Citazione di: Aquila Romana il 09 Mar 2022, 15:25
Io credo che ci sia un errore alla base, quello di valutare le capacità di un DS senza considerare il contesto in cui svolge la sua attività (la struttura societaria interna, i collaboratori esterni che svolgono il ruolo di osservatori, il progetto tecnico dell'allenatore, la politica dirigenziale a livello di plusvalenze-minusvalenze, il settore giovanile etc..)
Non è automatico che un DS che ottiene grandi risultati a Bergamo o Sassuolo sia in grado di replicarli automaticamente in un altra realtà, così come non è detto che un DS che fallisce a Milano o Torino non possa eccellere l'anno dopo in un altro club
Basta affacciarsi alla finestra e vedere i risultati ottenuti da Monchi in quel di Trigoria rispetto a quanto fatto prima (ed ancora di nuovo oggi) a Siviglia
Il contesto vale per un calciatore, figuriamoci per un dirigente
Citazione di: Vincelor il 09 Mar 2022, 17:35
Qui dentro Sartori e' stato descritto come il fuoriclasse dei DS, non come uno qualsiasi
Assolutamente d'accordo, con Aquila Romana.
Il punto non è che Sartori (forse, da quello che sappiamo, ma io lo credo) non sia cercato da Juventus, Inter, Napoli, M*rda, Chelsea, Manchester City, Bayern Monaco, Psg, Real Madrid, Atletico, etc, etc.
Il punto è che, molto probabilmente, lo stesso Sartori declinerebbe offerte di questo genere, perchè in club di tali dimensioni (con un approccio al mercato che si basa più sulla "moneta", che sulle "idee") il direttore tecnico dell'Atalanta non potrebbe sviluppare il tipo di lavoro che più gli è congeniale: ovvero, trovare talenti semi-sconosciuti, o quantomeno non ancora alla ribalta, e rivenderli a peso d'oro, per soddisfare le esigenze sportive ed economiche del proprio club.
Non lo conosco, chiaramente. Ma mi sembra, Sartori, un tipo molto schivo. Probabilmente, non amerebbe nemmeno lavorare in una grande piazza (con questo, ritorno ancora al discorso di Aquila).
Bologna potrebbe essere la sua nuova dimensione ideale.
Sarei contento e curioso, se Sartori venisse qui. Ma temo non sia il profilo adatto - al di là del discorso sulla squadra blasonata - al nostro presidente.
Detto, comunque, che Sartori non fa il direttore sportivo, ma il direttore tecnico (Lotito dovrebbe cominciare ad investire nei quadri dirigenziali, dunque...).
Quel vecchio volpone di Fabiani, mi pare facesse alla Salernitana, quello che Tare fa alla Lazio.
Foggia conosce molto bene Lotito, e Lotito conosce molto bene lui.
Se Tare lasciasse, io mi aspetto più delle soluzioni di questo tipo, che il "Sartori" o il "Monchi" della situazione.
Lotito vuole gente di cui si fida - in panchina: figuriamoci affidargli di fatto la Lazio.
Per me, sarebbe più verosimile avere... Stefan Radu nuovo d.s., tra un anno : D
Vedremo.
Innanzitutto, se Tare lascerà...