Ore 19.30: mi reco alla lezione del martedì del corso di fotografia. Il corso si svolge in un circolo gestito da un mio amico, per cui incontro anche lui, ed un altro nostro amico che l'aveva accompagnato, entrambi difettosi.
Li saluto e faccio:
''A Sà, ma stasera...che fai ci stai?''
''Stasera me vedo 'aaa partita'' con annesso sorrisetto a 72 denti di chi non vedeva l'ora di dirmi una cosa del genere.
Io: ''Ah è vero...te Andrè ce stai?''
''Io? io me vado a vede 'aaa partita dar Sandrone''; altra risatona di chi sa che il trionfo è già scritto.
Li saluto, mi salutano con ''daje daje te lasciamo ar corso che te nun ce llll'hai sti probbblemi, noi s'annamo a vede aaaariomma''.
Nel bel mezzo della lezione, foto di un tram. Il fotografo ''Ahhhhh questa me ricorda i tempi che annavo allo stadio''..
''A vedè chi?''
''A vedè chi, a maggica no?''
Applausi di un buon 2/3 di noi (saremmo una ventina), con il fomento che riesce fuori ''Ao ma è iniziata?'' ''No no manca un pochetto ancora'' ''Ao qualcuno che se collega da internet'' ''Tranquilli me faccio aggiornà sul telefonino da mio marito''.
Andiamo avanti, alla mia vicina arriva un sms, ma tutto tace. Dopo un po' un altro, e si esce allo scoperto. ''1 a 1. C'avevano segnato amo pareggiato''. Frasi pervase dalla sicura consapevolezza di completare la rimonta accolgono l'annuncio.
Finisce la lezione ''Stamo a perde 2-1 c'hanno risegnato. E' finito mo er primo tempo'' ''Noooo'' ''Er bayern che fa?'' ''Dai che ce sta ancora un tempo'' ''Mo je ne famo artri due noi''.
Penso tra me e me ''Famme annà a casa a magnà qualcosa va, che dopo m'aspettano pure du risate su Lazionet''.
E'nfatti...