Ermes Rubagotti, Frengo e Everardo Dalla Noce

Aperto da Nanni, 30 Ott 2013, 11:29

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Nanni

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C'è stato un periodo, più o meno nei primi anni '90 in cui la Televisione italiana, sia Rai che Mediaset (solitamente così pacchiana e volgarotta) era riuscita a trattare il calcio in maniera leggera, allegra, addirittura divertente.

Inimmaginabile oggi, che non si riesce a scherzare più di pallone nemmeno fra colleghi davanti alla macchinetta del caffé, figuriamoci nelle trasmissioni televisive.

Questo grazie a una serie di programmi fantastici, Quelli che il Calcio in primis, ideato da Fazio e Marino Bartoletti, e poi Mai dire Gol della Gialappa's. Due programmi leggeri, gradevoli, buffi ma anche "intelligenti" che parlavano di pallone, argomento quasi tabù all'epoca, relegato fino ad allora nelle paludate e asettiche Domeniche Sportive o nei pollai strabordanti del Processo del Lunedì (e Mediaset provò a emulare Biscardi, ricordate? affidando a quell'altro fenomeno di Maurizio Mosca l'Appello del Martedì, strutturato sullo stesso format...  :bleah: ).

Tutte e due i programmi trattavano il calcio pressochè allo stesso modo. Con leggerezza, appunto. Creando una serie infinita di personaggi singolari, incredibili, davvero gradevoli. Sia reali (Everardo Dalla Noce, Idris della Juve, il medico Panconi della Sampdoria, il giapponese Sano, Suor Paola della Lazio, Van Wood, Gigi Maifredi, Tonino Carino, Buscemi, Helen Hidding, Paolo Brosio, etc.) sia inventati e interpretati da grandi comici come Teo Teocoli (Caccamo da Napoli, Gianduja Vettorello da Torino, Peo Pericoli), Antonio Albanese (Frengo da Foggia, Alex Drastico da Palermo, Epifanio), Maurizio Crozza (Arrighe Sacchi, Serse Cosmi... Liiiveraaaaaaaani...) o Gene Gnocchi (Ermes Rubagotti da Bergamo), Bebo Storti (il Conte Uguccione), Gioele Dix (Capello), Paolo Hendel (Carcarlo Pravettoni), Francesco Paolantoni (Hovvintoquaccheccooossa? Capiscindernèèt?), Aldo-Giovanni e Giacomo (gli Arbitri, i Bulgari), la Littizzetto (Delpièèèèèèèèèèèro), Claudio Bisio (Micio) e tantissimi altri.

Addirittura all'interno di questi programmi riuscivano a risultare simpatici persino personaggi altrimenti diventati insopportabili (Simona Ventura su tutti  :evil: ma anche la Gerini, il Professor Vacca, Luciano Rispoli oppure Claudio Lippi  :roll: ).

Altri tempi. Oggi abbiamo Varriale, Costacurta e Panucci, Criscitello, Collovati, Mauro, veri e reali, niente di inventato. E ci dobbiamo accontentare (o spegnere la TV).


Azzurra

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Zoppo

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Niente da dire.
In un altro topic ho scritto quanto mi manca "Mai Dire Gol..."

Poco tempo fa lessi un'intervista alla Gialappa's dove spiegavano che un programma come il loro al giorno d'oggi sarebbe impossibile da replicare.

Troppe immagini, troppe telecamere, troppo preparati calciatori e non ai media. Oltre al fatto che adesso il calcio si prende veramente troppo sul serio...
Sarebbe interessante da rileggere, ma non la trovo...

Ormai l'unica cosa che ci è rimasta è quella cosa che fanno su Striscia la notizia ma a me non fa assolutamente ridere...

P.S. Di Paolantoni ricordo quando faceva l'attore teatrale che doveva raccontare il posticipo. Come al solito andava completamente fuori tema per poi inserire nel discorso " un bambinooooooo"...

Bei tempi. Vai col liscio, calcio internazionale, ipse dixit, interviste impossibili ecc. ecc.

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Azzurra

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io Frengo che porta la croce dop Lazio Foggia ancora me lo sogno la notte :D

StylishKid

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Un Teocoli al massimo della forma.
Caccamo un'invenzione geniale.
Mazzone non ne parliamo nemmeno, memorabile quando schierava in campo Sano e poi urlava TRACHEIDEEEEEEEEEEE!!!!!!!

CodyAnderson

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Citazione di: Nanni il 30 Ott 2013, 11:29
C'è stato un periodo, più o meno nei primi anni '90 in cui la Televisione italiana, sia Rai che Mediaset (solitamente così pacchiana e volgarotta) era riuscita a trattare il calcio in maniera leggera, allegra, addirittura divertente.

Inimmaginabile oggi, che non si riesce a scherzare più di pallone nemmeno fra colleghi davanti alla macchinetta del caffé, figuriamoci nelle trasmissioni televisive.

