Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus

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Online vaz

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Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« il: 25 Nov 2014, 14:02 »


Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #1 il: 25 Nov 2014, 14:18 »
IMHO due Luoghi Comuni ( er carcio pulitoooo...er dopinghe) e una sacrosanta verità, la vergogna dell'Heysel con l'indelebile macchia del "mai.le" che alza felice la Coppa al cielo.

cuchillo

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #2 il: 25 Nov 2014, 14:46 »
Non so chi sia questo Christian Raimo - ho letto solo ora la sua biografia su Wikipedia - ma voglio sperare che abbia scritto questo pezzo in dodici minuti tra una traduzione di Charles Bukowski e un capitolo del suo nuovo romanzo. E senza essere pagato, va da sé. 
L'italiano è veramente pessimo.
Anche il mio italiano è pessimo e infatti non scrivo di mestiere. Ma so riconoscere un buon pezzo da un cattivo pezzo.
Questo è un pezzo scritto male e concepito peggio.

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #3 il: 25 Nov 2014, 18:39 »
Da gobbo sono solo contento che questo Raimo abbia smesso di tifare Juve.
Ammesso che l'abbia mai tifata, perchè non si capisce quando e come abbia rinunciato alla sua "fede".
Uno Zeman, un Travaglio, un Ramazzotti in meno e noi siamo tutti contenti.
Per il resto, la Coppa dell'Heysel è nostra e di chi è andato a Bruxelles con la speranza di vederla alzare dai propri idoli (il sottoscritto, allora ragazzetto tredicenne, è fra quelli), e a maggior ragione appartiene a chi non è tornato.
La Juventus quella Coppa non l'ha mai festeggiata, non ha mai prodotto videocassette o dvd celebrativi, non se ne è mai vantata, ha semplicemente ubbidito ad ordini superiori perchè quando, per motivi di ordine pubblico, l'UEFA chiese di giocare fu il Liverpool a pretendere che in caso di disputa della partita la Coppa dovesse essere in palio.
E' forse il trofeo al quale la maggior parte di noi è più legato, per una questione interiore, personale.
E' nostro il dolore come nostra fu la gioia di vedere la squadra fare il giro di campo per mostrare al pubblico il trofeo.
E non ci piace che qualcuno faccia del moralismo da quattro soldi -parlo in generale, non nello specifico- ed etichetti quel trofeo come "la coppa dei morti", "la coppa insanguinata", specie se a tutto ciò corrisponde il silenzio -se non addirittura qualche risolino compiaciuto- delle stesse persone a proposito dei cori che l'Heysel lo inneggiano ancora oggi, a distanza di trent'anni da quei fatti.
Penso esattamente le stesse cose dei miei quando tirano in ballo Superga, solo per il gusto di sminuire la controparte.
Scusatemi se sono andato fuori topic ma questo è un nervo scoperto che è tale da sempre, e penso mi accompagnerà per sempre.

p.s. sono stato ad Anfield, e posso dire che c'è più rispetto per la tragedia nel museo di quello stadio di quanta ne sia mai stata manifestata in Italia.


Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #4 il: 25 Nov 2014, 19:03 »
Da gobbo sono solo contento che questo Raimo abbia smesso di tifare Juve.
Ammesso che l'abbia mai tifata, perchè non si capisce quando e come abbia rinunciato alla sua "fede".
Uno Zeman, un Travaglio, un Ramazzotti in meno e noi siamo tutti contenti.
Per il resto, la Coppa dell'Heysel è nostra e di chi è andato a Bruxelles con la speranza di vederla alzare dai propri idoli (il sottoscritto, allora ragazzetto tredicenne, è fra quelli), e a maggior ragione appartiene a chi non è tornato.
La Juventus quella Coppa non l'ha mai festeggiata, non ha mai prodotto videocassette o dvd celebrativi, non se ne è mai vantata, ha semplicemente ubbidito ad ordini superiori perchè quando, per motivi di ordine pubblico, l'UEFA chiese di giocare fu il Liverpool a pretendere che in caso di disputa della partita la Coppa dovesse essere in palio.
E' forse il trofeo al quale la maggior parte di noi è più legato, per una questione interiore, personale.
E' nostro il dolore come nostra fu la gioia di vedere la squadra fare il giro di campo per mostrare al pubblico il trofeo.
E non ci piace che qualcuno faccia del moralismo da quattro soldi -parlo in generale, non nello specifico- ed etichetti quel trofeo come "la coppa dei morti", "la coppa insanguinata", specie se a tutto ciò corrisponde il silenzio -se non addirittura qualche risolino compiaciuto- delle stesse persone a proposito dei cori che l'Heysel lo inneggiano ancora oggi, a distanza di trent'anni da quei fatti.
Penso esattamente le stesse cose dei miei quando tirano in ballo Superga, solo per il gusto di sminuire la controparte.
Scusatemi se sono andato fuori topic ma questo è un nervo scoperto che è tale da sempre, e penso mi accompagnerà per sempre.

