Intendo dire che la mia (idea di) Lazio non è riducibile in questi termini.
Non è la stessa, è altro, non corrisponde più.
Certo, ne porta nome e colori, ma è un fake. Una lotitese travestita.
Questo segmento, questa usurpazione, lunga 1/10 della nostra storia, non puó essere liquidata come un accidente collaterale, di cui si puó far finta che non esista e continuare a comportarsi, a tifare, come se nulla fosse.
Ne stravolge irreversibilmente l'identità, mina irrimediabilmente la relazione tra gli organi indispensabili (tifosi, squadra, dirigenza) dello stesso sistema linfatico.
In definitiva, rendendosi irriconoscibile, mi impedisce di trasmetterne l'ideale autentico ai discendenti, senza mentire loro.
È l'unica eredità che non posso lasciare.