Daniele De Rossi (discorso serio)

Aperto da Nanni, 02 Mar 2014, 18:57

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Nanni

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Vorrei provare a parlare di Daniele De Rossi togliendomi le lenti deformanti del tifo, e cancellando (sforzandomi) il fastidio che mi dà il solo vederlo in campo con quella maglia indigeribile.
Suo padre è un allenatore di giovani, allena la aroma Primavera da non si sa quanti anni, mi risulta essere un buon preparatore, un insegnante di calcio importante, diversi talenti sono usciti dalla sua scuola.
Ciò premesso, è facile immaginare come il piccolo Daniele sia cresciuto a pane-e-pallone sin da tenerissima età, ed è facile altrettanto immaginare quanti e quali "insegnamenti" abbia ricevuto, magari pure a suon di scappellotti e parolacce ("... e a casa de ce do pure er resto..."  :P ) , perchè, penso io, con un figlio sei più "libero", ti fai sentire di più, ti "imponi" di più che non con un gruppo di ragazzini (e relativi genitori occhiuti).
Quindi, e difatti gli annali delle giovanili della aroma sono lì a dimostrarlo, il piccolo Daniele ha dimostrato sin da giovanissimo di conoscere più che bene "i segreti" del calcio, del centrocampo sopratutto, dove tutto si crea e tutto si distrugge.
Poi però, fattore non trascurabile, è cresciuto nella squadra dove più di ogni altra al mondo, tutto è estremizzato, tutto è enfatizzato, pompato a dismisura, esaltato all'inverosimile da una stampa locale di cui ho perso pure l'aggettivazione adatta. E allora uno, da ragazzetto, la capoccia gli può pure sbroccare a sentirsi idolatrare, adorare, sul trono del tifo più estremo, appunto.
Daniele, da ragazzetto, no. In qualche modo ha  resistito, ha continuato a giocare imperterrito, pur non rifiutando le santificazioni a "Capitan Futuro" che, personalmente se vedessi qualcosa del genere nei confronti di uno della mi squadra, che ne so, Tounkara, o Pollace o Silvagni... mi verrebbe da ridere da solo e forse proverei un po' di ritegno. Ma tant'è, di là così usa. I capitani si nominano in regime ereditario...
Centrocampista tosto, solido. Abbastanza concreto, dotato di una bella castagna (parlo di tiri coi piedi) e pure di buonissima elevazione e colpo di testa. Corre e lotta e spesso non disdegna segnare.
All'apparenza, ripeto, all'apparenza dimostra pure una certa dose di intelligenza (a differenza del suo beota compagno e Capitano, il cui sguardo dimostra la profondità intellettuale di quello di un tacchino), sa mettere tre parole in fila, sa usare (oddio) i congiuntivi. E non gli ho mai sentito dire sfonnoni inenarrabili, tipo la confermazione o difendo l'omofobia e via cianciando. Evidentemente il Signor Alberto De Rossi a suo figlio oltre che a giocare a pallone l'ha pure obbligato ad andare a scuola.
Ha giocato in nazionale sin da giovane, ai Mondiali del 2006 era titolare, a parte la squalifica per la gomitata (ma va?) all'Americano, ma se non sbaglio era già nei 22 pure in Corea nel 2002.
Quindi, tutto sommato, sembrerebbe un giocatore di ottimo livello. Forse, come giocatore, ripeto, come giocatore, è l'unico alla aroma che in qualche modo invidio.
Poi, però c'è tutto il resto.
C'è l'uomo, c'è il ragazzo che entra in campo (oddio, ragazzo... penso che stia sui 30 o poco meno il buon De Rossi). C'è l'uomo, all'apparenza pacifico, che però mostra una cattiveria, una propensione all'offesa abbastanza oltre le righe. Fuori da ogni norma e da ogni logica. Voglio dire, la stampa plaudente non perde occasione di classificarla come rabbia agonistica, pura, semplice e se vogliamo plausibile, se non ammirabile, rabbia agonistica.
Io, personalmente non credo. Non faccio testo io, che non ho mai alzato le mani in vita mia, non ho fatto mai a botte, se non da ragazzino (e le buscavo sempre), non sarei capace di colpire nessuno, ma forse nemmeno con le parole. Quindi conta poco il mio giudizio.
Però vedere uno che non solo si limita e entrare duro sulle gambe dell'avversario (e questo, ci mancherebbe, è calcio... anche se io nel mio immaginario, adoro infinitamente di più le entrate pulite di Nesta, Baresi, Krol, che non i gamba-o-palla disperati e un po' forzati di Benetti, Piqué o Stiles, ma questi sono gusti), non solo "si fa sentire" col fisico, con la corsa e col contatto, ma addirittura "va oltre". Riesce a colpire volontariamente, coscientemente, l'avversario. Con l'intento di far male.
Ieri sera a Sky ne hanno fatte vedere una sequela da parte di De Rossi: sei, sette "colpi proibiti", dall'Americano ai Mondiali, appunto, fino a Mauri al derby di un paio d'anni fa, passando per la gomitata terribile, in faccia a uno dello Schakhtar Donetz. Incredibile. Incredibile davvero. Gli puoi spaccare i denti, lo puoi rovinare per la vita.
Perché uno, tanta cattiveria, tanta virulenza nei confronti di un collega (alla fine sono tutti giocatori professionisti, domani potrebbero essere compagni di squadra) da dove la tira fuori? Dice, e allora Essien, o Onazi? o Radu, che quando regisce e si incazza fa paura? quelli che vengono dal fondo del mondo, da storie e luoghi di estremo disordine, di povertà, di guerra, che uno potrebbe immaginare che "a stare al mondo" hanno dovuto imparare a loro spese. E che quindi "sanno difendersi" e sanno, all'occorrenza pure menare le mani.
Ma uno cresciuto a Roma. Bene, c'è da presumere. Un allenatore di una Squadra Primavera non sarà straricco ma insomma la famiglia dovrebbe riuscire a camparla dignitosamente no? Dove l'ha imparata tanta oscena cattiveria, questo?
Oppure, ma sarebbe anche peggio a mio giudizio, "gliel'hanno imparata"...

