Igli Tare (Topic Ufficiale)

Aperto da Lazio.net, 01 Set 2015, 20:01

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purple zack

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io non credo che abbia senso prendere l'atalanta come modello.

innanzitutto Percassi sta lì dal 1990. quindi se proprio dobbiamo fare un paragone su gestioni "piccole" inizieremo a farlo nel 2035.

oggi l'Atalanta gode di un settore giovanile pazzesco. noi stiamo provando a costruirlo.

secondo poi, come possiamo invidiarla noi, pensate un interista o milanista che dovrebbe pensare.

o uno del brescia. o del torino o della fiorentina.

alla fine noi una finale ci abbiamo giocato e j'abbiamo rotto il culo. l'anno scorso siamo arrivati a pari punti.

fossi uno del torino mi chiederei perché cazzo non potevamo essere noi l'atalanta.

e comunque vedetevi chi è Percassi. era un calciatore dell'atalanta di famiglia imprenditoriale bergamasca che rilevó la società, oggi è uno dei manager più importanti in Europa, possiede il brand Kiko ed è quello che sta portando Starbucks in Italia.
Percassi è un imprenditore poco italiano (alla stanis) che a Roma non lo farebbero mai sopravvivere.
per me l'Atalanta à l'obbligo morale di provare a vincere lo scudetto quest'anno. e quando je ricapita.

ma Percassi è una specie di Ferrero, non è opinabile che sia mejo di Lotito. ma sono anche 30 anni, e ancora deve vincere qualcosa, e comunque uno così la Lazio non la potrebbe prendere mai.


Aquila1979

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Citazione di: purple zack il 13 Ott 2020, 09:30
Percassi è un imprenditore poco italiano (alla stanis) che a Roma non lo farebbero mai sopravvivere.

perché?
questo non c'entra con la Lazio eh
perché un percassi a roma non "lo farebbero sopravvivere"?
a roma un percassi non nasce perché manca cultura imprenditoriale, meglio attaccarsi alle tette dello stato e alle infinite potenzialità di un bel palazzo costruito su un terreno che fino a poco prima non era edificabile.

purple zack

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Citazione di: Aquila1979 il 13 Ott 2020, 10:01
perché?
questo non c'entra con la Lazio eh
perché un percassi a roma non "lo farebbero sopravvivere"?
a roma un percassi non nasce perché manca cultura imprenditoriale, meglio attaccarsi alle tette dello stato e alle infinite potenzialità di un bel palazzo costruito su un terreno che fino a poco prima non era edificabile.

non è solo che a Roma non nasca, ma se anche nascesse morirebbe subito.

a Roma se sei meno di Google non esisti. le idee innovative imprenditoriali o sociali che siano sono pericolose e vanno:

o incanalate o eliminate

italicbold

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Citazione di: LeastSquares il 12 Ott 2020, 18:50
Questa discussione sulla valutazione del lavoro di Tare è molto interessante. Riparto da questa considerazione di Vincelor per aggiungere le mie.

Innanzitutto, secondo me la valutazione del lavoro di Igli andrebbe fatta confrontando i risultati che lui ha portato a casa con quelli degli altri direttori sportivi. Il confronto con gli altri direttori sportivi rischia di riflettere però, inevitabilmente, i diversi budget e le diverse politiche societarie, come parecchi facevano notare. Servono quindi alcune statistiche che consentano di guardare ad una sorta di "effetto netto".

L'elenco e la somma delle plusvalenze, come nell'articolo citato da MTL, non è secondo me il miglior modo di procedere per valutare il lavoro di un Direttore sportivo. Le plusvalenze infatti hanno almeno due elementi di soggettività. Il primo elemento è che le plusvalenze si realizzano solo quando avviene la cessione, e non tutte le squadre hanno le stesse esigenze di cedere. Il secondo elemento è che spesso le plusvalenze sono "farlocche" (non è il nostro caso ma diciamo che in Serie A sono molto diffuse, quindi il confronto con gli altri direttori sportivi sarebbe distorto).

Mi vengono in mente tre possibili indicatori che sarebbero più utili.

