Citazione di: italicbold il 23 Giu 2012, 09:49
scusami ib se ti rispondo solo ora.
Il discorso è articolato e non si può ridurre come hanno fatto alcuni al semplice "ma la dandini non fa venne na maja", sarà pure vero non lo so e non mi interessa. La questione è un'altra e un pò l'ha centrata chi ha citato Pino Insegno, noto laziale.
Il buon Pino però è un comico (per chi ride con lui) di "bassa fascia" nel senso che lui e tanti altri fanno parte di quella fascia poco interessante a livello marketing, la fascia di quelli che "non spendono", quelli che come dice qualcuno comprano "napoletaneros" quelli che vanno a roma est e manco sanno chi è la dandini, ma quella fascia non è interessante per nulla perchè non ti fa guadagnare niente.
La dandini (che è un paradigma ovviamente, si parla di lei in quanto centro di tutto un conglomerato romano artistico sinistroide figaccione) e i supi amici fanno entrare nel "marketing alto" quello della gente laureata, con buoni lavori che ha possibilità di spendere, e che compra i libri di kansas, va al cinema, compra prodotti originali.
Inoltre hanno il merito di far diventare simpatica "la reioma" citandola continuamente, la fanno sembrare un pò la squadra di tutti, per cui è normale se devi girare un film il protagonista lo fai romanista, è normale se suoni a roma fare il filoromanista perchè ti porta un carico di simpatia e positività verso i potenziali clienti che vedono quel brand collegato a fattori quali , bonomiam simpatia, popolarità. Ecco come si crea quel cortocircuito mediatico, la roma società non fa nulla in merito, è tutto il chiacchiericcio "alto" che ne fanno alcuni addetti ai lavori (basti vedere la telecronaca di ieri sera "come totti, il cucchiaio di totti, PANENKA lo faceva quando totti ancora doveva nascere quel tiro, cogl.ionazzi")che fanno diventare la rioma una sorta di "nazionale".