Citazione di: italicbold il 17 Mag 2015, 09:37
Me sa che il sindaco di frosinone l'ultima volta che ha messo piede a Roma é stato una decina di anni fa.
Il Flaminio é ormai devastato da mondezza ruggine e erbaccia in mezzo al campo.
Non é di proprietà della FIGC ma del comune che vuole lanciare un bando a fine mese per trovare qualcuno che si prenda la responsabilità di rimetterlo in sesto. A fondo perduto ovviamente.
Questo é quello che ha dichiarato Marino qualche mese fa.
Aldilà di questo, anche solo pensare che il Frosinone possa giocare altrove che a Frosinone da ragione in maniera più che diretta a quel "buzzurro" di Lotito.
Anche perché la stessa cosa succederà con il Carpi che dovrà giocare altrove che a Carpi.
"...la Federazione Italiana Giuoco Calcio, a ottobre 2013, iniziò delle trattative con il comune di Roma tramite il suo assessore allo sport, Luca Pancalli, al fine di acquisire la gestione dello stadio per ristrutturarlo a proprie spese e farne un centro di allenamento, un museo e non escludendo l'ipotesi di renderlo l'impianto interno delle Nazionali di calcio giovanili dalla Under-21 a scendere; la convenzione con la FIGC è divenuta operativa il 26 febbraio 2014 dopo la formalizzazione della F.I.R. alla rinuncia alla gestione dello stadio nel corso della stessa seduta della giunta comunale che ha deliberato la nuova destinazione." (wikipedia)
"LA GIUNTA CAPITOLINA
per i motivi espressi in narrativa
DELIBERA
preso atto della intervenuta rinuncia da parte della Federazione Italiana Rugby
all'affidamento dello Stadio Flaminio di cui alla deliberazione Consiglio Comunale n. 10
del 24 gennaio 2008, di affidare in concessione, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento per
gli impianti sportivi di proprietà comunale approvato con deliberazione di Consiglio
Comunale n. 170 del 7 novembre 2002 e ss.mm.ii., lo Stadio Flaminio, sito in
Viale Tiziano, alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, con sede in Roma Via Gregorio
Allegri n. 14 – Partita I.V.A. 01357871001 Codice Fiscale 05114040586, per la gestione
e conseguente manutenzione ordinaria e straordinaria per anni uno, eventualmente
prorogabile per un ulteriore anno.
Con successivo atto sarà determinato il canone di concessione da parte della
Commissione Stime appositamente istituita presso il Dipartimento Sport e Qualità della
Vita, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento per gli impianti sportivi di proprietà comunale.
Successivamente, il canone, in caso di proroga, sarà soggetto a revisione sulla base delle
variazioni dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo (art. 6 del citato Regolamento).
Si dà mandato al Dipartimento Sport di stipulare il relativo disciplinare di concessione di
affidamento provvisorio previo adempimento degli atti formali di restituzione del bene da
parte della CONI Servizi S.p.A. a Roma Capitale. Detto affidamento avrà decorrenza
dall'effettiva consegna dell'impianto sportivo alla F.I.G.C." (estratto dalla delibera n. 36 roma capitale del 26-2-2015)