Ok, quello che volete, Domenech di qui e Domenech di là.
Ma chi ha seguito la Francia negli ultimi 10 anni, chi l'ha seguita veramente, sa benissimo che questa sconfitta é soltanto l'epilogo di una parabola discendente che é stata spesso frenata da provvidenziali colpi di cul.o che neanche il Trigoria dei tempi migliori. Accompagnati dalla contingente presenza del giocatore più forte del mondo. Solo lui pero', che spesso ha nascosto la polvere sotto il tappeto. Nel momento esatto in cui hanno sollevato quella coppa una generazione é finita, sono usciti i vari Deschamps, Blanc, Lizarazu, Petit ecc.
Tutto é cominciato nel momento esatto in cui Trezeguet mette quel dannato pallone alle spalle di Toldo nella finale del 2000. Dopo quel momento le vicissitudini dei Blues non sono altro che colpi di coda che le hanno consentito di restare a galla. Nelle qualificazioni al mondiale del 2002 se la Federazione francese non implora Zinedine Zidane di ritornare in nazionale col ciufolo che passano le qualificazioni. Stentano ovunque, con un miracoloso 1 a 0 a Cipro con gol di Zizou a 5 minuti dal termine. Seguito da una vittoria allo Stade de France contro l'Irlanda (si già loro...) con un gol fortunoso di Henry dopo 90 minuti di dominio totale e assoluto dei verdi di Roy Keane che bombardano la porta difesa da Barthez.
Nel mondiale del 2002 l'assenza per infortunio di Zidane determina la loro uscita al primo turno.
Nell'europeo del 2004 solo 2 colpi di genio di Zidane a tempo scaduto permettono ai francesi di battere l'Inghilterra e di passare il turno per poi venire eliminati dalla Grecia.
A quel punto viene scelto come selezionatore Domenech, tecnico federale, già allenatore dell'Under 21, uno che con una generazione d'oro come Henry, Trezeguet, Vieira, Sagnol, é riuscito per ben due volte a farsi eliminare dall'Italia dei Ventola, degli Orlandini, dei Baronio.
Nel 2006 arriva ai mondiali abbastanza malmessa. Si qualificano solo grazie all'arrendevolezza della Svizzera che già qualificata concede una partita soporifera in casa consentendo ai galletti di ottenere lo 0 a 0 che li fa arrivare in Germania.
Passano il gironcino come secondi grazie a una strepitosissima vittoria col Togo dopo aver pareggiato contro le corazzate Svizzera e Corea. A quel punto invece di ritrovarsi dalla parte dell'Italia si deve scontrare con la Spagna agli ottavi. Non é colpa nostra se alla fine un ottavo prevede la Svizzera contro l'Ucraina.
In Francia già preparano il golgota per Domenech, con croce chiodi e martello.
Quella partita l'ho rivista tre settimane fa. C'é tutto il calcio spagnolo dentro. Per 3/4 di partita la Spagna domina, passa in vantaggio, la Francia é ormai alla fine della giostra, le furie rosse si mangiano tutto il mangiabile. Pero' alla fine un fuorigioco fatto male e una punizione su una simulazione di Henry permettono ai galletti di passare il turno.
Poi il peggior Brasile della storia e un golletto li fanno arrivare in finale dove giocano l'unica partita di un certo livello.
Coi risultati che sapete, e che consentono a Domenech di rimandare la crocefissione. Zidane intanto, se ne va.
In settembre del 2006 la Francia gioca l'unica partita buona di questi ultimi 4 anni Francia-Italia delle qualifcazioni europee. Anche se facilitati dal primo gol in evidente fuorigioco. Tralascio l'ambiente da crociata anti-italiana che si é respirato per mesi, chi non l'ha vissuta sulla pelle non puo' capire.
Comunque alla fine per arrivare alle fasi finali devono ringraziare l'Italietta campioncina del mondino, già qualificata, che vincendo a Glasgow consente loro di strappare il bigletto per l'Austria/SVizzera dove rimediano una serie di pippi in faccia tra Italia, Olanda e pareggiano con la grandissima Romania. Un solo gol segnato.
E Domenech come prima reazione all'eliminazione dei galletti chiede in diretta televisiva alla sua compagna di sposarlo. Un mito.
Il resto é storia nota, un girone di qualificazione in cui rischiano seriamente di farsi soffiare il secondo posto dall'Austria, ma alla fine strappando un pareggio a Belgrado contro i Serbi già qualificati riescono ad arrivare al sorteggio per gli spareggi dove, in barba a ogni precedente vengono stabilite delle teste di serie che le consentono di avere l'Irlanda del Trap e di volenterosi giocatori di di serie B inglese. Lo spareggio con i verdi é già storia, le occasioni di Keane allo Stade de France fino alla mano di Thierry Henry, quello che ha il braccialetto anti razzismo, quello che parlava di sportività, quello che faceva la smorfietta di disgusto quando si parlava della Lazio fascista e razzista. Sto morto de fame. Ce deve restà a Soweto.
So dieci anni che la sfangano, hanno rischiato pure di diventare Campioni del mondo sti deficienti.
E ora che il Sudafrica completi l'opera. Con una valanga di reti che li sommerga.