Tralasciando le considerazioni ambientali su cui inutile parlare perché non le conosciamo, possiamo solo giudicare quello che si vede sul rettangolo verde.
Qui, mi perdonerete, ma non sono d'accordo con chi dice che finalmente abbiamo gestito un vantaggio.
Quello che è successo ieri sull'1-0 per me non era gestione del vantaggio, è stato un tentativo di suicidio che fortunatamente non è andato in porto. Mi spiace dissentire da chi l'ha vista come una crescita.
Davanti hai il Frosinone, una squadra da serie B.
Partite come queste devi chiuderle, non puoi gestire un 1-0 dal 55' del secondo tempo, anche perché corri il rischio (e l'abbiamo corso, altroché) che da un calcio d'angolo all'89' minuto esce fuori la pallaccia del pari.
Cosa che può succedere, eh. Squadre come il Frosinone puntano solo a quello.
Una "gestione" (dando per buono il termine) del genere potresti farla se stai giocando contro la Juve, e lì anche ci sarebbe da ridire. Ma contro il Frosinone non esiste rinunciare a cercare il raddoppio (perché, di fatto, quello abbiamo fatto).
E per me non è stato un problema mentale, eh. Mi spiego meglio:
Ho visto una Lazio attenta a costruire il gioco fino alla trequarti per poi spegnersi come un cerino acceso.
E' un limite tattico, non mentale; non sappiamo, letteralmente, cosa fare una volta arrivati in zona d'attacco. Continuiamo a passarla orizzontalmente in attesa della giocata stellare di Luis Alberto o SMS che può anche non arrivare (e infatti quando non arriva chiudiamo mezze partite senza mai tirare in porta).
Io la vedo così, vedo una squadra con una condizione fisica non dissimile dalle altre messa però in campo dalla difesa al centrocampo. Sembra quasi una squadra da schierare quando stai vincendo, a fine partita, e vuoi difendere strenuamente il vantaggio.
Serve un cambio di passo, un driblomane che buca le difese e inventa una giocata verticale.
Avevamo una batteria di esterni da far tremare mezza Italia e in 2 anni li abbiamo venduti tutti.
Siamo lenti. Rocciosi, ma lenti. Macchinosi.
Il Frosinone si presenta, ovviamente, con un catenaccio. Un velocista lo devi schierare altrimenti rischi una partita di spallate fra il tuo centrocampo e tutta la squadra avversaria rintanata dietro la palla.
Serve uno che punta l'uomo, lo salta, se ne porta via un altro e lì si che apri gli spazi.
Per me è stata solo una formazione sbagliata + cambi scellerati, senza nessun problema di condizione, ambiente ecc.