p.s. sono stato ad Anfield, e posso dire che c'è più rispetto per la tragedia nel museo di quello stadio di quanta ne sia mai stata manifestata in Italia.

grazie per la risposta sul terzo punto, hai detto le cose meglio di quanto avrei potuto farlo io. sui primi 2 punti non c è neanche da rispondere, su calciopoli si potrebbe parlare per ore ma quando questo raimo (chi è a proposito?e per quale motivo ritiene che la sua opinione potrebbe significare qualcosa o interessare a qualcuno') parla di "partite truccate" e "doping" dice semplicemente delle menzogne visto che la juve non è mai stata condannata per doping e neanche nelle sentenze di calciopoli viene citata una sola partita espressamente truccata. per il resto gente di questo tipo è molto meglio che ha smesso di tifare juve, spero solo non decida di ricominciare
Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #5 il: 25 Nov 2014, 19:30 »
semplicemente non dovevate giocare quella partita e non credo che l'uefa vi abbia puntato una pistola alla nuca
ma peggio è il fatto che abbiate provato gioia nel vedere la squadra fare il giro di campo e gioire della felicità dei vostri giocatori

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #6 il: 25 Nov 2014, 21:25 »
semplicemente non dovevate giocare quella partita e non credo che l'uefa vi abbia puntato una pistola alla nuca
ma peggio è il fatto che abbiate provato gioia nel vedere la squadra fare il giro di campo e gioire della felicità dei vostri giocatori

Ci sono testimonianze ufficiali in merito.
La Juve non voleva giocare, la UEFA (corresponsabile di tutto il disastro assieme alla polizia belga) obbligò le squadre a giocare, il Liverpool pretese che in caso di partita giocata la coppa fosse in palio.
E a fine partita, sì, ho gioito.
E a distanza di anni mi sono chiesto più volte se l'avrei rifatto, anche sapendo quello che allora non sapevo, ovvero la reale situazione.
E penso che esulterei di nuovo, e non me ne vergognerei affatto, perchè il perbenismo e la finta ipocrisia tutta italiota non mi è mai appartenuta.

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #7 il: 25 Nov 2014, 21:34 »
Aggiungo che non ti dico che la mia reazione sia quella giusta, anzi, ti dico solo che bisognerebbe trovarsi in ceerte situazioni per vedere come si reagisce.

Online DajeLazioMia

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #8 il: 25 Nov 2014, 22:43 »
Schifo assoluto per un tifoso che smette di tifare la propria squadra (un'entità) per "colpe" (presunte o tali) di uomini che quella squadra l'hanno solo attraversata per un breve periodo.
Inconcepibile, per me.
Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #9 il: 25 Nov 2014, 23:13 »
Da gobbo sono solo contento che questo Raimo abbia smesso di tifare Juve.
Ammesso che l'abbia mai tifata, perchè non si capisce quando e come abbia rinunciato alla sua "fede".
Uno Zeman, un Travaglio, un Ramazzotti in meno e noi siamo tutti contenti.
Per il resto, la Coppa dell'Heysel è nostra e di chi è andato a Bruxelles con la speranza di vederla alzare dai propri idoli (il sottoscritto, allora ragazzetto tredicenne, è fra quelli), e a maggior ragione appartiene a chi non è tornato.
La Juventus quella Coppa non l'ha mai festeggiata, non ha mai prodotto videocassette o dvd celebrativi, non se ne è mai vantata, ha semplicemente ubbidito ad ordini superiori perchè quando, per motivi di ordine pubblico, l'UEFA chiese di giocare fu il Liverpool a pretendere che in caso di disputa della partita la Coppa dovesse essere in palio.
E' forse il trofeo al quale la maggior parte di noi è più legato, per una questione interiore, personale.
E' nostro il dolore come nostra fu la gioia di vedere la squadra fare il giro di campo per mostrare al pubblico il trofeo.
E non ci piace che qualcuno faccia del moralismo da quattro soldi -parlo in generale, non nello specifico- ed etichetti quel trofeo come "la coppa dei morti", "la coppa insanguinata", specie se a tutto ciò corrisponde il silenzio -se non addirittura qualche risolino compiaciuto- delle stesse persone a proposito dei cori che l'Heysel lo inneggiano ancora oggi, a distanza di trent'anni da quei fatti.
Penso esattamente le stesse cose dei miei quando tirano in ballo Superga, solo per il gusto di sminuire la controparte.
Scusatemi se sono andato fuori topic ma questo è un nervo scoperto che è tale da sempre, e penso mi accompagnerà per sempre.

