C'è stato un periodo, più o meno nei primi anni '90 in cui la Televisione italiana, sia Rai che Mediaset (solitamente così pacchiana e volgarotta) era riuscita a trattare il calcio in maniera leggera, allegra, addirittura divertente.
Inimmaginabile oggi, che non si riesce a scherzare più di pallone nemmeno fra colleghi davanti alla macchinetta del caffé, figuriamoci nelle trasmissioni televisive.
Questo grazie a una serie di programmi fantastici, Quelli che il Calcio in primis, ideato da Fazio e Marino Bartoletti, e poi Mai dire Gol della Gialappa's. Due programmi leggeri, gradevoli, buffi ma anche "intelligenti" che parlavano di pallone, argomento quasi tabù all'epoca, relegato fino ad allora nelle paludate e asettiche Domeniche Sportive o nei pollai strabordanti del Processo del Lunedì (e Mediaset provò a emulare Biscardi, ricordate? affidando a quell'altro fenomeno di Maurizio Mosca l'Appello del Martedì, strutturato sullo stesso format...

).
Tutte e due i programmi trattavano il calcio pressochè allo stesso modo. Con leggerezza, appunto. Creando una serie infinita di personaggi singolari, incredibili, davvero gradevoli. Sia reali (Everardo Dalla Noce, Idris della Juve, il medico Panconi della Sampdoria, il giapponese Sano, Suor Paola della Lazio, Van Wood, Gigi Maifredi, Tonino Carino, Buscemi, Helen Hidding, Paolo Brosio, etc.) sia inventati e interpretati da grandi comici come Teo Teocoli (Caccamo da Napoli, Gianduja Vettorello da Torino, Peo Pericoli), Antonio Albanese (Frengo da Foggia, Alex Drastico da Palermo, Epifanio), Maurizio Crozza (Arrighe Sacchi, Serse Cosmi... Liiiveraaaaaaaani...) o Gene Gnocchi (Ermes Rubagotti da Bergamo), Bebo Storti (il Conte Uguccione), Gioele Dix (Capello), Paolo Hendel (Carcarlo Pravettoni), Francesco Paolantoni (Hovvintoquaccheccooossa? Capiscindernèèt?), Aldo-Giovanni e Giacomo (gli Arbitri, i Bulgari), la Littizzetto (Delpièèèèèèèèèèèro), Claudio Bisio (Micio) e tantissimi altri.
Addirittura all'interno di questi programmi riuscivano a risultare simpatici persino personaggi altrimenti diventati insopportabili (Simona Ventura su tutti

ma anche la Gerini, il Professor Vacca, Luciano Rispoli oppure Claudio Lippi

).
Altri tempi. Oggi abbiamo Varriale, Costacurta e Panucci, Criscitello, Collovati, Mauro, veri e reali, niente di inventato. E ci dobbiamo accontentare (o spegnere la TV).