Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista

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UnDodicesimo

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Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #60 il: 29 Dic 2018, 11:31 »
Il metodo inglese qui non esiste....gli stadi sono inadatti, i posti so nominativi per modo di dire e se succede qualcosa agli steward je menano....siamo seri, sarò più tranquillo il giorno che vedrò i gabbi negli stadi italiani...

il modello inglese non e' mai esistito neanche qui in Inghilterra, solo la classica frase fatta con cui tutti si riempivano la bocca non credendo a chi gli diceva che di inglese aveva poco, e al massimo l'unico modello inglese a cui poteva essere confrontato era questo
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #61 il: 29 Dic 2018, 11:47 »
@MisterFaro

Il tuo discorso l'ho capito , ma ti potrei fare anche l'esempio del coro " Noi non siamo napoletani " cos'è razzismo ?
Perchè anche qui ci sono elementi di discriminazione verso la razza napoletana .
Poi però scopri che l'idolo laziale oggi è Ciro Immobile che è napoletano .
Cosi come , credo hai , abbiamo tanti amici di Napoli .

Ma cosa ti aspetti  dalle curve i cori ecclesiastici ?
Però poi ti incazzi se ti dovessero assegnare lo 0-3 a tavolino che sarebbe l'unico modo di far smettere questi cori e ululati .
Qualcosa non torna perche anche questa è una forma di opportunismo .

Scusa, quanti hai?

Mi serve per capire se ha senso risponderti, ed eventualmente come farlo, viste certe tue affermazioni sconclusionate.

La domanda potrebbe sembrare offensiva ma so che non ti offenderai perché non penserai certo che la mia intenzione è offenderti.
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #62 il: 29 Dic 2018, 11:57 »
Io sono dell'idea che il tutto si può risolvere solo con la responsabilità individuale: tu sbagli e tu paghi.
Chiaramente commisurata all'entità della colpa.
Se meni a qualcuno si va sul penale (poi il DASPO può essere una pena accessoria), se fai i cori razzisti, che non credo siano reati, allora si può applicare il DASPO.
E' pieno di telecamere negli stadi e non è che queste persone nascondano il viso.

Paro paro... Volendolo fare
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #63 il: 29 Dic 2018, 12:12 »
Scusa, quanti *anni* hai?

Mi serve per capire se ha senso risponderti, ed eventualmente come farlo, viste certe tue affermazioni sconclusionate.

La domanda potrebbe sembrare offensiva ma so che non ti offenderai perché non penserai certo che la mia intenzione è offenderti.

Mi avevano censurato  ;)

Offline bizio67

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12319
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #64 il: 29 Dic 2018, 12:48 »
Ancora scontri tra bolognesi e tifosi del toro incrociati in un autogrill, al peggio non c'è mai fine, ci vuole la galera e non il daspo

Online SSL

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3713

Online SSL

Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #65 il: 29 Dic 2018, 13:24 »
C'è una cosa che non ho capito perché non ho seguito bene la vicenda: ma gli scontri avvenuti domenica fuori dallo stadio sono in qualche maniera collegati  ai buh razzisti durante la partita?
No.
Comunque uno schifo entrambi.
Forse sono le stesse persone?

Offline NEMICOn.1

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5184
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #66 il: 30 Dic 2018, 09:16 »
Scusa, quanti hai?

Mi serve per capire se ha senso risponderti, ed eventualmente come farlo, viste certe tue affermazioni sconclusionate.

La domanda potrebbe sembrare offensiva ma so che non ti offenderai perché non penserai certo che la mia intenzione è offenderti.

Più che offensiva direi provocatoria o pungente  ;) ma tranquillo figurati se mi posso mai offendere ,
Ho 20 anni di stadio , quindi senza falsa modestia so di che cosa parlo e le risposte ti possono sembrare sconclusionate  perche , secondo me , discuti di un argomento serio come il razzismo dando un enorme importanza , in un contesto ridicolo , come gli stadi e le curve che non è altro che uno sfogatoio sociale per una certa tipologia di persone che lo frequenta .
Ora che ho soddisfatto la tua curiosità puoi rispondere sul coro " noi non siamo napoletani " .