bak

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http://multimedia.lastampa.it/multimedia/europei-2012/lstp/153138/

ad un simile figuro che gli vuoi dire ? Sarò cattivo ed antisportivo, ma spero che prima o poi incontri qualcuno più farabutto di lui e gli lasci qualche ricordino

Jabot

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Che poteva essere giusto ariomma...  Merda

Neal

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Tutti giusto Nanni, se ci atteniamo alle informazioni ufficiali, sembra inspiegabile tanta rabbia in un contesto familiare apparentemente medio-borghese.
Poi ci sono le "chiacchiere" che, come tali, potrebbero essere false e che è meglio non riportare. Queste però rimandano a scenari familiari e di alcol più vicini ad ambienti pasoliniani che a quelli in cui dovrebbe essere cresciuto.

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eaglefly1978

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Citazione di: bak il 02 Mar 2014, 19:15

ad un simile figuro che gli vuoi dire ? Sarò cattivo ed antisportivo, ma spero che prima o poi incontri qualcuno più farabutto di lui e gli lasci qualche ricordino

Già è successo. Solo che viene "mascherato" bene...

COLDILANA61

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Si cresce in un certo modo , nel bene o nel male .

La famiglia , l'ambiente , la scuola , lo sport .

La tua strada è quella , nel bene o nel male .

Poi c'è chi incontra l'uomo della buona camicia a tutti .

E chi altri .

E ricomincia la giostra . Nel bene o nel male .

E comunque stiamo palando di baciati dalla fortuna .

Zoppo

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daniele de rossi è una Merda!!!

vaz

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charlie

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Cliath

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Citazione di: charlie il 02 Mar 2014, 23:57
cioè?

"oh de zozzi tagliati la barba oh de zozzi tagliati la barba"....

Cliath

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Citazione di: Nanni il 02 Mar 2014, 18:57
Vorrei provare a parlare di Daniele De Rossi togliendomi le lenti deformanti del tifo...

Tentativo ammirevole, ma non ne vale più la pena.

Mi hanno raccontato, gente che lo conosce da quando era bambino, che a suo tempo era un bravo ragazzo, educato e gentile. Dopo le note vicende familiari, lo stesso è diventato irriconoscibile: sia nello sguardo (ora è sempre minaccioso, cattivo) che nel comportamento (violento, ben oltre i limiti).
Ne deve aver viste di cose in questi anni e credo che noi possiamo solo immaginarne una parte.

In ogni caso, non va giustificato. IMHO

nebbiabiancoceleste75

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Uno che nasce in un mondo agiato... che diventa calciatore ... non può avere il suocero che viene ucciso durante una rapina...

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Il Tenente

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Per l'uomo provo pena, sinceramente. Non me ne frega niente di quanto guadagna, ne ha passate già tante che un paio di vite forse non bastano.
C'è a chi è andata peggio, per carità: Adriano, Tevez, Ibra e Maradona vengono da infanzie vissute con durezza, e tanti altri come loro.
Ma a DeRossi negli ultimi anni ne sono capitate un bel po', e non lo invidio.