p.s. sono stato ad Anfield, e posso dire che c'è più rispetto per la tragedia nel museo di quello stadio di quanta ne sia mai stata manifestata in Italia.

Secondo me, che non conto un cazzo, chi fa cori su Superga, l'Heysel e le altre sciagure che più o meno direttamente hanno colpito il mondo del calcio è un essere schifoso, frustrato che si merita la vita di merda che molto probabilmente ha.
Ciò detto, sempre secondo me, i giocatori che quella sera hanno esultato e festeggiato la vittoria ben sapendo la situazione all'interno dello stadio e tutto ciò che era accaduto, sono delle merde altrettanto grandi.

Offline arkham

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #10 il: 25 Nov 2014, 23:38 »
Una partita da giocare, ma non certo da festeggiare. Le esultanze al gol, fatte da giocatori che hanno visto cosa accadeva negli spogliatoi, sono per lo meno imbarazzanti.
Capisco (ma no, non è vero: faccio finta) la verve agonistica, ma fare il giro di campo, scendere dalla scaletta con la Coppa in mano, è vergognoso.
Quando volevate fare polemica vi siete tolti le stellette dal petto.
Per rispettare una partita che non sarebbe stato giusto giocare sarebbe bastato avere un atteggiamento di distacco da quel trofeo.
Io, fossi stato il capitano della Juventus, mi sarei rifiutato di alzare al cielo la coppa. Non la esporrei in bacheca, lascerei alla damnatio memoriae una partita maledetta, rimuoverei da tutte le pubblicazioni ufficiali e ufficiose quel trofeo: anche la FGCI dice che gli scudetti sono trenta, ma fatti un giro in rete e guarda quante fonti bianconere ne contano 32. In quel caso non conta la federazione, l'ufficialità, i cazzi e i mazzi?
Non difendete l'indifendibile, non siete più quel ragazzino di tredici anni, non avete più il suo alibi.

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #11 il: 25 Nov 2014, 23:55 »
Secondo me, che non conto un cazzo, chi fa cori su Superga, l'Heysel e le altre sciagure che più o meno direttamente hanno colpito il mondo del calcio è un essere schifoso, frustrato che si merita la vita di merda che molto probabilmente ha.
Ciò detto, sempre secondo me, i giocatori che quella sera hanno esultato e festeggiato la vittoria ben sapendo la situazione all'interno dello stadio e tutto ciò che era accaduto, sono delle merde altrettanto grandi.

I giocatori non sapevano nulla di preciso, te lo posso assicurare.
L'unico che a distanza di anni cambiò versione affermando che sì, sapevamo tutto, è il polacco rinnegato.
Mi sembra inutile dire a chi si accompagna questo signore.
I calciatori sapevano di incidenti, di un muro crollato, di persone anche in gravi condizioni ma nulla di chiaro in merito alla carneficina.
Il giorno dopo, quando il bilancio della serata fu reso noto a tutti, Platini comunicò all'Avvocato l'intenzione di smettere.
Stranezze di quella giornata? Centinaia di inglesi mezzi nudi, stravaccati sulla Grand Place e sommersi da migliaia di lattine e bottiglie di birra. Sembrava una riunione di elefanti marini ubriachi.
Lo stadio, una roba fatiscente costruita male e senza misure di sicurezza, .
La polizia a cavallo, che ancora oggi non so se definire più arrogante o inutile.
L'impossibilità di chiamare casa, tutte le linee telefoniche di Bruxelles erano fuori uso, probabilmente intasate.
Arrivammo a casa nel pomeriggio del giorno successivo, senza dormire, apprendendo la verità solo dal quotidiano comprato all'autogrill dopo il valico svizzero.
Mia madre mi proibì di andare allo stadio per un paio d'anni. :(