Offline FatDanny

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18323
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #67 il: 30 Dic 2018, 10:36 »
il problema principale che abbiamo col razzismo è la sua trasformazione (voluta) in carattere personale, così da poter essere negato praticamente sempre per il semplice fatto che... il razzismo non è un carattere personale.
Non si E' razzisti.
l'utilizzo del verbo essere è improprio, perché si è biondi, magri, bianchi, diabetici, istruiti, romani, cattolici.
Il razzismo invece è qualcosa che si FA. Che contraddistingue un gesto, anche un singolo piccolo gesto.
Dare del Tu a un nero sul bus quando a un pari età bianco si darebbe del Lei è razzista.
E a farlo è pure uno che magari vota estrema sinistra, non ci azzecca assolutamente nulla quel che si E'.
Per il semplice fatto che il discrimine tra Tu e Lei è dato dal colore della pelle e semplicemente questo demarca la matrice razzista. lo stesso discrimine sussiste nel fare gli "Uh Uh".
Questo ne FA comportamenti razzisti, che possono essere assunti dall'ultras di estrema destra come da qualsiasi altro. E possono essere assunti una volta, come una volta no.
Io stesso al 90% non assumo atteggiamenti razzisti perché ho una sensibilità sul tema, ma non nascondo che il mio italico background mi porta a mantenere quel 10%.
E riconoscerlo è il miglior modo per lavorarci e rimuoverlo.

Esattamente l'incapacità a riconoscere cosa sia il razzismo ha permesso oggi il suo incredibile dilagare senza che ciò venga notato. Il principale problema odierno con il razzismo non sono gli ululati, non è l'utilizzo del Tu e guardate, manco gli insulti che si beccano neri e rom.
Anche perché un coro razzista allo stadio ha un'importanza relativa come dice giustamente Nemico n.1
Le espressioni razziste che hanno un effetto pesante sono altre, i cori allo stadio sono solo uno specchio di quel che poi avviene fuori. Ma c'è un legame tra un paese che fa cori razzisti senza porsi alcun problema e un paese che fa annegare le persone in mare. Non è un caso che il paese sia lo stesso, o meglio sia il paese delle stesse persone di merda.

Il principale problema è esattamente la diffusa incapacità a riconoscerlo. Questa si che è drammatica.
Perché dimostra quanto la nostra società sia tremendamente inetta, retrograda, anche discretamente idiota.

Perché individuare il razzismo solo se si manifesta come essenza pura, come persona che sostiene la segregazione razziale, sarebbe come individuare i cattolici solo se questi credono nel geocentrismo perché così dice la Bibbia.
Il razzismo dimostra di essere forte oggi proprio perché è così tanto negato.



Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #68 il: 30 Dic 2018, 11:36 »
il problema principale che abbiamo col razzismo è la sua trasformazione (voluta) in carattere personale, così da poter essere negato praticamente sempre per il semplice fatto che... il razzismo non è un carattere personale.
Non si E' razzisti.
l'utilizzo del verbo essere è improprio, perché si è biondi, magri, bianchi, diabetici, istruiti, romani, cattolici.
Il razzismo invece è qualcosa che si FA. Che contraddistingue un gesto, anche un singolo piccolo gesto.
Dare del Tu a un nero sul bus quando a un pari età bianco si darebbe del Lei è razzista.
E a farlo è pure uno che magari vota estrema sinistra, non ci azzecca assolutamente nulla quel che si E'.
Per il semplice fatto che il discrimine tra Tu e Lei è dato dal colore della pelle e semplicemente questo demarca la matrice razzista. lo stesso discrimine sussiste nel fare gli "Uh Uh".
Questo ne FA comportamenti razzisti, che possono essere assunti dall'ultras di estrema destra come da qualsiasi altro. E possono essere assunti una volta, come una volta no.
Io stesso al 90% non assumo atteggiamenti razzisti perché ho una sensibilità sul tema, ma non nascondo che il mio italico background mi porta a mantenere quel 10%.
E riconoscerlo è il miglior modo per lavorarci e rimuoverlo.

