Commovente. Siamo già passati all'epica.

Unità di intenti, per la causa.
Più che per l'Abruzzo, più che per la lotta ai mali incurabili.
"storico", c'è scritto, proprio "storico".
(ah... la fonte, dite? Repubblica, evviva il giornalismo)
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Roma
I tifosi non ci stanno
Corteo contro l'arbitroQuasi tutti i conduttori radiofonici di fede giallorossa hanno deciso di unirsi lanciando una manifestazione di protesta dopo gli errori di Damato. Appuntamento venerdì in Via Allegri, sotto la sede della Federcalcio, per protestare contro la gestione delle designazioni arbitralidi FRANCESCA FERRAZZA
ROMA - Gli errori dell'arbitro Damato contro la Sampdoria non vanno proprio giù alla Roma e i tifosi si mobilitano. Appuntamento per venerdì mattina, a Via Allegri, con l'obiettivo di protestare in massa con la Federcalcio per la gestione delle designazioni arbitrali. Il tam tam radiofonico in città è cominciato fin dalle prime ore di lunedì mattina, con la gente ancora molto arrabbiata per la sconfitta e, soprattutto, per il modo in cui è arrivata. Le parole della Sensi di domenica sera, "L'arbitraggio è stato inadeguato", poi l'articolo dell'edizione pugliese di Repubblica del 2002, rispolverato per l'occasione, in cui un emergente Damato rivelava di essere tifoso dell'Inter e amico di Cassano: benzina sul fuoco di un nervosismo diffuso e solamente da incanalare verso una qualche forma di protesta.
E così quasi tutti i conduttori radiofonici di fede romanista, anche quelli da sempre tra loro ostili e in forte contrapposizione, hanno deciso di unirsi, mettendo da parte le questioni personali, in nome del bene della Roma e di quello dei suoi tifosi. Una scelta che sta mobilitando l'intera città giallorossa e che porterà migliaia di persone, venerdì mattina, davanti agli uffici della Figc, luogo simbolico scelto per raccogliere il malcontento. Alla gente bruciano gli errori commessi dall'arbitro domenica, ma nella testa c'è ancora l'amarezza per la stagione 2007-08, quella in cui la Roma fece un altro recupero incredibile sull'Inter, vedendosi poi sfilare la possibilità scudetto proprio nell'ultima giornata di campionato, a Catania (i nerazzurri giocavano a Parma). Molti gli errori arbitrali lamentati da Totti e compagni in quell'annata, con De Rossi che si lasciò anche andare a un pesante sfogo contro le istituzioni del calcio italiano.
La società giallorossa ha finora deciso di mantenere un profilo basso, preferendo un muovere passi ufficiali, ma è ancora piuttosto amareggiata e guarda con piacere alla manifestazione di venerdì, ovviamente rimanendone al di fuori.
Quello che sta succedendo a livello radiofonico a Roma in queste ore è qualcosa di incredibile e solamente chi vive questa realtà può sapere quanto l'evento possa essere storico: mai tutte le emittenti, e nella capitale sono tantissime, dalle più grandi alle più piccole, si sono unite per un fine comune, anzi, la rivalità tra singoli è spesso andata oltre il vivere civile. Adesso è tutto passato in secondo piano, i tifosi non vogliono vincere lo scudetto a tutti i costi, ma chiedono arbitraggi più affidabili. E venerdì la manifestazione di protesta mobiliterà l'intera città romanista.
Intanto, a Trigoria, la squadra ha ripreso a lavorare in vista della trasferta di Parma di sabato. Ranieri ha radunato i suoi, per raccogliere energie fisiche e, soprattutto, psicologiche. Un lungo discorso alla squadra per restare tutti uniti e convinti, con il tecnico che chiede tre vittorie ai suoi nelle ultime tre giornate di campionato, per finire a testa alta il campionato e per farsi trovare pronti nel caso in cui l'Inter commettesse passi falsi. Basta lacrime o rammarico, adesso è il momento di tirar fuori carattere e personalità. "Chi ci crede mi segua", ha detto al termine della gara con la Samp Ranieri, concetto ribadito nuovamente ai giocatori questa mattina.
Si parla anche di mercato. Fernando Hidalgo, procuratore di Nicolas Burdisso e Diego Milito, è arrivato in Italia per parlare del futuro dei due giocatori. "Ho incontrato Marco Branca (responsabile dell'area tecnica nerazzurra, ndr) per parlare della situazione di Burdisso", ha detto a
Calciomercato.it. "L'Inter è disposta a trattare ad un certo prezzo con la Roma per il giocatore e qualora non si dovesse raggiungere un accordo lo riaccoglierebbero a braccia aperte. Sei milioni di euro? Non ho mai sentito questa cifra, ma è ovvio che i nerazzurri non lo vogliono regalare perché ha dimostrato di essere un giocatore importante". (27 aprile 2010)