1. Punti/Costo "storico" della rosa
Per ciascuna stagione e ciascuna squadra si calcola un coefficiente dato dal rapporto tra i punti raggiunti in campionato e il costo "storico" della rosa. Questo secondo valore è approssimato dal valore dei cartellini della stagione precedente valutati al costo storico (cioè al prezzo pagato originariamente per l'acquisto) a cui va aggiunto il  prezzo pagato per i nuovi acquisti/prestiti onerosi e sottratto il ricavato dalle cessioni/prestiti onerosi dell'ultima campagna acquisti e cessioni.

2. Punti/Costo monte ingaggi
Questa è abbastanza semplice da calcolare ed è stata utilizzata anche dal Financial Times in un vecchio articolo su "smart spending in football" (link: https://www-ft-com.bucm.idm.oclc.org/content/5928c186-e6c1-11e6-893c-082c54a7f539)

3. Valore di mercato (t+n)/Costo storico(t)
Per ciascun Direttore sportivo (o squadra) si considerano i prezzi pagati per tutti i calciatori al momento dell'acquisto (e si sommano). Per ciascun calciatore si va poi a vedere il valore di mercato (transfermarkt) dopo 2/3 anni dall'acquisto (e si sommano). Poi si fa semplicemente il rapporto tra queste due grandezze.

Cercare una formula che sia "scientifica" o "matematica" per valutare l'operato di un DS, o altra figura sportiva, mi sembra abbastanza vana come impresa. Ci sono tanti, troppi, aspetti immateriali che escono dal conto e che andrebbero, invece, considerati.
Anche il valore che diamo ad aspetti concreti é soggettivo.
La Lazio, da dieci anni, é la squadra che ha vinto più trofei in Italia dopo la Juventus. Con cui abbiamo perso anche qualche finale. A qualcuno, questo aspetto, non dice granché. In fono la coppa italia sono quattro partite azzeccate. Quello che conta é la partecipazione in Champion's e per dieci anni l'abbiamo vista in TV. Come conciliare queste due posizioni ?
Con una formula algebrica ? Non lo so. Non credo.

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Vincelor

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Manca la variabile arbitraggi

Palo

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Detto che i risultati della Lazio dipendono dalla qualità del lavoro di Lotito, Tare e Inzaghi, nonché dalla efficacia della loro collaborazione (1+1+1=5), esiste davvero un modo per misurare la bontà o meno del loro lavoro?
Indicatori economici finanziari, numero di trofei, plusvalenze e valore della rosa...


Boh!


Considerato l'ambiente Lazio (e la sua cornice) direi che la misura si ottiene dalle presenze allo stadio e dall'entusiasmo di noi tifosi. Ben sapendo che il gioco è simile ad un castello di carte: difficile da costruire, difficile da mantenere e da rifare totalmente da zero ogni volta che casca.

JoeStrummer

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Citazione di: Palo il 13 Ott 2020, 11:01
Detto che i risultati della Lazio dipendono dalla qualità del lavoro di Lotito, Tare e Inzaghi, nonché dalla efficacia della loro collaborazione (1+1+1=5), esiste davvero un modo per misurare la bontà o meno del loro lavoro?
Indicatori economici finanziari, numero di trofei, plusvalenze e valore della rosa...


Boh!


Considerato l'ambiente Lazio (e la sua cornice) direi che la misura si ottiene dalle presenze allo stadio e dall'entusiasmo di noi tifosi. Ben sapendo che il gioco è simile ad un castello di carte: difficile da costruire, difficile da mantenere e da rifare totalmente da zero ogni volta che casca.

Riprendo il giusto ragionamento, ricordando che senza il maledetto Covid avremmo conteso lo scudetto alla Juve fino all'ultima giornata( e voglio tenermi largo, ma il trend era sotto gli occhi di tutti).

Da Novembre a Marzo si è vissuto in un contesto esaltante con l'Olimpico che ribolliva di passione e gli stadi in trasferta presi d'assalto. Le sensazioni provate dopo la vittoria sull'Inter erano quelle di aver raggiunto completa consapevolezza della nostra forza e si era innescato quel percorso in cui Società, squadra e ambiente si fondono in un unica realtà e a quel punto la Lazio diventa storicamente una corazzata.

Tutta in Italia con il fegato spappolato, a Roma gente non ha dormito per mesi mentre in Europa si seguiva apertamente il fenomeno Lazio con curiosità e ammirazione. Anche l'interesse per la stessa serie A si era rinvigorito grazie a noi.