Questo grazie a una serie di programmi fantastici, Quelli che il Calcio in primis, ideato da Fazio e Marino Bartoletti, e poi Mai dire Gol della Gialappa's. Due programmi leggeri, gradevoli, buffi ma anche "intelligenti" che parlavano di pallone, argomento quasi tabù all'epoca, relegato fino ad allora nelle paludate e asettiche Domeniche Sportive o nei pollai strabordanti del Processo del Lunedì (e Mediaset provò a emulare Biscardi, ricordate? affidando a quell'altro fenomeno di Maurizio Mosca l'Appello del Martedì, strutturato sullo stesso format...  :bleah: ).

Tutte e due i programmi trattavano il calcio pressochè allo stesso modo. Con leggerezza, appunto. Creando una serie infinita di personaggi singolari, incredibili, davvero gradevoli. Sia reali (Everardo Dalla Noce, Idris della Juve, il medico Panconi della Sampdoria, il giapponese Sano, Suor Paola della Lazio, Van Wood, Gigi Maifredi, Tonino Carino, Buscemi, Helen Hidding, Paolo Brosio, etc.) sia inventati e interpretati da grandi comici come Teo Teocoli (Caccamo da Napoli, Gianduja Vettorello da Torino, Peo Pericoli), Antonio Albanese (Frengo da Foggia, Alex Drastico da Palermo, Epifanio), Maurizio Crozza (Arrighe Sacchi, Serse Cosmi... Liiiveraaaaaaaani...) o Gene Gnocchi (Ermes Rubagotti da Bergamo), Bebo Storti (il Conte Uguccione), Gioele Dix (Capello), Paolo Hendel (Carcarlo Pravettoni), Francesco Paolantoni (Hovvintoquaccheccooossa? Capiscindernèèt?), Aldo-Giovanni e Giacomo (gli Arbitri, i Bulgari), la Littizzetto (Delpièèèèèèèèèèèro), Claudio Bisio (Micio) e tantissimi altri.

Addirittura all'interno di questi programmi riuscivano a risultare simpatici persino personaggi altrimenti diventati insopportabili (Simona Ventura su tutti  :evil: ma anche la Gerini, il Professor Vacca, Luciano Rispoli oppure Claudio Lippi  :roll: ).

Altri tempi. Oggi abbiamo Varriale, Costacurta e Panucci, Criscitello, Collovati, Mauro, veri e reali, niente di inventato. E cidobbiamo accontentare (o spegnere la TV).

:clap: :clap: :clap:

mi sono permesso di suggerire un finale piu' drastico ...

ssl_1900

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mamma mia nanni.
ti straquoto.


m'è venuta una nostalgia....

ma infatti, comunque, la mia soluzione è proprio questa:

Citazione di: Nanni il 30 Ott 2013, 11:29
(o spegnere la TV).



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StylishKid

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E nell'intervallo......La ruota della fortuna.
Grande Frengo.

Cialtron_Heston

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D'accordissimo,però non capisco perchè non potrebbe essere replicabile,esistono centinaia di tv satellitari locali che parlano di calcio,il materiale ci sarebbe.
Basta non imitare galliani,secondo me il problema è stato quello.

COLDILANA61

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Io rivoglio il guardalinee Mentecatto .  :beer:

Zoppo

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Citazione di: Cialtron_Heston il 30 Ott 2013, 12:02
D'accordissimo,però non capisco perchè non potrebbe essere replicabile,esistono centinaia di tv satellitari locali che parlano di calcio,il materiale ci sarebbe.
Basta non imitare galliani,secondo me il problema è stato quello.

Che ti devo dire.
Negli show della Gialappa's il calcio, col tempo, è sempre stato di più messo da parte.

Adesso praticamente non li fanno più lavorare, perchè fargli fare le solite stronxate con GF e tutto il cucuzzaro o fare le comparsate dalle iene non è lavorare.
Sembra che le offerte ci siano (sopratutto Sky) ma che siano vincolati ancora per un po' da Mediaset...

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cuchillo

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E' stata una bella storia televisiva, anche se il lasso temporale lo accorcerei, riducendolo a 3-4 anni.
"Quelli che il calcio..." lo trovai divertente il primo anno, discreto il secondo, decente il terzo, già difficilmente seguibile il quarto...
Per "Mai dire gol", un po' la stessa cosa...Imperdibile dal 1991-'92 al 1995-'96 circa, poi sempre di meno, fino a non seguirlo più, diciamo dal 1999-'00 circa...
Entrambe le trasmissioni non sono riuscite a cambiare il passo, negli anni, fino a diventare, negli anni, troppo autoreferenziali, troppo eguali a se stesse.
A metà anni '90 già mi stancavano.
Circa la slot comici di "Mai dire gol", a me molti non hanno mai fatto ridere: Aldo, Giovanni e Giacomo, Paolantoni, Luttazzi, Storti, Hendel, percaritàdiddio...
Teocoli e Gene mi facevano ridere, a tratti anche molto. Albanese e Crozza (anche se questo è arrivato quando già seguivo molto poco) molto di meno. Gli altri, mai.
De Luigi e Marcoré erano (sono) bravi ma probabilmente si era già nella fase dell'epilogo.
Ah, ci sarebbe Dix. A me non faceva ridere, fino a quando non l'ho visto imitare Capello e Ravanelli. Ecco, quelle due imitazioni sono stati due lampi nel buio. Ma che lampi, però!

