Citazione di: DajeLazioMia il 14 Feb 2017, 22:55
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Non è che voglio avere ragione a tutti i costi anche perché non so quello che fanno a Formello, ma se crei 30 palle-gol in 2 partite e ne segni 0 (l'unico gol è venuto su rigore) è lecito farsi alcune domande.
Solo sfortuna? Non credo, pali clamorosi o salvataggi disperati sulla linea non ne ricordo. Miracoli dei portieri avversari? Sì, è vero, ma di autentici miracoli ne ricordo 5, 3 di Sorrentino e 2 di Donnarumma; il resto sono state conclusioni sballate dei nostri, e tutte da buone/ottime posizioni per segnare.
E qui veniamo al problema: per te e tanti altri le facili occasioni sbagliate sono per evidenti limiti tecnici dei nostri, per me no. Ma non perché voglio per forza addebitare qualcosa ad Inzaghi o a qualcuno del suo staff (anzi, ho scritto ripetutamente che nelle ultime 4 partite comprendendo anche quella di coppa Italia lo sto apprezzando parecchio), ma perché la storia recente ha dimostrato che i nostri centrocampisti e i nostri attaccanti hanno tutti (eccetto forse Keita, bravissimo nel gioco d'attacco ma non nella precisione della conclusione a rete) estrema familiarità col gol. Non lo dice Inquisitor ma le tabelline delle carriere consultabili online oppure con il vecchio immarcescibile album Panini.
Non stiamo parlando di un Brocchi o di un Gattuso, centrocampisti che in tutta la loro carriera avranno segnato 5-6 gol cadauno; i tabellini di Immobile (l'Immobile italiano, non quello che ha giocato all'estero dove ha fallito), di SMS (anche nel campionato belga e nell'U.21 serba), di Parolo, di Lulic 71, di Felipe Anderson dimostrano che la tesi dei loro limiti tecnici nella conclusione a rete è
palesemente falsa. Anche quest'anno, fino a 4 partite fa, lo hanno dimostrato: ci sono state partite in cui abbiamo fatto 1 tiro 1 gol (nella prima di campionato a Bergamo ci siamo ritrovati sul 3-0 dopo mezz'ora in virtù di 3 conclusioni a rete).
E allora che è successo? La tesi della scarsa forma fisica, sia nella potenza della conclusione sia nella precisione, è l'unica che mi sovviene e che abbia basi scientifiche solide e che di solito si cura con degli allenamenti mirati (anche qui non lo dice Inquisitor ma la metodologia dell'allenamento sportivo); forse non è così, ma l'unica altra tesi plausibile è che recentemente delle scie chimiche abbiano solcato il cielo di Formello e che come conseguenza abbiano comportato l'improvvisa pippaggine dei nostri nel tiro a rete: tesi affascinante ma che lascio volentieri ai cultori dei romanzetti Urania o a qualche
meetup in crisi d'astinenza.
E anch'io la finisco qui sull'argomento che stiamo annoiando i
netters.