Nel giudizio complessivo di questa esperienza Lotito-Tare-Inzaghi( con quest'ultimo DECISIVO per raggiungere quella continuità di risultati a 360° raggiunta solo in questi ultimi 4 ani) va computato un capolavoro tecnico, gestionale ed ambientale stroncato dal più imponderabile degli aventi.

momi

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Sinceramente Tare mi sembra l'ultimo dei problemi della Lazio.

A mio modo di vedere ha fatto grandi cose che sono sotto gli occhi di tutti.
La Lazio è cresciuta in maniera lenta ed inesorabile levandosi anche qualche soddisfazione.
Ad oggi siamo una realtà concreta e solida (me sembro Roberto Carlino  :)) della seria A.

Questo grazie al lavoro di tutto lo staff e ovviamente anche di Tare.

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A.Nesta (c)

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Citazione di: JoeStrummer il 13 Ott 2020, 11:19
Riprendo il giusto ragionamento, ricordando che senza il maledetto Covid avremmo conteso lo scudetto alla Juve fino all'ultima giornata( e voglio tenermi largo, ma il trend era sotto gli occhi di tutti).

Da Novembre a Marzo si è vissuto in un contesto esaltante con l'Olimpico che ribolliva di passione e gli stadi in trasferta presi d'assalto. Le sensazioni provate dopo la vittoria sull'Inter erano quelle di aver raggiunto completa consapevolezza della nostra forza e si era innescato quel percorso in cui Società, squadra e ambiente si fondono in un unica realtà e a quel punto la Lazio diventa storicamente una corazzata.

Tutta in Italia con il fegato spappolato, a Roma a Corropoli gente non ha dormito per mesi mentre in Europa si seguiva apertamente il fenomeno Lazio con curiosità e ammirazione. Anche l'interesse per la stessa serie A si era rinvigorito grazie a noi.

Nel giudizio complessivo di questa esperienza Lotito-Tare-Inzaghi( con quest'ultimo DECISIVO per raggiungere quella continuità di risultati a 360° raggiunta solo in questi ultimi 4 ani) va computato un capolavoro tecnico, gestionale ed ambientale stroncato dal più imponderabile degli aventi.

LeastSquares

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Citazione di: italicbold il 13 Ott 2020, 10:41
Cercare una formula che sia "scientifica" o "matematica" per valutare l'operato di un DS, o altra figura sportiva, mi sembra abbastanza vana come impresa. Ci sono tanti, troppi, aspetti immateriali che escono dal conto e che andrebbero, invece, considerati.
Anche il valore che diamo ad aspetti concreti é soggettivo.
La Lazio, da dieci anni, é la squadra che ha vinto più trofei in Italia dopo la Juventus. Con cui abbiamo perso anche qualche finale. A qualcuno, questo aspetto, non dice granché. In fono la coppa italia sono quattro partite azzeccate. Quello che conta é la partecipazione in Champion's e per dieci anni l'abbiamo vista in TV. Come conciliare queste due posizioni ?
Con una formula algebrica ? Non lo so. Non credo.

Questa considerazione è condivisibilissima. Valutare l'operato di un direttore sportivo o di un allenatore è un'impresa ardua. A mio avviso però, non impossibile (si trovano infatti in giro degli studi che utilizzano tecniche statistiche per provare a valutare l'operato degli allenatori).

Nel caso di un direttore sportivo, la questione è solo leggermente più complessa. Se avessi del tempo mi cimenterei volentieri :pp

In poche parole, si tratterebbe di: (i) definire uno o più indicatori di performance (crepi l'avarizia  :pp); (ii) calcolarseli per tutti i direttori sportivi (Serie A e non solo, magari) e per anni diversi; (iii) raccogliere per gli stessi anni tante altre informazioni sulle caratteristiche delle squadre dove hanno lavorato i ds (cosiddette "covariate"); (iv) stimare una regressione dove l'outcome è funzione delle covariate, tra cui figurano anche i nomi dei direttori sportivi.

La stima restituirà una serie di coefficienti. Basterà andare a vedere il coefficiente della variabile "Tare" e confrontarlo con quello degli altri direttori sportivi  8)

Si tratterebbe ovviamente sempre di una semplice stima, con tutti i problemi di identificazione "classici", su cui non mi dilungo perché questo non è un forum di econometria :pp. Magari non darebbe una risposta definitiva. Ma sono convinto che ciononostante contribuirebbe non poco ad informare, quantomeno, il dibattito.

