A mio avviso, molto giocatori, e soprattutto Mancini ieri hanno pagato, psicologicamente, anche il "ritorno sulla terra" che gli Austriaci ci hanno fatto fare.
I ditirambici articoli che già vedevano questa squadra in cima all'universo hanno dovuto fare i conti con la realtà di un torneo che entra nella fase seria. E i giocatori alla stessa maniera.
Questo ha fatto si che nella testa dei nostri sia entrata una certa confusione che impediva di fare le scelte giuste. A me é sembrato il classico caso di "ritorno sulla terra senza paracadute".
Per fortuna s'é aperto all'ultimo e ci siamo salvati, ma l'Austria, se passava, non avrebbe rubato nulla.
Ora si potrà continuare a scrivere che la nazionale italiana é più forte di quella dell'82 e di quella del 2006, Che Mancini supera Pozzo (2 cazzo di mondiali vinti...), che siamo stratosfericamente più forti di tutte le nazionali italiane che si sono susseguite nel corso dei secoli, che Locatelli é più forte del miglior Tardelli, che Insigne oscura Bruno Conti, che Raspadori é il nuovo Rossi. Questi argomenti vanno bene per il Web che impazza alle foto della cistifellea di Wanda Icardi Naro, ma questa nazionale, a oggi, ha fondate possibilità di uscire al prossimo turno con un paio di gol sul groppone sia da parte del Portogallo che del Belgio.
A meno che Mancini, e i giocatori, non escano dalla sbornia generalizzata nella quale sguazzano da qualche giorno e ritrovino l'umiltà che era, quella si, la vera forza.