molto colto, sa tantissimo di calcio. Lascerà un grande vuoto nello spogliatoio, sarà difficile rimpiazzarlo. La rosa della Lazio non è da ottavo posto, lo ha dimostrato l'anno scorso, giocandosi il secondo posto fino alla fine. Bisognerà ripartire cercando di arrivare, Juventus a parte, a giocarsela con tutte le altre. Vedremo cosa succederà. Biglia è un giocatore che in Italia in quel ruolo è il top, ha tempi ed esperienza. Ha dimostrato di essere il vero top player e la Lazio deve ripartire da lui. In questi due anni, quando mancava, la sua assenza in campo si sentiva".
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