Citazione di: noneinparticular il 20 Mag 2019, 09:16
La posizione del braccio e' uno dei tre criteri che l'Aia usa per definire la punibiilita' o meno del fallo, gli altri essendo il movimento del braccio, la velocita' della palla e la distanza dal avversario.
Il concetto di intenzionalita' o volontarieta' sul fallo di mano e' sempre molto ingannevole perche' i falli realmente volontari in cui il difensore va ad intercettare la palla con l'intenzione di farlo sono una percentuale minima dei rigori concessi per fallo di mano per ovvi motivi.
Credo crei meno confusioni usare il concetto di punibilita' ovvero di quando il fallo di mano diventa punibile perche' se anche non coscentemente intenzionale e quindi "doloso" e' "colposo" ovvero causato non necessariamente da volonta ma anche solo da imprudenza.
I criteri che usano per distinguere le due fattispecie sono appunto quei quattro li che ho descritto.E' evidente da quanto detto di come sia complicata, legata a molteplici interpretazioni e quindi soggettiva e causa di polemiche la regola del fallo di mano. Il prossimo anno entrano in vigore nuove regole interpretative ancora piu' restrittive per le quali sara' ulteriormente esteso il campo di applicazione e quindi anche ove il braccio sia aperto oltre il minimo consentito (non ricordo quale sia il parametro, mi pare usino la posizione 12.20 del orologio) e' quasi sempre rigore fatto salvo i casi di rimbalzo su altra parte del corpo o tocco in caduta con il braccio a terra.
Insomma, mezza pagina di spiegazioni che non conclude assolutamente nulla se non rafforzare ancora di piu' il "ma netto de che?".
La verita', come al solito, e' che se non ci fossero di mezzo i media di regime devastati da Lulic che alza un'altra coppa, di un tiro a meta' primo tempo che sarebbe andato almeno 3 o 4 metri fuori e che grazie a un casuale tocco di braccio ha creato in pochi secondi le uniche tre occasioni della favola atalanta in tutta la partita (a proposito, la questione del vantaggio altra comica), non ne avrebbe parlato nessuno.
Perche' mica penserai veramente che il vincitore morale

gasperino (il quale, come tutti gli altri vincitori morali, in campo non ha ovviamente visto alcun "fatto gravissimo" di cui indignarsi) avrebbe fiatato, a mezza bocca, per piu' di un minuto se l'avversario fosse stato qualcun'altro?