Giako77

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Citazione di: LeastSquares il 13 Ott 2020, 19:36
Questa considerazione è condivisibilissima. Valutare l'operato di un direttore sportivo o di un allenatore è un'impresa ardua. A mio avviso però, non impossibile (si trovano infatti in giro degli studi che utilizzano tecniche statistiche per provare a valutare l'operato degli allenatori).

Nel caso di un direttore sportivo, la questione è solo leggermente più complessa. Se avessi del tempo mi cimenterei volentieri :pp

In poche parole, si tratterebbe di: (i) definire uno o più indicatori di performance (crepi l'avarizia  :pp); (ii) calcolarseli per tutti i direttori sportivi (Serie A e non solo, magari) e per anni diversi; (iii) raccogliere per gli stessi anni tante altre informazioni sulle caratteristiche delle squadre dove hanno lavorato i ds (cosiddette "covariate"); (iv) stimare una regressione dove l'outcome è funzione delle covariate, tra cui figurano anche i nomi dei direttori sportivi.

La stima restituirà una serie di coefficienti. Basterà andare a vedere il coefficiente della variabile "Tare" e confrontarlo con quello degli altri direttori sportivi  8)

Si tratterebbe ovviamente sempre di una semplice stima, con tutti i problemi di identificazione "classici", su cui non mi dilungo perché questo non è un forum di econometria :pp. Magari non darebbe una risposta definitiva. Ma sono convinto che ciononostante contribuirebbe non poco ad informare, quantomeno, il dibattito.

Io te farei un monumento se facessi una cosa del genere! 

:beer:



FantaTare

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Citazione di: Aquila1979 il 13 Ott 2020, 08:25
l'atalanta, beati loro, dimostra ancora una volta che di irreversibile c'è solo la morte.
il napoli incassa di più anche perché ha lavorato meglio (vedere presenza nelle coppe e soprattutto quale coppa) e non solo per status.
la questione delle sponsorizzazioni non riguarda certo il fascino che promana dalla pirotecnica figura di de laurentis, che al massimo ti può far fare la comparsa in un cinepanettone, ma le professionalità a cui demandi questo aspetto. i diritti di immagine dei giocatori del napoli non vengono ceduti a titolo gratuito, né offerti come sacrificio per il piacere di farsi derubare al vomero il sabato sera: sono una scelta societaria ( ----> al netto dei VINCOLI DEL CONTESTO in cui una società si trova ad agire: non tutti sono aggirabili; poi c'è anche chi è più bravo, chiaramente; vale per sia per il Napoli che per l'Atalanta  ;).
Ma non tutto domani è oro, ciò che luccica oggi... Specie per la Dea).


una piccola nota sul fisco: tutto verissimo. e benedetto sia Lotito per averci consentito di essere ancora la SS Lazio 1900 e anche per aver pagato le pendenze: sono soldi che sono entrati nelle casse dello stato che altrimenti non ci sarebbero stati. per me un grande messaggio di integrità.
c'è da dire anche che questo ci ha permesso di rimanere in serie a mentre il napoli galleggiava nelle serie minori, incassando circa 200 milioni in meno di noi di diritti tv in quel periodo.

Cara Aquila1979,

non facciamo le insalate miste, però :-)
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Detto che d'irreversibile non c'è manco la morte - se si Crede - io mi riferivo esclusivamente alla proporzioni della quota dei diritti tv in Serie A. Ad oggi, almeno.
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Allo stesso modo, nel mio messaggio non facevo riferimento all'efficienza della "Sezione Marketing" della Lazio (sicuramente da sviluppare, Lotito volesse); bensì, desideravo riflettere sull'importanza dei buoni uffici di una Proprietà nel favorire partnership e sponsorizzazioni (es. Amerigani e Nike e altre sponsorizzazioni globali; Inter e mercato cinese etc, etc).
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1) Sull'Atalanta ci siamo già abbondantemente confrontati (settore giovanile storico, decenni di competenze e investimenti, non pochi anni; tempi necessari per fare ciò; tempi e modi politica di risanamento di Lotito, etc, etc).
Inutile tornarci.
Credo sia corretto condividere i meriti di Percassi e Sartori (che c'erano pure prima) con (anzi, soprattutto con) Gasperini.
Dunque, oltre al piano societario, il discorso andrebbe ampliato a quello tecnico.