Online Hicks

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #12 il: 25 Nov 2014, 23:56 »
Schifo assoluto per un tifoso che smette di tifare la propria squadra (un'entità) per "colpe" (presunte o tali) di uomini che quella squadra l'hanno solo attraversata per un breve periodo.
Inconcepibile, per me.
Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #13 il: 26 Nov 2014, 00:10 »
I giocatori non sapevano nulla di preciso, te lo posso assicurare.
L'unico che a distanza di anni cambiò versione affermando che sì, sapevamo tutto, è il polacco rinnegato.
Mi sembra inutile dire a chi si accompagna questo signore.
I calciatori sapevano di incidenti, di un muro crollato, di persone anche in gravi condizioni ma nulla di chiaro in merito alla carneficina.
Il giorno dopo, quando il bilancio della serata fu reso noto a tutti, Platini comunicò all'Avvocato l'intenzione di smettere.
Stranezze di quella giornata? Centinaia di inglesi mezzi nudi, stravaccati sulla Grand Place e sommersi da migliaia di lattine e bottiglie di birra. Sembrava una riunione di elefanti marini ubriachi.
Lo stadio, una roba fatiscente costruita male e senza misure di sicurezza, .
La polizia a cavallo, che ancora oggi non so se definire più arrogante o inutile.
L'impossibilità di chiamare casa, tutte le linee telefoniche di Bruxelles erano fuori uso, probabilmente intasate.
Arrivammo a casa nel pomeriggio del giorno successivo, senza dormire, apprendendo la verità solo dal quotidiano comprato all'autogrill dopo il valico svizzero.
Mia madre mi proibì di andare allo stadio per un paio d'anni. :(

Vidi un documentario fatto dalla Rai (Sfide? Forse mi sbaglio, ma era qualcosa di simile comunque) in cui Tardelli diceva che i giocatori all'interno dello spogliatoio erano informati dei fatti e sapevano anche che c'era scappato il morto (o i morti). Anche Trapattoni più o meno confermò quella versione.
Poi non so se sul momento abbiano dato versioni differenti.

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #14 il: 26 Nov 2014, 00:13 »
Una partita da giocare, ma non certo da festeggiare. Le esultanze al gol, fatte da giocatori che hanno visto cosa accadeva negli spogliatoi, sono per lo meno imbarazzanti.
Capisco (ma no, non è vero: faccio finta) la verve agonistica, ma fare il giro di campo, scendere dalla scaletta con la Coppa in mano, è vergognoso.
Quando volevate fare polemica vi siete tolti le stellette dal petto.
Per rispettare una partita che non sarebbe stato giusto giocare sarebbe bastato avere un atteggiamento di distacco da quel trofeo.
Io, fossi stato il capitano della Juventus, mi sarei rifiutato di alzare al cielo la coppa. Non la esporrei in bacheca, lascerei alla damnatio memoriae una partita maledetta, rimuoverei da tutte le pubblicazioni ufficiali e ufficiose quel trofeo: anche la FGCI dice che gli scudetti sono trenta, ma fatti un giro in rete e guarda quante fonti bianconere ne contano 32. In quel caso non conta la federazione, l'ufficialità, i cazzi e i mazzi?
Non difendete l'indifendibile, non siete più quel ragazzino di tredici anni, non avete più il suo alibi.
Arkham, noi a quella Coppa teniamo come e più di quanto teniamo a tutto il resto della bacheca.
E' solo nostra, non è mai stata mostrata al pubblico, non sono mai state fatte foto ufficiali della squadra o dei calciatori pubblicate dall'organo ufficiale come si usa fare di solito.
Le poche foto che circolano sul web sono scatti effettuati negli spogliatoi o alla cena del dopo partita.
Quanto alla scena della scaletta dell'aereo, fu la risposta ad un gruppo di tifosi che andarono a salutare la squadra.
Non so se sia peggio fare un saluto ai tifosi o sia peggio essere Candido Cannavò, che ne disse di ogni in proposito.
Certo che tutto è perfettibile e migliorabile, ma sentirsi sempre fare la morale da altri -non mi riferisco a te, ma in generale, un modo elegante per usare una frase tanto cara a Ricucci- non è il massimo della vita.
Ti dirò di più, per il moralista a targhe alterne -fomentato in primis dai "turoneidi"- , se avessimo perso quella partita il bilancio di quella sera sarebbe semplicemente stato "40-0" invece di "39-1".

