Tare, che è artefice insieme al presidente e all'allenatore della crescita della squadra in questi ultimi anni, arrivati a questo punto secondo me ci fa da tappo.
Quest'anno siamo riusciti finalmente a centrare la CL grazie ad una banda di eroi. Lui, al solito, aveva ricostruito una squadra sbilenca, con 13/14 grandi giocatori e il resto inadeguato. Come l'anno prima.
A me, con quei quattro spicci di cui disponiamo, piacerebbe molto di più avere un DS che almeno ogni paio d'anni si imponga con presidente e allenatore e decida di vendere un Top che lui stesso ha comprato per aggiungere alla rosa quei 2/3 elementi davvero forti, sani e funzionali. E così via.
Lui no. A lui piace stupire. Lui conferma tutti e poi acchiappa qua e là parametri zero, scommesse, giocatori da rilanciare, da adattare, da inventare.
È diventato vittima del personaggio da buon talent scout che si è creato.
La verità è che nessuno se lo inchiappetta a Tare, infatti sta sempre qua. Possibile che nessuna big d'Europa, fosse così bravo, non abbia pensato di ricoprirlo d'oro portandoselo via? Oppure crediamo che lui, nonostante abbia avuto offerte milionarie, le abbia rifiutate perché è un grande Laziale?
Non posso cambiare presidente, ma quanto mi piacerebbe cambiare DS!
Invece no.
Abbiamo cambiato allenatori, magazzinieri, medici, massaggiatori, perfino qualche piccola novità dal punto di vista del marketing, della comunicazione e della dirigenza ma il DS no, da 12 anni a questa parte ci deve essere il monopolio.
Il perché ormai è chiaro, sono una coppia indissolubile funzionale una all'altro, bilancio sano e voglia di stupire.
Daje Tare, svegliate.
Invece de piagne come i rigazzini quando gli rubano le caramelle, vedi di comprare qualcuno di buono e di costruire, almeno quest'anno con la CL, una squadra un po' più equilibrata e migliore come valore complessivo di rosa.
Fai ancora in tempo.