Detto che Atalanta e Lazio, a panchine invertite -  Gasp a Roma e Inzaghi a Bergamo - con queste rose forse andrebbero entrambe peggio di come vanno ora (il contesto conta, piazze comprese).
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2) Napoli: sulle sponsorizzazioni, vedi su.
Detto che - lo ribadisco- le "potenzialità strutturali del Napoli" sono maggiori delle nostre.
La politica dei "diritti d'immagine" dei partenopei è particolare: c'è sempre stata, sin dalla Serie C, o è stata introdotta successivamente? Farla con il nostro attuale monte-ingaggi, temo sia suicida (vogliamo togliere una percentuale ai 2.7M di Alberto, oppure "tassare" Immobile che ha impiegato svariati rinnovi per arrivare a ca 4M?).
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3) Sul Fisco: sempre grato a Lotito, per non aver spezzato il filo della Storia.
Ma di nuovo: non parliamo di cifre "incassate" nel frattempo o perdute con le retrocessioni, ma di "potenzialità strutturali" (al netto delle competizioni sportive e degli scambi dei calciatori, che influenzano ovviamente le cifre totali, ma NON possono essere la base economica di una società sana; vedi Pallotta). Dunque, le "Strutture", al di là dell'aleatorietà del gioco: BACINO TIFOSI, che conta per le tv ed è moltiplicatore di affari; ripartizione diritti tv in Serie A; sostenibilità espansione monte-ingaggi SOPRATTUTTO AL NETTO delle competizioni sportive o del calciomercato; incassi medi da botteghino; merchandising, marketing, diritti vari; moltiplicatore stadio proprietà; partnership e sponsorizzazioni, NON SOLO MA ANCHE per buoni uffici della società, etc, etc).
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Non tutte le società che partono da zero possono diventare come "il Napoli", semplicemente con gli sponsor, comprando e vendendo giocatori, oppure andando due-tre volte in Champions. Ma anche una società come la nostra non può, SENZA SIGNIFICATIVI CAMBIAMENTI STRUTTURALI, al di là del cambio di proprietà (vedi su).
Ci sono "differenze strutturali" tra le società (vedi su).
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L'Atalanta non è una "big" come azienda; non è diventata e non diventerà mai come il Napoli; ma sicuramente  è "una big" sul campo, per ora (vedi su; e cosa succederà senza Gasperini?)

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Detto ciò - pur giocando solo in EL - questa società ha vinto 6 trofei in 12 anni.

Perchè noi sì? (Lotito? Tare? Delio Rossi-Ballardini-Petkovic-Inzaghi? Lotito+Tare+Inzaghi?).
Perchè l'Atalanta no?
(Forse perchè Gasperini non c'era prima? Forse. E dopo di lui cosa accadrà?).
Il Napoli più o meno sì, oltre alla Champions (vedi su).
Juve a parte, perchè le altre no?

----
Una cosa - credo - ci mette d'accordo tutti: il fatto che la propensione al "rischio industriale" di Lotito è bassissima (quasi zero). Questo ci rende tanto solidi quanto legati ai nostri "limiti strutturali". E Tare deve regolarsi di conseguenza (errori suoi, a parte).
----
Peccato non si faccia di più?
Meno male non si faccia il passo troppo lungo?
----
Forse, un passettino in più lo si potrebbe fare (anche se un mezzo-passettino lo abbiamo già fatto col monte-ingaggi).
Probabilmente, si potrebbe osare un po' di più con il "players trading" o come cambiamenti societari (ma anche questi sono rischi: vedi su...).

Citazione di: vaz il 13 Ott 2020, 08:58
ma perché la Lazio si è confermata? qual è il punto della questione?

La conclusione, per me, sta in questo: nelle aspettative che si hanno.
----
La Lazio - lo dico subito, e ho dato 7 al mercato - al 90% non confermerà la Champions League.
Sarà una delusione?
Per me, no.

Perchè Juve, Inter, Napoli, Milan e Roma ricavano molto di più della Lazio (e sul mercato si vede, anche oggi che facciamo la Champions: cifre cartellini E MONTE-INGAGGI).
Poi c'è la fenomenale Atalanta di GASPERINI (Percassi + Sartori + Reja = era un'altra cosa; vedi su).[/u][/i]
----
La "Lazio di Lotito" non deve confermare la Champions League (come non ce lo si aspettava dalla Bergamasca la passata stagione).
----
La "Lazio di Lotito" deve confermare se stessa: giocare sempre in Europa.
Perchè questo è quello che deve.
Non quello che può (ovvero cercare di lottare per la Champions: l'obiettivo per guardare sempre in avanti e non alle spalle).


