Del rancore da parte mia invece c'è ancora, anche se non tale da cancellare le cose belle vissute in tanti anni. Oggi però non ha nulla a che vedere con la nostra Lazio, anzi è un nostro avversario, quindi non posso certo seguirlo con affetto.
Peraltro, abbiamo già detto tante volte che proprio in virtù dei tanti anni trascorsi insieme, il distacco poteva essere gestito in maniera diversa, anche semplicemente preparandolo e spiegandolo cn la fine di un ciclo e con le sue aspirazioni da professionista, cose che tanti di noi avevano capito già molto tempo prima.
E a parte tutto, quando sembrava sul punto di proseguire la sua avventura da noi la mia parte emotiva sarebbe stata ben contenta, mentre quella razionale già da tempo ne aveva compreso i limiti, puntualmente evidenziati anche in questi quasi due anni all'Inter.