Esattamente l'incapacità a riconoscere cosa sia il razzismo ha permesso oggi il suo incredibile dilagare senza che ciò venga notato. Il principale problema odierno con il razzismo non sono gli ululati, non è l'utilizzo del Tu e guardate, manco gli insulti che si beccano neri e rom.
Anche perché un coro razzista allo stadio ha un'importanza relativa come dice giustamente Nemico n.1
Le espressioni razziste che hanno un effetto pesante sono altre, i cori allo stadio sono solo uno specchio di quel che poi avviene fuori. Ma c'è un legame tra un paese che fa cori razzisti senza porsi alcun problema e un paese che fa annegare le persone in mare. Non è un caso che il paese sia lo stesso, o meglio sia il paese delle stesse persone di merda.

Il principale problema è esattamente la diffusa incapacità a riconoscerlo. Questa si che è drammatica.
Perché dimostra quanto la nostra società sia tremendamente inetta, retrograda, anche discretamente idiota.

Perché individuare il razzismo solo se si manifesta come essenza pura, come persona che sostiene la segregazione razziale, sarebbe come individuare i cattolici solo se questi credono nel geocentrismo perché così dice la Bibbia.
Il razzismo dimostra di essere forte oggi proprio perché è così tanto negato.
Grandissimo post, pura verità :up:

Offline Gio

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Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #69 il: 30 Dic 2018, 12:13 »
Per me, spesso si confonde il razzismo,  fenomeno minimale rispetto alla risonanza che ha, con la discriminazione sociale, problema serio di cui ci si preoccupa poco. Contano i soldi. Un nero che scende in giacca e cravatta da una mercedes si prende il lei, come un bianco si prende il tu se fa il barbone o sta con le ciavatte sull'autobus. E un tempo si osteggiavano quelli del sud, poi gli albanesi e i romeni, ora gli africani. Senza distinzioni di razza. Sono i soldi e la considerazione sociale che fanno la differenza.
Il razzismo fa comodo agitarlo per altri fini.

Offline FatDanny

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Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #70 il: 30 Dic 2018, 12:40 »
Per me, spesso si confonde il razzismo,  fenomeno minimale rispetto alla risonanza che ha, con la discriminazione sociale, problema serio di cui ci si preoccupa poco. Contano i soldi. Un nero che scende in giacca e cravatta da una mercedes si prende il lei, come un bianco si prende il tu se fa il barbone o sta con le ciavatte sull'autobus. E un tempo si osteggiavano quelli del sud, poi gli albanesi e i romeni, ora gli africani. Senza distinzioni di razza. Sono i soldi e la considerazione sociale che fanno la differenza.
Il razzismo fa comodo agitarlo per altri fini.

Ottima osservazione Gio.
Ma infatti il razzismo spesso è il veicolo su cui sale quanto dici.
Non si odiano i rom ma i baraccati.
Ma siccome questo odio è pericoloso perché può facilmente trasformarsi nel suo opposto come la storia insegna (e anche la Francia recentemente), allora da sempre si utilizzano veicoli come il razzismo per convogliarne il pericolo.

Perché tu italiano potresti diventare povero o magari già esserlo. Ma non sarai mai nero o rom. È una demarcazione che non rischia sviluppi sul piano sociale, a differenza della povertà, anzi distingue e alimenta lo scontro tra poveri.
A questo serve il razzismo.
Per questo non agisce sul rom che scende in mercedes, se non in forma di risentimento.

Il punto però è comprendere come questo non sia un'essenza ne che sia omogeneo, totale.
È un comportamento puntuale, che si agisce in casi particolari.
Esiste come concetto generale ma non si manifesta mai come tale. Quantomeno non in questa fase storica.

Anche il sessista più atroce può amare smodatamente la propria madre e non mancarle mai di rispetto, pur restando donna.
Il rispetto della madre non dimostra di certo che non abbia comportamenti sessisti!

Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #71 il: 30 Dic 2018, 20:43 »
Siete mai stati vittime di razzismo ? o come catso lo volete chiamare .