Una birra ad Aquila1979  :beer:
e
Una birra per vaz  :beer:


;)

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FantaTare

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Citazione di: LeastSquares il 13 Ott 2020, 19:36
Questa considerazione è condivisibilissima. Valutare l'operato di un direttore sportivo o di un allenatore è un'impresa ardua. A mio avviso però, non impossibile (si trovano infatti in giro degli studi che utilizzano tecniche statistiche per provare a valutare l'operato degli allenatori).

Nel caso di un direttore sportivo, la questione è solo leggermente più complessa. Se avessi del tempo mi cimenterei volentieri :pp

In poche parole, si tratterebbe di: (i) definire uno o più indicatori di performance (crepi l'avarizia  :pp); (ii) calcolarseli per tutti i direttori sportivi (Serie A e non solo, magari) e per anni diversi; (iii) raccogliere per gli stessi anni tante altre informazioni sulle caratteristiche delle squadre dove hanno lavorato i ds (cosiddette "covariate"); (iv) stimare una regressione dove l'outcome è funzione delle covariate, tra cui figurano anche i nomi dei direttori sportivi.

La stima restituirà una serie di coefficienti. Basterà andare a vedere il coefficiente della variabile "Tare" e confrontarlo con quello degli altri direttori sportivi  8)

Si tratterebbe ovviamente sempre di una semplice stima, con tutti i problemi di identificazione "classici", su cui non mi dilungo perché questo non è un forum di econometria :pp. Magari non darebbe una risposta definitiva. Ma sono convinto che ciononostante contribuirebbe non poco ad informare, quantomeno, il dibattito.

https://bocca.blogautore.repubblica.it/2020/10/12/da-400-milioni-a-un-miliardo-di-euro-quanto-costa-oggi-costruire-una-grande-squadra-a-livello-europeo-in-grado-di-vincere-un-titolo-nazionale-o-una-coppa-ecco-la-classifica-cies-football-observator/

Le generalizzazioni dei numeri non possono tenere conto di quel caleidoscopio che è la vita quotidiana (errori dei singoli, gol, infortuni, arbitri, colpi di testa e di genio, etc, etc) ma sono utili per capire dove stiamo andando, perchè tengono conto delle tendenze :-)
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Dispiace che - al netto del nostro monte ingaggi più cospicuo - Lazio e Atalanta occupino praticamente la stessa posizione in classifica (vedi articolo, ma non solo: leggevo anche di una somma-punti degli ultimi campionati equivalente, tra noi e loro) mentre la copertina sia solo per una delle due società.
----
La memoria è corta (i più che buoni livelli in Serie A della Lazio, da oltre un decennio, lottando con le "big". E chissà cosa sarebbe successo senza Covid...)
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La bilancia truccata  (un lavoro decennale fatto di 6 trofei, a ridosso della Champions spesso sfuggita all'ultimo tuffo, vale meno di un quarto di Champions; raggiunto dalla Bergamasca superando - da seconda del girone - un ottavo abbordabile; dopo una fase eliminatoria passata sfidando le leggi della probabilità.
E lo dice uno che adora lo stile di gioco dell'acido Gasperini e pronostica un'Atalanta seconda classificata).
----
Tutto si concentra sempre sul presente.
Distorcendo il passato.
E, forse, il futuro.

Peccato  :)

Tarallo

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Il forum ha fatto passi da gigante.
Ora si scrivono saggi di economia e post meravigliosi con considerazioni profonde ed elaborate per dire quello che una volta i netter gnoranti esprimevano con un "er sesso bagino dudenza".

Millenovecento Lazio

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Fino a quando ci saranno direttori sportivi in grado di spendere per una sola campagna trasferimenti tanto quanto la Lazio ha speso in quindici anni di calcio mercato..., dovremmo accendere un cero alla Madonna che ci conservi in salute e attivi Tare e Lotito.

8)

FantaTare

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Citazione di: Tarallo il 14 Ott 2020, 06:31
Il forum ha fatto passi da gigante.
Ora si scrivono saggi di economia e post meravigliosi con considerazioni profonde ed elaborate per dire quello che una volta i netter gnoranti esprimevano con un "er sesso bagino dudenza".

