Citazione di: Ranxerox il 23 Mag 2024, 09:25
Gasperini: "Dove può arrivare l'Atalanta? Non lo so, questa è una società che è cresciuta sempre mantenendo in equilibrio o in attivo i propri conti. E questo è straordinario. Di solito in Europa, e in Italia in particolare, chi vince fa fatica a tenere i costi. Abbiamo visto gli episodi di questi giorni. Invece l'Atalanta ha vinto essendo sostenibile. È una cosa straordinaria"
Che è esattamente la filosofia di quello che fa la Lazio. Ha vinto anche lei trofei ed è arrivata in alto.
Dovrebbe essere "straordinario".
Manca una strutturazione diversa della società che possa aiutare a crescere di più e a stabilizzare ancora meglio "in alto" i risultati ma siamo molto bravi anche noi.
Però si può sempre vivere di invidia verso gli altri e di insoddisfazione, mica c'è problema.
L'invidia, o meglio, la voglia di competere, è il cuore dello sport.
La nostra proprietà ha abbandonato questa dimensione perchè a livello di competizione sportiva ha raggiunto il massimo che ritiene funzionale ai propri scopi, cioè la visibilità personale e l'accrescimento del potere politico del suo proprietario.
Il "modello Lotito" non alza trofei (nazionali, perchè per quelli internazionali non è mai stato attrezzato) dal 2019, e non è un caso, ha una precisa motivazione tecnico/gestionale.
Con il Covid è la successiva introduzione dei 5 cambi la tradizionale rosa lotitiana di 14/15 elementi non è stata più sufficiente a garantire competitività sui due fronti( a 3 non ci arrivava manco prima). dal quindicesimo della rosa in poi, infatti, l'assenza di giovani del settore giovanile devastato dal quell'incompetente di Tare e sostituita dallo stesso incompetente da marchette con procuratori amici( si veda Kamenovic) ha costretto i grandi allenatori attratti dalla Lazio( Inzaghi e Sarri) a scegliere un solo obiettivo su cui puntare, quello "caldeggiato" dalla proprietà, cioè il campionato, al fine di raggiungere il bancomat europeo e mandare avanti il giorno della marmotta.
In sintesi, questo modello è arrivato alla frutta.