Al di là della comparazione tra le rose, che è una cosa sempre difficile da fare perché troppo influenzata dal momento particolare che si sta vivendo e dalla idea che ci si vuol fare, chiarisco perché è difficile valutare le responsabilità di Inzaghi (che pur devono esserci).
L'idea più diffusa è quella che sia o sia diventato un integralista del 3-5-2, e che alcuni difensori gioverebbero di un passaggio alla difesa a 4 (idea che mi pare più una speranza che una vera e propria tesi).
Ma ammettiamo pure che Inzaghi sia un integralista e che proprio non l'ha valutata l'ipotesi di un un cambio di modulo.
L'anno scorso, pur facendo bene e meritando il quarto posto sul campo, hai evidenziato dei limiti, come poi accade in tutte le squadre del mondo, a parte rarissime eccezioni.
Diciamo che Bastos, Wallace, Caceres e Marusic avevano fatto capire che erano giocatori poco adatti ad una Lazio di un certo livello, o poco adatti a questo modulo (su questo ognuno si tiene la propria idea), e più in generale la difesa aveva sofferto.
Quest'anno quell'uomo di merda dell'olandese scrociante se ne va, lo sostituisci con un ottimo difensore, pronto e integro e va bene.
Poi, visto che hai a che fare con un integralista, dovresti in qualche modo metterlo nelle condizioni di poter lavorare con il suo integralismo portando un esterno e un difensore adatto a questo modulo.
Non ci riesci perché sostanzialmente non sei riuscito a vendere Wallace e Bastos se la memoria non mi inganna, né a piazzare uno dei tuoi esterni.
E' qui che sia crea il cortocircuito, perchè per me Inzaghi può essere esonerato anche domani, e magari con un altro allenatore che passa alla difesa a 4 veramente il rendimento generale migliora (io non ci credo, ma questo poco importa), ma sostanzialmente esonerandolo stai bocciando il lavoro di altri, non del Mister. Se avessi messo Inzaghi nelle condizioni di poter lavorare con il suo modulo e avesse fallito nessuno avrebbe un dubbio nel valutare le responsabilità della gestione tecnica.
E questa cosa mi dispiace dirlo ma succede troppo spesso.
Si potrebbe fare un parallelismo con quello che capitò con Pioli, al quale poi è subentrato proprio Inzaghi. E' chiaro che l'esonero era motivato, ed è pure vero che con un'altra impostazione tattica le cose sono andate meglio.
Quello che però andrebbe valutato è che nel primo anno di Pioli tutti ci eravamo accorti che per il suo gioco serviva un vice Biglia, un difensore forte da affiancare alla merda olandese, e un vice Klose.
Purtroppo non si è riusciti a colmare quelle che erano lacune vistose, Pioli è andato in confusione (come probabilmente lo è ora Inzaghi) ed è servito un reset per provare a ripartire.
Questa cosa, se diventa ciclica, è un grandissimo limiti.
Secondo me con Inzaghi sta succedendo più o meno la stessa cosa che è successa con Pioli, forse il Mister ha la fortuna di avere dalla sua ancora buona parte dello spogliatoio a differenza di Pioli, con l'aggravante che per la prima volta nella storia recente della Lazio il nostro D.S. ha dichiarato l'obiettivo da raggiungere, che è una cosa che va bene.
Ma se hai un allenatore che sta costruendo la propria idea di calcio in un modo, lo metti nelle condizioni di farlo e al mancato raggiungimento del traguardo che hai fissato gli imputi le responsabilità che vuoi.
Questa continua litania de tipo "ma perché gioca così?" è ridicola.
Inzaghi gioca così, cosa che sarà pure un suo diritto, e si sapeva quindi non gli si può imputare la responsabilità di non essere l'allenatore che non è e che non vuole essere, e soprattutto avere un ego così spropositato da pensare che una nostra idea possa essere risolutiva.
Possiamo avere dubbi, perplessità e fare anche critiche feroci, ma Inzaghi andrebbe fatto lavorare per quel che è e messo nella condizione di giocare nel suo modo, e solo dopo valutato.