/ OT



Nel campo delle "scienze dure" - e dei suoi cascami tecnologici - il vento del progresso soffia ancora impetuoso.
----
Nel campo delle scienze umane e sociali, converrebbe guardarsi un attimo indietro, prima di procedere avanti. Proprio perchè il nostro presente è meno "eccezionale ed unico" di quanto si pensi...
----
Parafrasando un tale: l'intelligenza si dice in tanti modi.
----
E si può arrivare alle medesime conclusioni, anche sulla base di conoscenze (nozioni) e metodi (deduzione/induzione) differenti.
----
Spesso se ne fa abuso e lo si confonde col "senso comune".
Ma il cosiddetto "buon senso" - a disposizioni di tutti, perchè attingibile in tanti modi - non è univocamente proporzionale al titolo di studio :-)


:beer:


FOT /

FantaTare

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https://m.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/tare-dura-rifiutare-il-milan-ma-la-lazio-e-un-amore-travolgente-sul-calciomercato-131340

"La scorsa stagione prima della pandemia eravamo i principali candidati a vincere il campionato. Stiamo attraversando un periodo di transizione, non solo noi ma tutto il calcio europeo. Con il Covid facciamo molta attenzione all'organizzazione del lavoro, ogni giorno cerchiamo di avere contatti più limitati possibili con il mondo esterno, non è una situazione facile. Questa stagione è quella della conferma della Lazio in Champions League e sarà difficile. Ma non ci penso, perché dovremmo pensare al breve e non a lungo termine?"

[----> Il direttore sportivo deve mediare sempre tra il "breve termine" del campo (esigenze tecniche dell'allenatore) e il lungo termine dell'azienda, in termini patrimoniali e di reddito (esigenze finanziarie del presidente).
Questo è ciò che rende il ruolo del d.s. così bello quanto difficile: tenere assieme l'aspetto sportivo e quello economico della società.
Il d.s. è il cuore di una squadra di calcio (il presidente la testa; l'allenatore braccia e gambe).
Considerare questo aspetto aiuta anche a "comprendere" la "logica" di alcune sessioni di mercato...]   


L'AMORE PER LA LAZIO - "La mia infanzia è legata al Milan olandese di Sacchi. Sono stato un tifoso da giovane, ho giocato la mia prima partita di Serie A contro il Milan. L'offerta del Milan è arrivata due stagioni fa da Maldini, ma il mio rapporto con la Lazio è fuori dal normale, sono tanti anni che sto a Roma. È stata una relazione nata all'improvviso, come un amore che ti travolge. Comunque è stato difficile per me rifiutare il Milan".

CALCIOMERCATO - "Abbiamo fatto il nostro calciomercato e c'è un rito che si ripete con i nostri tifosi scontenti perché non conoscono la difficoltà nel portare avanti le trattative.
[---->questo è il "contesto": al netto degli errori del singolo, ovviamente, che poi ci possono sempre essere; oltre che contribuire a migliorare o peggiorare "vincoli" e "strutture" della realtà  ;)]
Dobbiamo trovare giocatori con le giuste caratteristiche e mentalità, ma anche compatibili dal punto di vista finanziario".
[----> Acquistare un "top" non è stato possibile, errori o problemi che siano. Ecco anche perchè è tornato Hoedt, che moriva dalla voglia di tornare qui, supplicando in tutti i modi: mentalità...]

PREMIO LEONE D'ORO - "È un piacere quando viene valorizzato il tuo lavoro, ed è importante dare la giusta continuità
[----> "Cornici Rotte" e "Famiglia Lazio"; poi le critiche costruttive sono sempre le benvenute!].
Di conseguenza le aspettative sono sempre più alte. A essere sincero non mi aspettavo il premio, che è un titolo internazionale. Quando mi hanno contattato per la consegna sono rimasto sorpreso, ma ero pieno di gioia. Quando penso al passato mi vengono in mente momenti difficili, sacrifici e alla fine penso che ne sia valsa la pena. Il Leone d'oro è la prima volta che viene assegnato al mondo dello sport, con consegna alla Mostra del cinema di Venezia . Sono stato il primo vincitore del mondo del calcio insieme a Gasperini e Marotta.
[---->È sempre Lazio contro Atalanta. Ma se la seconda è bellissima e ne premiano i protagonisti - al pari dei nostri - la Lazio com'è? Bellina anche lei, penso].
Un premio del genere rappresenta un incentivo per constinuare a percorrere la strada giusta. È motivante soddisfare le aspettative dei tifosi, in relazione con le opportunità che abbiamo".

