Di lui avevo ed ho molta stima come tecnico, pur non considerandolo ovviamente il migliore in assoluto.
Parlando dei fatti, in modo freddo, va detto che da una parte ha fatto molto bene (ci ha fatto vincere trofei e ci ha portato dopo dieci anni in Champions League), dall'altra avrebbe potuto fare ancora meglio (vedi i cali mostruosi nei finali di campionato).
Ma a Inzaghi volevo bene (romanticamente) come bandiera, come laziale.
Logico che se ti cerca una squadra teoricamente con ambizioni più alte (staremo a vedere dopo 100 milioni ricavati dalle cessioni e l'abbassamento del monte ingaggi per i nuovi venuti) la tentazione è forte. Probabilmente se le cose si fossero svolte in un altro modo non avrei avuto niente da ridire.
Però quella conferma e poi quel "me ne vado" a sorpresa detto così, per telefono, il giorno dopo, non li ho digeriti, indipendentemente da tutti i dettagli che non conosciamo sui problemi che ci potessero essere tra lui e Lotito. Nun se fa. Parli col presidente, gli dici in faccia cos'è che non t'è piaciuto, te ne vai, saluti il pubblico biancoceleste in un altro modo.
Peraltro si può criticare Lotito di quel che si vuole, ma Inzaghi come allenatore è stato una "creazione" sua.
Vabbè. Semplicemente è un altro personaggio che cancello dalla lista dei verilazzzziali, pur cercando di rimanere freddamente grato per quanto di buono ha fatto. Il problema adesso sarà vedere se lo sostituirà qualcuno all'altezza (incrociamo le dita) e poi stica22i.
Altra cosa che mi ha dato fastidio: che lo abbia dovuto difendere il figlio sulle reti sociali (vero è che lo potevano lasciare in pace, ma non ho gradito), dicendo peraltro "è rimasto con voi quando non sarebbe rimasto nessuno".
Io non uso più i social (se vogliamo considerare tale questo forum, ci sono tornato oggi), ma se avessi ancora un account gli avrei risposto una di queste due cose:
Opzione 1: "Mettiti in ginocchio sui ceci e scrivi il nome Fascetti (per sceglierne solo uno) mille volte sulla lavagna".
Opzione 2: "Vattenaffanqulo".