Citazione di: Conte_Oliver il 02 Set 2021, 09:10
lunga ma interessante, come spesso accade quando scrivi, davvero l'argomentazione, ma permettimi una cosa, in sostanza alla fine resta come noti anche tu che al prossimo mercato mi trovo con 4 priorità, e che priorità, da colmare e sempre una decina di giocatori, minimo, doppioni da smistare, mentre se ne programmi almeno una l'anno, ogni anno lavori con più margine e meno possibilità di arrivare stanco l'ultimo giorno e per la stanchezza scrivere una email sbagliata 
sono d'accordo che comunque ora è chiusa, pensiamo al campo, a stare al fianco di questi ragazzi, tutti, e guardare con fiducia al futuro, perché per me stare lì a lottare con quelli più grandi e spesso batterli è già un traguardo senza dimenticare mai che 
Ciao, Conte!
Ti ringrazio per la stima che, naturalmente contraccambio, con piacere :-)
Per me, il prossimo anno - mi faccio guidare in ciò soprattutto dalle durate contrattuali, dalla considarazioni di cui godono i calciatori e dal valore complessivo dimostrato dai singoli sul campo - le priorità assolute dovrebbero essere due: un portiere (primo o secondo del ruolo, a seconda di chi saluterà tra Reina e Strakosha); e quello che una volta si chiamava il "centromediano metodista", ovvero il regista, per sostituire Leiva.
Detto ciò, l'età media (non solo nello sport, chiaramente!) si è allungata. Non è raro trovare "vecchiett"i in campo, produttivi e funzionali, anche in squadre di livello.
Due priorità inderogabili, quindi, non quattro (ovviamente solo secondo me!); al netto degli imprevisti, che sempre ci sono nello sport (infortuni).
Se ci pensiamo, però, in questa stagione di rivoluzione tattica le priorità assolute (senza non si può fare un 4-3-3) erano molte più di due: almeno tre esterni/mezzepunte d'attacco; almeno un terzino sinistro di livello. Siamo già a quattro necessità impellenti. Colmate queste - parallelamente e a seconda dei possibili incastri di mercato, seguendo una strategia per quanto riguarda le tempistiche (una strategia complessiva che sono ragionevolmente sicuro ci sia sempre, poi può non piacere) - si è passati alle esigenze secondarie: centrocampo? difesa? un altro terzino? portiere? etc etc.
Sulla priorità di Basic - come per tutto ovviamente - si può discutere. Ad inzio mercato, però, si diceva come Sarri cercasse una mezzala con quelle caratteriatiche (L.Cheek). Quanto era importante, per il mister, al netto di chi era già in squadra e delle alternative (tecniche ancor prima che nomi) proposte, anche in altri ruoli? Siamo sicuri che Sarri non abbia avvallato le caratteristiche tecniche e tattiche (al di là del nome, che spesso compete solo al d.s.) di questo acquisto, dandone priorità rispetto ad altre soluzioni? Insomma: Tare e Sarri (come Tare e Inzagh, Pioli, Petkovic, etc) collaborano, si parlano, cercano una linea condivisa, un compromesso, dopo aver fatto ognuno le proprie valutazioni, di campo e di mercato; oppure ognuno fa come gli pare e gioca per sè? A giudicare dai nomi acquistati, e da quelli mancati per poco, io direi più la prima: Tare e Sarri collaborano. In passato, non fosse stato regolarmente così, la Lazio sarebbe stata sempre una polveriera; oltre al fatto che Inzaghi mai sarebbe durato cinque stagioni.
Purtroppo - è noto ai più, ormai

- sono
un po' logorroico. Ma resto convinto che, quando necessario, l'unico modo per dialogare al meglio, su qualsiasi tema, sia esporre il proprio ragionamento dimostrando più passaggi logici possibile. Quando ho il tempo - e il tema mi appassiona - la tentazione di "dire (quasi) tutto" è troppo forte, insomma ...
Le ultime pagine sono piene di spunti interessanti! Quindi - prima o poi - preparatevi al peggio