Stavo ascoltando la trasmissione dei nostri su lazio Style Radio, quando Pag ha postato la notizia di Stefano Borgonovo.
Sono stato subito assalito da un profondo senso di tristezza, visto che nella mia famiglia, ed in quella di mia moglie, siamo al secondo caso di SLA e la questione ci ha preso da qualche anno in prima persona.
Il primo pensiero è andato a mio cugino, alle numerose sofferenze che da oramai da 6 anni porta avanti con dignità e con forza, supportato da un amore immenso che sua moglie riversa su di lui ogni attimo di ogni giornata.
So quanto sia difficile affrontare momenti del genere, e non c'è male così beffardo e cinico.
La "stronza", così la definiscono i malati di SLA, è davvero una gran brutta bestia.
Borgonovo è stato un gran punto di riferimento per molti dei malati di SLA, soprattutto per la forza dimostrata e per la voglia di continuare a testa alta in una battaglia dall'epilogo scontato.
Un grande senso di rispetto e di ammirazione per come ha affrontato questi anni va a lui, ed alla sua famiglia, che in ogni istante lo ha accompagnato con immenso amore a questo giorno.
Riposa in pace Stefano, Campione sul campo ma sopratutto esempio di Uomo Vero.