Io lo so che sono ossessionato, casomai segnalatemi. Però Caicedo incarna molte delle cose su cui insisto e mi batto, spesso invano, qui dentro, come per esempio il valore delle statistiche.
Dice, ha deciso due partite con due gol (vero). Io invece dico che è l'anticalcio e fa danni incalcolabili, anche se vinciamo.
Esempio lampante, fra mille, ieri, che mi ha fatto subito cascare le braccia.
4-5 minuti dopo il suo ingresso prende una palla nel cerchio del centrocampo più o meno. Aumenta la velocità in orizzontale, verso la fascia destra e vede un compagno (credo Correa) a una quindicina di metri, alla stessa altezza del campo. Correndo a buon ritmo gli cede bene la palla, il compagno la riceve. Appena fatto il passaggio rallenta e continua a correre, molto più in scioltezza e perdendo molta velocità, in direzione del compagno. L'opposto di ciò che doveva fare. Era una situazione di classico dai e vai, appena lasciata la palla avrebbe dovuto voltare a sinistra e scattare verso la porta. Il compagno non sa cosa fare con la palla, cincischia e la perde causando un contropiede del Genoa risoltosi senza danni per noi.
Statisticamente Caicedo non ha fatto nulla di male. Passaggio riuscito. Al compagno invece verrà assegnata una palla persa. L'avversario per fortuna non ha segnato, ma nessuno avrebbe dato la colpa a lui.
Quando dico che fa danni incalcolabili, intendo dire proprio che spesso è difficile calcolarli. Bisogna fare attenzione.
L'impatto di questi giocatori, che fanno giocare male gli altri, che rendono peggiori i compagni, in modo frequentemente invisibile alle statistiche, spesso è sottostimato, come quello dei giocatori che invece rendono gli altri più forti (Leiva è un esempio, anche Parolo).
Personalmente, il giorno che se ne andrà sarà un gran giorno per come vedo il calcio io per la mia squadra del cuore.