L'ALBANIA - "Seguo tutto ciò che riguarda il calcio in Albania, ma anche in Kosovo e Macedonia. Ho ricevuto diverse offerte per lavorare con la nazionale. Per me è un orgoglio contribuire al bene del calcio albanese, ma non ci sono solo io, tanti altri lavorano e non hanno la mia visibilità. La mia infanzia è legata al Partizani, è il club della mia vita. C'è un legame anche con il Flamurtari, di cui ero tifoso ai tempi della squadra d'oro".

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Citazione di: Giako77 il 14 Ott 2020, 00:22
Io te farei un monumento se facessi una cosa del genere! 

:beer:

Sarebbe da fare, e si potrebbero in effetti testare tante cosette :pp
Servirebbe però qualcuno che mi aiuta a costruire il dataset. Ne riparleremo, spero  8)
Magari finiamo pure per pubblicare lo studio in qualche rivista :=))

Per chi volesse avere un'idea, questo sotto è il link a un paper (molto vecchio) in cui hanno stimato le abilità degli allenatori in UK
https://www.cogentoa.com/article/10.1080/21649480.2013.768829.pdf

Citazione di: FantaTare il 14 Ott 2020, 02:29
[...]
Le generalizzazioni dei numeri non possono tenere conto di quel caleidoscopio che è la vita quotidiana (errori dei singoli, gol, infortuni, arbitri, colpi di testa e di genio, etc, etc) ma sono utili per capire dove stiamo andando, perchè tengono conto delle tendenze :-)
[...]

Condivido al 100%, caro FantaTare. Non puoi tenere conto (o "controllare", come si dice in gergo) per diverse cose. Ma in linea di massima, anche grazie al notevole aumento delle informazioni oggi disponibili (in tutti i campi) chi lavora con i dati oggi può essere molto più preciso rispetto al passato.

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Citazione di: LeastSquares il 14 Ott 2020, 19:06

Condivido al 100%, caro FantaTare. Non puoi tenere conto (o "controllare", come si dice in gergo) per diverse cose. Ma in linea di massima, anche grazie al notevole aumento delle informazioni oggi disponibili (in tutti i campi) chi lavora con i dati oggi può essere molto più preciso rispetto al passato.

;)   :beer:

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Lazio, Tare: "Per Muriqi trattativa faticosa, Hoedt porterà entusiasmo"

Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it

Lazio, Tare: "Per Muriqi trattativa faticosa, Hoedt porterà entusiasmo"
FORMELLO - Come da prassi, c'era Igli Tare ad aprire le conferenze stampa di Vedat Muriqi e Wesley Hoedt. Il ds biancoceleste ha presentato l'attaccante kosovaro, la pedina scelta per completare l'attacco di Inzaghi: "È un piacere presentare oggi Vedat. La sua trattativa per portarlo a Roma è stata molto faticosa e lunga, siamo contenti di aver portato a casa il suo acquisto. Si aggiunge a un reparto molto forte, in cui ci sono Immobile, Correa e Caicedo. Sono giocatori che hanno contribuito tantissimo a portare la Lazio dove si trova oggi. Muriqi è un acquisto importante, completa un attacco che dovrà affrontare tre competizioni faticose e difficili. Il suo innesto sarà importante per la squadra e per raggiungere gli obiettivi".

HOEDT. Tare, prima dell'ex bomber del Fenerbahce, aveva accolto Hoedt per l'inizio della seconda esperienza a Formello: "Oggi presentiamo Hoedt, anche se non è un nome nuovo per noi e per la nostra gente. Come nasce questa scelta? È stata condivisa con l'allenatore, cercavamo un difensore centrale che conoscesse la lingua italiana, la mentalità e il nostro modo di giocare. Tra le varie opzioni avute, abbiamo preso questa decisione dopo aver parlato anche con Wesley. Siamo contenti di presentarlo, so che ci sono stati dei punti interrogativi sul suo arrivo. Sono convinto che sarà un grande acquisto e un giocatore che porterà entusiasmo".

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