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #15 il: 26 Nov 2014, 00:38 »
Vidi un documentario fatto dalla Rai (Sfide? Forse mi sbaglio, ma era qualcosa di simile comunque) in cui Tardelli diceva che i giocatori all'interno dello spogliatoio erano informati dei fatti e sapevano anche che c'era scappato il morto (o i morti). Anche Trapattoni più o meno confermò quella versione.
Poi non so se sul momento abbiano dato versioni differenti.

Ho visto anch'io quel documento di cui parli, e credo che nel tempo le carriere di certi personaggi abbiano influito nel prendere una posizione.
Trap non lo giudico, l'ho sempre detestato per il suo modo di fare calcio, e l'ho sempre considerato un prete mancato un po' troppo avvezzo ad assecondare l'umore del mainstream.
Ma ha l'età di mio padre e lo rispetto.
Tardelli aveva il dente avvelenato con Boniperti perchè subito dopo la finale si presentò a chiedere l'aumento e ricevette in risposta un biglietto di sola andata per Milano, sponda nerazzurra.
L'unica confidenza che per me fa testo fu quella di Platini, che, appena prima di Tokyo (dicembre 1985) durante una cena al club al quale ero iscritto, mi disse che il via vai di polizia e ambulanze qualcosa di strano lo faceva presagire, ma loro furono isolati e non ricevettero nessuna informazione su eventuali morti.
E mentre lo diceva aveva le lacrime agli occhi.
Soprattutto mi disse che appena venne a conoscenza dell'entità della tragedia si voleva ritirare, tanto che andò in vacanza dicendo ai compagni che avrebbe chiuso col calcio.
Fu Agnelli a convincerlo a rimanere, e mi risulta che non fu una questione di soldi.
Quindi non escludo nulla, ma tenderei a fidarmi più delle testimonianze dirette di gente un pochino più credibile.
Poi, ognuno la vede a proprio modo, ed è una questione annosa che non troverà mai tutti concordi.
L'unica cosa certa è che per giudicare bisognerebbe trovarcisi in mezzo.
Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #16 il: 26 Nov 2014, 00:53 »
Non so chi sia questo Christian Raimo - ho letto solo ora la sua biografia su Wikipedia - ma voglio sperare che abbia scritto questo pezzo in dodici minuti tra una traduzione di Charles Bukowski e un capitolo del suo nuovo romanzo. E senza essere pagato, va da sé. 
L'italiano è veramente pessimo.
Anche il mio italiano è pessimo e infatti non scrivo di mestiere. Ma so riconoscere un buon pezzo da un cattivo pezzo.
Questo è un pezzo scritto male e concepito peggio.

E pensa che lui é il traduttore italiano di David Foster Wallace

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #17 il: 26 Nov 2014, 01:02 »
E pensa che lui é il traduttore italiano di David Foster Wallace

Io amo David Foster Wallace.
Mi hai dato una notizia terribile. :(

p.s. di quali opere è traduttore l'esimio pistola?
Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #18 il: 26 Nov 2014, 01:08 »
Io amo David Foster Wallace.
Mi hai dato una notizia terribile. :(

p.s. di quali opere è traduttore l'esimio pistola?

Tennis tv trigonometria e tornado.
E qualcos'altro ma non ricordo.
Ha scritto anche un saggio su DFW molto apprezzato

Offline gobbo1971

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Re:Christian Raimo: Perché ho smesso di tifare Juventus
« Risposta #19 il: 26 Nov 2014, 01:14 »
Tennis tv trigonometria e tornado.
E qualcos'altro ma non ricordo.
Ha scritto anche un saggio su DFW molto apprezzato

Ah grazie, perchè sulle opere che ho in casa non c'è quel nome.

Mi sarei aspettato di trovarlo su "Brevi interviste con uomini schifosi"...


 

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