+ di 900.000 euro per il romanista

Aperto da white-blu, 05 Ott 2011, 19:40

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

AldoNicoli

*
Lazionetter
* 873
Registrato
Citazione di: Talentino il 08 Ott 2011, 03:03

Il quotidiano diretto da Carmine Fotia risponde così: "In merito all'articolo apparso su Il Giornale di oggi dai contenuti che riteniamo palesemente offensivi Il Romanista ha dato mandato al proprio legale Avv. Massimiliano Rosai di compiere tutti gli atti sia in sede penale che civile per tutelare il buon nome del giornale. Sulla vicenda verrà diffuso l'editoriale del direttore, Carmine Fotia, che apparirà domani su Il Romanista." Questa invece una dichiarazione di Massimo D'Alema: "Quella contro Il Romanista e' un'aggressione priva di qualsiasi fondamento , ed e' bizzaro che venga dal quotidiano proprietà del presidente del Milan. Il Romanista e' un quotidiano caro a tutti noi tifosi romanisti e riceve il contributo pubblico in base a una legge meritoria fatta per sostenere la piccola editoria, grazie alla quale sopravvivono anche quotidiani come Il Foglio, e che non prevede alcuna discriminazione in base alla tipologia del quotidiano. Siamo stufi di questi attacchi a Roma e alla Roma da parte di chi ha occupato la nostra città. Esigiamo rispetto e esprimo la mia totale solidarietà a Il Romanista"


Che poi il bello è che Fotia si attacca ar fumo della pipa..... Perchè il Giornale in realtà non gli attacca direttamente, ma riporta (molto furbescamente  ;) ) solo quello che si dice di loro nei vari siti di tifosi... Allora visto che al signor Fotia non piace essere insultato, perchè non smette con il suo giornaletto di insultare/deridere/giudicare gli altri tifosi contribuenti??
Poi sta cosa di identificare sempre Roma città con  Roma squadra mi manda AL MANICOMIO!!

lo vedi allora che c'entra la politica. :shame: :puke:

Pomata

*
Lazionetter
* 13.852
Registrato
Citazione di: Talentino il 08 Ott 2011, 03:03

Il quotidiano diretto da Carmine Fotia risponde così: "In merito all'articolo apparso su Il Giornale di oggi dai contenuti che riteniamo palesemente offensivi Il Romanista ha dato mandato al proprio legale Avv. Massimiliano Rosai di compiere tutti gli atti sia in sede penale che civile per tutelare il buon nome del giornale. Sulla vicenda verrà diffuso l'editoriale del direttore, Carmine Fotia, che apparirà domani su Il Romanista." Questa invece una dichiarazione di Massimo D'Alema: "Quella contro Il Romanista e' un'aggressione priva di qualsiasi fondamento , ed e' bizzaro che venga dal quotidiano proprietà del presidente del Milan. Il Romanista e' un quotidiano caro a tutti noi tifosi romanisti e riceve il contributo pubblico in base a una legge meritoria fatta per sostenere la piccola editoria, grazie alla quale sopravvivono anche quotidiani come Il Foglio, e che non prevede alcuna discriminazione in base alla tipologia del quotidiano. Siamo stufi di questi attacchi a Roma e alla Roma da parte di chi ha occupato la nostra città. Esigiamo rispetto e esprimo la mia totale solidarietà a Il Romanista"


Che poi il bello è che Fotia si attacca ar fumo della pipa..... Perchè il Giornale in realtà non gli attacca direttamente, ma riporta (molto furbescamente  ;) ) solo quello che si dice di loro nei vari siti di tifosi... Allora visto che al signor Fotia non piace essere insultato, perchè non smette con il suo giornaletto di insultare/deridere/giudicare gli altri tifosi contribuenti??
Poi sta cosa di identificare sempre Roma città con  Roma squadra mi manda AL MANICOMIO!!

me spiegate la frase in neretto?

Eagle78

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.650
Registrato
(visto che ci siamo)

non entro nel merito della distribuzione dei contributi statali, se se li magna tutti l'editore e ai redattori rimangono le briciole perché viviamo in un sistema diseguale per definizione, ci si dovrebbe indignare per tutto.

anch'io lavoro per una testata regolarmente registrata al Tribunale di Milano. 500 articoli al giorno, 15 mila al mese. 6 milioni di utenti unici al mese su tutto il network, 3 milioni di clic giornalieri, solamente il sito per il quale scrivo raccoglie quasi 3 milioni di clic mensili. sicuramente più lettori del Romanista o del Corriere degli Erboristi.  Contributi Statali = 0.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.518
Registrato
Evitando di commentare il surreale confronto tra la carta stampata e internet, chiedo: ma è proprio così difficile pensare che il contributo pubblico finisce nella disponibilità dell'editore/imprenditore e che i giornalisti/lavoratori sono suoi dipendenti, percependo, pertanto, uno stipendio regolato da un contratto? [@dissi: vale anche per le cooperative editoriali] Punto primo.

Punto secondo, puoi avere anche un miliardo di click al secondo ma i requisiti necessari per rientrare nella legge sull'editoria sono altri. Prima di esporsi andrebbero conosciuti, no?


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Eagle78

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.650
Registrato
Bah. Di surreale vedo solo il rifiuto di capire che il sacrosanto diritto all'informazione sancito dall'Art. 21 della Costituzione non si fonda più solo attraverso la carta stampata, la tv o la radio. Se il mezzo di informazione è diverso, non cambia la struttura. C'è un direttore, un vice direttore dei capi redattori e dei redattori, pubblicisti giornalisti e giornalisti professionisti. Sul dove finiscono i soldi non sono in grado di dirlo. Non ho afferrato, da tardone quale sono, il riferimento al contratto dei dipendenti (e beato chi ce l'ha un contratto con tutti i crismi...). Ho per caso affermato il contrario?

anche sul secondo punto mica ho scritto, esponendomi, che le testate giornalistiche online posseggono i requisiti (a cui andrebbe data una bella rispolverata, imho) per rientrare nella legge sull'editoria...

Citazione di: Mark Lenders il 07 Ott 2011, 13:44
Ci sono tanti giornali che dallo stato non beccano un centesimo. Senza essere Repubblica o il Corriere della Sera. E anche in quei giornali ci lavorano dei padri di famiglia. (Che poi che razza di argomentazione sarebbe? Pure alcuni spacciatori tengono famiglia...)
Dice che "Lo Stato deve garantire una soglia minima di pluralità d'informazione a qualsiasi cittadino".
1) Con internet l'informazione si è talmente moltiplicata che questo (giusto) principio andrebbe declinato diversamente. Io ad esempio quei soldi li darei alle famiglie meno abbienti come incentivo all'informatizzazione, vedi un po'...
2) Informazione su che? Sulle mitraglie di Osvaldo (cit.)?
Direi che come minimo la legge in questione è da demolire e riscrivere.
Nel frattempo chi vuole indignarsi con nove furbastri che hanno sfruttato le maglie lente della normativa per agguantare un bel pezzo di torta ha tutto il diritto di farlo.

questa mi era sfuggita  :friends:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva