Citazione di: Karl-Heinz87 il 30 Ago 2010, 15:42
Quindi la somma dovuta da Mondadori era pari a zero euro. Uno può dire: ma se Mondadori ha ragione, non è meglio farsi il terzo grado di giudizio e non pagare nulla? Il punto è che la causa porta via tempo e denaro, e anche in caso di vittoria contro il Fisco si perdono sia l'uno che l'altro. Bisogna poi aggiungere che le spese per la causa da parte del Fisco le paghiamo noi, quindi facendo un mero calcolo delle probabilità, al Paese conviene così.
L'unico motivo per cui converrebbe lamentarsi sarebbe avere sospetti che le cause in primo e secondo grado siano state comprate, il che non stupirebbe. Ma in tal caso, Repubblica tiri fuori le prove.
Infine la legge vale per chiunque vinca i primi due gradi del contenzioso con il Fisco, quindi anche per i comuni mortali.
Certo, il conflitto d'interessi e tutto. Ma se la legge non l'avesse fatta Berlusconi non staremmo neppure parlandone, a differenza delle altre leggi scandalo, che sarebbero rimaste tali a prescindere.
Un paio di cosette, buttate lì:
a) Mi vuoi far credere che un terzo grado di giudizio costa di più di questo 5% di 350 milioni di Euro (quindi 17 milioni e mezzo di euro)? Se io ho ragione (o penso di averla) arrivo fino al terzo grado di giudizio, altrochè. Mi sembrano calcoli molto soggettivi i tuoi, pensi che al Fisco la causa contro Berlusconi (che già fa ridere, Tremonti che chiede i soldi a Berlusconi) costi 332,5 milioni di euro (la differenza tra quanto dovuto e quanto dato)?
I tuoi sono numeri estratti dalla tombola, dì la verità!
b) E' normale che una legge valga per chiunque. Purtroppo, visto che per sistemare i casini di mister B. ci rimette tutto il sistema giudiziario e fiscale. Anche la legge sul processo breve (ah ah ah) è per tutti, e infatti l'ANM è preoccupatissimo proprio per questo.
c) Se la legge non fosse stata promulgata dal governo Berlusconi, in assenza del caso Mondadori, non sarebbe certamente un caso di stato, ma comunque un'enorme minchiata. Il problema grosso non è neanche il CONFLITTO D'INTERESSI, che mi pare ovvio, il problema è proprio aver scritto una legge AD PERSONAM/AZIENDAM (che è il livello ulteriore del conflitto d'interessi).
d) Ti sembra normale poter evitare un giudizio, seppur in terzo grado, pagato il 5% del complessivo teoricamente dovuto? Qui non stiamo parlando di 'compromesso' equilibrato, ma di un vero e proprio saldo di fine stagione cavolo, considerando proprio il fatto che chi SA di aver ragione non è disposto a pagare nemmeno quel 5%, giusto?
e) Ora non ricordo il caso specifico, ma mi sembra proprio che il ricorso in cassazione sia dovuto a qualcosa di oggettivo, e non semplicemente fisiologico alla chiusura del processo, corretto?