Cialtron_Heston

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Ma si il "problema"è il contratto mediaset,sono ridotti a fare ruoli penosi,tipo alle iene.
Recentemente gnocchi ha fatto qualcosa di simpatico su sky,nulla di paragonabile a quello di cui parliamo,ma se c'è la volontà ed il pubblico,numerosissimo,è dalla tua parte,non ci vuole  molto a ripartire.
Quello che mi chiedo io è perchè li hanno gambizzati in questo modo.

Maremma Laziale

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Citazione di: cuchillo il 30 Ott 2013, 12:35

Ah, ci sarebbe Dix. A me non faceva ridere, fino a quando non l'ho visto imitare Capello e Ravanelli. Ecco, quelle due imitazioni sono stati due lampi nel buio. Ma che lampi, però!

Quel "destino porco [...]" e susy capezzolo. :) Non è che abbia mai avuto così tanto amore per Gioele, ma Ravanelli fu magnifico, migliore del più pubblicizzato Tomba.
Capello non me lo ricordo.  :(


ralphmalph

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Seguivo queste trasmissioni, era quello che mi piaceva oltre al calcio, ché io le chiacchiere in tv non le ho mai sopportate. Parlano di calcio con la stessa serietà con cui uno dovrebbe parlerebbe della fame nel sahel. Da quando non ci sono più certe trasmissioni seguo solo la partita della Lazio e guardo gli highlights delle altre partite.

Dusk

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Che meraviglia i primi "Mai dire". Me li sto riguardando grazie a Mediaset Premium. Ci sono cose che non vedevo da 20 anni. All'epoca il format era davvero rivoluzionario: una specie di "Radio in TV", su un tema su cui a quanto sembra nessuno si era effettivamente azzardato a trattare in maniera ironica. C'erano le interviste possibili, il calcio internazionale, il via col liscio.
Ma soprattutto vere e proprie genialate come la classifica dei non-marcatori (memorabile la vittoria di Raducioiu, un anno :lol: ), il "gollonzo" e i fenomeni parastatali. Gente, ci sono pure su youtube: Andrade, Ian Rush, Pancev... roba davvero ma davvero strepitosa.

Poi i primi Mai dire goal con cast e studio. Eccezionali. La parodia dello spot della Nike al Colosseo, la sigla post Usa 94 contro "la cinica lotteria dei rigori". E personaggi come Caccamo, Gianduia Vettoriello.
Il Frengo e Stop con la croce dopo il 7 a 1 inflitto dalla Lazio di Zeman, come ricordato da Azzurra. :lol:


A mio avviso ha perso totalmente lo smalto quando ha cessato di essere un programma di parodia sul calcio. Certo, la qualità era sempre medio-alta, ma lo trovavo poco interessante in quanto tradente lo spirito originario.
Intendiamoci: De Luigi mi faceva spaccare dalle risate. Ma Olmo, l'Ingegner Cane eccetera con la satira del calcio di cui mi ero innamorato, ma che c'azzeccavano?

Piano piano mi sembrava un programma sempre più spurio, sempre più una specie di Zelig di livello meno infimo e con la Gialappa's, ma comunque sempre meno avvincente. Tant'è vero che ho smesso di seguirlo intorno al 98/99 circa.

C'è da dire che, dall'altro lato, la Gialappa's ha esaurito la sua potenza comica: io sono sempre stato un fan delle strepitose radiocronache di Europei e Mondiali, che hanno regalato perle inesauribili nel tempo.
Le ultime edizioni sono risultate un po' stantie e prive di veri contenuti: loro tre che fondamentalmente parlano dei cavoli loro, le ospiti straniere tifose delle Nazionali in campo bersagliate da frecciatine allusive, doppi sensi eccetera, qualche rumore di sottofondo e poco altro.

Maremma Laziale

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Citazione di: Zoppo il 30 Ott 2013, 11:38

Poco tempo fa lessi un'intervista alla Gialappa's dove spiegavano che un programma come il loro al giorno d'oggi sarebbe impossibile da replicare.


Ricordo questa intervista, però mi sembra si riferissero a "Mai dire TV", per me il loro vertice  :)

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fish_mark

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Citazione di: Dusk il 30 Ott 2013, 12:43
...

Tutto nasce con MAI DIRE BANZAI. Poi prosegue con le vette delle radiocronache dei Mondiali 1990 (mi vedevo tutte le partite con rigoroso commento loro, anche della nazionale).
Poi ancora il primo MAI DIRE GOAL del 1990-91.

italicbold

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Bel topic.
Comunque il formar di Quelli che il Calcio andrebbe ascritto più che a Fazio ad Andrea Barbato e Oliviero Beha con il loro Va Pensiero.

Il punto più alto della trasmissione Mai Dire Gol fu la partecipazione di Bebo Storti, travestito da Alfio Muschio alla sfilata dei mondiali di sci alpino in Spagna.

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