Sotto l'aspetto calcistico, l'ho sempre trovato detestabile: avrà le sue scusanti, ma è violento e impunito come pochi. Antisportivo e rosicone, e si sa da chi può aver preso.
E secondo me, sempre calcisticamente parlando, soffre moltissimo il dualismo con quell'altro, più stupido ma più "normale", più ignorante ma idolatrato, più fesso ma con una bella moglie... Alla lunga queste cose pesano, se lavori tutti i giorni in un team ristretto di persone.

dani2110

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Io l'ho detto tempo fa in un topic dove c'era l'ennesimo tentativo di santificazione laziale per lui...di Totti me ne prendo 10...che i De Rossi stiano alla larga. Da Totti anche la sbrasata l'accetti...è lo scemo del villaggio, se va oltre le righe è per ignoranza. De Rossi invece, ti colpisce con furbizia e grazie alla stampa che ha neanche te ne accorgi. In campo poi è una merda vera ma per questo parla il campo.

dani2110

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Citazione di: Il Tenente il 03 Mar 2014, 01:07
Per l'uomo provo pena, sinceramente. Non me ne frega niente di quanto guadagna, ne ha passate già tante che un paio di vite forse non bastano.
C'è a chi è andata peggio, per carità: Adriano, Tevez, Ibra e Maradona vengono da infanzie vissute con durezza, e tanti altri come loro.
Ma a DeRossi negli ultimi anni ne sono capitate un bel po', e non lo invidio.

Sotto l'aspetto calcistico, l'ho sempre trovato detestabile: avrà le sue scusanti, ma è violento e impunito come pochi. Antisportivo e rosicone, e si sa da chi può aver preso.
E secondo me, sempre calcisticamente parlando, soffre moltissimo il dualismo con quell'altro, più stupido ma più "normale", più ignorante ma idolatrato, più fesso ma con una bella moglie... Alla lunga queste cose pesano, se lavori tutti i giorni in un team ristretto di persone.
ma scusate cosa gli è capitato a parte sposarsi con una che da lontano un miglio si vede che la devi lasciar perdere? Ora ha fatto un altro bambino con un attrice...in più guadagna i miliardi...pena è una parola grossa dai...

edge24

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Citazione di: dani2110 il 03 Mar 2014, 01:41
ma scusate cosa gli è capitato a parte sposarsi con una che da lontano un miglio si vede che la devi lasciar perdere? Ora ha fatto un altro bambino con un attrice...in più guadagna i miliardi...pena è una parola grossa dai...
infatti non riesco a capire cosa siano questi fatti che gli sono successi. qualcuno ce li può spiegare?

bak

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Citazione di: Cliath il 03 Mar 2014, 00:23
Mi hanno raccontato, gente che lo conosce da quando era bambino, che a suo tempo era un bravo ragazzo, educato e gentile. Dopo le note vicende familiari, lo stesso è diventato irriconoscibile: sia nello sguardo (ora è sempre minaccioso, cattivo) che nel comportamento (violento, ben oltre i limiti).
Ne deve aver viste di cose in questi anni e credo che noi possiamo solo immaginarne una parte.

In ogni caso, non va giustificato. IMHO

Le vicende famigliari lo lambiscono solamente.
Il suo idolo da ragazzino era Paolo Di Canio (pare conosca il primo libro a memoria) che tanto tranquillo in campo non è mai stato; le sue idee politiche le conoscete (oh, non è che se aderiva ad aut.op era differente).
Scelte di vita estreme, che lui ha rasposto in campo.


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bak

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Citazione di: bak il 03 Mar 2014, 08:39
Le vicende famigliari lo lambiscono solamente.
Il suo idolo da ragazzino era Paolo Di Canio (pare conosca il primo libro a memoria) che tanto tranquillo in campo non è mai stato; le sue idee politiche le conoscete (oh, non è che se aderiva ad aut.op era differente).
Scelte di vita estreme, che lui ha trasposto in campo.

scusate il refuso

Dusk

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Calcisticamente parlando è in netto calo ormai da anni. E' stato un bravissimo centrocampista dall'esordio fino ai 25/26 anni. Il declino agonistico è coinciso con un evidente declino psicofisico. Insomma, non voglio tracimare nel gossip, nelle insinuazioni di bassa lega e quant'altro. Ma un certo "disagio" gli si legge negli occhi.
Potrei anche raccontare un piccolo aneddoto personale: insomma, senza scendere nel dettaglio ma visto all'opera da vicino sembra davvero avere qualcosa che non va.

Oltretutto la soluzione migliore, a naso, per lui, sembrerebbe una: cambiare aria, andare via. Fuori da Roma, ma soprattutto fuori dall'Italia. Mi sembra meno "provinciale" del fesso, personaggio che nella vita privata al di là dell'immensa fama di cui gode, non sarebbe in grado di vivere in nessun altro posto al mondo. Per cui, mettendomi nei suoi panni, se fossi in lui andrei via di corsa.

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