Vi hanno mai chiamati terroni a 10 anni ?

Avete idea di come ci si sente ?

O di come si reagisce ?

Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #72 il: 31 Dic 2018, 11:09 »
Siete mai stati vittime di razzismo ? o come catso lo volete chiamare .

Vi hanno mai chiamati terroni a 10 anni ?

Avete idea di come ci si sente ?

O di come si reagisce ?
io si, ho vissuto un anno in svizzera (per altro non per necessità lavorative). so come ci si sente ad essere giudicati per la propria nazionalità. ma ti dico pure che se avessi guadagnato 100 volte il loro salario, me li sarei guardati, avrei estratto il pene e con questo avrei fatto la mossa dell'elicottero  :pp

UnDodicesimo

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Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #73 il: 31 Dic 2018, 22:02 »
Un po' come dire che ci ha soldi non si dovrebbe sentire offeso.
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #74 il: 02 Gen 2019, 12:54 »
Un po' come dire che ci ha soldi non si dovrebbe sentire offeso.
chi ha i soldi, quei 4 cretini, se li compra e se li mette in giardino al posto dei nani.
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #75 il: 02 Gen 2019, 13:25 »
Pensare che chi OGGI ha i soldi possa sentire offesa la propria storia e i propri cari pur potendo pisciare in testa a quei cretini no eh

Offline paolo71

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12447
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #76 il: 02 Gen 2019, 13:57 »
Stesse dinamiche stessi cori stesse riflessioni stesse conclusioni,cioè nessuna, da quarant'anni che frequento gli stadi.
La tristezza è volerla buttare in politica come se un governo di un colore possa determinare il coro in uno stadio o un agguato ai tifosi avversari.

UnDodicesimo

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Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #77 il: 02 Gen 2019, 14:15 »
chi ha i soldi, quei 4 cretini, se li compra e se li mette in giardino al posto dei nani.

dichiarazione dal mio punto di vista infelice e pericolosa

Offline Kobra

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2753
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #78 il: 02 Gen 2019, 14:45 »
Per me, spesso si confonde il razzismo,  fenomeno minimale rispetto alla risonanza che ha, con la discriminazione sociale, problema serio di cui ci si preoccupa poco. Contano i soldi. Un nero che scende in giacca e cravatta da una mercedes si prende il lei, come un bianco si prende il tu se fa il barbone o sta con le ciavatte sull'autobus. E un tempo si osteggiavano quelli del sud, poi gli albanesi e i romeni, ora gli africani. Senza distinzioni di razza. Sono i soldi e la considerazione sociale che fanno la differenza.
Il razzismo fa comodo agitarlo per altri fini.

La premessa può anche essere condivisibile: nessuno ha mai tacciato americani o giapponesi del termine dispregiativo "extracomunitario".
Però qui si parla di ululati di stadio verso personaggi che hanno conti in banca milionari, quindi l'ululato si riferisce chiaramente a ciò che rappresentano.
Quanto poi al fatto che il razzismo sia usato per altri fini mi pare evidente che - ad oggi - sia molto più proficuo sventolare il proprio razzismo (più o meno mascherato e camuffato) che denunciarne la diffusione.

P.S.: Non tutti i cittadini sono persone informate, istruite, intelligenti e coscienziose. Spesso si agisce sotto l'influsso di modelli, per imitazione, senza farsi troppe domande. Il continuo razzismo diffuso per decenni negli stadi si è via via trasferito all'intero corpo sociale.

Online vaz

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41900
Re:Calcio, violenza, razzismo e violenza razzista
« Risposta #79 il: 02 Gen 2019, 14:56 »
Bel topic.
Secondo me lo stadio è l’appendice di ciò che succede nella quotidianità. Se al di fuori il razzismo è sdoganato dalla c.d. classe dirigente non è peregrino pensare che una fetta importante della popolazione abbia lo stesso tipo di comportamento. Poi allo stadio tutto si amplifica, ma la situazione oggi in Italia questa eh.
Non vedo soluzioni a breve termine.
 

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