Citazione di: FatDanny il 21 Mag 2022, 07:27
Esattamente.
Ottima rosa non è aderente alla realtà.
Legittima opinione, ma non aderente alla realtà.
Rosa con ottimi elementi è indubbio.
Un buon 11 altrettanto indubbio.
Quando hai quei buchi, che non si hanno manco per la lotta salvezza, come si può parlare di ottimo?
Assolutamente d'accordo con te, Fat.
Per me questo è una caratteristica di lungo periodo delle Lazio disegnate da Igli Tare - più o meno in sinergia con l'allenatore di turno: il mercato estivo-invernale 2021/2022 (Hysaj, Pedro, Felipe Anderson, kostic vs Basic, Zaccagni, Cabral, Kamenovic) per me è esemplare, in tal senso.
Tare - cit. lui stesso e chi parla di lui: ho varie interviste in archivio

- è un omone dalla forte personalità, a suo modo un "leader": nel bene - e nel male.
I motivi di questa media disomogeneità (sia qualitativa che quantitativa) per me sono vari, alcuni esclusivamente a Tare attribuibili, altri legati al contesto in cui lavora: limiti insuperabili del "Metodo Tare", che va in sofferenza se i contatti non hanno
robba bona e giusta al momento giusto; budget
mediamente risicati, il che può favorire la rincorsa all'occasione (
tipo: mi serve un Dc --> ho il Giovane Sergej, del mio amico Kezman, disponibile a venire --> prendo lui ma confermo quella pippa di Mauricio in difesa, etc); possibile preferenza per la "stabilità" del gruppo prima ancora della sua "competitività" (che alza il livello, ma non sempre è "sana", come dimostrato dal caso di Strakosha) etc, etc, etc.
Questa stagione la carenza quantitativa è stata più evidente, per una serie di ragioni. Oltre a quelle "strutturali" - elencate su - aggiungo: il difficile passaggio da una rosa da "3-5-2 fisso" ad un "4-3-3 fisso"; i vincoli finanziari dovuti al
combinatodisposto di "pipponi avariati + pandemia", sbloccata solo dalla cessione di Correa a fine agosto; la imbarazzata
necessità, ad esempio, di dare una seconda possibilità a Muriqi per provare a salvare faccia (la faccia di Igli e Vedat) con l'investimento, etc, etc, etc.
Citazione di: syrinx il 21 Mag 2022, 11:12
Un'altra possibilità - sempre molto remota, per me - è che siamo un periodo di transizione: tare rimane fino a fine contratto, ma di fatto c'è già qualcun atro che si sta occupando del mercato.
Comunque le operazioni non è che siano confermate.
Quello che a me lascia pensare è che nè Abbate (che appena sente odore di m*rda... zac!); nè Rindone e nè Patania (che reputo persone equilibrate e serie); manifestano/lasciano intendere ALCUN sentore di un imminente avvicendamento di Tare.(Pedullà, Abbate, Stefano Greco).
Abbate, comunque, tempo fa parlava della possibilità d'inserire Fabiani in società - facendolo collaborare con Bianchessi, a cui affidare la Primavera - magari (questo lo aggiungo io)
affidandogli un ruolo da collante tra Prima Squadra e Settore Giovanile. Una sorta di direttore tecnico, se vogliamo: tipo Sartori all'Atalanta (Zamagna - non Sartori - era il d.s.).
Prossimo anno: Igli in Germania (dove ha referenze e AGGANCI, visto il suo trascorso da calciatore: parla bene quella bella ma ostica lingua, condizione quasi imprescindibile per lavorare con profitto laggiù) e Fabiani d.t./d.s della Lazio.
Se effettivamente Sarri rinnova (2025, come si legge in questi giorni) sarebbe davvero "Sarri Manager".Nei limiti delle compatibilità della Lazio - per The King Pedullà siamo al 90%, attendiamo il 100%: rinnovo Patric, Romagnoli, Marcos Antonio, Vecino (questo però è Cieri, vabbè) Caputo, trattativa confermata per Casale, trattativa confermata per Carnesecchi (il buon Rindone).
Se questo non è "Sarri Manager" - con rinnovo al 2025: che cos'è?Attendiamo speranzosi le firme di tutti!